domenica 7 aprile 2013

Seregno: morire di PGT

Riceviamo e pubblichiamo il nuovo numero di "Altra Seregno" interamente dedicato al PGT di Seregno.

Argomenti trattati:
  • Morire di PGT, di M. Ballabio;
  • Qualità degli spazi e del costruito, di Redazione;
  • Verde residuale e consumo di suolo, di Redazione;
  • Dipendenza da oneri di urbanizzazione, di Redazione;
  • Un altro governo del territorio (?), di Redazione;
  • Mancanza di prospettiva, di M. Brivio.

Il cemento unisce maggioranza e opposizione in Lombardia


“Sconcertante”. E’ questa l’unica parola che riesce a usare Legambiente per definire le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici - prima del nuovo presidente del Consiglio regionale, Cattaneo, poi del PD che annuncia addirittura il deposito di un proprio disegno di legge - che hanno chiesto di approvare un’ulteriore proroga, dopo l'ultima scaduta il 31 dicembre del 2012, per i comuni che non hanno ancora approvato il loro strumento urbanistico: il famoso PGT.  

“Siamo a 8 anni dall'approvazione della legge di disciplina urbanistica – dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - e ancora centinaia di comuni lombardi, tra questi anche grandi città, non si sono ancora dotati del loro piano di governo del territorio. Bloccare l'attuazione di previsioni urbanistiche di strumenti ormai più che decotti ci pare il minimo che si potesse fare, anche per limitare i margini speculativi di spregiudicate operazioni di consumo di suolo. E' semplicemente sconcertante questo coro di piagnoni, di destra e di sinistra, che chiedono di continuare a legittimare quella che da anni è un’ignavia urbanistica spesso colposa”.

(ufficio stampa Legambiente Lombardia, 4 aprile)

Legambiente promuove una assemblea per dire BASTA alle autostrade lombarde


BASTA AUTOSTRADE!
ASSEMBLEA REGIONALE
SABATO 13 APRILE , ORE 9,30, a Bergamo
centro Congressi 'la Porta', via Papa Giovanni XXIII, 30

BREBEMI, BRONI-MORTARA, CREMONA-MANTOVA, IPB, PEDEMONTANA, VALTROMPIA, VARESE-LECCO, VIGEVANO-MALPENSA, RHO-MONZA, TEM, TIBRE... FERMIAMO GLI ECOMOSTRI D'ASFALTO CHE DIVORANO LA CAMPAGNA E IL FUTURO DEI LOMBARDI!
NON CHIEDIAMO NUOVE AUTOSTRADE, CHIEDIAMO UNA MOBILITA' NUOVA

Legambiente promuove una assemblea aperta, uno spazio di discussione e condivisione tra comitati, movimenti e associazioni mobilitate contro i progetti e i cantieri di nuove arterie autostradali che non servono ai cittadini nè alle imprese del territorio.
Diciamo no a una regione che si indebita per opere che NON hanno un orizzonte di sostenibilità economica, sociale e ambientale
Chiediamo che le risorse economiche vengano investite su interventi davvero prioritari per il benessere dei cittadini, a partire dallo sviluppo e dalla qualificazione dell'offerta di trasporto collettivo

Aderiscono: Comitato Beni Comuni Monza e Brianza, Coordinamento dei Comitati contro le Autostrade CR-MN e TiBre, Coordinamento dei Comitati No TEM, Insieme in Rete per lo Sviluppo Sostenibile, NO TEM di Casalmaiocco, Salviamo il paesaggio Cremonese, Cremasco e Casalasco (prime adesioni pervenute)

martedì 2 aprile 2013

C’è un parco in più nel futuro della Brianza


Un nuovo parco in Brianza contro l’assalto delle mafie e del cemento
di Monica Guzzi, tratto da il Giorno del 31/03/2013

C’É un parco in più nel futuro della Brianza. Giovedì potrebbe cominciare a prendere forma in Consiglio provinciale, dove verrà discusso un documento unitario che si propone di mettere insieme le proposte presentate in tempi diversi da Pd e Lega Nord.

L’IDEA di base punta ad allargare le zone tutelate nella Provincia maglia nera in fatto di cemento a livello nazionale. «La proposta è nata dalla sospensione del mio ordine del giorno che puntava l’attenzione sull’area della Brianza centrale - riassume Diego Terruzzi, presidente leghista della commissione Pianificazione territoriale e parchi -. Sarebbe opportuno lasciare ibrido il nuovo parco, oppure includerlo in quello delle Groane o della Valle del Lambro. Inoltre le nostre attenzioni saranno integrate con quelle portate avanti dal Pd sulla zona del Molgora, del Rio Vallone e della Cavallera». Il documento del Pd risale a più di un anno fa: proponeva di costituire all’interno del Piano territoriale di coordinamento che la Provincia si appresta ad approvare due nuovi parchi regionali. Uno è il parco agricolo e delle energie rinnovabili della Brianza orientale, che unisce i parchi di interesse sovracomunale già esistenti (Rio Vallone, parco del Molgora e parco della Cavallera) e comprende tutte le aree agricole strategiche del Vimercatese. L’altro è il parco delle radure della Brianza Centrale, lo stesso chiesto dal leghista Terruzzi, e comprende i parchi del Grugnotorto-Villoresi, della Brianza Centrale e il nuovo plis Almasolis (Albiate, Sovico, Macherio, Lissone).

«Siamo partiti raccogliendo l’appello degli intellettuali per un nuovo parco regionale tra Nord Milano e Brianza centro-occidentale - spiega il capogruppo del Pd, Domenico Guerriero -. Nel frattempo la Lega ha presentato la sua proposta e nell’ultima seduta abbiamo rilanciato il nostro documento chiedendo di integrare tutto. Così si è deciso di lavorare insieme per preparare un documento unico. La formula andrà studiata: non vogliamo creare nuove poltrone».

L’appello per un nuovo parco regionale porta firme eccelleti: docenti del Politecnico come Arturo Lanzani e Paolo Pileri; Emilio Padoa-Schioppa, docente di Ecologia all’Università Bicocca; Stefano Bocchi, docente di agronomia all’Università degli Studi di Milano; Marco Frey, docente di economia alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Il concetto è semplice: occorre creare un corridoio ecologico tra il Lambro e le Groane per migliorare la vivibilità, frenare il cemento, rilanciare le attività agricole, ma anche «frenare i molteplici processi di infiltrazione mafiosa e della criminalità organizzata - scrivono i professori - che punta a riciclare denari nel settore delle terre e dell’edilizia. Queste attività trovano nel sistema degli scavi, delle discariche abusive e dei fenomeni più o meno corruttivi legati alla loro trasformazione in aree di nuova urbanizzazione una delle principali fonti di entrata e un’occasione per radicarsi». Il parco, è la conclusione, «diventa elemento di sostefgno a una politica più generale di rispetto della legalità e simbolo di opposizione a questo sistema criminoso».

lunedì 1 aprile 2013

Censimento degli "spazi aperti" nel Parco della Brughiera Briantea


Il Parco sovraccomunale Brughiera Briantea comunica il completamento del censimento degli "spazi aperti" (o aree marginali) siti esternamente al Parco, in prossimità dei confini. Il Parco ha deciso di focalizzare l'attenzione sull'ambito dei suoi confini, anche per verificare quali "opportunità di espansione" potrebbero esserci in futuro.

Il progetto, co-finanziato da Fondazione Cariplo, affronta la grande tematica degli "spazi aperti" o "aree residuali" all'interno delle nostre città e degli spazi che frequentiamo: luoghi spesso dimenticati, di scarso interesse, quasi "non luoghi" che spesso costituiscono l'ultimo baluardo di naturalità del nostro territorio e raccolgono, pur non visibili agli occhi, importanti caratteri di connettività ecologica, valore naturalistico e storico - testimoniale.


Nell'ambito di una partecipazione vasta e diffusa, il progetto censisce e qualifica questi spazi all'interno del PLIS Brughiera Briantea e nelle aree ad esso immediatamente esterne, assegnandogli - finalmente - un ruolo che non è quello dell'attesa di una futura destinazione, ma quello del loro valore presente in quanto "spazio aperto", non edificato, libero (fase 1 - censimento e analisi degli spazi aperti).

Lo studio ha permesso di censire 54 aree limitrofe, prossime o adiacenti ai confini del Parco, ma sempre esterne ad esso, che in alcuni casi hanno anche caratteri di interesse ambientale e naturalistico tali da renderle importanti per il loro rulo di aree cuscinetto site tra l'urbanizzato e il Parco. Ogni area è stata fotografata, descritta, misurata e cartografata; tutti i dati raccolti sono stati inseriti in apposite schede descrittive consultabili direttamente attraverso lo strumento del WebGIS, portale cartografico navigabile messo a disposizione all'interno del sito istituzionale dell'Ente, in modo che tutti possano avere un accesso ai dati e farsi un'idea di ciò che ci rimane e ci circonda.

Il parco della Brughiera Briantea è situato in Lombardia, a cavallo tra la provincia di Milano e quella di Como, sui territori dei comuni di Cabiate, Lentate sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Carimate, Cermenate, Novedrate, Figino Serenza, Carugo e Brenna.

Per informazioni: Parco Brughiera Briantea

Monza aderisce al Parco Media Valle Lambro


L'adesione del comune di Monza al  Parco Media Valle Lambro completa un disegno strategico di perimetrazione di un sistema verde lungo circa 11 km, di importanza fluviale e metropolitana, a cerniera tra i 5 comuni di Milano, Monza, Sesto, Cologno e Brugherio e 2 parchi regionali (Parco Valle Lambro e Parco Agricolo Sud).

L'Ente di gestione del parco attende ora dichiarazione d’adesione da parte del comune di Milano, poi l’iter di riconoscimento dell’ampliamento del PMVL potrà proseguire. La tappa successiva sarà l’approvazione di un protocollo d’intesa da parte dei Consigli comunali delle amministrazioni coinvolte.

La definizione del "Parco Media Valle Lambro.2" va così definendosi, portando verso la creazione di un parco metropolitano, che, con l’ampliamento proposto da Monza, raggiunge i 7 milioni di metri quadri.

Il Parco in breve. Il PLIS Media Valle del Lambro si estende per circa 300 ettari lungo il corso del fiume Lambro, tra i comuni di Brugherio, Cologno Monzese e Sesto San Giovanni. Costituisce una formidabile “cerniera” di un sistema verde di scala metropolitana

Per informazioni: Parco Media Valle Lambro

Meda: Mercatino del libro usato