venerdì 6 marzo 2020

Perché Monza non entra nel Parco del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale?

Planimetria con indicate le aree di Monza da inserire nel PLIS GruBria
Lunedì 3 Febbraio 2020 il nuovo PLIS GruBria ha iniziato a muovere i nuovi primi passi. I comuni consociati e le associazioni presenti sul territorio si sono incontrate per valutare le possibili iniziative da porre in campo. L’obiettivo è quello di rendere partecipi i cittadini per la valorizzazione e la salvaguardia di questo Parco.

Nato nel Maggio del 2019, dall’unione del Parco del Grugnotorto-Villoresi con quello della Brianza Centrale, rappresenta un importante tassello per la salvaguardia dei territori liberi dalla cementificazione, per la realizzazione dei corridoi ecologici e di un sistema verde a nord di Milano. Dieci i Comuni consorziati (Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno, Varedo) con 2.063 ettari di terreno vincolato (verde-agricolo) per oltre 350.000 abitanti, sono i numeri del nuovo Parco. A questi numeri mancano quelli di Monza, che non risulta tra i Comuni consorziati.

Dettaglio delle areee monzesi da inserire nel PLIS GruBria
Eppure il 24 ottobre 2016 il Consiglio Comunale di Monza con delibera n. 77 aveva approvato l’adesione al Parco del Grugnotorto-Villoresi con l’inserimento di 218 ettari di aree libere; decisione avallata, il 9 marzo 2017 dal Presidente della Provincia di Monza e Brianza. Ma questa disponibilità da parte del Comune di Monza non è stata resa effettiva nella stipula della convenzione con l’Ente parco.

Incomprensibilmente l’Amministrazione Comunale di Monza dal 2017 non ha mai, né versato al Plis Grugnotorto-Villoresi le quote previste con l'adesione, né condiviso il successivo processo che ha portato alla nascita del nuovo Plis Grubria che raccoglie l'importante eredità ecologica e di protezione delle poche aree libere del nord Milano e della Brianza Centrale.

La delibera di adesione non è però mai stata ritirata anche se, a Febbraio 2018, la Giunta Allevi aveva annunciato di voler uscire dal PLIS Grugnotorto-Villoresi, ente sovraccomunale che è peraltro in fase di liquidazione e non appena avrà terminato i lavori, verrà ufficialmente chiuso.

Sembra quasi che il Comune di Monza stia attendendo la chiusura ufficiale del PLIS Grugnotorto-Villoresi, in maniera tale che, questo passaggio formale, eviti alla Giunta in carica lo scomodo e impopolare gesto politico di negare quanto già approvato dal Consiglio comunale, riconsegnando le aree (verdi e agricole) coinvolte ad un futuro incerto. Non si può escludere che potrebbero verificarsi interventi di cementificazione (come il deposito della linea metropolitana M5 previsto nel relativo studio di fattibilità), all’interno della Provincia MB, che è bene ricordarlo, è capolista nella triste classifica delle province d’Italia con il più alto indice di consumo di suolo.

Per tutti i motivi sopra esposti, chiediamo all’Amministrazione comunale di Monza di procedere con tutti gli atti necessari per l’adesione al nuovo PLIS GruBria, con l’aggregazione del territorio libero in precedenza inserito nel Parco del Grugnotorto - Villoresi.

Verrebbero così ulteriormente protette le aree verdi e agricole della Boscherona, della parte ovest di San Fruttuoso (due fasce di spazi aperti), e quelle del Casignolo (a sud di viale Campania).

Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza
Legambiente Circolo di Monza, CCR Gruppo ambiente e territorio, Comitato Parco di Monza A. Cederna, Comitato Bastacemento, Comitato via Boito-Monteverdi, Comitato via della Blandoria, Comitato Triante, Comitato quartiere S. Albino, Comitato quartiere San Donato, Comitato quartiere San Carlo e San Giuseppe, Comitato Buon Pastore, Comitato Gallarana.

Il Coordinamento ambientalista Osservatorio PTCP di MB
Comitato ampliamento parco Brianza Centrale, Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Legambiente circolo di Monza, Legambiente circolo di Desio, Legambiente circolo di Seregno,
Legambiente circolo Laura Conti Seveso, Un Parco per Bernareggio, WWF Lombardia, WWF Insubria, Associazione Culturale Brianze, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi-Sostenibilità e Solidarietà (gruppo promotore adesione di Meda al GruBria)

Rassegna stampa

Il Giorno, 7/03/2020

Il Giornale di Monza, 10/03/2020

Salviamo il Paesaggio, 10/03/2020
Il Cittadino, 13/03/2020
Il Giornale di Monza, 24/03/2020
Il Cittadino, 26/03/2020

mercoledì 4 marzo 2020

Word Water Day ad Inverigo: visita guidata all'orrido e alle sorgenti pietrificanti


ATTENZIONE: EVENTO ANNULLATO

Le Associazioni LE CONTRADE, ORRIDO e la COOPERATIVA REA
organizzano una visita guidata all'orrido di Inverigo e alle sorgenti pietrificanti

DOMENICA 22 MARZO 2020
dalle ore 9 alle ore 12

Ritrovo: ingresso cascina Tuera in Via Monte Barro 1, Inverigo (CO).
Percorso di circa 3 km, non adatto a carrozzine.
Manifestazione a numero chiuso.

Obbligatoria l’iscrizione da effettuarsi inviando una e-mail a manifestazioni.orrido.inverigo@gmail.com o un messaggio al cellulare 338.58.39.427.

Si consiglia un abbigliamento comodo e idoneo alle attività all'aria aperta. Sono ammessi cani purché tenuti al guinzaglio. Ingresso libero, è gradito un contributo volontario alle Associazioni. L’evento non si effettuerà in caso di maltempo e non sarà riproposto in altra data.

Gli organizzatori e la proprietà del fondo non si assumono alcuna responsabilità per danni a persone o a cose e pertanto tutti i partecipanti dovranno firmare, prima dell’inizio della manifestazione, una liberatoria per lo scarico di responsabilità.

https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/d1ca4f76-0d3d-4cdf-80e7-54b25003736f/CORONAVIRUS_pdf+generali.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-d1ca4f76-0d3d-4cdf-80e7-54b25003736f-n263DKL

Il cielo dall'area naturalistica dell'orrido di Inverigo


Il Gruppo Amici del Cielo in collaborazione con l'associazione Le Contrade organizza un ciclo di osservazioni del cielo dall'area naturalistica dell'orrido di Inverigo

Prossimi incontri
  • 27 Marzo 2020 (dalle 20:30 alle 23:30): VENERE E IL CIELO DI PRIMAVERA EVENTO ANNULLATO
  • 29 Maggio 2020 (dalle 21:30 alle 24:00): LE COSTELLAZIONI ESTIVE
  • 26 Giugno 2020 (dalle 21:30 alle 24:00): GIOVE, SATURNO E IL CIELO ESTIVO
  • 25 Settembre 2020 (dalle 20:30 alle 23:30): MARTE, GIOVE, SATURNO, URANO E NETTUNO
  • 20 Novembre 2020 (dalle 20:30 alle 23:30): IL CIELO AUTUNNALE
con i telescopi del Gruppo Amici del Cielo

Ritrovo: ingresso Cascina Tuera in Via Monte Barro 1, Inverigo (CO)

Manifestazione a numero chiuso, obbligatoria l’iscrizione da effettuarsi inviando una mail a manifestazioni.orrido.inverigo@gmail.com o un messaggio al cellulare 338 58 39 427. E’ consigliabile munirsi di binocolo e torcia.

In caso di maltempo la serata sarà annullata. Ingresso libero, è gradito un contributo volontario alle Associazioni.

Gli organizzatori e la proprietà del fondo non si assumono alcuna responsabilità per danni a persone o a cose e pertanto tutti i partecipanti, prima dell’inizio della manifestazione, dovranno firmare una liberatoria per lo scarico di responsabilità.

Mariano Comense. La proposta della strada "dentro" il Parco trova l'opposizione del WWF

di Gianni Del Pero, Presidente Delegato WWF Lombardia

A seguito del nostro intervento contro la realizzazione di una nuova strada nel parco (leggi qui e qui) il Comune di Mariano ha ritenuto di dover presentare la proposta di tangenziale ovest al Parco delle Groane e della Brughiera.

A seguito dell’incontro tenutosi il 26/02/2020 a Solaro (Sede del Parco) è stato emesso un comunicato stampa congiunto Parco-Comune nel quale si sottolineava la necessità di “tenere conto degli aspetti di tutela” (visto che siamo in un Parco Regionale) e di “studiare l’impatto ambientale dell’intervento”.

Il tracciato della nuova strada all'interno del parco
in rosso il confine del parco
in blu ==> tracciato nord
in azzurro ==> tracciato sud e rotatorie
Il WWF ritenendo fondamentale la presenza di rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste nella fase di accertamento della fattibilità dell’incredibile proposta, ha richiesto formalmente l’attivazione di un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, al quale le Associazioni riconosciute devono essere invitate come Soggetti in materia Ambientale.

Nel contempo, all’interno delle Osservazioni  alla VAS relativa alla Variante al Piano Territoriale relativa all’Ampliamento del Parco, richiederemo il rigoroso rispetto degli attuali azzonamenti e delle destinazioni d’uso delle aree escludendo esplicitamente ogni intervento in contrasto con il Piano Territoriale di un Parco, ogni previsione di viabilità di qualsiasi rango e qualsiasi intervento che comporti l'impermeabilizzazione delle superfici. Quest'ultimo punto, al di la delle norme relative al "Consumo di Suolo" anche a seguito dell'entrata in vigore delle disposizioni del Decreto denominato SalvaClima.

martedì 3 marzo 2020

Pedemontana. Il mercato non crede nell'opera. I pochi km di rete fin qui costruiti potrebbero essere trasferiti all'Anas e usati per il traffico locale e pendolare

di Dario Balotta, presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti) 
Perché Serravalle ha deciso di aumentare il proprio capitale sociale di 350 milioni di euro per "completare la Pedemontana fino a Vimercate” - un’opera il cui costo è di un miliardo e mezzo? Perché solo 350 milioni quando il Piano economico-finanziario approvato dal ministero delle Infrastrutture prevede che l'aumento debba essere di almeno 500 milioni? Questa ricapitalizzazione parziale evidenzia ancora un una volta come il mercato finanziario non intenda rischiare un euro e non creda nel completamento di quest’opera inutile, che arriverebbe con 30 anni di riardo e con un impatto ambientale enorme vista l’area altamente urbanizzata in cui verrebbe realizzata.

Si tratta dell’ennesima manovra disperata per cercare di recuperare un po' di finanziamento pubblico (150 milioni dalla regione Lombardia e 200 da Serravalle (controllata sempre da regione Lombardia all’82%) e cercare di salvare la defiscalizzazione che scade tra pochi mesi. Da un lato, Serravalle avrà meno risorse per mettere in sicurezza ponti e gallerie delle tangenziali e della Milano-Genova, dall'altro la Regione destinerà altri soldi a un’opera datata e di dubbia utilità invece di dare la priorità alla sanità messa in crisi dal Coronavirus.

E cosa ne pensano il Comune di Milano e la Provincia di Pavia, che da anni attendono  di venire rimborsati del valore delle quote della Serravalle che hanno restituito alla Regione - e che sarebbero preziose oggi per le attività locali (100 milioni che Milano vuole dedicare alle periferie e 20 che per Pavia sono ancora più preziosi viste le difficoltà di bilancio)?

Non sarebbe meglio che gli spezzoni della Pedemontana finora realizzati (22 chilometri su un totale di 67) venissero trasferiti all’Anas, come previsto anche per le altre concessionarie dal decreto mille proroghe? Una concessionaria che ha un terzo di veicoli che circolano sulla sua rete rispetto alle previsioni, e che non riesce neppure a 5 anni dall'inaugurazione della prima tratta a far funzionare il telepass per i pochi clienti che la percorrono - come dimostrato dalla troupe di Striscia la notizia - dovrebbe pensare seriamente alla restituzione della concessione: almeno i pochi km di rete costruiti fin qui potrebbero essere usati per il traffico locale e pendolare.

lunedì 2 marzo 2020

L’allerta Coronavirus costringe gli organizzatori della Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" a rinviare gli incontri del 5 e 13 marzo 2020


Rinviati i primi 2 incontri della Rassegna contro le mafie
Confermati invece gli incontri del 19 e 26 marzo
RASSEGNA ANNULLATA

Sono rinviati i primi 2 incontri della Rassegna sul tema delle mafie "4 colpi alla 'ndrangheta".

L’allerta Coronavirus costringe gli organizzatori a rinviare gli appuntamenti che erano previsti per il 5 marzo a Cabiate e per il 13 marzo a Carugo; i 2 incontri verranno riprogrammati in un periodo successivo. 

Restano invece confermati, ad oggi, gli incontri previsti per il 19 marzo a Alzate Brianza e per il 26 marzo a Mariano Comense.

La Rassegna antimafia intende indagare su: “Come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società”, ovvero ha come obiettivo quello di approfondire e dibattere il tema della presenza della criminalità organizzata in Italia e nel territorio della Brianza comasca.

Si ricorda che la Rassegna "4 colpi alla 'ndrangheta" è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con i Comuni e le Biblioteche di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Mariano Comense.

L’infiltrazione mafiosa nell’economia locale è attestata dalle numerose inchieste condotte dalla Magistratura. Nella recente Relazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) tra l’altro si afferma, in relazione alla Lombardia, che: «Oggi, la penetrazione del sistema imprenditoriale lombardo appare sempre più marcato da parte dei sodalizi calabresi… … Nel suo percorso evolutivo, la criminalità organizzata - capace non solo di integrarsi con l’economia legale ma anche di anticiparne le opportunità - ha perfettamente compreso quanto siano labili i confini tra attività illecite e lecite, inquinando il sistema economico attraverso metodiche corruttive finalizzate ad infiltrare la Pubblica amministrazione (e il relativo mondo dei pubblici appalti) anche grazie alla disponibilità di professionisti compiacenti».


Altre informazioni sulla Rassegna si possono trovare sul sito www.circoloambiente.org

domenica 1 marzo 2020

Ecco la ricetta per rendere verde Macherio: salvaguardia dei percorsi storici, tutela delle aree verdi e nuovi percorsi ciclabili


Prosegue l'attenzione delle associazioni ambientaliste sugli strumenti urbanistici dei nostri comuni. Dopo Lissone, Carate Brianza, Veduggio, Seregno, Desio, ora tocca a Macherio.

Nei giorni scorsi WWF Lombardia, Osservatorio Ambientalista PTCP di MB e il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale hanno presentato al Comune di Macherio diverse e articolate proposte per la salvagardia dei percorsi storici, la realizzazione di percorsi ciclabili e la tutela delle aree verdi ancora libere.

In particolare le associazioni hanno proposto di valorizzare i percorsi storici presenti sulle mappe del Catasto Teresiano (1722), del Nuovo Catasto Terreni (1894 /1902), della Carta archeologica delle Pievi di Desio e Agliate (redatta dal Museo Civico Carlo Verri di Biassono), dell’Osterreichisches Staatsarchiv (XIX secolo, pubblicata sul sito Mapire.eu) e nelle Carte della Brianza del topografo Giovanni Brenna (1850).

"Abbiamo anche chiesto - afferma Giorgio Majoli, dell'Osservatorio PTCP, - che il nuovo strumento urbanistico recepisca le indicazioni e le prescrizioni normative del vigente PTCP di Monza e Brianza, adeguandone le previsioni alla soglia per il consumo di suolo stabilita dal Piano Territoriale Regionale (PTR)".


Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia, ha dichiarato: "Nella redazione del nuovo PGT di Macherio abbiamo chiesto venga recepita la prescrizione contenuta nel recente decreto “Salva Clima” n. 111/2019, convertito con la legge 141/2019 e in particolare l’art. 4 - novies che dice testualmente: 'A decorrere dal 1° gennaio 2020 nella rete interessate da elevata criticità idraulica, come definite dalla norme tecniche di attuazione dei relativi Piani di bacino, non sono consentiti incrementi della attuali quote di impermeabilizzazione del suolo' ".

Altro punto di rilievo è la proposta di includere nel perimetro del Parco Regionale della Valle del Lambro diverse aree verdi, incolte, boschive e piantumate comprese quelle di pertinenza dell’Oratorio di Santa Margherita alle Torrette.

Nuova proposta di perimetrazione del Parco in zona Torrette
Proposta di ampliamento del Parco in via Bellini – Nord est Cimitero
Area boscata in prossimità del cimitero
"Allo scopo di favorire l’implementazione della rete dei percorsi della mobilità ciclopedonale - ha spiegato Zeno Celotto del Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale - abbiamo suggerito alcuni esempi di ricucitura periurbana di tracciati esistenti, attraverso la realizzazione di nuovi percorsi ciclopedonali e il recupero di tracciati rurali e storici. In tale modo, la proposta è atta a favorire un collegamento sicuro est-ovest sul territorio comunale anche in funzione della intermodalità con la linea ferroviaria della Milano, Monza, Molteno, Oggiono, Lecco. Inoltre, questi percorsi possono costituire una premessa di interconnessione con le ciclovie lungo la SS36 Milano - Lecco e lungo l’asta del fiume Lambro (Ciclovia Monza - Erba), alternative alla prevista (ma non certa) realizzazione della Greenway di Pedemontana".  

Collegamento Santa Margherita, Torrette, Greppi, viale Regina Margherita
Collegamento Pedresse, viale Regina Margherita, via Cavour
Collegamento Belvedere, Cascina Garibaldi, Stazione FS Macherio-Canonica
Legenda della proposta: 
in tratto rosso: percorsi ciclopedonali in progetto
in tratto arancio: percorsi pedonali in progetto
in tratto verde: percorso ciclopedonale esistente