martedì 2 aprile 2024

Aprile alla Canonica, esplorando e narrando le bellezze delle Brianze


Domenica 14 aprile 2024, un'avventura pomeridiana ci attende tra i sentieri e gli spazi aperti del Parco Regionale Valle del Lambro, esplorando la magia dei luoghi che ci circondano.


"Aprile, dolce dormire."
Ma noi diremo sì al risveglio mattutino per poi cedere alla chiamata dei sentieri nel pomeriggio! Tra Canonica Lambro, Tregasio e Triuggio, si nascondono tesori naturali che non smettono mai di sorprendere. I verdi pianori incisi dalle valli del Cantalupo e del Pegorino sono testimoni di una bellezza senza tempo.


Il nostro percorso, che inizia dalla Cooperativa di Canonica, ci condurrà verso Villa Sacro Cuore per immergerci, poco dopo, nell'incanto della tenuta agricola di Villa Jacini, uno dei gioielli della Brianza.


L'ondulato paesaggio, con le sue siepi di biancospino, filari di alberi maestosi e il suggestivo bosco del Chignolo, ci offrirà panorami mozzafiato e momenti di pace assoluta. Lungo il nostro cammino, ammireremo la bellezza della neogotica Cascina Zuccone Robasacco e della villa settecentesca, per poi tornare alla tranquillità dei boschi del Rio Cantalupo.


Non mancate all'appuntamento:

  • Ritrovo a Macherio alle ore 13.45 presso l'Arci Macherio, via V. Veneto 46
  • Ritrovo a Canonica alle ore 14.00 presso il parcheggio della Cooperativa Canonica / Gogò Bar, Via Conte Paolo Taverna 57, Canonica Lambro - Triuggio
  • Percorso ad anello di km 8,3
  • Termine dell'escursione previsto per le ore 18.45 circa
  • Organizzazione a cura di ARCI Macherio
  • Contributo di partecipazione: 3 euro
  • Iscrizione obbligatoria (massimo 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni
  • Iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 6328590 (Augusta).
  • Informazioni: 339 8446553 (Gianni).

Locandina aggiornata 10/04/2024

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Post aggiornato il 10/04/2024: variazione luogo di ritrovo a Canonica

Le fioriture primaverili al Fosso del Ronchetto

L'ingresso dell'Oasi da via Boves, Seveso

Domenica 1 aprile 2024, approfittando di qualche raggio di sole tra una pioggia e l'altra, abbiamo fatto una passeggiata all'Oasi del Fosso del Ronchetto sull'altopiano di Seveso, gestita dai volontari di Legambiente Seveso e WWF Insubria. L'area, estesa per circa 8 ettari, è incastonata in un contesto urbano e si sviluppa ad un'altitudine che varia dai 215 ai 240 metri sul livello del mare. La vegetazione boschiva è caratterizzata da due incisioni marcate, che in passato servivano per drenare le acque piovane nel torrente Seveso.

Cartina del Fosso del Ronchetto

Durante la nostra passeggiata lungo i sentieri dell'oasi, ci siamo soffermati ad ammirare le varie fioriture presenti. Ecco alcune delle specie che abbiamo incontrato:

Falsa ortica: Una pianta dalle foglie simili all'ortica ma priva di peli urticanti.

Cerfoglio: Una pianta erbacea aromatica con piccoli fiori bianchi.

Lunaria: Conosciuta anche come "moneta del papa", per i suoi frutti trasparenti simili a monete.

Pervinca: Una pianta rampicante con fiori viola o bianchi, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae.

Ranuncolo bulboso: Una specie di ranuncolo con radici a bulbo.

Ciliegio selvatico: Un albero selvatico che produce piccole ciliegie amare.

Falsa ortica ibrida: Una varietà ibrida della falsa ortica.

Anemone bianca: Una pianta erbacea con fiori bianchi delicati.

Tarassaco: Una pianta erbacea con foglie dentate e fiori gialli.

Sigillo di Salomone: Una pianta erbacea con fiori a forma di campana.

Geranio di San Roberto: Una varietà di geranio con fiori dai toni rosa o violacei.

Geranio purpureo: Un'altra varietà di geranio con fiori di colore viola intenso.

Occhi della Madonna: Una pianta erbacea con fiori bianchi, rosa o viola a forma di occhi.

Alliaria comune: Una pianta erbacea aromatica con foglie a forma di cuore.

Pratolina: Una piccola pianta erbacea con fiori bianchi o rosa che cresce nei prati.
 

Bugola: Una pianta erbacea con fiori blu-viola.

Queste sono solo alcune delle meraviglie che abbiamo avuto il piacere di osservare durante la nostra escursione all'Oasi del Fosso del Ronchetto.

Nota: non siamo esperti di botanica, quindi ci scusiamo per eventuali imprecisioni nelle descrizioni delle piante. Invitiamo cortesemente i lettori a segnalarci eventuali errori e a condividere le proprie conoscenze. Inoltre, saremmo grati se potessero inviarci foto di fiori presenti nell'oasi che potremmo non aver visto durante la nostra passeggiata. La collaborazione e il contributo di tutti possono arricchire la nostra conoscenza della flora locale. Grazie!

Lavori al Lago di Pusiano: le preoccupazioni e le richieste del Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' e del Lake Pusiano Eco Team


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e Lake Pusiano eco team evidenziano alcuni rischi ambientali derivanti dai lavori in corso di esecuzione in corrispondenza della foce del torrente Lambrone e lungo le sponde del Lago di Pusiano, in territorio comunale di Eupilio.


Nelle scorse settimane sono stati realizzati, da parte del Parco Valle Lambro, lavori di escavazione della ghiaia in corrispondenza della foce del Lambrone, con spostamento dello stesso materiale lungo le sponde del lago, sempre in territorio di Eupilio. I lavori hanno comporto anche il taglio di molti alberi e arbusti dell'area in cui, fino ad una ventina di anni fa, si lavorava la ghiaia scavata dalla foce del Lambrone e in cui, dopo l'abbandono delle attività produttive, la natura aveva riconquistato i propri spazi, facendo ricrescere alberi ed arbusti molto rigogliosi, che avevano assunto un'importanza ecologica, sia in funzione di protezione delle sponde dall'erosione, che in funzione della protezione degli uccelli.


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e Lake Pusiano eco team hanno evidenziato al Parco valle Lambro e al Comune di Eupilio che i lavori in corso ricadono nel territorio compreso nel Parco Regionale della Valle del Lambro e, in particolare, nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) 'Lago di Pusiano', i cui obiettivi primari sono quelli di garantire la qualità dell’ambiente, sia naturale sia antropizzato. Abbiamo pertanto chiesto se i lavori in corso hanno rispettato le norme a tutela del SIC e le norme europee di riferimento 'Direttiva Habitat' e 'Direttiva Uccelli', poste rispettivamente a tutela dell'habitat naturalistico e dell'avifauna; chiedendo pertanto se nei lavori in corso si è pertanto garantita, in ogni caso, la massima tutela del lago di Pusiano e delle sue sponde, anche per la salvaguardia di quei "corridoi ecologici", che l'Unione Europea ci richiama a rispettare.


I due sodalizi hanno inoltre chiesto informazioni sul previsto progetto di una nuova pista ciclopedonale dalla foce del Lambrone al Centro Remiero Lago di Pusiano: il Comune di Eupilio sarebbe alle prese con un progetto preliminare per accedere ai finanziamenti, che permetterebbero di realizzare il nuovo percorso ciclopedonale.


I nostri sodalizi attendono ora precise risposte da parte degli Enti interessati, visto anche che attraverso i nostri canali social e tramite messaggi email, molti cittadini ci hanno già espresso il loro timore per i lavori in corso, trattandosi appunto di un territorio prezioso dal punto di vista ecologico e naturalistico.

Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"          
Lake Pusiano eco team

La Grande Parata, reclamando Como con stile e ironia


Il movimento "CS Reclaim the Lake - Street Parade Como" ha annunciato che sabato 20 aprile 2024 terrà un corteo attraverso Como per rivendicare uno spazio che è stato gradualmente sottratto negli ultimi anni a causa della gentrificazione, della turistificazione e del profitto.

L'iniziativa, denominata "Reclaim the Lake", si propone di promuovere la socialità e la riappropriazione degli spazi abitativi, dei luoghi di divertimento e degli ambienti di scambio e condivisione. Contrariamente alla narrazione delle autorità, il corteo non è semplicemente una festa, ma un momento politico che viene sottolineato con fermezza.

Il movimento sostiene che la street parade sia un'opposizione alla criminalizzazione delle feste e della musica, evidenziando le recenti restrizioni sulle libertà individuali, in particolare riguardo alla vita sociale e alla libertà di scelta. Il movimento propone un'alternativa di liberazione individuale e collettiva al sistema di profitto delle feste.

Il fenomeno della gentrificazione è fortemente contestato, con l'espansione di locali chic, bar-librerie e negozi di grandi marchi che lasciano poco spazio alla cittadinanza locale. Il movimento critica anche la mancanza di spazi di aggregazione per i giovani e l'aumento degli affitti, rendendo Como sempre più inaccessibile per chi non ha risorse finanziarie elevate.

La sicurezza urbana è un altro tema affrontato, con il movimento che propone un'etica del consenso e del rispetto reciproco come base per la costruzione di una città sicura, piuttosto che affidarsi alla sorveglianza e al controllo.

Anche la cultura è sotto attacco, con cinema indipendenti e luoghi di aggregazione controculturale minacciati dalla politica locale, che favorisce invece fiere, giostre e mercatini a discapito della cultura indipendente.

Il movimento evidenzia anche la questione ecologica, criticando la distruzione di spazi verdi a favore di strutture ricettive turistiche e la mancanza di trasporti pubblici accessibili a tutti.

Infine, vengono affrontate tematiche legate all'antiproibizionismo, al transfemminismo, all'antifascismo e all'antirazzismo, con il movimento che si impegna a creare uno spazio sicuro per tutti, rifiutando ogni forma di discriminazione e oppressione.

L'assemblea della street parade invita quindi tutti coloro che condividono queste idee a partecipare e a contribuire alla rivendicazione dello spazio pubblico e della socialità autentica.

Escursione alla scoperta della Valle Serenza per preservare il patrimonio naturale


Il 14 aprile 2024, un gruppo di appassionati di natura si riunirà per un'escursione lungo la suggestiva Valle Serenza, un tesoro naturale minacciato dalla costruzione della Canturina Bis. Il ritrovo è fissato per le 9.00 a Cantù, in via Genova, per una giornata dedicata all'esplorazione di sentieri immersi nel verde e nella bellezza paesaggistica della zona.

Durante le 4 ore di escursione, i partecipanti avranno l'opportunità di avventurarsi sui sentieri che si snodano tra i boschi della valle, scoprendo panorami e angoli nascosti. Tuttavia, l'obiettivo principale dell'escursione non è solo quello di godere della natura, ma anche di sensibilizzare sull'importanza della conservazione ambientale e sulla necessità di preservare questo prezioso patrimonio naturale.

La Valle Serenza è minacciata dalla costruzione della Canturina Bis, una nuova strada che rischierebbe di distruggere gli habitat naturali e di compromettere l'equilibrio ecologico della zona. Attraverso questa escursione, i partecipanti vogliono sottolineare l'importanza di proteggere la natura e di trovare soluzioni sostenibili che rispettino l'ambiente.

Partecipare a questa escursione significa non solo esplorare un territorio ricco di bellezza naturale, ma anche contribuire alla sua salvaguardia. È un'opportunità per unirsi alla lotta per la conservazione dell'ambiente e per difendere la Valle Serenza da progetti che mettono a rischio la sua integrità e la sua bellezza.

Unisciti a noi per un'avventura indimenticabile alla scoperta della Valle Serenza e per difendere il suo futuro!

Inverno liquido a Como: incontro per riflettere su come trasformare l'industria turistica montana


Presentazione del libro
Inverno Liquido
domenica 7 Aprile 2024 - ore 10,30
Associazione Villa del Grumello
via per Cernobbio, 11 - Como


  • Introduce e modera: Chiara Bignami, Associazione Villa del Grumello
  • Maurizio Dematteis e Michele Nardelli, autori del volume
  • Jacopo Sforzi, Euricse
  • Roberto Fumagalli, Circolo Ilaria Alpi

La crisi socio-ambientale e climatica in atto induce una profonda riflessione sull’attuale sistema socio economico e sulle sue ricadute sull’ambiente, esseri viventi umani e non. Il settore del turismo è a questo proposito chiamato in causa nel ripensarsi con la proposta di attività che siano realmente sostenibili da un punto di vista ambientale e con l’adozione di modelli di gestione inclusivi e democratici, che redistribuiscano i vantaggi generati in maniera più equa a favore di tutta la comunità.
Dando voce a chi “ha in animo un nuovo equilibrio fra genere umano e natura”, l’incontro sarà l’occasione per riflettere su come trasformare l’industria turistica.

A cura di Associazione Villa del Grumello
in collaborazione con Miledù Impresa Sociale

Attività gratuita con prenotazione obbligatoria (cliccare qui)

lunedì 1 aprile 2024

Contraddizioni e prospettive della gestione del Bosco delle Querce

Visita guidata al Bosco delle Querce di qualche anno fa

Comunicato di Sinistra e Ambiente Meda e del Circolo Legambiente "Laura Conti" di Seveso:


In data 21 marzo 2024 si è tenuto a Meda e il 25 marzo 2024 a Seveso il Consiglio Comunale che tra gli argomenti all'ordine del giorno aveva la delibera di "Approvazione dello schema di Convenzione tra Regione Lombardia, Comune di Seveso e Meda, l'Ente Regionale Servizi Agricoltura e Foreste (ERSAF) e Fondazione Lombardia per l'Ambiente (FLA), per la valorizzazione del Parco Naturale Regionale "Bosco delle Querce di Seveso e Meda" e degli immobili regionali annessi - triennio 2024/2026".

Al centro della Convenzione vi è indubbiamente la ricorrenza, nel 2026, dei 50 anni dal disastro diossina dell'Icmesa e vengono esplicitate le linee guida per un Programma di azioni che dovrà essere organizzato per schede che descrivono le singole iniziative, secondo un modello che sarà proposto da Regione Lombardia. Ogni scheda potrà essere elaborata da uno o più soggetti sottoscrittori della convenzione, avvalendosi anche del coinvolgimento di ulteriori soggetti nelle iniziative proposte. In caso di più entità, dovrà essere indicato un capofila promotore dell’iniziativa. La Convenzione suddivide la risorsa economica complessiva, pari a 420.000 euro, su tre anni destinando 180.000 euro ovvero 60.000 euro per ciascun annualità al Comune di Seveso e 240.000 euro ovvero 80.000 euro per ciascun anno all'ERSAF. Con questi fondi, il Comune di Seveso, capofila gestionale, dovrà:

  • Realizzare un polo culturale con funzione espositivo-narrativa con l'utilizzo dello Chalet (attuale Centro visite) con appropriate modalità gestionali.
  • Definire e regolamentare la destinazione d'uso delle aree del parco con regolamentazione e della loro vocazione in termini di fruizione.
  • Integrare il Parco nella programmazione del territorio comunale, con particolare riferimento al suo ruolo nella rete ecologica di livello comunale e provinciale.
  • Produrre relazioni puntuali e specifiche sull'attività svolta a fini valutativi da parte della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia.

Il Comune di Meda potrà definire e realizzare iniziative nell'ambito del Programma di azioni.

ERSAF si occuperà come nelle precedenti convenzioni della gestione del verde, del supporto tecnico scientifico e della sperimentazione di manutenzioni compatibili con i nuovi scenari climatici.


Nella Convenzione, viene affidato un ruolo anche alla FLA (Fondazione Lombardia per l'Ambiente) che darà un supporto tecnico-scientifico a Regione Lombardia nell'iter di candidatura per il riconoscimento del Marchio del Patrimonio Europeo al Parco. Fin qui, per sommi capi, i contenuti della Convenzione approvata nei due Consigli Comunali.

L'amministrazione di Meda durante il confronto, avvenuto in sede della Commissione Territorio e Ambiente del 6 marzo 2024, ha confermato la volontà di mantenere sulla porzione di Bosco medese (8 ettari) la vocazione prettamente naturalistica senza percorsi invasivi artificiali e con cartellonistica illustrativa che però, a distanza di un anno dall'apertura ufficiale al pubblico dell'area, ancora non è stata predisposta. Meda ha evidenziato l'intenzione di proporre eventi informativi sul disastro diossina dell'Icmesa del 1976 rivolti in modo particolare alle nuove generazioni e sta pensando ad una valorizzazione e ad un utilizzo del muro dell'Icmesa - unico manufatto della fabbrica rimasto, dove peraltro è già fissato un pannello esplicativo posizionato nel 2017 a seguito di una mozione di Sinistra e Ambiente approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale.

LE CONTRADDIZIONI E LE DIFFERENZE NELLE RISPOSTE DEI SINDACI DI SEVESO E MEDA

Interessante mettere a nudo le contraddizioni emerse tra le due amministrazioni, sollecitate da quesiti e domande specifiche e puntuali, spesso identiche, poste durante le due assise dai Consiglieri Comunali. Entrambe le registrazioni dei Consigli Comunali ne danno evidenza, unitamente alle risposte date in sede di Commissione Territorio e Ambiente di Meda.

Sulla Convenzione intercomunale tra Meda e Seveso relativa alla gestione del Bosco delle Querce scaduta nel 2018 e prevista dalla Legge Regionale che nel 2005 ha istituito il parco naturale regionale “Bosco delle Querce di Seveso e Meda:
  • la sindaca di Seveso Borroni pare non avere ben chiara la situazione e parla della Convenzione con Regione Lombardia evitando di rispondere al quesito sull'atto intercomunale e addirittura negandone l'esistenza;
  • il sindaco di Meda Santambrogio, il 6 marzo 2024, in sede di Commissione Territorio e Ambiente, ha dichiarato che si è al lavoro per una stesura aggiornata che contemplerà anche stanziamenti economici comuni per far fronte a interventi di manutenzione straordinaria.
Sulla necessità di nominare un Direttore del Bosco delle Querce:
  • per Borroni l'amministrazione di Seveso non ritiene necessario nominarlo;
  • per Santambrogio c'è una valutazione in atto per la nomina del dirigente sevesino dell'Area Sicurezza e Vigilanza di Seveso.

Sulla composizione del Comitato Tecnico Scientifico di gestione del Bosco delle Querce, la sindaca di Seveso ha comunicato l’intenzione di sostituire l’attuale componente con una figura dell’Ufficio Ecologia.
Una scelta che, si auspica, abbia requisiti e conoscenza adatta per continuare a fornire l’alta specializzazione e la competenza offerte fino ad ora all’interno del Comitato stesso.
Il sindaco di Meda ha confermato l'incarico con delega al Bosco delle Querce alla Consigliere Emanuela Colombo e all'arch. Francesca Scartiello quale rappresentante per Meda in seno al Comitato Tecnico Scientifico.



Nulla è invece emerso sul Percorso della Memoria i cui pannelli illustrativi, danneggiati da atti di vandalismo o ammalorati, attendono da almeno due anni un doveroso ripristino.
Sia a Meda che a Seveso, una parte significativa dei Consiglieri di opposizione ha rilanciato la richiesta, già avanzata dai gruppi ambientalisti del territorio, per un'azione delle amministrazioni che porti all'ampliamento del Bosco delle Querce sulle aree sevesine di via della Roggia, proprio in virtù di quanto previsto all'art 2 delle finalità della Convenzione: "rafforzare il ruolo di connessione ecologica del parco nel contesto territoriale".

LA NOSTRA VALUTAZIONE

Mentre l'attenzione dei gruppi e delle associazioni ambientaliste del territorio tiene viva la Memoria del Bosco delle Querce, vigila e stimola iniziative e attività compatibili e sostenibili per il luogo, da parte delle amministrazioni di Seveso e Meda c'è ancora un approccio poco consapevole e superficiale tanto da non impegnarsi a fondo nel darsi strumenti per una gestione efficace, rispettosa del Bosco e della sua vocazione quale spazio di Memoria e di educazione e di ambientale. Il rischio concreto è che il 50mo anniversario dal disastro Icmesa non venga colto come un’occasione imperdibile per valorizzare un’esperienza storico ambientale di rigenerazione unica al mondo e di continua operosità locale per ritornare a vivere il territorio ma solo come una vetrina di protagonismo personale poco utile o addirittura dannoso per le due Comunità di Seveso e Meda.

  • Sinistra e Ambiente, Meda 
  • Circolo Legambiente "Laura Conti", Seveso