lunedì 8 giugno 2026

Seveso 50 anni dopo: la lezione di “Sapere” tra memoria e controinformazione


A quasi cinquant’anni dal disastro del 10 luglio 1976, la città di Seveso si prepara a una serie di appuntamenti che intendono non solo commemorare, ma anche rileggere in chiave critica uno degli eventi più drammatici della storia industriale italiana. L’iniziativa è promossa da Seveso Memoria di parte insieme ai gruppi No Pedemontana, realtà da tempo impegnate nel mantenere viva una memoria attiva e consapevole del territorio.

Il primo incontro, in programma il 18 giugno 2026 in piazza Cardinal Confalonieri, apre ufficialmente il percorso verso questo importante anniversario.

La serata sarà dedicata alla rivista Sapere e al ruolo fondamentale che essa ebbe nel raccontare il disastro dell’Icmesa senza attenuarne la gravità. In un contesto in cui molte narrazioni tendevano a ridimensionare l’accaduto, Sapere si distinse per un approccio rigoroso e indipendente, offrendo un esempio di controinformazione scientifica che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento.

Al centro dell’incontro, la presentazione del volume “Una rivista che viene dal futuro. L’esperienza di ‘Sapere’ sotto la direzione di G.A. Maccacaro (1974-1977)”, edito da Mimesis nel 2026. Attraverso il contributo dei curatori, Vittorio Morfino e Gianluca Pozzoni, il pubblico potrà approfondire il contesto culturale e politico in cui la rivista operò, nonché il suo impegno nel ricostruire con precisione il processo produttivo dell’Icmesa e nell’individuare le responsabilità del disastro.

La rivista ebbe infatti un ruolo cruciale nel promuovere una consapevolezza critica, dimostrando come la scienza non sia mai neutrale, ma profondamente intrecciata con le dinamiche sociali, economiche e politiche. Una lezione che conserva tutta la sua attualità, soprattutto in un’epoca segnata da nuove sfide ambientali e industriali.

L’appuntamento del 18 giugno rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio. Il calendario proseguirà l’8 luglio con un incontro che vedrà protagonisti gli ex lavoratori dell’Icmesa insieme alla storica Chiara Giorgi dell’Università La Sapienza di Roma, offrendo uno sguardo diretto e documentato sulle condizioni di lavoro e sulle conseguenze del disastro. Il 10 luglio, data simbolica dell’anniversario, sarà invece dedicato allo spettacolo teatrale “Sette domeniche”, che restituirà attraverso il linguaggio scenico la memoria di quei giorni.

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