mercoledì 14 novembre 2012
"Fiume killer" o scriteriato consumo di suolo? Una domanda in vista delle Regionali
di Enrico Fedrighini
“Fiume killer travolge un ponte…”. Nella semplificazione giornalistica di un titolo (prima pagina di Repubblica del 14/11) viene riassunto il significato profondo di un paese immerso nel fango, e non in senso metaforico.
Abbiamo finalmente trovato il colpevole, l’assassino: è il fiume. E’ colpa del fiume-killer se un fenomeno di intensa precipitazione atmosferica si trasforma, in Italia, in un drammatico elenco di frane, inondazioni, allagamenti. E morti.
E’ molto più facile dare la colpa al fiume. Non a chi ha progressivamente modellato e vincolato il suo percorso entro rigidi argini artificiali; non a chi ha consentito negli anni che si continuasse a edificare senza regole, cementificando e impermeabilizzando superfici sempre più estese di suolo; non a chi ha assecondato il progressivo abbandono degli insediamenti diffusi nelle zone rurali e collinari (tagliando servizi scolastici, assistenziali e di trasporto), favorendo la nascita di nuovi insediamenti sparsi sul territorio (con nuove strade e immancabili villaggi dello shopping) causando l’abbandono delle pratiche di cura, manutenzione e pulizia ordinaria del territorio, dei boschi, dei terrazzamenti, degli argini dei torrenti e dei fiumi.
Sembra non sia mai colpa di nessuno, quando succedono queste cose. Non si tratta solo della rimozione di responsabilità individuali e collettive. C’è anche un problema che, prima o poi, anche in Italia qualcuno dovrà iniziare ad affrontare. Si chiama: politica e organizzazione della gestione del territorio. Noi siamo l’unico Paese in Europa in cui vige una legge-quadro urbanistica risalente a settant’anni fa. Non abbiamo una mappa aggiornata del rischio idrogeologico; non abbiamo nemmeno una mappa aggiornata del consumo di suolo, a livello nazionale o regionale. E questo accade perché le scelte di consumo di suolo sono demandate ai singoli Comuni. Ogni Comune decide quando e come avviare trasformazioni urbanistiche nel territorio: la trasformazione della campagna in cemento diventa opportunità di rendita fondiaria per i privati e, per il Comune, l’occasione più semplice (non certo la migliore) per incamerare risorse attraverso gli oneri di urbanizzazione. Chi rilascia l’autorizzazione costruire non si preoccupa, in quel momento, della perdita irreversibile di un ambiente bioriproduttivo e delle conseguenze ambientali ed economiche originate dal crescente dissesto idrogeologico che ogni singolo intervento urbanistico contribuisce a produrre (nuove strade, nuovi shopping centres, nuovi capannoni della logistica): “così fanno anche tutti gli altri Comuni, quindi se sono tutti colpevoli vuol dire che nessuno è colpevole... “.
Oggi qualunque nefandezza ministeriale viene giustificata con lo slogan “Ce lo chiede l’Europa…”. Perché non iniziamo a recepire, dall’Europa, anche quelle direttive chiare e fondamentali che ci aiuterebbero a costruire un sistema territoriale meno squilibrato e più sostenibile? Parlo delle Linee d’azione indicate agli Stati dell’Unione dalla Commissione Europea nel settembre 2011, per la gestione “risorsa Terra e Suoli”.
Obiettivo chiaro: arrivare entro il 2050 al consumo-zero di suolo, attraverso una tabella di marcia di “decrescita” del tasso di urbanizzazione. Obiettivo cauto dicono alcuni (i Verdi tedeschi chiedevano azioni più incisive), comunque raggiungibile solo se in tutti gli Stati dell’Unione – aggiunge la Commissione – si innesta un coordinamento fra realtà locale, regionale e nazionale su alcune linee guida fondamentali e cogenti: definizione di limiti quantitativi di occupazione del suolo; limitazione di nuovi interventi alle sole aree già urbanizzate; possibilità di accedere ai Fondi Strutturali solo se si attivano meccanismi di riduzione del consumo di suolo. Ogni Regione deve attivare un sistema di monitoraggio sul consumo di suolo e linee guida vincolanti per la riduzione del fenomeno della dispersione urbana (sprawl) al quale ogni singolo Comune deve uniformarsi. Prevedendo tappe con soglie precise di decrescita del tasso di cementificazione del suolo; obbligando ogni singolo comune a tenere la contabilità dell’uso e del consumo di suolo; innestando meccanismi premiali per i Comuni che consumano meno suolo rispetto ai limiti prestabiliti.
Questa è la vera sfida che vecchi e nuovi governi delle Regioni devono affrontare. Strada non facile, ma la storia dimostra che prendersela con il “fiume-killer” non risolve il problema…
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Una proposta sensata e la difesa del cemento
Riportiamo di seguito un articolo di Paolo Colzani pubblicato nelle pagine seregnesi de Il Cittadino di sabato 10/11/2012. Di fronte alla sensata proposta di Trezzi, l'assessore Mazza si erge nuovamente a difensore dei diritti cementificatori.
La Lega: «Via le aree edifìcabili».
Richiesta choc di Trezzi: «Il Piano di governo allo studio le riporti a verde». L'assessore Mazza sorpreso: «Si mette a rischio il lavoro degli ultimi anni»
«A seguito dell'illustrazione del piano delle regole durante la commissione Territorio dell'8 giugno 2012 da parte dell’architetto Giorgio De Wolf e dell’avvocato Emanuele Boscolo, e in conseguenza delle risposte ricevute al quesito posto dal sottoscritto, con la presente si chiede che tutte le aree che l'attuale strumento urbanistico propone come edificabili siano, di fatto, riportate a verde nel piano di governo del territorio attualmente allo studio».
È questo il testo della richiesta firmata da Roberto Trezzi, vicecapogruppo consiliare della Lega Nord, che ha messo a rumore il mondo politico locale. La missiva, che porta la data del 31 ottobre ma in realtà è stata protocollata soltanto lunedì, ha spiazzato l’assessore Edoardo Mazza. «Sono rimasto sorpreso - ha commentato il titolare della delega all’Urbanistica, esponente del Pdl - innanzitutto perché si fa riferimento ad una seduta della commissione che si è svolta ben cinque mesi fa. L'iter è ormai in fase avanzata, come dimostra il fatto che il documento di piano e la valutazione ambientale strategica sono stati depositati e protocollati, e queste poche righe rischiano seriamente di svilire il lavoro di anni. Un lavoro portato avanti attraverso decine e decine di commissioni, cui anche la Lega Nord ha partecipato attivamente e fattivamente».
«Ancora prima di entrare nel merito urbanistico della richiesta, occorrerà valutare le conseguenze giuridiche cui si andrebbe incontro nel caso di una sua accettazione» - ha aggiunto l'assessore - «L'istanza, cosi come è stata presentata, riguarda in maniera indiscriminata tutti i terreni, da quelli di grandi dimensioni a quelli più piccoli. Mi viene in mente l'esempio di un privato che ha acquistato un terreno edificabile una decina di anni fa, con l'intenzione di costruirci una casa per il figlio, ed ha per questo pagato nel frattempo le tasse comunali e sovracomunali: come potrebbe reagire, trovandosi di punto in bianco di fronte ad una riconversione ad agricolo?».
C’è stato spazio quindi per un secondo approfondimento: «Dopo la pubblicazione del documento di piano, già molti cittadini si sono lamentati con gli uffici, perché i loro possedimenti agricoli non sono stati resi edificabili. Un ulteriore giro di vite non potrebbe che provocare altre reazioni negative, tanto più che qui non rientriamo nel dettato delle linee guida approvate quasi allunanimità dal consiglio comunale, rispettate in maniera pedissequa. A questo punto, non posso che essere preoccupato per le sorti della città».
Per parte sua, Roberto Trezzi ha invece difeso la posizione del Carroccio, circoscrivendo comunque il tiro. «L'avvocato Boscolo aveva considerato legittimo durante il suo intervento in commissione riportare ad agricolo quei terreni che sono da anni edificabili, ma per i quali non sono mai stati presentati progetti di edificazione o che sono soggetti a progetti mai attuati nel tempo. Del resto, da quando il piano regolatore è stato approvato è passata una quindicina di anni e, giocoforza, le esigenze della comunità sono cambiate».
Richiesta choc di Trezzi: «Il Piano di governo allo studio le riporti a verde». L'assessore Mazza sorpreso: «Si mette a rischio il lavoro degli ultimi anni»
«A seguito dell'illustrazione del piano delle regole durante la commissione Territorio dell'8 giugno 2012 da parte dell’architetto Giorgio De Wolf e dell’avvocato Emanuele Boscolo, e in conseguenza delle risposte ricevute al quesito posto dal sottoscritto, con la presente si chiede che tutte le aree che l'attuale strumento urbanistico propone come edificabili siano, di fatto, riportate a verde nel piano di governo del territorio attualmente allo studio».
È questo il testo della richiesta firmata da Roberto Trezzi, vicecapogruppo consiliare della Lega Nord, che ha messo a rumore il mondo politico locale. La missiva, che porta la data del 31 ottobre ma in realtà è stata protocollata soltanto lunedì, ha spiazzato l’assessore Edoardo Mazza. «Sono rimasto sorpreso - ha commentato il titolare della delega all’Urbanistica, esponente del Pdl - innanzitutto perché si fa riferimento ad una seduta della commissione che si è svolta ben cinque mesi fa. L'iter è ormai in fase avanzata, come dimostra il fatto che il documento di piano e la valutazione ambientale strategica sono stati depositati e protocollati, e queste poche righe rischiano seriamente di svilire il lavoro di anni. Un lavoro portato avanti attraverso decine e decine di commissioni, cui anche la Lega Nord ha partecipato attivamente e fattivamente».
«Ancora prima di entrare nel merito urbanistico della richiesta, occorrerà valutare le conseguenze giuridiche cui si andrebbe incontro nel caso di una sua accettazione» - ha aggiunto l'assessore - «L'istanza, cosi come è stata presentata, riguarda in maniera indiscriminata tutti i terreni, da quelli di grandi dimensioni a quelli più piccoli. Mi viene in mente l'esempio di un privato che ha acquistato un terreno edificabile una decina di anni fa, con l'intenzione di costruirci una casa per il figlio, ed ha per questo pagato nel frattempo le tasse comunali e sovracomunali: come potrebbe reagire, trovandosi di punto in bianco di fronte ad una riconversione ad agricolo?».
C’è stato spazio quindi per un secondo approfondimento: «Dopo la pubblicazione del documento di piano, già molti cittadini si sono lamentati con gli uffici, perché i loro possedimenti agricoli non sono stati resi edificabili. Un ulteriore giro di vite non potrebbe che provocare altre reazioni negative, tanto più che qui non rientriamo nel dettato delle linee guida approvate quasi allunanimità dal consiglio comunale, rispettate in maniera pedissequa. A questo punto, non posso che essere preoccupato per le sorti della città».
Per parte sua, Roberto Trezzi ha invece difeso la posizione del Carroccio, circoscrivendo comunque il tiro. «L'avvocato Boscolo aveva considerato legittimo durante il suo intervento in commissione riportare ad agricolo quei terreni che sono da anni edificabili, ma per i quali non sono mai stati presentati progetti di edificazione o che sono soggetti a progetti mai attuati nel tempo. Del resto, da quando il piano regolatore è stato approvato è passata una quindicina di anni e, giocoforza, le esigenze della comunità sono cambiate».
Triuggio: Serata sul diritto al cibo, buono, sano e a km zero
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Seregno: Presentazione del Progetto di legge Regionale sul consumo di suolo
Riceviamo e pubblichiamo
di Enrico Brambilla, consigliere regionale PD
Il Gruppo Regionale Lombardo del Partito Democratico si è molto impegnato nel corso della passata legislatura sul tema del consumo di suolo per porre un limite all’indiscriminata urbanizzazione nella nostra Regione.
L’esito di questo lavoro è stato un Progetto di Legge Regionale, depositato pochi giorni prima dello scioglimento del consiglio.
Questo lavoro costituisce una base importante per il programma elettorale e per rendere evidenti le caratteristiche della Lombardia che vogliamo cambiare.
Abbiamo pensato quindi di promuoverne una presentazione anche nella nostra provincia, per raccogliere opinioni e per farlo diventare riferimento comune di lavoro delle nostre amministrazioni.
L’incontro è previsto per SABATO 17 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 17.00 a Seregno, presso la Sala “Mons. Gandini” in via XXIV Maggio.
Sarà presente il consigliere regionale uscente Francesco Prina, mentre siamo in attesa di conferma da parte di esperti che hanno collaborato alla stesura.
di Enrico Brambilla, consigliere regionale PD
Il Gruppo Regionale Lombardo del Partito Democratico si è molto impegnato nel corso della passata legislatura sul tema del consumo di suolo per porre un limite all’indiscriminata urbanizzazione nella nostra Regione.
L’esito di questo lavoro è stato un Progetto di Legge Regionale, depositato pochi giorni prima dello scioglimento del consiglio.
Questo lavoro costituisce una base importante per il programma elettorale e per rendere evidenti le caratteristiche della Lombardia che vogliamo cambiare.
Abbiamo pensato quindi di promuoverne una presentazione anche nella nostra provincia, per raccogliere opinioni e per farlo diventare riferimento comune di lavoro delle nostre amministrazioni.
L’incontro è previsto per SABATO 17 NOVEMBRE dalle 15.00 alle 17.00 a Seregno, presso la Sala “Mons. Gandini” in via XXIV Maggio.
Sarà presente il consigliere regionale uscente Francesco Prina, mentre siamo in attesa di conferma da parte di esperti che hanno collaborato alla stesura.
lunedì 12 novembre 2012
Le Feste dell'Albero in Brianza
Di seguito troverete i link e le notizie sulle Feste dell'Albero 2012 in Brianza (e dintorni).
Il post è in continuo aggiornamento; se volete segnalare qualche altra iniziativa scriveteci.
BOLLATE:
Festa dell'albero all'Oasi WWF del Caloggio
DESIO:
La Festa dell'Albero premia la legalità
CANTU':
Festa dell'Albero con Legambiente
Giornata nazionale dell'albero
SEVESO
La festa dell'albero al Fosso del Ronchetto
AGRATE BRIANZA:
La piantumazione verrá eseguita nel Parco "Aldo Moro"
Parco cittadino in fase di ampliamento e piantumazione; già utilizzato per l'iniziativa dello scorso anno.
Hanno aderito alla iniziativa comunale le seguenti associazioni/scuole:
Scuole locali e Consiglio Comunale dei Ragazzi
BERNAREGGIO:
Istituto Comprensivo Di Bernareggio
Sono previste le seguenti attivitá: Progetto Ricartiamo: dall'albero alla carta. Progetto sul riciclo e il ciclo della materia. Progetto "Giardini del mondo: Cura e manutenzione del giardino delle scuole.
CESANO MADERNO:
La piantumazione verrá eseguita in zona a verde di circa 3.000 mq, compresa tra via Novara, via T.Speri, via Forlanini adiacente al Parco Certesa
Presentazione dell'iniziativa e piantumazione di n. 320 piante di essenze autoctone della pianura lombarda
LISSONE:
Scuola: I.s.is-i.p.s.i.a "g. Meroni"
Sono previste le seguenti attivitá: Catalogazione degli alberi presenti nel giardino-cortile della scuola e di quelli presenti nel rione, per recuperare,studiare e valorizzare le specie autoctone ancora presenti sul territorio (considerando che la scuola ha un corso specifico del settore legno)
SOVICO:
La piantumazione verrá eseguita nel giardino Scuola Elementare/Materna e giardino Scuola media
Hanno aderito alla iniziativa comunale le seguenti associazioni/scuole: Istituto comprensivo Paccini
Sono previste le seguenti attivitá: Sensibilizzazione dei ragazzi al tema dell'importanza degli alberi
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Festa dell'albero all'Oasi WWF del Caloggio
Domenica 18 novembre 2012
Torna anche quest'anno come ogni autunno la tradizionale festa dell'albero l'iniziativa che oramai da anni vede la partecipazione attiva di cittadini di tutte le età: bambini, genitori, nonni volontari.
Il WWF Groane e il Comune di Bollate invitano per domenica 18 novembre dalle ore 10 al tramonto tutta la cittadinanza all'oasi WWF del Caloggio per la piantumazione di numerosi alberelli, che quest'anno avverrà lungo le sponde del torrente Nirone dove contribuiranno a rendere ancora più bello e sicuro questo corso d'acqua.
Sarà anche una bella occasione per una passeggiata nel bosco ravvivato dai caldi colori autunnali accompagnati dalle guide del WWF.
L'oasi è situata nella omonima via Caloggio traversa di Via Verdi, se si viene in auto lasciarla nel parcheggio della piscina comunale.
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A Desio la festa dell'albero premia la legalità
di Paolo Conte, segretario del circolo Legambiente "R. Giussani" di Desio
Anche quest’anno, il circolo di Desio di Legambiente aderisce il 18 novembre 2012 alla giornata de “LA FESTA DELL’ALBERO”, indetta a livello nazionale. L'edizione 2012 è dedicata al Verde Urbano per sensibilizzare le persone e le Istituzioni di piccoli e grandi comuni sull'importanza della gestione, conservazione e fruizione degli spazi verdi cittadini. Riteniamo infatti fondamentali le aree verdi come spazi di socializzazione, come polmoni verdi, come argini al cemento, in definitiva, come indice della qualità urbana ed elemento necessario per uno sviluppo sostenibile.
Più nello specifico ci vorremmo concentrare sui positivi esempi di riqualificazione e di valorizzazione di questi spazi che sono visti spesso come costo e non come risorsa dalle amministrazioni. Spesso, infatti, tali aree sono frequentemente prime vittime del degrado, della cattiva gestione e del cemento, propensione questa ancora più acuita dai tagli e dalla mancanza di risorse.
Per tale motivo quest’anno abbiamo deciso di effettuare la piantumazione di un nespolo nel quartiere di S.Vincenzo-Spaccone, ed in particolare all’interno del parco “Ambrogio Mauri”, quale esempio di buona pratica che, grazie alla sinergia fra il Comitato di Quartiere San Vincenzo-Spaccone che ha fisicamente recuperato l’area ed l’amministrazione comunale che ha fatto da supporto, possa divenire un riferimento e da esempio anche per molte altre amministrazioni.
Al fine di evidenziare ancor meglio questa buona pratica, dato che l’iniziativa è stata da noi soprannominata “LA LEGALITA’ DA’ I SUOI FRUTTI!”,è nostra intenzione donare 2 tessere “ad honorem”, l’una al Comitato di Quartiere San Vincenzo-Spaccone, e l’altra alla famiglia Mauri. Inoltre verranno letti a cura di Alberto Buraschi brani del libro “Ambrogio Mauri: un uomo onesto”.
Vogliamo inoltre, a chiusura della mattinata, inaugurare con un happy hour la nuova sede del circolo di Legambiente a Desio di Corso Italia 66. Possibilità di tesserarsi per il 2013!
Programma
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012
LA LEGALITA’ DA’ I SUOI FRUTTI!
Partecipa scrivendo e portando un tuo pensiero su un cartoncino che verrà appeso al nuovo albero!
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA:
Ore 9:45: Ritrovo presso Piazza Carendon al quartiere S. Giorgio per verificare lo stato di salute del platano piantato l'anno scorso dedicato a Wangari Maathai. Trasferimento in bicicletta verso il parco “Ambrogio Mauri” c/o il Quartiere San Vincenzo Spaccone
Ore 10:30: Piantumazione del nuovo albero, donazione di 2 tessere "Ad Honorem" di Legambiente al comitato di Quartiere S. Vincenzo-Spaccone che ha recuperato quest’area verde ed alla famiglia Mauri, letture a cura di Alberto Buraschi e collocazione dei pensieri portati dai partecipanti sui rami.
Ore 11:45: Spostamento c/o Corso Italia 66 per l'inaugurazione ufficiale della nuova sede cittadina di Legambiente. Seguirà happy hour e tesseramento per il 2013!
IN CASO DI PIOGGIA la manifestazione verrà rimandata a DOMENICA 25 NOVEMBRE.
PER TUTTE LE INFO: legambientedesio@libero.it
Patrocinio Città di Desio, Assessorati Partecipazione - Ambiente - Ecologia
DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012
LA LEGALITA’ DA’ I SUOI FRUTTI!
Partecipa scrivendo e portando un tuo pensiero su un cartoncino che verrà appeso al nuovo albero!
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA:
Ore 9:45: Ritrovo presso Piazza Carendon al quartiere S. Giorgio per verificare lo stato di salute del platano piantato l'anno scorso dedicato a Wangari Maathai. Trasferimento in bicicletta verso il parco “Ambrogio Mauri” c/o il Quartiere San Vincenzo Spaccone
Ore 10:30: Piantumazione del nuovo albero, donazione di 2 tessere "Ad Honorem" di Legambiente al comitato di Quartiere S. Vincenzo-Spaccone che ha recuperato quest’area verde ed alla famiglia Mauri, letture a cura di Alberto Buraschi e collocazione dei pensieri portati dai partecipanti sui rami.
Ore 11:45: Spostamento c/o Corso Italia 66 per l'inaugurazione ufficiale della nuova sede cittadina di Legambiente. Seguirà happy hour e tesseramento per il 2013!
IN CASO DI PIOGGIA la manifestazione verrà rimandata a DOMENICA 25 NOVEMBRE.
PER TUTTE LE INFO: legambientedesio@libero.it
Patrocinio Città di Desio, Assessorati Partecipazione - Ambiente - Ecologia
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