giovedì 7 marzo 2013

Alpatransit: spettacolare traslazione del ponte sopra l’autostrada A2


Riceviamo e pubblichiamo

Al cantiere AlpTransit del Nodo di Camorino verrà messa in atto un’operazione eccezionale: nelle prime ore di domenica 10 marzo 2013 AlpTransit San Gottardo SA sposterà il nuovo ponte ferroviario sopra l’autostrada A2 nei pressi dello svincolo autostradale. La circolazione autostradale non sarà interessata dall’intervento, mentre quella ferroviaria tra Giubiasco e Cadenazzo verrà sostituita da un servizio bus.

La traslazione di 14,56 metri del nuovo ponte ferroviario presso la tratta d’accesso della Galleria di base del Ceneri prevista tra le 01.00 e le 5.00 di domenica 10 marzo 2013, coinvolgerà di più di un centinaio di tecnici. Realizzato nel 2011 in una posizione provvisoria, il ponte è lungo 100 metri, largo circa 14 metri e pesa 4’000 tonnellate. In esercizio già dal mese di aprile 2012 per il traffico ferroviario tra Giubiasco e Cadenazzo, il manufatto verrà spostato orizzontalmente sino ad occupare in buona parte la posizione del ponte ferroviario preesistente e demolito nell’autunno 2012. Successivamente verrà costruito un secondo ponte che andrà a completare il cavalcavia sopra l’A2.

La conclusione dei lavori del genio civile del nuovo ponte a quattro binari è prevista entro la primavera 2014. Su due binari viaggerà da subito l’attuale linea Giubiasco-Cadenazzo mentre sugli altri due binari con la messa in esercizio della Galleria di Base del Ceneri (2019) scorrerà il traffico ferroviario della Nuova ferrovia transalpina.

I lavori preparatori per lo spettacolare spostamento inizieranno venerdì 8 marzo 2013. Entro sabato sera i binari tra il ponte Morobbia fino al cavalcavia A2 saranno smantellati. La traslazione del ponte vera e propria avverrà nelle ore notturne di domenica 10 marzo 2013 dalle 01.00 alle 05.00. Tra la tarda mattinata della domenica e martedì saranno progressivamente eseguiti gli interventi di completamento e la messa in esercizio dei nuovi binari.

Durante l’intero periodo, il traffico autostradale non sarà perturbato. Il transito dei treni tra Cadenazzo e Giubiasco verrà invece sospeso da sabato 9 marzo 2013 alle ore 12.10 a lunedì 11 marzo 2013 alle ore 05.00. I collegamenti tra Giubiasco e Cadenazzo saranno sostituiti con un servizio bus.

L’eccezionalità dell’intervento, lo stretto concatenamento di attività complesse e multidisciplinari, nonché i tempi contenuti a disposizione comportano l’attuazione di particolari misure di sicurezza e di gestione degli accessi al cantiere. Per questo motivo si invita la popolazione a rispettare le aree delimitate e le misure organizzative predisposte.

Per informazioni:
AlpTransit San Gottardo SA
Telefono: +41 79 550 26 31
E-Mail: tosca.zanotta@alptransit.ch

lunedì 4 marzo 2013

Conoscere l'erpetofauna della Brianza


di Luciano Inglesi, Amici della Natura di Triuggio

Parte da Triuggio la maratona brianzola dell'iniziativa HerpeThon 2013 che fa parte di una ben più ampia serie di incontri organizzata da Societas Herpetologica Italica e Museo Regionale di Scienze Naturali (Regione Piemonte)  che, in  collaborazione con studiosi,  scienziati, esperti e ambientalisti   promuovono la conoscenza, e la tutela di anfibi e rettili, animali poco noti e spesso perseguitati per ignoranza e superstizione.

Gli Amici della Natura di Triuggio, il Parco Regionale Valle Lambro ed altre Associazioni, avvalendosi della collaborazione di esperti propongono una serie di incontri per osservare e comprendere meglio i problemi di questi  utili e complicati esseri che ci stanno... o stavano vicino.

L’appuntamento per la prima serata  è per Venerdì 8 Marzo alle 20:30  a Triuggio,  presso la  sala riunioni del Centro Tecnico  Naturalistico del Parco Valle Lambro a Cna Boffalora Viale Susani - Rancate di Triuggio

Successivamente, dopo una breve presentazione, ci trasferiremo  al Laghetto di Canonica Lambro, che dista pochi minuti  d’auto, da Cna Boffalora .

Qui, equipaggiati adeguatamente per passeggiata notturna “invernale”  e con torcia elettrica,   raggiungeremo il laghetto e le aree umide limitrofe  per osservare  i rospi e le loro ovature.


domenica 3 marzo 2013

RI-CUCIMI con Legambiente Seregno


di Fatima Belkhatir, Legambiente Seregno ONLUS

Ripartiamo con le iniziative primaverili. Ecco la nostra principale attività del mese di Marzo. Abbiamo pensato, con la collaborazione di una sarta professionista, di organizzare un corso di cucito chiamato "RI-CUCIMI" per affrontare la crisi in modo creativo e riutilizzare tessuti riciclati per non gettare ma rinnovare nuovi abiti, nuovi oggetti che si possono usare nella vita di tutti i giorni.

Ecco il programma del corso:
5 incontri, da sabato 9 marzo 2013, ore 9,30/11,30

Lezione n°1
Presentazione del corso (introduzione alle lezioni)
Gli attrezzi e gli arnesi da lavoro
Come infilare la macchina da cucire
Cucitura diritta e a zig-zag con la macchina da cucire
Descrizione dei principali punti a mano

Lezione n°2
Realizziamo una fodera per cuscino

Lezione n°3
Realizziamo una shopping bag in cotone

Lezione n°4
Realizziamo un punta spilli

Lezione n°5
Realizziamo una gonna semplice.

Per scaricare la locandina con le attività del mese di marzo cliccare qui.

Sede del corso: Legambiente Seregno ONLUS, Viale Piave, 58, 20831 Seregno (MB)
Informazioni e iscrizioni: tel 3206464209 - e-mail: info@legambienteseregno.it

sabato 2 marzo 2013

Il consumo di suolo: lo stato, le cause e gli impatti

Segnaliamo che sul sito isprambiente sono disponibili i video e le presentazioni dell'evento sul consumo di suolo che si è tenuto a Roma lo scorso 5 febbraio.

Per accedere ai documenti cliccare qui.

Desio: 100mila metri cubi di rifiuti nella cava della ’ndrangheta


Desio - Veleni nella cava della ’ndrangheta
Bonifica a rischio. Un’operazione troppo costosa


di Alessandro Crisafulli da il Giorno del 01/03/2013


«C'è il rischio, molto serio e concreto, che non si arrivi mai alla bonifica». È un’ipotesi choc, quella di Gianni Del Pero, geologo di Meda, consulente di parte per il Comune di Desio nel procedimento civile sulla famigerata cava Molinara. Perchè se si avverasse, il territorio desiano rimarrebbe con una enorme ferita, grave sotto il profilo ambientale ma anche morale e simbolico. Come un pugno allo stomaco della città e dei cittadini, sferrato dalla ‘ndrangheta, che in quell’area ha creato uno degli epicentri del suo radicamento, del suo business, dei suoi tentacoli sull’intera provincia e regione (8 arresti e 20 indagati nel 2008, con a capo i fratelli Fortunato e Giovanni Stellitano). «Purtroppo – spiega il professionista - la discarica è di tali dimensioni, i passaggi che mancano sono talmente tanti, i costi sono così elevati e la vicenda così intricata che davvero potrebbe rimanere lì chissà per quanto, come del resto altre aree a Desio e in Brianza».

I dati, alcuni inediti: 15mila metri quadrati di area, «con almeno 100mila metri cubi di materiali all’interno - racconta Del Pero - di cui abbiamo almeno 25mila tonnellate di rifiuti certificati e tracciabili: 8mila arrivano da un’azienda di Briosco, e presentano inquinanti come cromo e piombo; poi abbiamo 10mila tonnellate di cosiddette big bags cioè grossi contenitori di plastica che arrivano da un’azienda di Mozzanica; il resto sono in gran parte macerie da demolizioni». Materiale che ha mosso un enorme giro d’affari. Duplice: la vendita della terra scavata da un lato; lo scarico abusivo dei rifiuti dall’altro. «E sorprende come l’attività principale di chi ha gestito la cava – sottolinea Del Pero – sia stata la prima, mentre lo scarico abusivo solo accessorio, altrimenti avrebbero potuto gettare rifiuti ancora più pericolosi e inquinanti».

Dalla vendita della terra la «banda» potrebbe aver ricavato minimo 3,5 milioni di euro. E ulteriori milioni di euro dall’altro settore, «solo per smaltire regolarmente le 10mila tonnellate di big bags – dice Del Pero – un’azienda dovrebbe spendere circa 1,5 milioni, per scaricarle abusivamente avranno pagato circa la metà». Dalle carte, ma anche dalle immagini filmate dalla polizia provinciale durante l’inchiesta, «emerge una rete impressionante di aziende grandi e piccole e padroncini – spiega il professionista – che fa business con il movimento terra e i rifiuti». I rifiuti sono nascosti fino a 12 metri, come evidenzia l’analisi geologica richiesta dalla Procura ed effettuata da uno specialista di Bergamo e i rilievi dell’Arpa (oltre a cromo e piombo ci sono idrocarburi ad aumentare il potenziale inquinante). Mancano però vari passaggi, prima di poter procedere con una bonifica, «una caratterizzazione – spiega il geologo – per la quale ci vogliono almeno 150mila euro, e poi l’installazione dei pozzi piezometri per verificare se qualcosa è arrivato fino alla falda». Poi, si potrà realizzare una bonifica, con una duplice opzione: un «capping», cioè la rimozione dei rifiuti superficiali e poi un «sarcofago» per tombare il resto, evitando che inquini; oppure una rimozione totale.

«La prima ipotesi non mi convince – spiega Del Pero –, ci vorrebbe invece una soluzione drastica, il cui costo è di circa 5,2 milioni di euro». Già raddoppiato rispetto alle prime ipotesi. Una cifra enorme. L’obiettivo del sindaco Roberto Corti è quello di rivalersi sui responsabili, che però risulterebbero nullatenenti (c’è anche una richiesta del Comune di 3 milioni di risarcimento per il danno ambientale). C’è l’opzione Pirellone, per avere dei finanziamenti, ma prima occorre un iter piuttosto complesso. Quindi, visto che il Comune non ha certo i soldi per «anticipare» le spese, il rischio è la paralisi totale a tempo indeterminato. «E a medio termine il cromo, l’inquinante più preoccupante, potrebbe arrivare in falda - dichiara il geologo - ; mentre se si partisse oggi in due anni l’area sarebbe ripulita».

venerdì 1 marzo 2013

AAA Cercansi volontari per le pulizie al Fosso del Ronchetto

Sabato 2 marzo 2013 al Fosso del Ronchetto (Seveso), pulizia rifiuti e  taglio alberi abbattuti dalle nevicate.

Come al solito si parte dalla Petitosa alle ore 9,30 dopo aver recuperato volontari ed attrezzi.

Bel tempo!! - soddisfatti o rimborsati!

NB:
Saranno disponibili le tessere Legambiente 2013.

Info:
Legambiente Seveso
tel 3458800674
www.legambienteseveso.org

Il Comitato Beni Comuni lancia un appello per lo sviluppo degli spazi verdi urbani nei comuni della Brianza

Il Comitato Beni Comuni MB lancia un appello a tutti i Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali della Brianza affinché in ogni comune venga presentato un ordine del giorno per far applicare la nuova legge per lo sviluppo degli spazi verdi urbani.

Le città italiane stanno per diventare più verdi grazie alla legge entrata in vigore il 16 febbraio scorso e che obbliga i Comuni sopra i 15mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all'anagrafe o adottato. La normativa, che punta a incentivare gli spazi verdi urbani, esiste in realtà da oltre vent'anni. L'obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto in Italia con la legge Cossiga-Andreotti n.113 del 29 gennaio 1992.

Per "assicurarne l'effettivo rispetto", tuttavia, la legge n.10 del 14 gennaio 2013, entrata in vigore il 16 febbraio scorso, introduce modifiche alla precedente disposizione. L'obbligo non si applicherà più a tutti i comuni, ma solo quelli con una popolazione superiore ai 15mila abitanti, e non interesserà solo le nascite, ma anche i bambini adottati. Un altro cambiamento riguarda i tempi: la piantumazione dovrà avvenire entro sei mesi, e non più dodici, dalla nascita o dall'adozione. Nonostante il basso tasso di natalità italiano, la legge dovrebbe riuscire a contrastare, almeno in parte, la perdita di zone verdi nel Paese, che secondo l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) è di otto metri quadrati al secondo.

A vigilare sul rispetto della normativa sarà il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico istituito presso il ministero dell'Ambiente, mentre i Comuni dovranno comunicare informazioni sul tipo di albero scelto per ogni bimbo e il luogo in cui è stato piantato, provvedendo anche a un censimento annuale di tutte le piantumazioni. Sempre per tutelare il verde pubblico, la legge che entrerà in vigore domani introduce norme a tutela degli alberi monumentali e ridefinisce la Giornata nazionale dell'albero, celebrata il 21 novembre, che punta a "perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l'attuazione del protocollo di Kyoto", e prevede attività formative in tutte le scuole.

Comitato Beni Comuni MB

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- Una legge per lo sviluppo degli spazi verdi urbani