sabato 29 agosto 2026

Monza, l’allarme per il bosco di via Grigna: oltre 32.700 firme contro il taglio di 25.000 metri quadrati


Un bosco cresciuto spontaneamente alle spalle della sede della Provincia di Monza e Brianza, nell’area del Polo istituzionale di via Grigna, rischia di essere sacrificato per lasciare spazio a nuove costruzioni. È questa la preoccupazione al centro di una petizione online che ha superato le 32.700 firme e che chiede di fermare il progetto e di tutelare l’area verde.

La vicenda nasce dalla delibera n. 5 del 6 febbraio 2025, con la quale il Consiglio comunale di Monza ha adottato una variante al Piano di Governo del Territorio (PGT). Secondo quanto denunciato dal Coordinamento di comitati e associazioni che ha promosso la petizione, gli azzonamenti previsti dalla variante comporterebbero il taglio di un bosco di circa 25.000 metri quadrati.

L'area si trova nella parte nord-occidentale della città, alle spalle del Polo istituzionale di via Grigna. Il progetto prevede la realizzazione di uno studentato, con una volumetria indicata nella petizione in circa 57.000 metri cubi, insieme alle relative strutture e opere connesse.

Il timore dei promotori è che l’intervento contribuisca a un ulteriore processo di consumo di suolo e trasformazione di un’area che, nel tempo, è stata riconquistata spontaneamente dalla vegetazione.

La questione non riguarda soltanto la perdita del bosco. La petizione richiama infatti il quadro complessivo delle trasformazioni previste nella zona, indicando una volumetria complessiva di circa 168.000 metri cubi, a cui si aggiungerebbero ulteriori volumetrie a uso privato.

Per i comitati e le associazioni promotrici, lo studentato potrebbe essere realizzato in altre aree della città, senza sacrificare il bosco di via Grigna. In particolare vengono indicate alcune aree dismesse di proprietà pubblica, come quelle della ex Fossati e Lamperti e del vecchio ospedale Umberto I, considerate anche strategiche per la vicinanza alla stazione ferroviaria di Monza.

La richiesta, dunque, non è quella di rinunciare necessariamente alla realizzazione dello studentato, ma di individuare una collocazione alternativa, utilizzando aree già urbanizzate o dismesse e preservando invece il patrimonio verde esistente.

Il secondo punto della petizione riguarda direttamente la tutela dell’area boschiva.

I promotori chiedono innanzitutto di non procedere al taglio. Nel caso in cui l’intervento dovesse comunque essere realizzato, chiedono che siano previste ampie compensazioni, indicando una superficie da due a cinque volte quella del bosco interessato, da individuare possibilmente nelle aree adiacenti.

Si tratta di una posizione che mette al centro non soltanto il numero di alberi da sostituire, ma il valore complessivo di un'area verde che nel tempo si è sviluppata all'interno di un contesto urbano fortemente edificato.

La petizione pone anche una questione relativa alla partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche.

I comitati riferiscono di avere chiesto al Comune un'assemblea pubblica sulla variante urbanistica, richiesta avanzata anche dalla Consulta dei quartieri di San Biagio-Cazzaniga.

Per i promotori, un intervento di queste dimensioni dovrebbe essere accompagnato da un confronto trasparente con gli abitanti dei quartieri interessati e con la cittadinanza, soprattutto quando comporta la trasformazione di un'area verde esistente.

A sostegno della petizione si sono riuniti numerosi comitati e associazioni del territorio monzese, tra cui Legambiente Alexander Langer Monza, il Gruppo Ambiente e territorio del CCR, il Comitato Aria Pulita Monza, il Comitato per il Parco A. Cederna, il Comitato Ospedale Umberto I°, il Comitato Bastacemento, il Presidio ex Macello, il Comitato San Fruttuoso Bene Comune e l’Osservatorio antimafie di MB Peppino Impastato.

L’appello ricevuto da Brianza Centrale invita ora a far conoscere la vicenda e a rafforzare la mobilitazione attraverso la raccolta firme.

Chi non avesse ancora sottoscritto la petizione e condividesse le richieste dei promotori può quindi partecipare alla raccolta di firme online:

NO AL TAGLIO DEL BOSCO DI 25.000 MQ AL POLO ISTITUZIONALE DI MONZA – Petizione su Change.org

L'obiettivo è dare maggiore forza alla richiesta di evitare il taglio del bosco, valutare localizzazioni alternative per lo studentato e aprire un confronto pubblico sulle scelte urbanistiche che riguardano quell'area di Monza.

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