mercoledì 10 gennaio 2024

Pedemontana e diossina: sette associazioni chiedono l'istituzione di un osservatorio per monitorare le attività di bonifica sulla tratta B2


Dopo l'incontro tenutosi il 13 dicembre 2023 scorso, sette associazioni ambientaliste e liste civiche della tratta B2 di Pedemontana hanno scritto una lettera a Gianpiero Rocca, Sindaco di Cesano Maderno e coordinatore dei sindaci della tratta B2. La lettera riguarda principalmente la prevista bonifica da Diossina lungo il tracciato dell'infrastruttura.

Nella missiva, inviata anche al Direttore di ARPA, alla responsabile Bonifiche di ARPA e agli altri sindaci della tratta B2, viene espressa la richiesta di costituire un'osservatorio che si insedi e operi per il monitoraggio costante delle attività di bonifica. In particolare, si chiede l'inclusione dei gruppi proponenti e firmatari della richiesta nell'osservatorio.

L'obiettivo dichiarato è quello di evitare che le delicate operazioni di bonifica restino esclusivamente sotto la competenza dei soli incaricati, senza trasparenza, diffusione condivisa delle informazioni e controllo. Si propone, quindi, un osservatorio che includa una collegialità di soggetti, compresi i gruppi che da tempo seguono l'iter dell'infrastruttura e ne evidenziano le criticità, tra cui quella della bonifica non a rischio zero.

Sinistra e Ambiente, sul suo sito, ha enfatizzato che l'approccio adottato è stato divergente da quello del WWF Lombardia. Prima di tutto, la richiesta è stata indirizzata all'ARPA e ai Sindaci della tratta B2, entità con funzioni di controllo e non esecutive dell'opera. Al contrario, il WWF si è proposto direttamente alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) senza consultare o coinvolgere le altre associazioni ambientaliste presenti lungo il percorso della tratta B2.

Segue il testo della lettera inviata al Sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca e ai responsabili coinvolti:

Oggetto: Richiesta di attivazione di una struttura partecipata di monitoraggio delle azioni di Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana

Si fa seguito all’incontro intercorso in data 13 dicembre 2023 presso la sede del Comune di Cesano Maderno, con la presenza del Sindaco di Seveso, Alessia Borroni, e della Dott.ssa Beatrice Melillo, responsabile bonifiche del dipartimento di Milano e Monza di ARPA Lombardia, nel corso del quale, tra le altre cose, si è confrontato sulle attività connesse al Piano Operativo di Bonifica delle aree contaminate da Diossina TCDD interferite dal progettato tracciato dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.

Un Piano Operativo di Bonifica i cui lotti di intervento riguarderanno i comuni di Seveso, Meda e Cesano Maderno e le cui azioni risolutive saranno pre-condizione per la realizzazione del nastro di asfalto della autostrada Pedemontana nella Tratta B2.

Come suggerito in quella sede dalla Dott.ssa Beatrice Melillo che ci legge in copia, ci si rivolge al Sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, in qualità di coordinatore dei Sindaci dei Comuni della tratta B2, affinché si faccia promotore della costituzione di un’assise partecipata o Osservatorio che comprenda anche le associazioni e i gruppi firmatari della presente richiesta, per la condivisione delle informazioni sull’andamento della bonifica.

Un’assise i cui incontri si tengano con tempestività e continuità in modo tale da monitorare in tempo reale le attività di Bonifica che faranno capo come responsabilità alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e che vedranno in ARPA l’ente di controllo e verifica.

Restando in attesa di riscontro alla presente, si ringrazia per l’attenzione.

Associazioni e gruppi firmatari:
  • Legambiente Seveso Circolo Laura Conti
  • Seveso Futura
  • Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda
  • Cittadini per Lentate
  • Passione Civica per Cesano
  • Altra Bovisio Masciago
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago

Meda: proseguono le azioni di riforestazione e manutenzione ambientale del WWF Insubria


Il WWF Insubria ha recentemente portato a termine un significativo lavoro di manutenzione forestale nell'area degradata che collega il giardino ovest delle Scuole Diaz al Bosco creato dal Comune di Meda. Questo intervento mira a preservare e migliorare l'ambiente, promuovendo la connessione tra spazi verdi esistenti attraverso sentieri accessibili.


Con l'inizio del nuovo anno, il WWF Insubria ha avviato la programmazione degli interventi previsti nel contesto del Progetto per il Bilancio Partecipato del Comune di Meda. Tra le prime azioni, è prevista la rimozione delle sterpaglie e della vegetazione infestante oltre la recinzione delle Scuole. Questa operazione sarà fondamentale per consolidare il percorso visuale propedeutico al completamento del tracciato dalle Scuole a Via Molino, passando per Via della Vigna.


Il progetto prevede anche la realizzazione del "Sentiero della Vigna e del Vecchio Mulino", che sarà opportunamente segnalato da segnavia posizionati lungo il percorso. Questi indicatori avranno lo scopo di guidare i visitatori, con una bacheca informativa posizionata in Via della Vigna per fornire ulteriori dettagli sul percorso.


Dopo la recente piantumazione di arbusti lungo Via Angeli Custodi, sarà necessario distribuire il cippato ottenuto in loco per proteggere le nuove piante. In primavera, si procederà con l'apporto di terriccio e stallatico per migliorare la fertilità dei terreni dei giardini della Scuola Diaz, caratterizzati da uno strato di suolo limitato.


Entro l'inverno, verrà realizzato un frutteto con almeno 30 alberi delle varietà indicate nel progetto, e saranno aggiunti nuovi elementi al verde e al vialetto fruizionale. Ulteriori alberature e arbusti saranno posizionati per integrare il Bosco delle Farnie WWF e altri luoghi individuati per la Forestazione Urbana, tra cui filari di Carpini in Via Angeli Custodi, Pescarenico, De Gasperi e altre zone.

Schema degli interventi complementari previsti nel progetto WWF.

 

A conclusione del progetto di riforestazione, saranno installate una o più bacheche. Il risultato sarà non solo un miglioramento dell'aspetto ambientale ma anche un invito a tutta la comunità di Meda a prendersi cura e valorizzare gli spazi verdi locali.


L'area come appariva solo qualche anno fa

martedì 9 gennaio 2024

Monza & CO – Green and Blu Transition: un progetto ambizioso per la sostenibilità ambientale e la transizione climatica

Il Lambro nel Parco di Monza

Si chiama “Monza & CO – Green and blu transition” l’idea progettuale che Fondazione Cariplo ha ammesso alla fase II del bando dedicato al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e biodiversità.

Monza è la città capofila del progetto allargato, che coinvolge alcuni partner come il Comune di Bellusco, il Consorzio Reggia di Monza, il Parco Regionale Valle del Lambro, ERSAF, Legambiente. Il progetto muove da un’analisi approfondita delle criticità del territorio coinvolto, sempre più interessato dall’alternanza di periodi di siccità e di eventi estremi di pioggia, con conseguenze comuni sull’area tra cui esondazioni o allagamenti; consumo di suolo; rischio idrogeologico e idraulico; ondate di calore; aumento dei consumi energetici per il raffrescamento; distruzione del patrimonio arboreo e stress vegetativo.

Tra le azioni previste, condivise da tutti i partner il supporto e la revisione degli strumenti urbanistici in vigore, azioni integrate di mitigazione (es. comunità energetiche, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, teleriscaldamento) e adattamento ai cambiamenti climatici (es. forestazione, gestione della risorsa idrica, etc); adozione di sistemi e reti per il monitoraggio climatico; la richiesta di finanziamenti; lo sviluppo di capacity building e attività di comunicazione e partecipazione dei cittadini. Per la sola città di Monza sono ben otte le macro-azioni da mettere in campo, di cui alcune già avviate: si tratta in particolare dell’avvio del procedimento di variante del PGT; di passare dal vecchio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) alla redazione del nuovo PAESC del Comune di Monza (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima); di implementare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici; di promuovere un protocollo d’intesa per l’escavazione e derivazione delle acque  sotterranee; di individuare soluzioni innovative per l’irrigazione del verde urbano; di costituire la prima comunità energetica rinnovabile; di inserire gli obiettivi della Strategia di Transizione Climatica (STC) nel Documento Unico di Programmazione del Comune e di richiedere finanziamenti per realizzare le azioni contenute nella STC.

Il progetto prenderà avvio nel maggio 2024 per concludersi nel 2028. I costi complessivi ammontano a 2.859.84 euro, di cui 1.712.215 euro richiesti a Fondazione Cariplo, 807.624 euro assicurati dal cofinanziamento del partenariato e 340.000 euro da acquisire. Il percorso partirà nel mese di gennaio 2024 con il primo incontro di kick off con il Comitato Tecnico Scientifico ed i Consulenti che accompagneranno il Comune di Monza nella redazione della Strategia Transizione Climatica, che sarà approvata entro il 31 maggio 2024 per la successiva delibera ed erogazione di contributi da parte di Fondazione Cariplo a partire da luglio 2024.

lunedì 8 gennaio 2024

Regöi e Munda: dialoghi linguistici con Fabio Galimberti alla scoperta dei dialetti e delle lingue locali


Il 17 gennaio 2024, alle ore 21, in occasione della Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali, il Circolo Culturale Seregn de la Memoria organizzerà a Seregno, in Sala Gandini, via 24 Maggio, un evento dedicato all'autore lombardo Fabio Galimberti. La riflessione sulla ricchezza e sull'espressività del dialetto, inteso come lingua nativa e familiare, sarà al centro del dialogo, in contrasto con la lingua nazionale destinata all'uso pubblico. Durante l'incontro, basato sulla presentazione del suo libro "Regöi e Munda" pubblicato dalla casa editrice "La vita felice", si esploreranno tematiche legate all'uso del dialetto, alle emozioni ad esso collegate e alla traduzione tra linguaggi diversi. L'evento prevede momenti in cui verranno mescolate non solo lingua e dialetto, ma anche diversi dialetti, coinvolgendo il pubblico attraverso un questionario per raccogliere riflessioni e esperienze personali.

 

Il libro "Regöi e Munda" rivela come il dialetto, spesso considerato come espressione di una cultura ormai passata, possa invece veicolare una filosofia di vita ancora attuale. Attraverso l'esperienza umile della raccolta delle erbe spontanee, il libro introduce a una lingua che rifiuta la genericità, assegnando un nome a ogni piccolo frutto della terra. Questi nomi sembrano aderire meglio alla realtà delle cose, poiché sono legati a un contatto diretto e continuo con l'ambiente circostante. "Regöi e Munda" unisce miti, esperienze di vita e filosofia, trasformando ogni elemento in metafora di verità profonde. La prefazione, redatta dalla poetessa Chandra Livia Candiani, sottolinea ulteriormente la profondità del testo.

 

L'evento, organizzato dal Circolo Culturale Seregn de la Memoria, mira a offrire un'esperienza coinvolgente e arricchente per tutti i partecipanti, contribuendo a preservare e valorizzare il patrimonio linguistico e culturale della regione.

Esclusivo! Il progetto di Pedemontana per "dummies"


"Usciamone Vivi", impegnato nella campagna "NO Pedemontana", ha recentemente reso pubblica una mappa esclusiva del tracciato della nuova Pedemontana, accompagnando l'annuncio con un commento peculiare. Attraverso il post intitolato "ESCLUSIVO! IL VERO TRACCIATO DI PEDEMONTANA", il movimento ha fatto notare ironicamente che, oltre alle caramelle e ai cioccolatini, la Befana ha consegnato loro il prezioso regalo della planimetria della Pedemontana.

L'uso del termine "ESCLUSIVO" sottolinea l'importanza e la rilevanza della mappa, implicando che il movimento ha ottenuto informazioni non disponibili altrove. Il tono ironico, evidente nella menzione delle caramelle e del cioccolato della Befana, aggiunge un tocco di sarcasmo e leggerezza alla comunicazione, forse intendendo sottolineare la peculiarità e l'insolito regalo ricevuto.

La dichiarazione successiva, "La invieremo a chi sta validando il Progetto esecutivo", suggerisce che il movimento intende condividere la mappa con le autorità o le figure coinvolte nella validazione del progetto esecutivo della Pedemontana. Questo atto può essere interpretato come un tentativo di influenzare il processo decisionale fornendo una prospettiva alternativa o evidenziando specifiche preoccupazioni del movimento riguardo al tracciato proposto.

In sintesi, il movimento "Usciamone Vivi" utilizza la pubblicazione della mappa come un mezzo per comunicare in modo originale e attirare l'attenzione sulla questione della Pedemontana, fornendo una narrazione che unisce ironia e impegno.

sabato 6 gennaio 2024

Soddisfazione del WWF Insubria per il bilancio ambientale a Meda nel 2023

Il WWF Insubria ci ha inviato un comunicato in cui esprime la propria soddisfazione per aver contribuito con una serie di interventi a migliorare il bilancio ambientale di Meda. Di seguito le considerazioni espresse dall'associazione ambientalista.


Il bilancio "ambientale" dell'anno appena concluso a Meda si presenta prevalentemente positivo, con diverse iniziative che hanno contribuito a migliorare il contesto ambientale della città. Le buone notizie, supportate da progetti concreti e risultati tangibili, fanno ben sperare per il futuro.

Una delle iniziative più significative è stata la piantumazione di 160 nuovi alberi e arbusti nei giardini delle scuole, grazie alla collaborazione tra il WWF Insubria, gli alunni del Plesso Diaz e la Cooperativa La Brughiera. Questi nuovi esemplari si uniranno alle altre piante già presenti nelle aree di Via Angeli Custodi, portando il totale a oltre 2000. Un regalo tangibile per la città, contribuendo alla crescita di spazi verdi accessibili a tutti.

Il Comune di Meda, utilizzando i fondi del Bilancio Partecipato, supporterà ulteriori interventi di riforestazione urbana proposti dal WWF. Tra questi, è prevista l'impiantazione di un frutteto nei giardini della Scuola Diaz e la messa a dimora di ulteriori alberature con filari di Carpini in varie zone della città, tra cui Via Angeli Custodi, Pescarenico, De Gasperi e altre.

Dal punto di vista della qualità dell'aria, nonostante alcuni superamenti dei limiti di legge per le polveri sottili PM10 registrati dalla centralina ARPA di Meda (43 giorni nel 2023), si nota un netto miglioramento rispetto al passato. L'impegno nel ridurre l'uso dei combustibili fossili e l'attenzione alla qualità dell'aria stanno contribuendo a una positiva evoluzione degli stili di vita cittadini.


Inoltre, per quanto riguarda gli ossidi d'azoto, è stato registrato un significativo miglioramento. La centralina installata dal WWF in collaborazione con Cittadini per l'Aria ha segnalato un valore di picco di 28 µg/m3 di NO2, con una media annua di 21.5 µg/m3, il risultato più basso degli ultimi 15 anni. Questo progresso è stato ottenuto grazie alla riduzione dei veicoli diesel, principale causa della presenza di NO2 nelle città.


Infine, il fiume Tarò, sebbene abbia causato alcune esondazioni nel corso del 2023, è diventato un'inaspettata oasi naturalistica. La presenza di numerosi animali, tra cui germani, folaghe e gallinelle d'acqua, insieme alla rinascita di diversi tipi di pesci nei giardini circostanti, ha trasformato l'area in un ambiente apprezzato dalla fauna locale.

Insomma, il 2023 ha portato a Meda una serie di buone notizie ambientali, e ci auguriamo che nel 2024 se ne possano registrare ancora di più.

Pedemontana incrementa le tangenziali: partono i lavori della Bretella di Gallarate

Progetto della Bretella di Gallarate

Nei prossimi mesi oltre all'avvio dei lavori della Pedemontana da Lentate sul Seveso in direzione di Vimercate, sono in procinto di iniziare i lavori per la Bretella di Gallarate, che collega Pedemontana alla SS336 in direzione di Malpensa, partendo dallo svincolo con l'autostrada A8 per Varese.

Il progetto della "Bretella di Gallarate"

Il progetto coinvolge un nuovo tratto della SS 341 “Gallaratese”, questo segmento va dall’attraversamento del fiume Ticino fino al raccordo con la SS 336 e successivamente prende il nome di “Bretella di Gallarate”, estendendosi fino all’Autostrada A8 in direzione Varese-A26. Questo collegamento viene ritenuto dalla Regione essenziale per il futuro sistema viabilistico pedemontano, facilitando la connessione delle aree a nord della provincia di Milano e a sud della provincia di Varese con l’aeroporto di Malpensa. Inoltre, permette di collegare Malpensa alle aree centrali ed orientali della Lombardia.

Il progetto comprende il completamento della tangenziale in direzione di Vanzaghello (in giallo nella cartina)

Il tratto di Vanzaghello:

  • Inizia nel territorio comunale di Vanzaghello.
  • Sviluppo di circa 6,0 km.
  • Fiancheggia il centro abitato di Vanzaghello, attraversa la SS 527 e la linea F.N.M. “Malpensea Express”.
  • Prosegue in variante all’abitato di Samarate fino a collegarsi alla SS 336 Busto-Malpensa.


La Bretella di Gallarate (in rosso)

La Bretella di Gallarate:

  • Parte dal Tratto Nord della SS 341.
  • Collega la SS 336 e l’Autostrada A8 a nord dello svincolo autostradale di Busto Arsizio.
  • Punto di convergenza della direttrice autostradale del Sistema Viabilistico Pedemontano.
  • Connessione fondamentale con Malpensa per le aree a nord e ad ovest di Milano.
  • Questa parte del progetto, denominata “Bretella di Gallarate”, comprende gli ultimi 2,34 km.


Le preoccupazioni ambientali:
Nel corso degli ultimi mesi, il progetto è stato oggetto di contestazioni da parte di sei associazioni e comitati spontanei, tra cui i Circoli di Legambiente di Busto Arsizio, Cassano Magnago e Gallarate, il Comitato per la Difesa dei Cittadini dalle Inondazioni, il Comitato Rione Sud e il Circolo ACLI di Cassano Magnago. Le contestazioni si concentrano prevalentemente sul rischio idrogeologico, indicando che le misure degli argini potrebbero aumentare e aggravare tale rischio. Nel progetto originale, la capacità dell’invaso risulta inferiore di 600.000 m3 rispetto a quella progettuale, con possibili tracimazioni degli argini e allagamenti nelle zone circostanti in caso di eventi meteorologici anche meno rari, ogni vent’anni.