martedì 8 dicembre 2015
Scempio a Lesmo: praticamente rasa al suolo l'antica filanda ottocentesca
PROTESTIAMO PER IL DIRITTO AL PAESAGGIO DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DELLA VALLE DEL LAMBRO
a cura degli Ecocivici Verdi Europei Monza Brianza
Praticamente rasa al suolo a Lesmo l'area di archeologia industriale Ex Cotonificio Stucchi - filanda Fumagalli
Il Sindaco Roberto Antonioli, a ottobre 2014, dopo aver detto, "stiamo premendo perché venga ... demolito l’ex stabilimento chimico (Blaschim)", aveva promesso "dovranno restare in piedi ... le parti della vecchia filanda, tracce di archeologia industriale sotto tutela della Soprintendenza". Invece della antica filanda ottocentesca è restato solo un misero angolino...
Come Ecocivici Verdi Europei protestiamo contro la negazione del diritto al paesaggio (costituzionalmente garantito)
SABATO 12 DICEMBRE 2015 ore 11 / 12
PONTE VECCHIO TRA BIASSONO E LESMO
PRESIDIO DI PROTESTA PER IL DIRITTO AL PAESAGGIO DI ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE DELLA VALLE DEL LAMBRO.
Partecipate numerosi
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lunedì 7 dicembre 2015
Turismo sostenibile nel lago di Pusiano
Come si può conservare il valore ambientale del lago di Pusiano? Quali sono le attività turistiche compatibili con la tutela del SIC (Sito di Interesse Comunitario)? E' possibile una differente strategia di protezione e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del lago?
A tutte queste domande si cercherà di rispondere nel corso dell'incontro pubblico dal titolo "Turismo sostenibile nel SIC Lago di Pusiano", programmato per venerdì 11 dicembre 2015 alle ore 20,45 presso il Centro Studi G. Parini di Bosisio (via A. Appiani n. 10).
L'appuntamento è promosso da molte associazioni che operano nel territorio: Canoa Club Bosisio Parini, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, WWF Insubria, WWF Lecco, Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta di Varenna. Il Comune di Bosisio ha dato il patrocinio all'iniziativa.
Relatori saranno il dott. Pietro Gatti, responsabile Servizio Faunistico della Provincia di Lecco, e il dott. Mattia Brambilla, naturalista; moderatore Arturo Binda, educatore ambientale. Il programma della serata prevede inoltre la proiezione di un documentario sul lago a cura di Cosimo Pilotto.
L'incontro è aperto a tutti; sono stati invitati i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni rivieraschi, l'Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, il Parco Regionale della Valle del Lambro, le Province di Como e di Lecco, la Regione Lombardia.
L'incontro dell'11 dicembre si propone di avviare una discussione e un confronto sulla tutela del lago, proponendo una differente strategia di protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale nel SIC del Lago di Pusiano. Rispetto al turismo, secondo le associazioni promotrici occorre pensare a una più precisa regolamentazione delle attività ospitate e ospitabili nell'ambiente naturale che, nel momento in cui si trasformano in attività di massa, possono diventare dannose per la salvaguardia dell'area protetta.
Canoa Club Bosisio Parini
Circolo Ambiente Ilaria Alpi
WWF Insubria
WWF Lecco
Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta - Varenna
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sabato 5 dicembre 2015
Carugo, 6 dicembre 2015: aspettando il Natale in cascina Sant'Ambrogio
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E' un'ottima occasione per conoscere e apprezzare la storia, la cultura e il paesaggio rurale della Brughiera in un luogo magico a due passi dalla Fontana del Guercio che, in ogni stagione, è sempre bello visitare. Approfittare della giornata di festeggiamenti alla Cascina per fare anche un giro nella Riserva naturale è sicuramente una scelta ottima che consigliamo vivamente.
Gli organizzatori saranno felici di accogliervi e di accompagnarvi nella visita ai vari eventi della giornata.
Consigliamo a tutti di parcheggiare in via XXV aprile a Carugo (zona scuole) e di fare il tratto a piedi... consiglio eco-sostenibile e anche in alternativa a “ingorghi” automobilistici spiacevoli che potreste trovare sulla strada sterrata che porta al luogo dell'evento.
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giovedì 3 dicembre 2015
Tavoli natalizi del WWF Lecco per sostenere la campagna "Polar Bear"
Appuntamento per sabato 5 dicembre con le idee regalo per il Natale 2015. L’evento rientra nella campagna internazionale del WWF “Polar Bear”.
Oltre il 97% degli scienziati ormai concorda sul fatto che il riscaldamento globale esiste ed è un risultato diretto delle azioni degli esseri umani in ogni parte del mondo. I dati satellitari dimostrano che i ghiacci polari si riducono a ritmi impressionanti. Andando avanti di questo passo entro il 2040 resterà soltanto una remota zona dell’Artico dove i ghiacci sono più spessi e resistenti. Si tratta della Last Ice Area, l’ultima casa dell’Orso Polare. Oggi il WWF sta lottando per fermare la fusione dei ghiacci dentro e fuori la Last Ice Area, facendo pressioni su Governi e Industrie per ridurre le emissioni di gas serra.
L’Artico si sta letteralmente fondendo sotto le zampe degli orsi polari e un’immensa porzione della banchisa scomparirà nei prossimi anni se non interveniamo subito. A causa della fusione dei ghiacci, gli orsi sono costretti a percorrere chilometri e chilometri, anche a nuoto, in cerca di cibo. Stremati dalla fame e dalla fatica, in molti non riescono a sopravvivere.
E’ possibile fare pressioni sui Governi per limitare le emissioni di gas serra, ridurre l'impatto della pesca e preservare l'ecosistema artico dalle industrie del petrolio. Il WWF internazionale è impegnato ad attrezzare squadre di pronto intervento per gli Orsi Polari e ad acquistare radio collari, motoslitte e kit veterinari. La salvezza del Circolo Polare Artico e dell'orso bianco dipende da tutti noi.
Per sostenere la campagna “Polar Bear” il WWF lecchese propone anche quest'anno i tavoli natalizi di raccolta fondi.
Grazie alla disponibilità di ICAM Cioccolato, a fronte di una piccola offerta sarà possibile ritirare una simpatica idea regalo natalizia: il Cofanetto Blue Rose caffè oppure le tavolette Go*Do bio. Tutti i fondi raccolti con questa iniziativa saranno destinati al progetto per la salvaguardia dell’orso bianco.
Oltre al cioccolato ICAM quest'anno sui tavoli WWF saranno presenti anche altre idee regalo natalizie, con i prodotti biologici dell'Azienda Agricola Valpredina, realtà costituita nel gennaio 2006 per la gestione della Riserva Naturale di Valpredina che svolge attività di gestione agro-forestale e produzioni eco-consapevoli.
L’Azienda Agricola Valpredina è produttrice di miele e di olio di oliva extravergine entrambi di certificazione biologica. L’orto delle erbe officinali, il cui impianto è stato realizzato nel 2011, fornisce specifiche essenze essiccate per ottime tisane, infusi e altri usi, calendula, menta, issopo, melissa, ecc.. Vengono prodotti anche sacchetti profumati (lavanda, canfora...) delicati e profumati accessori per armadi e ambienti casalinghi.
Primo appuntamento con i tavoli natalizi WWF per sabato 5 dicembre 2015 in via Roma a Lecco.
mercoledì 2 dicembre 2015
Le preoccupazioni degli ambientalisti sul Piano Territoriale (PTCP) di Monza e Brianza
VARIANTE NORMATIVA AL PTCP PROVINCIALE: ALCUNE VALUTAZIONI DEL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA “OSSERVATORIO PTCP DI MB”
La volontà espressa dalla Provincia di Monza e Brianza di una Variante normativa al PTCP per semplificare, correggere e rendere dinamiche alcune sue parti ci obbliga ad alcune valutazioni.
Abbiamo infatti l’impressione che, come prevedibile, alcuni portatori d’interesse, con le loro richieste possano e stiano esercitando pressioni affinché il PTCP venga rivisto in alcune parti normative rendendo i gradi di tutela più elastici e rispondenti alle esigenze da essi rappresentate.
Ci preoccupano molto i concetti di “dinamicità” e di “semplificazione” più volte richiamati come obiettivi da perseguire perché se non accompagnati da CHIARE norme di TUTELA, questi concetti, genericamente applicati, rischiano di indebolire e svuotare il PTCP, che ha già parti non propriamente robuste.
L’ascolto delle “esigenze produttive” laddove ci si richiama alla concessione della facoltà di ampliamenti o al soddisfacimento di richieste di ricollocazioni industriali su aree anche Agricole Strategiche (AAS) o di Rete Verde (RV) è uno degli elementi che meritano un approfondimento dettagliato per le implicazioni sia occupazionali sia di consumo di suolo.
Sul punto, registriamo la volontà della Provincia di definire delle condizioni minime per gli ampliamenti produttivi anche su aree tutelate, se queste sono contigue all’azienda, con una compensazione con acquisto e cessione di altra area da vincolare.
Situazione simile laddove alcune amministrazioni hanno chiesto la possibilità di dare il via libera a Ambiti di Trasformazione le cui aree ricadono in ambiti di tutela “stretta” del PTCP.
In questo “scambio” è stato richiamato un generico concetto di “equivalenza di qualità” delle aree e un concetto di “bilancio di consumo di suolo negativo o invariato”.
Un approccio RISCHIOSO soprattutto perché, prima di avventurarsi su questa strada, andrebbero puntualmente ed in modo chiaro, non interpretabile, serio ed esaustivo definiti quali siano i parametri atti a garantire l’”equivalenza qualitativa” così come andrebbe fatta un'analisi di quali siano le effettive aree di previsione di trasformazione sulle quali le amministrazioni non possono o non vogliono recedere.
Anche alle Aree Dismesse andrebbe dedicata una qualsivoglia norma per definire la possibilità di un utilizzo PRIORITARIO atto a mantenerne la qualifica produttiva e a consentire nuovi insediamenti della stessa natura onde evitare richieste di allocazioni su altre porzioni di territorio libere con conseguente consumo di suolo.
Positiva invece il proposito della Provincia di una progettazione e riqualificazione degli spazi aperti, soprattutto se si riesce ad accompagnarla con il mantenimento delle vocazioni lì precedentemente in essere.
Ambiguo e potenzialmente rischioso il passaggio introdotto dalla Provincia di una “semplificazione” normativa sugli Ambiti di Interesse provinciale (AIP) definendo una soglia di superficie dell’AIP sotto la quale non si fanno più intese Comune/Provincia.
Anche qui, può non essere sufficiente definire nella normativa “indirizzi” come contenuti minimi dei PGT.
La difficoltà di quantificare e dettagliare le compensazioni (parti del PTCP altresì già cassate dalle sentenze TAR)lascia spazio alle sole “sensibilità” degli amministratori, spesso poco in sintonia con le istanze di fermare il consumo di suolo.
Bisogna invece prendere in considerazione che gli Ambiti di Interesse Provinciale (AIP) sono in parte oggetto di attenzioni perché aree ove ancora si possono pianificare previsioni edificatorie ma che sono anche (con le AAS) CORRIDOI VERDI di COLLEGAMENTO e aree di espansione o fasce di salvaguardia per i PARCHI.
Andrebbe quindi previsto nella Variante un grado di tutela più certo per tutte le zone verdi o libere da edificazione nelle immediate adiacenze dei Parchi, anche al fine di contrastare l’appetito immobiliare che vede il Parco non come bene assoluto da tutelare e ampliare ma solo come parametro utile a far crescere il valore immobiliare.
Questa Variante si sta evidenziando come una scelta delicata poiché potrebbe “aprire” il livello di tutela finora previsto sugli AAS.
Inoltre gli AIP (Ambiti di Interesse provinciale) si stanno sempre più dimostrando come “l’anello critico” che rischia di essere ulteriormente indebolito dall’automatismo di sottrazione all’accordo con la Provincia qualora qualcuno ne chieda l’utilizzo per soddisfare la realizzazione di ambiti di trasformazione.
Seguiremo con attenzione l’intero iter della Variante normativa al PTCP e alla Provincia chiediamo sin d’ora un confronto continuo e un’attenta e accorta valutazione che tenga conto di queste nostre preoccupazioni.
Coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP di MB
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martedì 1 dicembre 2015
Comitato Bevere: "Fermate le edificazioni nelle aree di esondazione del lago di Pusiano"
Il Comitato Bevere, con una lettera inviata al Comune di Merone, alla Provincia di Como, al Parco Valle del Lambro e alla Regione Lombardia, ha espresso l'assoluta contrarietà per la realizzazione nuove edificazioni nell’area ex-Tagliabue a Merone (CO).
Le motivazioni del dissenso sono nette e non lasciano scampo ad equivoci:
- L’area in questione è stata sottratta ad una zona di naturale esondazione del lago di Pusiano e dell’emissario naturale;
- L’interramento della zona e la relativa sopraelevazione di 2 metri nonché la realizzazione di una scogliera antiesondazione costituiscono un intervento artificiale contrastante con la sicurezza idraulica soprattutto in caso di esondazione dovuta all’innalzamento del livello del lago e dell’emissario naturale per forti precipitazioni;
- In previsione della riqualificazione del Cavo Diotti è previsto un intervento di pulizia dell’emissario naturale per permettere una maggiore portata durante l’esecuzione dei lavori . Questi lavori invece di ampliare le zone di esondazione le riducono.
- La realizzazione di queste opere va contro a tutta la programmazione dei progetti futuri del Parco del Lambro sviluppati ed esposti durante i Forum del Contratto di Fiume.
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