venerdì 10 marzo 2017
Emergenze ambientali tra cronaca e deontologia dal "caso diossina" ad oggi
Martedì 28 marzo 2017
dalle 9.30 alle 13.30
L’Auditorium - Seregno
Il 10 luglio 1976 fa vi fu un grave incidente nell’azienda chimica ICMESA tra Seveso e Meda, in provincia di Monza e Brianza, che causò la fuoriuscita di una nube di diossina: è considerato il più grave disastro ambientale mai avvenuto in Italia, citato e raccontato anche dai giornali internazionali.
L’obiettivo del corso è analizzare com'è cambiato il modo di informare dagli anni Settanta ad oggi. Di fronte a un disastro ambientale, in quarant’anni, sono cambiati rapporti tra giornalisti, uffici stampa pubblici e tecnici e gli strumenti di comunicazione. Sono cambiate anche le regole deontologiche, in particolare quelle relative alla privacy e alla tutela della persona.
Per indagare questi temi il corso prevede un “focus” sul caso della Lombarda petroli, cioè lo sversamento nel Lambro di 2.400 tonnellate di gasolio e combustibili nel febbraio del 2010.
La presenza, contemporaneamente, di giornalisti, addetti stampa e tecnici ambientali, permetterà elaborare criteri operativi e condivisi tra tutti i soggetti coinvolti in casi di emergenze ambientali ai fini di un'informazione corretta e completa.
giovedì 9 marzo 2017
Triuggio: migrazioni ed integrazioni, una sfida impossibile?
mercoledì 8 marzo 2017
Legambiente: i pendolari nella morsa dei disagi e la gestione della Regione Lombardia
di Dario Balotta, Legambiente Lombardia
I disagi dei pendolari lombardi sono risaputi. Ben noto è il grave inquinamento dell’aria e lo smog che ciclicamente mette a repentaglio la salute dei cittadini a causa dell’eccessivo uso dell’automobile. E’ meno noto invece che la gestione dei servizi, regolata dalla Regione Lombardia, si basi esclusivamente su una prassi vecchia, garantita e monopolista con conseguenti indici di efficienza distanti dalle medie comunitarie dei paesi europei che,al contrario, hanno adottato meccanismi di competizione per l’affidamento dei servizi. Tale propensione monopolista non ha permesso un adeguato sviluppo del trasporto locale in Lombardia ed è stata censurata dall’Autorità garante del mercato che, in una nota,ha chiesto la soppressione dell’articolo 5 della legge regionale n 35 del 2016 del 29 dicembre 2016.L’articolo è stato visto come un regalo ad ATM ed un invito alla fusione con Trenord onde evitare la futura gara per l’affidamento dei servizi di trasporto nell’area urbana di Milano. L'Antitrust,nella delibera, ha evidenziato che si darebbe luogo ad una operazione anticompetitiva. Non ci sono futuro e sviluppo per i trasporti pubblici lombardi, se non si aprono alla concorrenza, se le imprese non si confrontano tra loro e se la programmazione dei servizi non viene esercitata da un’Authority metropolitana dei trasporti.
martedì 7 marzo 2017
Mangia sano e salvi il pianeta: 3 interessanti serate organizzate dal WWF di Lecco
Tre interessanti serate ricche di informazioni per un consumo alimentare consapevole, arricchite con una visita guidata ad un’azienda agricola lecchese, con una gustosa merenda sostenibile!
L’iniziativa dei cittadini europei “People4Soil” sostenuta dal WWF e da oltre 400 organizzazioni non governative di 26 Paesi europei, ha l’obiettivo di supportare la proposta di una Direttiva Europea sul consumo del suolo che stabilisca, una volta per tutte, come il suolo è una risorsa strategica per assicurare la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici.
Nell'ambito della campagna “People4Soil” l'Associazione WWF Lecco, in collaborazione con il Parco Monte Barro e la Rete GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) ACLI Lecco e con il supporto di Azienda Agricola "La Traccia", propone un ciclo di incontri per affrontare, insieme ad esperti relatori, l’urgente problematica legata all'alimentazione e alla sostenibilità ambientale.
La sede del corso è la Sala Conferenze di ACLI Lecco, in via Balicco, messa a disposizione del WWF Lecco grazie all’accordo di partnership siglato lo scorso anno tra l’Associazione ambientalista lecchese e il Gruppo di Acquisto Solidale che fa capo appunto alle ACLI lecchesi.
La prima serata, prevista per martedì 21 marzo, avrà come tema “Dieta mediterranea, salute e sostenibilità ambientale” e sarà curata da Paolo Simonetti, Docente di Nutrizione delle Collettività presso il Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano, e avrà come tema il ruolo della dieta nella promozione della salute e nella prevenzione di malattie.
Il martedì successivo sarà il turno di Sara Limbo, Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze per gli Alimenti la Nutrizione e l’Ambiente (Defens), esperta di tecnologie di packaging alimentare e della qualità dei prodotti alimentari confezionati, argomento importante perché le confezioni devono contenere e proteggere le merci, ma allo stesso tempo devono essere rispettose dell’ambiente.
La terza serata sarà invece curata da Ettore Capri, Professore ordinario in chimica agraria presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, impegnato nella ricerca e didattica, che proporrà il tema “I dilemmi dell’onnivoro”, centrato sul rispetto dell’ambiente che comincia dai piccoli gesti di ogni giorno, come il fare la spesa. Sappiamo riconoscere i cibi sostenibili? Quale sarà il cibo del futuro?
Per sabato 8 aprile è inoltre prevista un'escursione guidata presso l’Azienda Agricola “La Traccia” di Colle Brianza. Oltre alla visita all'azienda agricola, tra orti e serre, caprette e agnellini, laboratorio di smielatura... i partecipanti potranno gustare una merenda a base di alimenti prodotti in azienda: budino di latte di capra, crostata con marmellata di piccoli frutti, the, tisane e latte di capra addolciti con miele, per un ritorno ad un’alimentazione sana per noi e sostenibile per l’ambiente
Programma completo, relatori, orari e modalità di iscrizione sul sito ufficiale WWF Lecco: wwf.lecco.it/alimentazione-2017. Le iscrizioni sono già aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.
lunedì 6 marzo 2017
Arcore: il mondo vegetale silenzioso e sconosciuto
domenica 5 marzo 2017
La sconfortante Pedemontana
Le compensazioni ambientali sono parte del progetto dell’Autostrada Pedemontana Lombarda e nella prescrizione n°9 del CIPE è scritto pure che “si dovrà anticipare per quanto possibile la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale rispetto al completamento dell’infrastruttura”.
Si tratta d’interventi per 100 milioni di euro totali per opere di compensazione ambientale utili ad attenuare l’impatto sul territorio causato dall’infrastruttura e tentare una parziale ricucitura o ricostruzione di ambiti verdi con anche percorsi di mobilità ciclopedonale.
I 100 milioni di euro sono così suddivisi:
35 milioni di euro destinati alla Greenway (percorso ciclabile di 90 km lunghezza)
65 milioni di euro per le opere a verde suddivise tra Progetti Locali (PL) e Misure Compensative (MC).
Le tratte A, B1 e le tangenziali di Como e Varese sono ormai da tempo in esercizio, seppure con volumi di traffico molto bassi rispetto alle previsioni (circa 20.00 veicoli giornalieri rispetto ai 60.000 previsti originariamente) ma le Compensazioni Ambientali ancora ………… non si vedono.
La Greenway è sempre più una chimera visto e considerato che per la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) potrà essere realizzata solo al termine di tutte le tratte dell’infrastruttura e non è ancora stato individuato il “soggetto” istituzionale di livello sovraccomunale a cui affidarne la proprietà ed il compito di provvedere alla sua gestione e manutenzione e per le Compensazioni Ambientali non è chiaro quanti siano i fondi effettivamente disponibili.
Insieme in Rete ha cercato quindi di verificare, sulla base di articoli della stampa, delibere dei Comuni, documenti e report di APL, quale sia l’effettivo stato realizzativo delle Compensazioni Ambientali e se la progettazione e configurazione delle stesse abbia o meno subito variazioni e modifiche.
Ne esce un quadro sconfortante.
Poche Compensazioni Ambientali sono arrivate alla stesura d’un progetto esecutivo e alla sua validazione.
Lo si evince anche dall’ultimo aggiornamento (31 gennaio 017) fatto dalla Giunta Regionale al Consiglio (in ottemperanza di una Mozione approvata, divenuta deliberazione X/677 del 14-4-2015) di cui alleghiamo la tabella riassuntiva.
Dove esistono convenzioni siglate dalla Soc. Autostrada Pemontana Lombarda (APL) con i Comuni, quasi sempre ancora non c’è un progetto esecutivo terminato ed è uno solo il bando per l’assegnazione dei lavori (Solbiate Olona).
Molti dei progetti originali (PL), elaborati da APL in collaborazione con il Politecnico e con un Masterplan consolidato e approvato dal CIPE, sono stati trasformati in Misure Compensative (MC) progettate e realizzate dal Comune in tutte le sue fasi.
Molti degli elaborati originali hanno subito pesanti modifiche su richiesta delle amministrazioni comunali.
Modifiche che, spesso, hanno snaturato l’obiettivo per cui le Compensazioni Ambientali erano preposte e cioè la ricucitura ambientale e la ricostruzione di ambiti boschivi.
Altri interventi sono stati fortemente ridotti a causa dell’insufficiente copertura economica per acquisire aree verdi e/o boscate da riqualificare.
Ecco una breve ricognizione e una sommaria analisi sulla situazione delle Compensazioni Ambientali sulle tratte A, B1 e le tangenziali di Como e Varese in esercizio:
PL 1 Cassano Magnago
Nella progettazione esecutiva s’è rinunciato all’acquisizione di due zone boschive.
Si rammenta che su questo comune transitano ben due autostrade.
E’ stata approvata la Convenzione tra il Comune e APL.
PL 2 Solbiate Olona
Il progetto esecutivo, secondo APL è ultimato e approvato ed è in fase di gara.
In origine era prevista la riqualificazione di boschi esistenti e l’impianto di nuove, seppur limitate aree boscate e un parco urbano, filtro tra l’edificato residenziale e le aree industriali.
La connessione ciclabile appare prioritaria rispetto al resto.
MC 3 Fagnano Olona
Al di la del nome nulla si compensa,se non una sistemazione di un'area adiacente al cimitero.
MC 4 Gorla Maggiore
Si hanno scarse notizie.
Sembra che faranno un parchetto attorno a “Nonna quercia” e piste ciclabili. (fonte APL)
MC 5 Gorla Minore
Anche qui la misura si è trasformata in compensazione comunale con la sistemazione di piazze e piste ciclabili anziché la salvaguardia di boschi e aree agricole. Approvata la Convenzione tra Comune e APL.
PL 6 Comuni interessati Mozzate (CO) Carbonate (CO) Gorla Maggiore (CO)
Mozzate: il comune vuole fare una Greenbelt a ridosso di una lottizzazione (fonte APL)
PL 7 Comuni interessati: Mozzate (CO), Cislago (VA), Limido Comasco (CO)
Cislago : Progetto esecutivo in via di revisione con il comune (fonte APL).
PL 8 Progetto importante, comprendente aree dei comuni di Fenegrò, Limido Comasco, Turate e Cirimido dove si prevedeva attraverso interventi forestali la creazione del corridoio boscato della Roggia Mascazza connettendo le aree boscate fra Turate, Limido Comasco, Fenegrò e Lurago Marinone.
Dai documenti in nostro possesso, sicuramente Cirimido si è fatta la propria “compensazione comunale” che prevede:
a) L'alberatura di un viale (Viale delle Rimembranze) che porta al cimitero
b) Sistemazione di strade, incroci.
c) Sistemazione di un piccolo boschetto e un filare.
Mentre Limido Comasco dice nel 2012.....
il progetto locale n° 8 prevede:
1) il rimboschimento in un'area posta a est dell'abitato della frazione Cascina Restelli, in zona distante rispetto all’abitato e non usufruibile in quanto prossimo ad un'azienda agricola di allevamento di suini con presenza di odori fastidiosi e insetti molesti nei periodi estivi, nonché caratterizzato dalla presenza di una conformazione del territorio tale da essere sempre allagata dalla Roggia Mascazza nei periodi di acquazzoni abbondanti.
Si ritiene che tale progetto non debba essere realizzato.
(Delibera Giunta n 17 del 09/2/2012)
Fenegrò: il Comune chiede un progetto di maggiore fruibilità per i residenti, di limitare l'esproprio di aree agricole e propone di intervenire su aree messe a disposizione dal Comune per creare un parco urbano in prossimità del centro sportivo.
I Comuni del PL 8 hanno presentato un protocollo d'intesa nel quale garantiscono il coordinamento progettuale nei confronti di APL per la realizzazione degli interventi (APL 2015).
Progettazione esecutiva in corso (APL 2015)
Turate:
Il Comune fa presente che l'intervento a bosco previsto nel PE ricade in prossimità di un’azienda agricola oggi adibita a porcilaia ed oggetto di molteplici petizioni da parte dei cittadini.
L'Amministrazione Comunale chiede di non realizzare gli interventi a bosco previsti in prossimità di tale azienda agricola, in quanto tali ambiti non saranno mai oggetto di fruizione da parte della cittadinanza. Chiede invece di utilizzare le risorse del PL8 per realizzare un parco locale da adibire ad area per eventi socio – aggregativi e didattici. Il progetto prevede la realizzazione di un parco didattico, di diretta fruizione delle scuole elementari e medie localizzate nei pressi dell’area individuata. I Comuni del PL 8 hanno presentato un protocollo d'intesa nel quale garantiscono il coordinamento progettuale nei confronti di APL per la realizzazione degli interventi (APL 2015).
Progettazione esecutiva in corso (APL 2015)
PL 9 Comuni interessati: Lomazzo, Rovellasca (CO) Rovello Porro e Turate
Rovellasca: il comune ha proposto di impiegare il budget previsto per un parco attorno ad una sua scuola. (fonte APL)
PL 10 CORRIDOIO MORONERA LURA BATTU’ comprendente i comuni di Lomazzo, Lazzate, Rovellasca e Bregnano.
E' stato affidato il rifacimento di un Masterplan che sostituisse il PL 10 (non abbiamo avuto la visione di questo documento) trasformandolo in Misura Compensativa.
Con Delibera di Giunta Comunale N° 108 del 17-10-016 questo Masterplan è stato approvato chiedendo al Parco del Lura di occuparsi dell’attuazione della nuova progettazione.
Si spera e si auspica che questo progetto non contempli solo mere Compensazioni Comunali.
Lomazzo: il Comune ha chiesto di modificare la parte del PL9 e del PL10 unitamente a Bregnano e Rovellasca eliminando porzioni di aree a riforestazione e trasformando i Progetti Locali 9 e 10 in Misura Compensativa da attuarsi a mezzo convenzione con APL. (Delibera di Giunta 173 del 20-10-2016).
MC 11
Questa misura compensativa interessa i Comuni di Lentate sul Seveso e Cermenate ed è stata elaborata dal Parco Lura e co-finanziata anche dalla Fondazione Cariplo.
Esiste il progetto definitivo che prevede un corridoio di salvaguardia ecologica tra il Parco del Lura e il Parco della Brughiera Briantea. Allo stato attuale è un buon progetto di recupero ambientale.
PL 12
Il comune di Cermenate chiede di spostare la somma per questo progetto sulla Misura Compensativa 11, non tenendo conto della sovraccomunalità del progetto che include anche Lentate sul Seveso, Lazzate e Bregnano.
PL 40 Gazzada e Morazzonne
E’ stata richiesta la modifica dell’originale Progetto Locale puntando tutto sulla realizzazione di piste ciclabili, peraltro d’asfalto e con aree a parcheggio.
Risulta decisamente mutata la parte della realizzazione del sistema di verde di frangia, ridottasi solo ad alcuni filari invece del progettato e più robusto rimboschimento. Non è nota la posizione di Morazzone.
PL 43 Il progetto definitivo prevedeva solo piste ciclabili nessun problema a trasformarlo in esecutivo.
PL 44 Comuni interessati : Grandate (CO) Luisago (CO) Casnate con Bernate (CO)
Luisago attuerà il PL 44 come da progetto definitivo (fonte APL).
Grandate in fase di Progetto Esecutivo (fonte APL). Da notizie, Grandate attuerà il Progetto senza variazioni.
Sotto la tabella d’aggiornamento elaborata da Regione Lombardia
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Pedemontana
sabato 4 marzo 2017
Viandanti su antichi sentieri a Cassago
Domenica 12 marzo 2017
Nel cuore di Cassago un percorso tra i campi, su vecchi sentieri medievali tra cui il cammino di S. Agostino: dal Parco Archeologico, alla villa Liberty, passando per la cascina di Zizzanorre, al Lavatoio, cuore della vita contadina, passando tra massi erratici, il vecchio roccolo e l’antico pozzo. Una passeggiata nella natura alla scoperta di leggende e tradizione, con vista spettacolare su un paesaggio che ricorda lo splendore di una Brianza che ancora esiste…
Laboratorio (per bambini dai 4 anni in su): “Il Bastone del Viandante”. Come gli antichi viandanti troviamo un bastone adatto a sorreggerci nei momenti di stanchezza, e lavoriamolo, abbelliamolo, prepariamolo perché racconti i viaggi percorsi nella nostra vita…
Ritrovo: ore 14:45 con partenza alle ore 15:00, Piazza Papa Giovanni XXIII, Cassago.
Durata dell’iniziativa: 2h 30'
Costi: visita guidata con laboratorio: tariffa adulti e bambini dai 4 anni, 5 €.
COME ADERIRE:
E’ richiesta l’iscrizione, da effettuarsi contattando gli uffici del Parco Valle del Lambro, entro le ore 12 di venerdì 10 marzo, tramite:
- e-mail: eventi@parcovallelambro.it ; nella mail di richiesta specificare un cognome per ciascun nucleo familiare, il numero di persone (bambini /adulti), un recapito telefonico ed un indirizzo e-mail a cui confermare l'iscrizione e mandare le informazioni.
- telefono 0362.970961 int. 2
Per iscrizioni successive alle ore 12 di venerdì 10 marzo è possibile iscriversi telefonando al numero 335-7486957 (settore Educazione Ambientale – Demetra Soc. Coop. ONLUS, Besana Brianza)
L’uscita sarà attivata con un minimo di 18 partecipanti
L’uscita sarà annullata in caso di maltempo (gli iscritti saranno avvisati).
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