domenica 6 settembre 2015

Il WWF aderisce alla mobilitazione dal 7 al 9 settembre contro la costruzione di nuovi inceneritori

Manifestazione del WWF di Trezzo
NUOVI INCENERITORI: SCELTA RETROGRADA DEL GOVERNO. L’EUROPA PUNTA SUL RICICLO TOTALE

a cura del WWF Lecco

L’intervento dirigistico voluto dal Governo per la realizzazione nel nostro Paese di 12 nuovi inceneritori di rifiuti (che si andrebbero ad aggiungere ai 42 già attivi e ai 6 già autorizzati) classificati come infrastrutture strategiche nazionali è teso a imporre alle Regioni una politica retrograda sul piano ambientale ed economico-sociale, che non ha spazio in Europa e non ha futuro in Italia.

Lo sostiene il WWF che - ricordando come già oggi l’Italia sia il terzo paese europeo per numero di inceneritori dopo la Francia e la Germania - chiede al Governo di ritirare il decreto legislativo che contiene il piano dei nuovi impianti previsto dall’art. 35 del decreto legge Sblocca Italia e che il 9 settembre, in occasione della Conferenza Stato-Regioni convocata per approvare il decreto, si discuta di come definire piani regionali di gestione del ciclo dei rifiuti, che puntino decisamente in tutta Italia alla loro riduzione, al riuso e al riciclaggio dei materiali, conseguendo e superando al più presto su scala nazionale la soglia del 65% di raccolta differenziata, obiettivo che doveva essere conseguito entro il 2012.

Il WWF aderisce alla tre giorni di mobilitazione previste in tutta Italia dal 7 al 9 settembre contro il decreto attuativo pro inceneritori dell’art. 35 del decreto legge Sblocca Italia, in previsione della Conferenza Stato-Regioni del 9 settembre, per almeno 3 buoni motivi:
  • l’Europa ci chiede nel prossimo futuro che: dal 2025 entri in vigore il divieto di trattamento termico per tutti i rifiuti che risultino riciclabili; la raccolta di rifiuti da imballaggi sia portata fino all’80% entro il 2030; nel 2050 si consegua l’obiettivo del riciclaggio totale;
  • il trend virtuoso di gestione del ciclo dei rifiuti (e in particolare l’aumento della raccolta differenziata di materiali dall’alto potere calorifico come carta e plastica) renderà a breve non economici i nuovi impianti di incenerimento previsti dal Governo, che entrerebbero in funzione alle soglie del 2020 e dovrebbero restare in esercizio almeno fino al 2050, avendo un tasso di vita – e anche un periodo di ammortamento dell’investimento – di diverse decine di anni;
  • a fronte di uno spreco di risorse pubbliche che dovrebbero contribuire a pagare la realizzazione e l’esercizio di impianti rispetto ai quali è previsto un sempre minore impiego e di un prelievo forzoso nelle tasche dei cittadini, attraverso il sistema dei contributi alle fonti di energia assimilabili (CIP6 e certificati verdi), si registra un incremento del rischio sanitario per i residenti nei territori limitrofi agli inceneritori in numerosi studi internazionali e nazionali, tanto che persino sul sito ufficiale del Ministero della Salute si può trovare una Tabella tratta dalla “Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009¬2010” nella quale si riporta un aumento del rischio relativo di malformazioni congenite e di numerosi tumori maligni in seguito all’esposizione di comunità alle emissioni da incenerimento dei rifiuti”.
Il WWF ricorda che già oggi Paesi europei come Germania, Olanda, Danimarca, Svezia, che hanno puntato in passato sull’incenerimento, pur di rientrare nelle spese di costruzione di queste impianti accettano rifiuti provenienti dall’estero a prezzi stracciati per alimentare impianti industriali che altrimenti non si ripagherebbero. È un gioco perverso che l’Italia non deve alimentare.

Sul nostro territorio il WWF Lecco è impegnato, all’interno del “Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero”, per chiedere ai nostri Sindaci di fermare il potenziamento del forno inceneritore di Valmadrera e il progetto senza ritorno del teleriscaldamento.

venerdì 4 settembre 2015

Un settembre pieno di iniziative all'oasi Lipu di Cesano Maderno

11 e 25 SETTEMBRE, ore 21
VISITA GUIDATA NOTTURNA IN OASI: “I VENERDI’ NEL BOSCO”

Immersi nelle Groane, dopo una breve presentazione sulla fauna presente in Oasi, verrete accompagnati nel bosco alla ricerca di civette, allocchi e di altri piccoli abitanti notturni.

Donazione a partecipante, per singola serata: € 5; bambini e Soci LIPU € 3.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.



DOMENICA 13 SETTEMBRE, ore 15
“LA FARFALLA E LA FORMICA”

Passeggiata in Oasi accompagnati dai volontari LIPU per ammirare l’ambiente tipico delle Groane: la Brughiera. Sarà l’occasione per vedere il brugo in fiore e conoscere la storia della farfalla, la formica e la genziana. Al termine della visita verrà offerto un rinfresco a tutti i  partecipanti.

Il ritrovo è fissato presso il Centro Visite “Langer”
15 minuti prima della partenza.
Durata attività max 3 ore.

Donazione a partecipante: € 3,50; bambini (dai 6 ai 12 anni)e Soci LIPU € 2.
GRADITA PRENOTAZIONE



DOMENICA 27 SETTEMBRE, ore 15
“PASSEGGIATA DI FINE ESTATE”

Passeggiata in Oasi accompagnati dai volontari LIPU per ammirare la flora e la fauna delle Groane.
Scopriremo come la natura si appresta a cambiare abito e prepararsi all’arrivo dell’autunno.
Al termine della visita verrà offerto un rinfresco a tutti i  partecipanti.

Donazione a partecipante: € 3,50;
bambini (dai 6 ai 12 anni)e Soci LIPU € 2.
GRADITA PRENOTAZIONE


Per maggiori informazioni: tel 0362.546827, oasi.cesanomaderno@lipu.it

mercoledì 2 settembre 2015

Giovani e volontari: l'oasi Lipu di Cesano Maderno ospita il "Camp-natural leaders"

Quaranta giovani attivisti Lipu provenienti dalla Lombardia, dal Trentino, dalla Sicilia, dalla Toscana e dal Lazio saranno i protagonisti, fino al 4 settembre, del “Lipu Camp-Natural leaders”, l’iniziativa formativa aperta a tutti i giovani volontari Lipu di età compresa tra i 15 e i 30 anni.

A ospitare l’edizione 2015, la terza dopo quelle svolte alla Riserva del Chiarone-Oasi Lipu Massaciuccoli nel 2013 e 2014, sarà l’Oasi Lipu Cesano Maderno, in provincia di Monza Brianza, che la Lipu gestisce in collaborazione e in convenzione col Comune di Cesano Maderno e il Parco regionale delle Groane.

Il Lipu camp si pone l’obiettivo di favorire lo scambio di opinioni ed esperienze dei partecipanti, che hanno l’opportunità per quattro giorni di conoscersi, lavorare insieme e approfondire temi e attività che, una volta tornati nelle rispettive sedi Lipu, potranno tornare utili nel lavoro quotidiano sul territorio.

Ma non solo. Con il Lipu Camp-Natural leaders i volontari Lipu hanno l’occasione di fornire il proprio contributo all’Associazione in termini di idee, proposte e richieste.

Quest’anno il filo conduttore del Lipu Camp è lo Storytelling, ossia la pratica di raccontare storie per lanciare un messaggio, per avvicinare le persone o coinvolgere altri giovani. Gli attivisti Lipu lavoreranno insieme per conoscere questa tecnica ma anche per raccontare le proprie esperienze utilizzando diversi mezzi e strumenti: dai video alle foto, dai fumetti alle rappresentazioni teatrali. Saranno presenti una compagnia teatrale (Coltelleria Einstain di Alessandria, che già collabora con la Lipu per trasmettere l'amore per gli uccelli attraverso il teatro) e il fumettista Federico Appel.

Inoltre, il 3 settembre, verrà organizzato un aperitivo nell'Oasi di Cesano Maderno aperto a tutta la cittadinanza per conoscere i giovani Lipu, le loro idee e i loro progetti per un mondo più verde. In quell'occasione verrà liberato un animale selvatico curato presso il Centro di recupero fauna selvatica Lipu La Fagiana.

“I giovani volontari sono il fulcro della nostra associazione e incontrarli per scambiarsi pareri, idee e insegnamenti è un vero piacere - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia, presente oggi all’iniziativa - Lipu Camp è un progetto di grande valore, che sa coniugare il consueto approccio emozionale della Lipu con le novità del mondo d’oggi, in particolare le nuove tecnologie legate al web".

“Vorremmo ringraziare - prosegue Mamone Capria - l'iniziativa Youth Bank-giovani per la comunità della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, che ha finanziato gran parte dell'iniziativa, così come il Comune di Cesano Maderno per il patrocinio dell'iniziativa”.

martedì 1 settembre 2015

Cammino di Sant'Agostino: da Monza a Cassago, lungo l'antico percorso della "busa"

Monza: la Chiesa di Santa Maria in Strada
Domenica 30 agosto 2015 alle ore 9 una decina di persone, guidate da Massimo Didoni, si sono ritrovate a Monza per percorrere e visitare i luoghi testimoni della presenza agostiniana lungo il tracciato romano che la collegava a Cassago Brianza.

Massimo Didoni, al centro, mentre illustra "il cammino"
Il percorso cittadino ha toccato la ex Casa degli Umiliati, la Chiesa di Santa Maria in Strada e il Convento dei Padri Barnabiti presso Piazza Carrobiolo.

La Villa Reale
Il Cammino si è addentrato quindi nei Giardini della Villa Reale per proseguire in direzione di Villa Mirabellino e di Vedano, sempre restando  all’ interno del Parco, e di Biassono.

L'attraversamento del Parco di Monza
Sono stati visitati anche in questo paese alcuni luoghi testimoni della presenza di  Comunità che vivevano sotto la Regola di Sant’Agostino.

Biassono: tracce dell'antico convento
Biassono: la Madonna della cintura
Da Biassono il gruppo si è poi diretto verso Canonica al Lambro dove ha avuto luogo una sosta ristoratrice.

Canonica al Lambro (foto di Gianni Casiraghi)
Lungo la strada per Tregasio si sono potuti ammirare Villa Jacini e l'adiacente cascina.

Cascina Jacini (anno 1836). Si notino gli alti archi in stile neogotico.
Devozione popolare sotto i portici di Cascina Jacini
A Tregasio il gruppo è stato raggiunto da Liliana Casiraghi, autrice del libro Brianza Romana, che ha illustrato le indagini effettuate per ricostruire l'antico tracciato - detto la "busa" - che può aver percorso San'Agostino da Milano a Cassago.

Sosta a Tregasio
Tregasio: l'antico convento
Arrivati a Cassago Brianza, l'antica Rhus Cassiciacum, i partecipanti si sono salutati con l'augurio di ritrovarsi nuovamente "in cammino sulle orme di Sant'Agostino". 

L'arrivo a Cassago Brianza
Molto gradita l'ospitalità di Massimo Didoni che instancabile ha concluso la giornata con una visita guidata al parco archeologico.

sabato 29 agosto 2015

Un autodromosauro si sta mangiando il Parco di Monza

a cura del  
COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA

Scoperto nel parco di Monza un dinosauro,ancora vivo.
Dall’asfalto dilagante dell’autodromo e’ nato un sauropode non ancora censito dai paleontologi. E’ stato chiamato Autodromosauro.
Sappiamo che si nutre di alberi per crescere ed espandersi e, ultimamente, anche delle risorse che gli umani dovrebbero destinare alle loro necessità primarie, come la sanità, i trasporti, la scuola.

Ecco quello che non ti dicono circa il cosiddetto salvataggio del gran premio di formula uno a Monza.

Il presidente della regione Lombardia ha confermato un investimento di 21 milioni di euro - denaro pubblico, quindi nostro – per salvare il gran premio di F1 a Monza.

E’ tuttavia opportuno esprimere alcune considerazioni, visto che in questo caso – strano caso di privatizzazione alla rovescia – sara’ il pubblico a investire. Quali sono dunque le garanzie?

L’OPERAZIONE PREVEDE LA CESSIONE A TITOLO NON ONEROSO DI UNA QUOTA DI PARCO DA PARTE DEGLI ATTUALI PROPRIETARI, MONZA E MILANO
Si suppone circa un terzo, pari all’area occupata dalle strutture dell’autodromo, ovvero 140 ettari.

COSI’ FACENDO LA REGIONE POTREBBE INVESTIRE NELL’AUTODROMO.
Tenendo presente che la sola riqualificazione dell’autodromo, in base a progetti riportati dalla stampa, richiederebbe ben 70 milioni di euro, come si pensa di recuperare tutti i milioni mancanti?

BISOGNA TENERE PRESENTE ANCHE CHE LA REGIONE HA RECENTEMENTE EFFETTUATO PESANTI TAGLI ALLA SANITA’.
Ci sembra doveroso esprimere forti perplessita’ su questa operazione che sembrerebbe interamente a carico del pubblico, quando si chiedono in continuazione grandi sacrifici alla collettivita’. Citiamo ad esempio anche il recente aumento - in alcuni casi fino all’80% - delle rette degli asili nido.

COLUI CHE DECIDE LA FORMULA UNO, IL SIG. ECCLESTONE, HA PRESENTATO UN CONTO DI 25 MILIONI DI DOLLARI (22.6 MILIONI DI EURO) PER MANTENERE A MONZA IL GP.
Bisogna pero’ considerare che negli ultimi anni i guadagni della formula uno si sono molto ridotti. Lo scorso anno, infatti, l’incasso complessivo della manifestazione è stato di 21,7 milioni di euro,  il 10% in meno rispetto al 2013 (23,6 milioni) ma pur sempre il 76% del fatturato complessivo della Sias: i costi diretti della manifestazione sono lievitati dai 16,7 milioni del 2013 a 17,3 con un risultato netto del Gran premio d’Italia (tenendo conto dei soli costi diretti di organizzazione dell’evento e senza considerare le spese generali) di 4,3 milioni di euro (rispetto ai 6,9 dell’anno precedente).

CI DICONO CHE IL GP PORTA 28.5 MILIONI DI EURO COME INDOTTO A MONZA
L’unico studio reperibile e’ un’analisi che la Camera di Commercio di Monza fornisce ogni anno: si tratta di semplici stime, in un’ottica previsionale, senza alcuna elaborazione dei dati a consuntivo. Se cosi’ fosse perché non vengono fornite cifre precise attraverso studi trasparenti e affidabili ?

CI DICONO CHE IL GRAN PREMIO DI MONZA SIA UN VANTO PER LA CITTA’.
Non dimentichiamoci che la dirigenza della Sias, in carica fino allo scorso anno, è sotto processo per reati come peculato, false fatturazioni, appropriazione indebita, corruzione, evasione fiscale, usura, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e taglio non autorizzato di alberi.
La mala gestione di decenni dell’autodromo non puo’ ora ricadere sulla collettivita’.

TI PIACE IL NOSTRO GRANDE PARCO? PENSI CHE L’AUTODROMO SIA COMPATIBILE CON IL SUO CONTESTO ?
Ebbene, gli interventi di riqualificazione dell’autodromo -  inclusi quelli relativi al progetto della Sias per potere nuovamente ospitare le gare di superbike – prevedono ancora nuovi sacrifici di verde, citando il progettista. Sei d’accordo ?

CARO CITTADINO, PENSI CHE SIA UN BUON AFFARE INVESTIRE I TUOI SOLDI IN QUESTO MODO?
Se pensi che la Regione stia sottraendo una cifra esorbitante dalle tue tasche per operazioni quanto meno azzardate, operazioni che avranno anche una ripercussione negativa sul Parco, ti invitiamo a unirti all’appello che, con il tuo aiuto, intendiamo inviare ai sindaci di Monza e Milano, al Consorzio, alla Regione, alla Soprintendenza e al Parco Valle Lambro.

Manda all’indirizzo parcomonzainfo@gmail.com una semplice e-mail con questa frase, o simile, sempre educata:

"Non concordo sulla cessione di una quota del Parco di Monza alla Regione con conseguenti ingenti finanziamenti pubblici all’autodromo. Dopo i recenti ingenti tagli alla spesa pubblica effettuati dalla Regione, indignato/a, chiedo che si eviti ogni finanziamento pubblico, palese od occulto, finalizzato alla gestione, alla riqualificazione e/o al cosiddetto salvataggio dell’autodromo. Nome, Cognome, citta’."

Info:
COMITATO PER IL PARCO A. CEDERNA - via Raiberti 5, 20052 Monza MI - tel 039 382147 www.parcomonza.org - email: parcomonzainfo@gmail.com

Inverigo: con le GEV alla chiesa di S. Andrea al Navello, all'Orrido e alle sorgenti pietrificanti


Le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Regionale della Valle del Lambro, nell’ambito della manifestazione Dentro il Parco e in collaborazione con le Associazioni Le Contrade e Orrido d'Inverigo, organizzano domenica 13 settembre 2015 una visita guidata alla chiesa di S. Andrea al Navello, all'Orrido e alle sorgenti pietrificanti.


E’ una delle rare occasioni per ammirare luoghi di alto valore storico-culturale e naturalistico, illustrati da accompagnatori competenti e solitamente preclusi al pubblico.

Ritrovo dalle ore 8,45 al parcheggio del cimitero d’Inverigo in via IV Novembre, partenza alle ore 9,00, rientro previsto alle ore 12,30.

Informazioni, iscrizione gratuita e obbligatoria presso il Parco della Valle del Lambro tel. 0362.970961.2 o alla mail sabina.rossi@parcovallelambro.it, a Il Quadrifoglio Cartolibreria Tabacchi d’Inverigo tel. 031.607390 e alla Biblioteca Comunale d’Inverigo tel. 031.605200.

La visita guidata è a numero chiuso riservata a un massimo di 150 persone. Percorso di circa 5 km non adatto a passeggini e carrozzine.

E’ raccomandato un abbigliamento comodo e idoneo alle attività all'aria aperta. Gli organizzatori non si assumono alcuna responsabilità per danni a persone o a cose e pertanto tutti i partecipanti dovranno firmare prima dell’inizio della manifestazione una liberatoria nei confronti dell’organizzazione per lo scarico di responsabilità.
Sono ammessi cani purché tenuti al guinzaglio.
In caso di pioggia la manifestazione non sarà effettuata e neppure riproposta in altra data.