giovedì 1 gennaio 2026
“Qui c’è vita”: il messaggio di un bambino contro i botti
Un cartello disegnato a mano, poche parole scritte con l’urgenza e la sincerità dell’infanzia: “NIENTE BOTTI! QUI C’È VITA.”
È la storia di Luigi, un bambino di Cesano Maderno, che alla vigilia di Capodanno ha chiesto alla mamma di appendere davanti casa il suo messaggio. Un appello semplice, diretto, profondamente umano: rispetto per gli animali, per le persone, per la vita.
Il cartello è rimasto al suo posto solo tre ore. Poi qualcuno ha deciso di rimuoverlo.
Questa vicenda, tratta dalla pagina Facebook “Sei di Cesano Maderno se…”, racconta molto più di quanto sembri. Racconta di una sensibilità infantile che prova a farsi spazio in un mondo adulto spesso sordo. Racconta di come un gesto innocente, privo di qualsiasi intento provocatorio o politico, possa comunque infastidire al punto da essere cancellato.
Il risultato? Luigi che piange.
E un messaggio che invece di spegnersi si è amplificato, arrivando a centinaia di persone.
Nel dibattito nato sui social, come spesso accade, non sono mancate osservazioni formali e cavillose: permessi, divieti, regolamenti. Qualcuno ha chiesto se quel cartello avesse l’autorizzazione comunale, qualcun altro ha ricordato che “una cosa non è giusta solo perché la ritieni giusta tu”. Altri, fortunatamente, hanno colto il senso profondo del gesto, facendo i complimenti a Luigi per il disegno e ricordando che si trattava di un foglio appeso su una proprietà privata.
Ma al di là delle polemiche, resta una domanda fondamentale: che tipo di comunità vogliamo essere?
In Brianza, come altrove, ogni anno il tema dei botti torna puntuale. Animali terrorizzati, persone fragili in difficoltà, inquinamento acustico e atmosferico: sono fatti, non opinioni. E quando a ricordarcelo è un bambino, forse dovremmo fermarci ad ascoltare, invece di reagire con la rimozione e la prepotenza.
A Luigi va detto ciò che la rete gli ha già dimostrato: non tutte le persone sono così. Ce ne sono molte, molte di più, che credono nel rispetto, nella gentilezza e in un futuro diverso. Il suo cartello, anche se strappato via, oggi è visto e condiviso da centinaia di persone. E questo conta.
Come blog ambientalista della Brianza Centrale non possiamo che unirci a questo messaggio: meno botti, più vita.
Per gli animali, per l’ambiente, per i bambini che ci stanno mostrando – con un pennarello e un foglio di carta – la direzione giusta.
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