giovedì 12 gennaio 2023

L'ambientalismo unito chiede al Parco delle Groane-Brughiera di opporsi alla costruzione della Canturina Bis


di Matteo Aiani, Maurizio Borghi, Alberto Colombo, Gianni Del Pero, Maurizio Zilio e Walter Verpelli in rappresentanza del coordinamento per la Mobilità Sostenibile-No Canturina Bis.

 

Nel pomeriggio di martedì 10 gennaio una delegazione del nostro coordinamento ha incontrato presso la sede del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera il suo Presidente Emiliano Campi, il Direttore Roberto Girelli, il Consigliere delegato alla Pianificazione William Ricchi e il Responsabile dell’area tecnica Mauro Botta.
È risultato che, sinora, al Parco, non è mai pervenuta una richiesta di parere da parte della Provincia sul tracciato "Gronda" e che conseguentemente non v’è alcuna espressione dell’Ente nel merito, se non la valutazione sul precedente tracciato contenuto nel PGT di Cantù e nel PTCP. Nulla è stato concordato rispetto alle tre varianti proposte dalla Provincia (tra cui la "Gronda”).

Abbiamo chiesto che venga espresso comunque un parere che definisca l’incompatibilità della Canturina Bis, poiché tale infrastruttura viabilistica comprometterà profondamente la morfologia e la naturalità del Parco. (A tal fine invieremo i documenti della Provincia in nostro possesso).
Riteniamo infatti importante che il Parco si adoperi presso le istituzioni per la salvaguardia ambientale del territorio e per evitare che si consumi suolo tutelato.
Botta ha precisato come il parere del Parco sia esclusivamente di conformità al PTC citando anche l’attuale non conformità della Tangenzialina di Mariano poiché ancora non presente negli strumenti di pianificazione comunale.

Girelli ha sottolineato come il Parco non sia competente in materia di viabilità e che Regione Lombardia ha chiesto di non inserire nel PTC le opere stradali previste nel suo Piano Viabilistico, non escludendo di avocare a sé pareri e autorizzazioni.
Botta ha aggiunto che la pianificazione del Parco e della Provincia sono gerarchicamente allo stesso livello e che il Parco deve esprimersi obbligatoriamente sui PGT, sempre relativamente alla conformità al Piano Territoriale del Parco.
Dall’incontro è emerso inoltre che nei prossimi mesi l’Assemblea dell’ente discuterà le controdeduzioni alle osservazioni della variante al PTC. Osservazioni che, come Coordinamento e come gruppi ad esso aderenti, abbiamo avuto modo di presentare, chiedendo lo stralcio dei progetti della Canturina Bis e della tangenzialina ovest di Mariano.

In ogni caso una volta passato al voto dell’Assemblea del Parco, il PTC dovrà essere poi approvato da Regione Lombardia che ne valuterà la coerenza con gli obiettivi del piano regionale.

In chiusura abbiamo ribadito l’attenderci che il Parco faccia il proprio dovere nel tutelare il territorio, augurandoci che sino alla definizione del perimetro delle aree a Parco Naturale nel Canturino, tutta l'area dell'ampliamento di tutela alla Brughiera sia da considerarsi in salvaguardia.

mercoledì 4 gennaio 2023

Cesano Maderno (via Don Luigi Viganò): ecco come verrà riqualificata e resa sicura l'arteria di collegamento con Seregno

Cesano Maderno. Via Viganò (stato attuale)

Riqualificare un’arteria importante della città migliorando la sicurezza stradale, regolamentando la sosta e rendendo più fluida la circolazione. Una trasformazione che si traduce anche in maggiore qualità estetica, con nuovi marciapiedi, arredo urbano e illuminazione pubblica. Dopo un lungo iter di natura tecnico-amministrativa è stato approvato in Giunta Comunale di Cesano Maderno il progetto esecutivo di riqualificazione della via Don Luigi Viganò.

La zona di intervento

Mercoledì 11 gennaio 2023 alle ore 20.45 nell’aula del Consiglio Comunale, la proposta progettuale sarà presentata alla città nel corso di un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini.

L’opera è di grande rilevanza e l’impostazione scelta dall’Amministrazione è quella della più ampia condivisione con la città.

Il progetto

L’assessore ai Lavori Pubblici, Manuel Tarraso, ha incontrato in Comune nelle scorse settimane i commercianti le cui attività si affacciano sulla via, ha presentato loro le planimetrie che illustrano il progetto e raccolto impressioni e suggerimenti.

La prossima tappa sarà quella di un incontro con i cittadini, a cui parteciperanno, oltre all’Assessore Tarraso, il Sindaco, Gianpiero Bocca, i progettisti, i responsabili e funzionari dell’Area Tecnica del Comune. Obiettivo: spiegare i contenuti del progetto, mostrare i disegni, comunicare fasi e tempi di realizzazione, rispondere alle domande di chi abita nella zona, di chi vi lavora o percorre la via durante gli spostamenti quotidiani.

I cittadini saranno costantemente aggiornati attraverso il sito Internet del Comune e i canali social, ma anche attraverso gli strumenti di messaggistica istantanea la cui prossima attivazione da parte dell’Amministrazione comunale coinciderà con la campagna di comunicazione del progetto di via Viganò. Saranno distribuite brochure informative e affissi manifesti. Un’attività di comunicazione mirata a coinvolgere i cittadini e ad aggiornarli sugli interventi e sul cronoprogramma dei lavori.

L’investimento è di oltre 2 milioni e 700 mila euro.

Il progetto prevede la realizzazione di opere in grado di trasformare il volto della via. Questi i maggiori interventi in programma:

- adeguamento della carreggiata stradale con due corsie, una per senso di marcia, di larghezza pari a 3 metri e mezzo affiancate da banchina asfaltata;



- realizzazione di una nuova rotatoria in corrispondenza della via Muratori;

- realizzazione di un percorso pedonale, lungo il lato sud, dalla rotatoria all’intersezione con via Kennedy alla nuova rotatoria;

- realizzazione di un percorso ciclopedonale, lungo il lato nord, dalla rotatoria all’intersezione con via Kennedy alla nuova rotatoria;


- realizzazione di percorsi ciclopedonali, dalla nuova rotatoria al confine con il Comune di Seregno;


- realizzazione di una nuova viabilità a nord della nuova rotatoria: ciclovia, aiuola, percorso pedonale, corsia a senso unico verso sud;


- realizzazione di 121 stalli di sosta lungo via Don Luigi Viganò, di cui 4 per disabili e 3 carico e scarico a servizio degli esercizi commerciali. Lungo il lato nord gli stalli verranno organizzati con sosta breve al fine di garantire la turnazione dei veicoli in sosta lungo la condotta SNAM esistente, come da prescrizione dell’ente gestore. Mentre sul lato opposto saranno a libera sosta.

- adeguamento delle fermate del trasporto pubblico locale;



- adeguamento delle intersezioni con le strade confluenti in via Viganò: Via Diaz a senso unico verso sud, via Nino Bixio a doppio senso di circolazione, via Acquedotto a doppio senso di circolazione, via Calastri (nord) a doppio senso di circolazione, via Calastri (sud) a senso unico verso sud, via Pasini (nord) a senso unico verso nord, via Pasini (sud) a doppio senso di circolazione, via Muratori a senso unico verso sud, via Fratelli Cervi a senso unico verso nord;

- realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in corrispondenza delle seguenti intersezioni: via Nino Bixio/Acquedotto, via Calastri, ramo est e ovest della rotatoria;

- realizzazione di piattaforme rialzate sulle intersezioni tra via Nino Bixio/via Acquedotto e con via Calastri;

- sistemazione di aree verdi con nuove piantumazioni e arredo urbano;

- impianto semaforico sull’intersezione con via Luigi Calastri, regolarizzando i flussi veicolari e pedonali.

“I lavori in via Don Luigi Viganò - spiega il Sindaco Gianpiero Bocca - saranno monitorati con grande attenzione e comunicati in modo costante. Sulla via hanno sede molte attività commerciali e produttive che devono essere tutelate. La riqualificazione della strada porterà benefici significativi per la circolazione e la vivibilità di tutta l’area, ma i lavori dovranno impattare il meno possibile sulla quotidianità delle persone. Informare, spiegare, ascoltare, promuovere il confronto e il dialogo con la città: è un impegno che comincia fin d’ora, con l’incontro pubblico in programma a inizio gennaio”.

Dichiarazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Manuel Tarraso: “Si tratta di un intervento significativo in termini economici che ha l’obiettivo di mettere in sicurezza una via ad alto transito veicolare e con una consistente presenza di attività commerciali. Prende avvio la realizzazione di un progetto che ha avuto un lungo percorso di progettazione iniziato con la condivisione di diverse soluzioni progettuali e giunto ora alla sua definizione finale. Saranno realizzati percorsi ciclopedonali protetti, definite e regolamentate le aree di sosta. Un cantiere che prevede tempi di realizzazione di circa un anno e che sarà realizzato per lotti realizzando un 'cantiere mobile'. Questo intervento migliorerà la fruibilità e la sicurezza da parte dei cittadini che da tempo attendono la riqualificazione di questa importante arteria veicolare che la nostra amministrazione si è impegnata a realizzare.”


lunedì 2 gennaio 2023

Parco delle Groane a piedi o in bici: dieci percorsi immersi tra verde e architettura


Itinerari ciclo-pedonali immersi nel verde e spesso lontani dalle grandi arterie stradali. A cura di E-pic land, in collaborazione con il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Basta un clic per vivere l’area del Parco e muoversi al suo interno nel modo più dolce ed ecologico possibile. All’indirizzo https://percorsi.parcogroane.it/ è possibile avere le indicazioni su 10 suggestivi itinerari in grado di catturare l’attenzione fin dal titolo scelto. Qualche esempio? I 20 chilometri in bici adatti a tutte le gambe “Da Monza a Bollate tra acque e ville di delizia”, che si percorrono in circa due ore. La suggestiva “Cintura Verde” di 38 km per quasi 4 ore di pedalata. Per gli appassionati di trekking l’Anello delle Groane, poco meno di 10 km a piedi in 3 ore e un quarto. Ancora il percorso dei Mulini lungo l’Olona in bici (meno di un’ora e mezza), il percorso del Castellazzo di Bollate a piedi, il doppio itinerario in bici tra le ville storiche, o quello alla scoperta del MIND (Milano Innovation District), fino al completo percorso delle Groane per 64 chilometri e quasi 20 ore complessive di cammino.
 


E-Pic Land ha l’obiettivo di valorizzare il territorio e il suo patrimonio culturale, promuoverne la fruizione e ampliarne la partecipazione alla cultura, creando benessere e sviluppo, coinvolgendo ambiente, artigianato, formazione, istruzione, ricerca, turismo e welfare.
Le Ville di Delizia vengono messe al centro di un racconto innovativo, di itinerari ciclo-pedonali e di manifestazioni culturali, in collegamento con i Parchi e alle Vie d’acqua.

I diversi luoghi sono uniti con un filo narrativo comune, per scoprire nuovamente la ricchezza ambientale e storica di un territorio complesso e fortemente segnato dalle trasformazioni degli ultimi decenni. Ville e palazzi monumentali, ricchi di arte e bellezza, giardini preziosi con statue, giochi d’acqua e architetture vegetali, il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con pinete protette e una ricchezza faunistica e arborea speciale, le vie d’acqua e il Canale Villoresi sono – e sono stati – oggetto di progetti di valorizzazione.

Cesano Maderno: Corso di fotografia naturalistica digitale all'Oasi Lipu


 

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno organizza un corso di fotografia naturalistica digitale dal 10 febbraio al 21 aprile 2023 rivolto a tutti.
Partendo dalla conoscenza della fotocamera (reflex o compatta) e dalle tipologie e caratteristiche degli obiettivi, si approfondiranno le tecniche di macrofotografia e di fotografia della natura.
Le lezioni saranno tenute dagli esperti fotografi nonché volontari Lipu, Roberto GELMETTI e Luca VILLA.
A conclusione del corso verrà organizzata una mostra con gli scatti realizzati dai partecipanti e verrà rilasciato un attestato.
Le lezioni teoriche si terranno presso il Centro Visite “Langer” il venerdì sera dalle 20.45 per un totale di 8 incontri di 2 ore ciascuno.
Inoltre verranno organizzate 2 giornate di uscite pratiche per mettere in pratica gli argomenti trattati.

Donazione richiesta a partecipante: € 140 (compresa iscrizione alla Lipu per un anno); Soci Lipu € 100. Il corso verrà attivato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. Maggiori informazioni in Oasi. Tel 0362.546827 dal mercoledì alla domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Nuova strada a Scarenna: bene la raccolta firme, ora serve chiarezza


Riceviamo e pubblichiamo.

 

La raccolta firme contro la strada automobilistica lungo il Lambro a Scarenna ha avuto un buon riscontro, superando quota 1000, e ha sicuramente motivato i Comuni di Asso e Caslino d'Erba a predisporre proposte alternative.

Vogliamo dunque ringraziare pubblicamente tutti i cittadini che hanno sostenuto la petizione, è anche grazie all’interesse da loro manifestato con le firme e la partecipazione ai tavoli informativi che l’Amministrazione di Asso ha commissionato uno studio di tracciato prossimo alla strada esistente, mentre l’Amministrazione di Caslino sembra intenda proporre come viabilità alternativa una strada bianca ciclopedonale.

Anche a causa delle restrizioni agli spostamenti legati alla pandemia molte persone hanno capito il valore dell’area, un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt'oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona.
La messa in sicurezza del tratto interrotto dalla frana e la scelta di evitare il tracciato automobilistico lungo il Lambro sono la premessa per tutto ciò, insieme al progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro inserito nel Contratto di Fiume Lambro e accantonato senza spiegazioni dalla CMTL che pure aveva contribuito a prepararlo.

Come associazioni intendiamo continuare ad informare i cittadini sull’evoluzione degli studi e sulle scelte delle Amministrazioni Comunali e della Comunità Montana Triangolo Lariano: ci siamo sobbarcati il compito per dovere di trasparenza e coinvolgimento del territorio, che spetterebbe alle istituzioni, e i cittadini ci hanno dato sostegno.




L'immagine pubblicata sopra è il risultato dell’ultimo studio geologico dell’aprile 2022 di cui siamo recentemente venuti in possesso: è intitolato “VALUTAZIONE PRELIMINARE SULLA FATTIBILlTA' TECNICA-ECONOMICA INERENTE LE OPERE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO CROLLI LUNGO LA STRADA INTERCOMUNALE CHE COLLEGA ASSO E CASLINO D'ERBA” e commissionato dall'Amministrazione di Asso. Si confronta con lo studio geologico del 2013 commissionato dalla CMTL al geologo Paolo Dal Negro “ZONAZIONE PERICOLOSITA' DA CADUTA MASSI IN LOCALITA' SCARENNA VIA PER CASLINO” di cui può essere considerato un approfondimento.

Come detto, per le nostre associazioni, la priorità è quella di risparmiare il tratto lungo il Lambro, che consentirebbe anche la creazione di panoramico percorso ciclopedonale ad anello di circa 5Km, paragonabile a quello attorno al lago del Segrino.
Al contempo tale scelta consentirebbe di creare dei servizi di accompagnamento, di informazione, di nuovi servizi collegati alla stazione di Canzo-Asso e utilizzare strutture abbandonate da rivitalizzare: l’ambito di pregio lungo il Lambro potrebbe essere meglio apprezzato, con soluzioni di promozione turistica più rispettose del territorio, conservando anche l’ultima l'area agricola pianeggiante della zona.

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

Comitati e associazioni di Monza: chiediamo all'amministrazione comunale azioni concrete contro il consumo di suolo

L'innarestabile consumo di suolo a Monza

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa datato 25 novembre 2022.

A cura del "Coordinamento di comitati e associazioni di Monza"

Dopo meno di 5 mesi dal suo insediamento, assistiamo già ad una smentita del Programma elettorale del Sindaco e della Coalizione sul nuovo Piano di Governo del territorio (PGT) per Monza?
Come noto, a pagina 15 del Programma elettorale del Sindaco Pilotto e della sua Coalizione (PD, Azione, Italia Viva, Monzattiva, Possibile, LabMonza, Europa Verde) è scritto che:
 

Obiettivi:
La città di Monza punta ad avere un approccio integrato e sistemico verso la Transizione ecologica. L’urbanistica deve essere collegata ai temi ambientali, sociali ed economici con un riequilibrio delle diseguaglianze e un vero coinvolgimento dei cittadini (urbanistica partecipata). Per questo va data qualità allo spazio pubblico con il recupero delle aree dismesse pubbliche orientandole a servizi strategici e va perseguito l’obiettivo di un bilancio con consumo di suolo negativo che sappia porre Monza in un contesto di capoluogo europeo…
 

Azioni concrete (tra cui le seguenti):

  • Nuovo piano di rigenerazione urbana con Variante PGT verso la Transizione ecologica e consumo suolo negativo a partire dalla prossima scadenza del Documento di Piano vigente (maggio 2022)
  • Nuovo PGT sostenibile perseguendo bilancio consumo di suolo negativo

Come si spiega allora che su Il Cittadino del 21 luglio scorso (pag. 19) veniva riportata un’intervista al neo assessore al Governo del Territorio Lamperti, che diceva invece:
Nella veste di assessore all’Urbanistica esclude l’avvio di una variante generale al Piano di governo del territorio: «Assorbirebbe molto tempo ed energie – commenta – il Pgt scadrà nel 2027 e conserva l’impianto del Piano Colombo. Il prossimo inverno decideremo se imbastire una mini variante normativa per evitare che quella approvata a dicembre possa provocare danni nei quartieri». Il centrosinistra intende, insomma, correggere il documento con cui il centrodestra ha rivisto quello della giunta che l’ha preceduto. L’amministrazione Pilotto potrebbe intervenire anche su singoli progetti presentati in variante al Pgt tra cui il bosco verticale di via Buonarroti e le torri di via Ticino: «Sono entrambi in alto mare – nota l’assessore – incontrerò gli operatori e cercherò di capire se è possibile migliorare le proposte rendendole conformi al Piano. Non abbiamo preclusioni ma, come diciamo da anni, puntiamo alla riduzione del consumo di suolo».
 

Non solo: nelle “Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2022-2027”, approvate dalla attuale maggioranza in Consiglio comunale con deliberazione n. 47 del 20/10/2022 nel ribadire il “Nuovo piano di rigenerazione urbana con variante al PGT verso la transizione ecologica e consumo di suolo negativo” e il “ Nuovo PGT sostenibile perseguendo bilancio consumo di suolo negativo”, la frase “a partire dalla prossima scadenza del Documento di Piano vigente (maggio 2022)” è scomparsa.
 

L’assessore Lamperti, interrogato da alcuni cittadini di Monza su quella difformità, ha risposto che quella frase era un “REFUSO” del Programma elettorale. Un REFUSO? Ma molti cittadini hanno votato l’attuale Sindaco anche per quella frase.
Il “refuso” implica una grande differenza: si procederà per alcuni anni con il PGT del 2017 (Sindaco Scanagatti), modificato nella normativa con il PGT 2021 dall’amministrazione successiva (Sindaco Allevi), che ha prorogato con un escamotage tecnico fino al 2027 la validità del Documento di Piano che, come noto, ha invece una durata di 5 anni.
Si è quindi seguito un procedimento che noi riteniamo illegittimo, sia ai sensi della legge regionale 12 del 2005 (art. 8, comma 4 - validità quinquennale del Documento di Piano) sia perché quella proroga non era mai stata dichiarata durante l’iter di adozione di quella variante normativa. Di fatto si è impedita la fase delle osservazioni al Documento di Piano (DdP). Se qualcuno le avesse presentate, sarebbero state respinte in quanto non pertinenti a quella variante, appunto solo normativa.
Si consideri che nel Documento di Piano del PGT vigente (del 2017, variato nel 2021 e prorogato al 2027), ci sono 39 AT di cui 13 AT con un consumo di suolo totale di 84.841 mq (vedasi elaborato “DP.re Relazione” pag. 172 del PGT 2021 e “DP.sat” ultima pagina del PGT 2017) oltre a 8 Ambiti compatibili per le Trasformazioni (AcT) per una superficie territoriale (St) di circa 446.000 mq di suolo attualmente libero. Inoltre nel Piano delle Regole del PGT vigente, sono presenti ulteriori previsioni a consumo di suolo (in parte già attuate) nelle aree D (attività economiche), nelle aree C (residenziali di completamento) e nelle aree B2 (residenziali edificate di completamento).
 

La nostra proposta, formulata anche nell’incontro avuto il 25 ottobre con il Sindaco Pilotto e gli assessori Lamperti, Bettin e Turato, è chiara:

  1. revocare in autotutela quel capoverso della delibera di approvazione della variante normativa PGT Allevi - Sassoli (CC 98/2021) precisando che, per i motivi sopra esposti (e altri: es. il sovradimensionamento del Piano), tutti gli Ambiti di trasformazione (AT) del DdP sono scaduti e quindi inedificabili. Questa scelta consentirebbe di evitare la contrattazione urbanistica di ogni singolo AT (es. AT_07 Buon Pastore; AT_05 viale Lombardia-via Ticino di San Fruttuoso, altri);
  2. avviare subito una Variante generale al PGT vigente a consumo di suolo negativo, seguendo il procedimento stabilito dall’art. 13 della LR 12 del 2005. Questo consentirebbe di portare a compimento quanto dichiarato in campagna elettorale, in circa un anno e mezzo di tempo per la sua redazione e l’adozione in Consiglio Comunale, cioè un nuovo Piano urbanistico a consumo di suolo negativo.

Viceversa, leggiamo con rinnovata preoccupazione le dichiarazioni dell’assessore Lamperti su Il Cittadino del 17/11/22.
Si parla di consumo di suolo negativo ma non si fa nulla per evitare che altre aree libere vengano cementificate, limitandosi a cercare di “correggere” le previsioni edificatorie su aree inedificate come quella di viale Lombardia-via Ticino a San Fruttuoso, oppure, come nel caso dell’adozione da parte della Giunta (delibera n.221 del 27/09/2022) del Piano Attuativo Elesa in via Pompei, dando per scontato un pesante intervento a consumo di suolo su un’area libera e coltivata. Quando si pensa allora di fermare il consumo di suolo, a giochi fatti? E anche sulle aree dismesse, si danno per scontati interventi devastanti come sul Buon Pastore, affidandosi alla contrattazione caso per caso?
 

La posizione dell’assessore rispecchia il punto di vista dell’Amministrazione comunale e della Coalizione che la sostiene?
 

Chiediamo dunque di essere nuovamente ascoltati dal Sindaco, così come promesso nell’incontro del 25 ottobre, anche per la formazione di un tavolo permanente di consultazione e partecipazione dei cittadini, organizzati o meno in Comitati e Associazioni.

IL COORDINAMENTO DI COMITATI E ASSOCIAZIONI DI MONZA
Legambiente Circolo di Monza - CCR: gruppo Ambiente e territorio - Comitato Aria Pulita Monza - Comitato via Blandoria - Comitati per il Parco A. Cederna - Comitato quartiere Sant’Albino - Comitato quartiere San Donato Regina Pacis - Comitato via Boito Monteverdi - Comitato Ospedale Umberto 1° - Comitato Triante - Comitato Pro Buon Pastore - Comitato “salvaguardia Buon Pastore” - Comitato Bastacemento - Presidio ex Macello - Comitato San Fruttuoso Bene Comune - FOA Boccaccio 003

mercoledì 28 dicembre 2022

La salvezza del Monte San Primo è dire addio agli impianti sciistici


Mentre la Comunità montana Triangolo Lariano pensa di realizzare impianti sciistici sul Monte San Primo nella vicina Svizzera si pensa di dire addio allo sci di bassa quota.

Sull'argomento è intervenuto, con una intervista rilasciata a Blick (leggi qui), Thomas Egger, direttore del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), che consiglia alle stazioni invernali situate a meno di 1600 metri di dire addio allo sci alpino: "Abbiamo appena vissuto l'anno più caldo dall'inizio delle misurazioni. Tali condizioni sono la nuova normalità. Al di sotto dei 1600 metri l'innevamento non è più garantito."
 

Secondo Egger "le località turistiche di bassa e media quota devono pensare a trovare alternative al turismo sciistico". Gli impianti di risalita, per poter rimanere in funzione, devono affrontare grandi sfide finanziarie, spesso con sostegno pubblico, "ma questo non salva a lungo termine gli impianti di risalita. Questi soldi potrebbero essere utilizzati meglio". "La questione non è tanto se vogliamo o meno il cambiamento. Semplicemente non abbiamo altra scelta che adattarci".

Nell'intervista vengono illustrate anche gli interventi che alcune località hanno attuato per risolvere la situazione: "La funivia dello Stockhorn ha cessato di essere utilizzata per il turismo sciistico alpino. Ci siamo attrezzati per offrire ai clienti gite con le ciaspole ed escursioni invernali. In Ticino, sul Monte Tamaro, nel 2003 si è deciso di abbandonare del tutto il turismo invernale. Facciamo affidamento su offerte come escursioni e slittino estivo. Oggi il fatturato annuo è superiore di un terzo rispetto a prima".

Per leggere l'intera intervista (in francese) cliccare qui.