sabato 29 agosto 2026
A Saronno il «Sudario per Gaza»: un grande telo per non dimenticare i bambini uccisi
Venerdì 4 settembre 2026 il «Sudario per Gaza» attraverserà le strade di Saronno, in un'iniziativa promossa dalla rete 4 Passi di Pace, con il patrocinio del Comune di Saronno.
Il Sudario è un grande telo bianco sul quale sono riportati i nomi di 18.457 bambini e bambine palestinesi che, secondo quanto indicato dagli organizzatori, risultavano uccisi nella Striscia di Gaza fino al luglio 2025. Realizzato dal collettivo Carnia per la Pace, il telo viene presentato come un'opera laica e itinerante, nata per conservare la memoria delle vittime più giovani della guerra e per richiamare l'attenzione sul valore di ogni singola vita.
«Non dimenticare un solo nome» è il messaggio che accompagna il Sudario: un invito a non lasciare che i numeri delle vittime cancellino le persone e le loro identità.
L'appuntamento è per venerdì 4 settembre dalle ore 18, con partenza da piazza Libertà. Prima dell'avvio del percorso è previsto un momento di riflessione con il gruppo Donne in Cerchio per la Pace, che proporrà anche una danza a tema.
Il Sudario sarà quindi portato a braccia lungo le strade della città. Il percorso partirà da piazza Libertà e proseguirà per corso Italia, con una prima sosta in piazza Volontari del Sangue e una seconda in piazza San Francesco. Il corteo continuerà poi lungo via San Giuseppe, via Verdi e via San Cristoforo, fino alla sosta in piazza Schuster. Da qui passerà per via Portici, per fare ritorno in piazza Libertà.
Nelle soste previste lungo il percorso, Claudio Mella e Angelo Miglio accompagneranno l'iniziativa con brani eseguiti con cornamusa e chitarra, alternando così momenti di raccoglimento e silenzio a momenti affidati alla musica.
Per sorreggere il grande telo saranno necessarie almeno 70 persone. Gli organizzatori invitano quindi chiunque condivida il significato dell'iniziativa a partecipare anche concretamente al suo svolgimento, contribuendo a portare il Sudario lungo le strade di Saronno.
«Sarà un gesto condiviso, simbolo di cura e memoria collettiva e più saremo a sorreggerlo, più grande sarà il suo significato», spiegano i promotori.
L'iniziativa vuole essere soprattutto un gesto di memoria, di vicinanza alle vittime e di rifiuto della guerra e dell'indifferenza. Il grande telo, con migliaia di nomi, rende visibile ciò che spesso i numeri non riescono a raccontare: dietro ogni nome c'è una bambina o un bambino, una vita spezzata e una storia che non dovrebbe essere dimenticata.
Per partecipare e offrire la propria disponibilità a sorreggere il Sudario è possibile contattare gli organizzatori dell'iniziativa.
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