venerdì 4 marzo 2011

Nuovo ponte ciclabile sul Lambro

 La ciclovia del Parco Valle Lambro si arrichisce di un nuovo ponte sul fiume Lambro tra Macherio e Gerno (Lesmo).

Pedemontana: il Tar sospende i lavori a Grandate (Co)

Tratto dalla Provincia di Como

Va al Comune di Grandate il primo round dello scontro per la Pedemontana. Il Tar della Lombardia ha accolto la richiesta di sospensiva dei legali del Comune nell'ambito del ricorso contro la tangenziale di Como. L'udienza è stata fissata il 16 giugno. Quel giorno il giudice entrerà nel merito della questione per pronunciare la sentenza, e decidere se accogliere o meno il ricorso o meno.

"Sono molto soddisfatta perché il risultato di oggi dà ragione a quanto andavamo dicendo da tempo, e cioè che il problema esiste - commenta il sindaco Monica Luraschi - Ora dovremo presentare una perizia tecnica per replicare alle osservazioni della controparte". 

Sono due i punti su cui verte il ricorso. L'invasione della fascia di rispetto cimiteriale e il mancato interramento della strada.

Con la sospensione, in pratica vengono sospesi anche i lavori, almeno a Grandate. A questo punto il Tar tribunale potrebbe respingere il ricorso, i lavori proseguirebbero e al comune resterebbe la via del consiglio di stato. Nel caso in cui si volesse entrare nel merito della discussione, invece, il giudice potrebbe richiedere una consulenza tecnica e prendersi altro tempo per valutare. L'ultima, favorevole al comune, prevederebbe l'accoglimento del ricorso con conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati, cioè il progetto esecutivo nella tratta del cimitero.

Foto: Carlo Pozzoni

Arriva a Brugherio lo spettacolo "H2Oro - L'acqua, un diritto dell'umanità"

Sabato 12 marzo 2011
ore 21,00

Teatro San Giuseppe
Via Italia, 76
Brugherio

Ingresso gratuito


Leggi qui la scheda dello spettacolo.

Ciclogita al Parco Nord Milano con Equibici

Equibici di Lissone organizza per domenica 6 marzo 2011 una biciclettata al Parco Grugnotorto-Villoresi e al Parco Nord Milano, al confine fra Cinisello e Sesto S. Giovanni.

La pedalata si svolgerà prevalentemente su piste ciclabili e lungo strade a basso traffico per un totale di circa 25 km.

Ritrovo alle ore 14 in bicicletta davanti alla biblioteca di Lissone
Rientro previsto intorno alle 17.30

Non mancate...e se non avete ancora rinnovato l'adesione ad Equibici, questa è una motivazione in più per farlo.

mercoledì 2 marzo 2011

Seveso: immobilità insostenibile

di Marco Barzaghi e Giorgio Garofalo

In una Seveso congestionata dal traffico si discute ancora tra sottopasso ed interramento

Dalla Gazzetta di Baruccana una campagna di coinvolgimento civico: “quali interventi fare?”

Immaginiamo una città, borgo del passato oppure del futuro. Aree pedonali e zone a traffico limitato; camminamenti che confluiscono in popolose piazze; mercati rionali che occupano, per tutta la settimana, i parcheggi (ormai in esubero da quando i cittadini preferiscono usufruire del trasporto pubblico). La ferrovia, meravigliosamente interrata, ha lasciato il posto ad una lunga pista ciclabile. E poi, per i più anziani, una scintillante navetta che collega tutti i quartieri.
Questa città non esiste. Questa città si chiama Sevixum ed è fondata sulla mobilità sostenibile e, di conseguenza, sulla sostenibilità ambientale.

Cos’è la mobilità sostenibile? È un sistema di mobilità urbana in grado di conciliare il diritto alla mobilità con l’esigenza di ridurre l’inquinamento e le esternalità negative quali le emissioni di gas serra, lo smog, l’inquinamento acustico, la congestione del traffico urbano e l’incidentalità. Queste esternalità hanno un pesante costo sociale.

Il decreto del 27 marzo 1998 sulla “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” ha introdotto il tema all’interno del dibattito politico e ha demandato il raggiungimento di prefissati obiettivi principalmente alle amministrazioni locali. La normativa, è evidente, non ha raggiunto i risultati sperati e questo soprattutto per la mancanza di un vero e proprio piano di intervento a livello nazionale e sovranazionale.
Vediamo alcuni degli interventi a favore di una mobilità sostenibile: Sevixum potrebbe non essere così lontana.

Trasporto pubblico locale e sovralocale: prima storica for-ma di mobilità sostenibile.

Piste ciclabili: in alcune città del Nord Europa sono la vera alternativa all’automobile.

Car pooling: l’automobile viene condivisa tra più persone che compiono un tragitto simile per recarsi al lavoro.

Car sharing e bike sharing: noleggio temporaneo di auto o biciclette. A Milano il bike sharing sta avendo molto successo nonostante poche piste ciclabili.

Parcheggi a pagamento: questo intervento amministrativo, volto a disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, dovrebbe essere l’ultimo in ordine di azione, poiché prima è bene dare a tutti i cittadini una valida alternativa viabilistica.

No, purtroppo Sevixum è lontana anni luce. Viviamo in un luogo che soffre di una cattiva viabilità. Viviamo in un luogo che soffre di immobilità insostenibile. E Seveso sembra soffrire più di altre città: traffico congestionato, vita difficile per pedoni e ciclisti, pochi par-cheggi, piste ciclabili inesisten-ti e due ferrovie che feriscono, con poca misericordia, il nostro sfruttato territorio. In merito alla ferrovia si discute ancora tra sottopasso e interramento. Ma non ci si muove realmente in nessuna delle due alternative: ecco ancora una volta una insostenibile immobilità.

La Gazzetta di Baruccana si propone con questo articolo, e con altri che verranno pubblicati sul sito internet, di lanciare una campagna conoscitiva e di partecipazione civica in merito a questi temi.
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Quali interventi vorresti fossero fatti a Seveso 
per la mobilità sostenibile?

Invia la tua risposta tramite mail: gazzettadibaruccana@tiscali.it
L’indagine si chiuderà nei prossimi giorni. I risultati ottenuti saranno pubblicati nel numero di marzo 2011 e posti all’attenzione delle autorità cittadine.

Vignetta tratta dal web

Alla scoperta dei rapaci notturni con il WWF

 19 marzo 2011
"IV" Edizione della notte europea della civetta
Organizzata dal Comitato WWF Adda Cassanese

Ospiti d'onore:
Agostino Agostinelli, presidente parco Adda Nord
Paola Brambilla, presidente WWF Lombardia

Programma:
  • 17,45 ritrovo gresso l'HOTEL JULIA a Cassano d'Adda, Isola Pont
  • 18,00 proiezione diapositive: "ALLA SCOPERTA DEI RAPACI NOTTURNI" relatore Stefano Benini
  • 19,30 cena con menù anche vegetariano, 25 euro
  • 21,00 uscita notturna con play back
Per la cena é neccessario prenotare prima, versando la quota entro e non il oltre il 17 Marzo.

Per prenotare e per informazioni 
WWF Adda Cassanese
cell: 3395014616 stefano
mail: stefano.benini@infinito.it

Foto: P. Taranto (Gruppo Italiano Civette)

Anfibi: buone nuove per il Parco delle Groane


di Mirco Cappelli

Dopo il ritrovamento, negli scorsi mesi,di alcuni esemplari di anfibi della specie Bufo bufo (rospo comune) e di salamandra pezzata (Salamandra salamandra) – specie di cui ancora non si conosceva l'esatta distribuzione e presenza certa nell'area del Parco – è di questi giorni l'avvistamento di una consistente popolazione di rospi nella zona tra Lazzate e Lentate.

La buona notizia la si deve agli erpetologi del WWF sezione Groane che nel continuo monitoraggio del Parco si sono imbattuti in una migrazione di anfibi verso i laghetti destinati alla deposizione di uova.
E' il caso di rammentare che queste specie - protette a livello europeo, nazionale e regionale – sono purtroppo in grave pericolo di estinzione principalmente per motivi legati ai cambiamenti climatici e alla continua sottrazione e frammentazione, da parte dell'uomo, dei loro habitat naturali. Infatti l'eccessiva cementificazione, unita a un costante incremento delle rete stradale, ha fatto sì che in pochi decenni le popolazioni anfibie si siano drasticamente ridotte.

Questo rilevamento nell'area del Parco costituisce pertanto un'ottima notizia nell'ambito della biodiversità presente nei nostri territori. Biodiversità da tutelare col massimo impegno mediante continui monitoraggi della situazione e con l'avvio di una campagna di salvaguardia degli anfibi, come quelle che da ormai da alcuni decenni si effettuano in tutta Europa. Non a caso il WWF Groane si sta impegnando dal 2000 a Lezzeno (Como), dove si è potuto assistere ad un incremento della popolazione anfibia grazie all'intervento dei volontari durante la delicata fase della migrazione da monte a lago e viceversa. Gli stessi ricercatori del WWF stanno anche indagando su un fenomeno registrato sempre nell'area del Parco in zona Lentate e che ha visto la strana morte di decine di anfibi. Una delle ipotesi è una particolare tecnica predatoria adottata da alcuni corvidi, ma per ora il mistero rimane.

Pubblicato anche su: Informazona