domenica 1 febbraio 2026

Camminare nella storia: torna “Andar per Borghi” con la Martesana di Erba


Riprendono i percorsi alla scoperta del territorio grazie alle iniziative della Martesana di Erba, che inaugura una nuova stagione di cammini culturali e paesaggistici con l’evento “Tra torri, chiese e castelli nell’antica Corte di Casale”, inserito nel ciclo Andar per Borghi.

L’appuntamento è per domenica 8 febbraio, dalle 9.00 alle 13.00, con un itinerario a piedi che attraverserà luoghi di grande valore storico e ambientale tra Bindella, Longone e Cassina Mariaga, nel cuore della Brianza. Un’occasione per riscoprire il territorio con passo lento, osservando il paesaggio e ascoltando racconti, leggende e aneddoti legati all’epoca degli Sforza.

Il percorso, ad anello, partirà dal parcheggio tra via I° Maggio e via A. Meucci e condurrà i partecipanti alla chiesa di San Giorgio a Bindella, alla Torre dei Tagliasacchi di Longone, alla chiesetta di San Bernardino e a Torricella, per poi rientrare al punto di partenza. Un cammino che intreccia storia, arte e natura, valorizzando borghi minori e testimonianze spesso poco conosciute.

La partecipazione è su prenotazione. Per informazioni: 334 87 54 952.

Bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana: stato dei lavori, criticità e nuove non conformità

I gruppi ambientalisti e le liste civiche Sinistra e Ambiente – Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate, che partecipano al Tavolo Permanente sulla Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana, tornano a informare cittadini e istituzioni sugli ultimi sviluppi di un intervento tanto delicato quanto cruciale per la salute pubblica e per il territorio della Brianza.


Stato di avanzamento delle operazioni di bonifica

Ad oggi, quasi tutte le aree contaminate lungo la tratta B2 risultano oggetto di intervento:

  • Meda – Lotto 1
  • Seveso – Lotti 2 e 2A
  • Cesano Maderno – Lotti 3, 3A, 4, 5 e 6

Le lavorazioni hanno previsto la scarificazione dello strato superficiale (Top Soil) fino a 20 cm e, dove stabilito dai piani di bonifica, anche dello strato intermedio, con profondità variabili fino a 50 cm o fino a 120 cm.

Questi interventi si inseriscono in un contesto già ampiamente documentato dai gruppi ambientalisti attraverso precedenti comunicazioni e approfondimenti: 

  1. Bonifica da diossina: mentre altre aree sorgente non raggiungono l’obiettivo di collaudo, Pedemontana e Pedelombarda Nuova continuano ad essere reticenti nell’esaudire le richieste documentali
  2. Pedemontana e bonifica da diossina: molte celle delle aree sorgenti non raggiungono l’obiettivo di conformità
  3. Bonifica da diossina: i dati di ARPA non convalidano 2 dei primi 3 collaudi

Nuove non conformità nel Lotto 3A di Cesano Maderno

Le più recenti analisi condotte da ARPA e dalla Parte nel Lotto 3A di Cesano Maderno hanno evidenziato il mancato raggiungimento dell’obiettivo di bonifica di 10 ng/kg (Tabella A) in altre due aree sorgenti, che vanno ad aggiungersi alle non conformità già certificate in precedenza.

Area sorgente 19A

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valore ARPA: 37 ng/kg
  • Valori Pedelombarda Nuova: 9,6 – 11,7 ng/kg

Area sorgente 33

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valori ARPA: non ancora disponibili
  • Valori Pedelombarda Nuova (ng/kg): 75 – 98 – 90 – 11,6 – 26,8 – 24 – 29,6 – 26,7 – 12,9 – 29 – 15 – 16,2 – 27,4 – 15,9 – 19 – 22,1 – 17,8 – 17 – 19,2 – 13,8 – 12,4 – 10,9 – 17,5 – 29,4 – 16,7 (con ripetizioni di valori superiori alla soglia prevista)

Si tratta quindi di due ulteriori non conformità, che confermano una criticità strutturale nelle operazioni di bonifica delle aree sorgenti.

Le quantità di terreno contaminato asportato

In data 12 gennaio 2026, a quasi due mesi dalla richiesta formale, i gruppi hanno ricevuto da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) le tabelle ufficiali relative alle quantità di terreno avviate a smaltimento, alla tipologia di discarica, e all’elenco degli impianti utilizzati, con suddivisione per i due operatori incaricati della bonifica.

I dati trasmessi coprono le operazioni fino al 30 novembre 2025. Nel frattempo, è stata segnalata un’ulteriore asportazione di terreno contaminato nel Lotto 1 di Meda, non ancora inclusa nei conteggi ufficiali.


La richiesta di chiarimenti sul destino dei terreni

L’analisi della documentazione ricevuta ha confermato informazioni già note grazie ai Piani di Smaltimento ottenuti tramite accesso agli atti, ma ha anche sollevato nuovi interrogativi.

Per questo, in data 23 gennaio 2026, i gruppi ambientalisti hanno inviato una nuova nota ufficiale a Pedemontana, chiedendo chiarimenti specifici sul destino di 7.917,82 tonnellate di terreno classificato per “Discarica Non Pericolosi”, conferite alla società VITER S.r.l.

Secondo quanto riportato sul sito della società, VITER risulta titolare di due impianti a Saronno (VA):

  • Via H. Grieg 87 – per Rifiuti Speciali Pericolosi e Non Pericolosi
  • Via H. Grieg 71 – per Rifiuti Speciali Non Pericolosi

Tuttavia, entrambi gli impianti risultano autorizzati al trattamento e non allo stoccaggio, mentre dai Piani di Smaltimento risulterebbe il conferimento diretto del terreno. Una discrepanza che richiede urgenti chiarimenti.

Criticità operative e richieste sul futuro degli interventi

Nella stessa comunicazione, i gruppi hanno inoltre:

  • rimarcato alcune incongruenze operative nel Lotto 1 di Meda, legate all’assenza di presidi precauzionali che Autostrada Pedemontana Lombarda aveva invece dichiarato pubblicamente durante gli incontri informativi sulla bonifica;
  • chiesto informazioni dettagliate sui piani di intervento e sul cronoprogramma operativo per tutte le aree sorgenti che non hanno raggiunto l’obiettivo di bonifica, considerando il numero ormai significativo di celle non conformi.

Il quadro che emerge conferma l’importanza del controllo civico e ambientale esercitato da associazioni, comitati e liste civiche locali. La bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana non è solo un’opera tecnica, ma una questione che riguarda trasparenza, tutela della salute e responsabilità verso il territorio.

I gruppi coinvolti ribadiscono la necessità di chiarimenti puntuali, dati completi e interventi correttivi tempestivi, affinché la bonifica non resti un’operazione solo formale, ma garantisca realmente la messa in sicurezza delle aree interessate.