sabato 8 ottobre 2016

I venerdì nel Bosco all'oasi Lipu di Cesano Maderno

VISITA GUIDATA NOTTURNA

14  OTTOBRE 2016, ore 21

Ultimo appuntamento in calendario per il 2016 all’Oasi di Cesano Maderno per le visite guidate serali alla ricerca di civette, allocchi e di altri piccoli abitanti del bosco accompagnati dai volontari Lipu.

Attività adatta ad adulti e bambini a partire dai 5 anni.
Durata attività circa 2 ore e mezza.

Donazione richiesta a partecipante, per ciascuna data:
adulti € 5; bambini e Soci Lipu € 3, GRATUITO per bambini Soci Lipu.

NUMERO POSTI LIMITATI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA allo 0362.546827

giovedì 6 ottobre 2016

Seregno: una passeggiata alla scoperta dell'ultimo pajsan


di Franco Formenti

Sebbene sul profilo facebook del Comitato gli eventi del mattino fossero annullati, un gruppetto di visitatori si è ugualmente presentato per la passeggiata.

"L’ultimo pajsàn", percorso alla riscoperta dei valori di una vita antica attraverso i segni dei suoi ultimi luoghi, è articolazione di “Vitantica (contro la comodità obbligatoria)", riflessione che, vedendo nell’abuso di tecnologìa la causa di tanti problemi attuali, propone il recupero di antichi valori legati al territorio e al lavoro, insiti nel modo di vivere umile dei nostri vecchi.

Per es., riprendendo il titolo della festa “Insieme per conoscerci”, l’importanza di vedersi e parlarsi a quattrocchi e non sui social-network; se conoscere persone e territorio si tramuta nello starsene ancor più nel mondo virtuale di internet, allora qualcosa non va... a meno che per “comunità” non s’intenda quella virtuale!

Il percorso ha visitato alcune cascine (ex Curioni, Brivio, Colli-Silva, Pelucchi) che, pur non essendo edifici monumentali, costituiscono un compendio tipologico e di soluzioni delle quali oggi si è appropriata la bio-architettura e contribuiscono a creare un paesaggio rurale prezioso per Seregno.

La partenza, però, è stata dal Parco del Crocione presso i Condomìni ALER; nonostante la cattiva nomea, è un bel comprensorio ricco di spazi verdi come raramente si può avere e paradossalmente, se ha preso il posto delle cascine che c’erano, ha in qualche modo mantenuto lo spirito della vita di cortile.

La fotografia è stata scattata presso la Cruseta (all’ingresso del Parco agricolo del Meredo), una croce campitale presso la quale ci si ritrovava per recitare il Rosario... insieme.

mercoledì 5 ottobre 2016

Il WWF di Lecco propone "Il mio amico è selvatico"


Un pomeriggio in Villa Bertarelli (Galbiate) per avvicinare i bimbi alla natura.
La proposta di WWF e Parco Monte Barro


L'Associazione WWF Lecco,  in collaborazione con il Parco Monte Barro e con il patrocinio del Comune di Galbiate e il contributo dell'Azienda Agricola "La Traccia" di Colle Brianza, propone per sabato 15 ottobre, un evento riservato ai bambini nati negli anni 2005/06/07/08/09.

Un pomeriggio nella splendida cornice di Villa Bertarelli - via Bertarelli 11 - Galbiate (LC) - sede del Parco Monte Barro, per avvicinare i bimbi alla natura e fare loro scoprire alcuni segreti degli animali del nostro territorio.

I bambini scopriranno il WWF e le sue attività, parteciperanno a un minicorso sul riconoscimento degli animali del bosco e del monte “a misura di bimbo”, assisteranno alla proiezione di un cartone animato sul lupo, un animale che sta lentamente tornando ad abitare le nostre Alpi, potranno disegnare e colorare, scoprire le tracce degli animali, partecipare a un gioco a squadre... Tante attività per un intero pomeriggio alla scoperta della natura che ci circonda.


Non mancherà una ricca merenda salvambiente, a base di prodotti biologici offerti dall'Azienda Agricola "La Traccia" di Colle Brianza.

Al termine della giornata tutti i bimbi riceveranno un premio e un ricordo della giornata: il diploma di partecipazione al corso di birdwatching e alcuni materiali offerti da WWF e Azienda Agricola La Traccia.
L’evento previstio per sabato 15 ottobre è a numero chiuso e riservato a un massimo di 30 bambini.


Informazioni dettagliate, programma, orari, modalità di iscrizione... sono disponibili sul sito del WWF Lecco: http://wwf.lecco.it/il-mio-amico-selvatico.

martedì 4 ottobre 2016

Cabiate. Villa Padulli e il suo Parco Monumentale: una rinascita possibile


a cura del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA 

Giriamo la sottostante richiesta del Sindaco di Cabiate (CO) che ci chiede di votare per il finanziamento di opere per il recupero di un bene molto prezioso per il territorio della Brughiera: IL PARCO STORICO DELLA VILLA PADULLI. Pensiamo sia importante che ognuno di noi dia un segnale concreto di interesse su questi beni per un loro futuro recupero. Come vedrete dal sito, ci sono anche altri luoghi importanti del nostro territorio che partecipano a questo finanziamento. A noi è giunta questa richiesta da parte del Comune di Cabiate che quindi giriamo a tutti, ricordandovi che si può votare un solo progetto per ogni persona. Già in precedenza, in un altro progetto non ancora aggiudicato sempre su Villa Padulli, abbiamo invitato al voto.


Buongiorno,
ci serve il tuo prezioso aiuto per recuperare il Parco di Villa Padulli:
VOTA E FAI VOTARE SU  https://votazioniretipiu.evoting.it/project/progetto-1/  


VINCERE STA NELLE NOSTRE MANI
 

Dieci comuni in gara, un’opportunità per Cabiate per arrivare in cima alla classifica.  Si può votare dai 14 anni in su, TUTTI anche cittadini non residenti a Cabiate.
 

VotiAMO e DiffondiAMO il nostro amore per Cabiate: apriAMO insieme il Parco di Villa Padulli
 

Grazie
Mariapia Tagliabue, Sindaco di Cabiate

Descrizione di carattere storico artistico del bene

Villa Padulli
La Villa è collocata all’interno del centro abitato di Cabiate (piazza Umberto I°), edificata sul colmo di una collina morenica e in posizione dominante rispetto al centro urbano; la Villa è a quota m 253 s.l.m.
Le prime notizie sui Padulli risalgono al secolo XIII. Nel Seicento Giulio Padulli divenne Sindaco e notaio generale della città di Milano mentre nel secolo successivo la Famiglia ottenne il titolo di Conte appoggiandolo al feudo di Vighignolo (1747); a partire dal 1752 i Padulli furono cooptati nel patriziato milanese, si imparentarono con le famiglie Borromeo e Melzi d’Eril; scelsero infine Cabiate come propria residenza ufficiale. Nella prima metà dell’Ottocento Giulio commissionò la costruzione di una villa in stile tardo neoclassico a fianco della quale fu edificata intorno al 1860 un’ala destinata ai servizi e alla servitù. Furono soventi ospiti il conte Mellerio, Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni. La struttura della villa è quella tipica della residenza di campagna, i soffitti interni vennero affrescati e i pavimenti realizzati a mosaico; sempre all’interno della villa è presente una cappella privata.
L’insieme: Villa Padronale su 3 piani (edificio nobile di circa mq 1.000 più altri mq 1.000 per la servitù), una fattoria/scuderia di 800 mq su due piani e il parco botanico, con alberi di gran pregio quali carpini, querce, tigli, cedri, faggi, tassi.

La portineria
Il parco di pertinenza della Villa si estende per una superficie di oltre 20.000 mq disposta a piani sovrapposti tra loro collegati da alcuni sentieri pedonali e da una carrabile sterrata che permettono l’accesso alla Villa posta sulla sommità della collina. Sulla piazza Umberto I° l’ingresso della Villa è caratterizzato da una piccola portineria, che rappresenta l’unico edificio restaurato e ancora in uso, oltrepassato il quale s’incontra un grande spazio aperto pianeggiante in cui sono ancora evidenti gli elementi architettonici originari mescolati alla risultante di interventi successivi e di vegetazione infestante. Degno di nota è il carpino secolare posto al centro dell’area prativa d’ingresso. Il parco nel suo complesso è privo della tipica struttura del giardino all’italiana: l’impalcatura del giardino ricalca infatti i canoni del giardino inglese mancando totalmente di strutture geometriche nelle disposizioni vegetali e della statica struttura dei viali ortogonali. I sentieri salgono morbidi verso la Villa seguendo le curve di livello della collina tra piante monumentali di diverse specie; gli alberi e gli arbusti sono posti in forma libera, rispondendo però ad una attenta scelta varietale e di gusto estetico. Giunti alla sommità della collina si incontrano due aree di forte impatto emotivo: l’area verde antistante Villa Padulli è composta da piante monumentali e da diverse specie vegetali, degrada a balze verso il Torrente la Valletta a Ovest e verso il centro abitato ad Est; antistante la Villa e in direzione Sud un’ampia radura prativa al piede della quale è presente una limonaia. Il parco Padulli è all’entrata del Parco Sovracomunale della Brughiera Briantea - un’area di circa 2.600 ettari tra 10 comuni limitrofi nella provincia di Como e Milano, recentemente integrata nel Parco Regionale delle Groane - diventandone così la naturale porta di accesso e di attrazione. E’ a 200 metri dalla stazione ferroviaria sulla linea Trenord Milano Asso, in poco più di mezzora raggiungibile dal centro di Milano.

Rustico con le stalle
Attualmente la Villa e il Parco non sono utilizzati, sono chiusi al pubblico e in stato di abbandono: purtroppo Villa Padulli è un patrimonio culturale con una realtà di decadimento che deve essere risolto al più presto.

Descrizione del progetto

Ad oggi il Parco e la Villa Padulli sono chiusi al pubblico, togliendo a tutti una possibilità di fruizione non solo quale polmone verde indispensabile alla nostra esistenza, ma quale luogo di esperienza e nuova conoscenza, punto di aggregazione fondamentale per tutti i nostri cittadini e non solo, di qualsiasi età, genere, interessi essi siano. Uno spazio disponibile a chiunque voglia stare all’aperto, per giocare, per godersi il fresco o per la gioia di una camminata sotto alberi maestosi per giungere alla terrazza naturale con ampia vista sulla collina sottostante. Consapevoli che per il recupero del complesso occorre procedere per lotti funzionali, il primo fondamentale passo riguarda il Parco di Villa Padulli, uno dei primi esempi di giardino all’inglese in Italia, con la peculiarità di essere su una collina, ove dimorano piante monumentali di gran pregio quali carpini, querce, tigli, cedri, faggi, tassi.  Oltre a luogo di socialità e tempo libero per i molteplici eventi che si possono organizzare al suo interno, deve essere recuperato prevalentemente come esperienza culturale e di percorso didattico: ci sono insuperabili esempi di piante monumentali di venerabile età, ora malauguratamente nascosti agli occhi di tutti.


Al fine di realizzare un ripristino conservativo e rispettoso dell’architettura originaria dell’area verde, si prevede un intervento distinto nelle seguenti fasi successive:
  • Fase 1: Messa in sicurezza delle aree perimetrali degli edifici del complesso di Villa Padulli.
  • Fase 2: Ricognizione e selezione delle specie erbacee arbustive e arboree da conservare al fine di rilevare gli elementi architettonici originali del giardino.
  • Fase 3: Recupero del Parco mediante eliminazione della vegetazione erbacea e arbustiva infestante e indesiderata, taglio delle piante morte e deperienti, rimonda dal secco e risanamento conservativo degli alberi di maggior pregio e rilevanza, potatura di conformazione degli arbusti, rigenerazione dei tappeti erbosi.
  • Fase 4: Ripristino della viabilità interna al Parco che prevede la ricostruzione e manutenzione dei sentieri pedonali esistenti oltre alla realizzazione di nuovo tratto di collegamento con ingresso al Parco della Brughiera Briantea, il ripristino della viabilità interna esistente mediante scarifica e livellamento della strada carrabile e formazione del manto con calcestre fine e regimazione delle acque meteoriche mediante la posa di canalette trasversali oltre alla ricostruzione del muro di protezione in fregio della strada carrabile interna al Parco. 
  • Fase 5: Censimento delle alberature con posa di etichette di riconoscimento e installazione di arredi per la fruizione turistico - ricreativa quali panchine, pannelli descrittivi, cestini, ecc.

La Serenza e il suo orrido


Domenica 9 ottobre 2016 ritrovo presso il piazzale del mercato (angolo via Colombo - via De Gasperi) a Figino Serenza (CO).

Organizza il "Gruppo Tutela Paesaggistica Valle Serenza" in collaborazione con il "Comitato per il Parco Regionale della Brughiera"

Una bella escursione lungo un torrente che presenta degli scorci molto suggestivi e "selvaggi" e che ci "racconta" di una lunga storia geologica che si è messa in mostra per essere conosciuta e apprezzata da tutti.

Al termine dell'escursione seguirà un rinfresco organizzato dai volontari della Serenza, con offerta libera per le popolazioni terremotate di Amatrice.

lunedì 3 ottobre 2016

Alla scoperta delle corti coloniche dei Visconti di Modrone

Sabato 8 e domenica 9/10/2016
ore 15

Ritrovo in via Tremelloni ang. via Bigiogera - Milano

Mezzi pubblici: M1 (Precotto)

Contatti ed iscrizioni:  
ecomuseo@eumm-nord.it 
cell. 3249598176 
(da lunedì al sabato - ore 14/19)


Fondate nel 1895 dal duca Guido Visconti di Modrone (nonno del regista Luchino Visconti) le corti coloniche di Bruzzano e di Precotto, rappresentano forse l'apice estetico che l'architettura rurale seppe esprimere in Lombardia nell'Ottocento.

A partire dal volume La Cassina del Duca, edito da Settore Biblioteche del Comune di Milano, che ricostruisce la storia della più grande di queste, Cassina Anna, è possibile ripercorrere la trasformazione della campagna milanese a nord della città. Un affascinante percorso racchiudibile in una visita guidata che inizia dalle corti di Precotto, attraversa la zona industriale di Bicocca, si sofferma nel Parco Nord per riconoscere un tipo differente di architettura agricola, la Cascina Centro Parco, e si conclude a Bruzzano, dove è ubicata Cassina Anna.

La visita, di circa tre ore, si avvale di un pullman per gli spostamenti e di una guida esperta nel descrivere i cambiamenti del territorio a livello sociale, produttivo e urbanistico anche attraverso le inedite biografie dei proprietari della stessa Cassina Anna. Al termine della visita è previsto l'incontro con un bachicoltore quale occasione di riscoperta di un'importante tradizione produttiva del luogo. Il pullman ricondurrà infine i partecipanti al punto di partenza.

domenica 2 ottobre 2016

I colori d'autunno nel Parco della Brughiera


SABATO 8 ottobre 2016 organizzato dal Parco Brughiera Briantea, dal Museo Civico e dal Comune di Lentate sul Seveso (MB)

I colori dell'autunno nel Parco della Brughiera Briantea

Programma:
  • Ore 16.30 Ritrovo nel parcheggio della Zoca dei Pirutit, in via delle Betulle a Meda. Escursione guidata lungo i sentieri del Parco, alla scoperta degli ambienti di brughiera e della fauna che vi abita. Gli accompagnatori inviteranno i partecipanti ad ascoltare i rumori sul far della sera e i profumi del bosco nella stagione autunnale. Spostamento con mezzi propri al Museo Civico di Storia Naturale di Lentate sul Seveso
  • Ore 19.00 Degustazione di salumi e formaggi presso il Museo Civico di Storia Naturale
  • Ore 20.15 Proiezione di un Documentario del Sondrio Festival – Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi