domenica 16 marzo 2025

Salviamo il Monte San Primo con passi, storie e note 🚶‍♂️🌳🎻


🌿 SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO! 🌿


Domenica 30 marzo 2025, una giornata dedicata alla natura e alla cultura sul Monte San Primo!

🚶‍♂️ Camminata fino alla cima
📍 Ritrovo: ore 8:30 al parcheggio della Stazione di Canzo per condividere le auto, poi spostamento al parcheggio della Colma di Sormano (zona Osservatorio) per la partenza alle ore 9:00.
⏳ Durata: circa 4 ore
📈 Dislivello: 600 m
🥾 Richiesto un discreto allenamento e abbigliamento adeguato. Pranzo al sacco e acqua consigliati!

🎭 Dopo la camminata… "Donne che amano gli alberi"
🕝 Ore 14:30 - Parcheggio della Colma di Sormano
Un evento di narrazione teatrale all’aperto con Marta Stoppa e Cristina Quadrio, accompagnate dal violino di Giulia Larghi e Clara Marzorati.
🎶 A seguire, musica popolare con il gruppo D’Altrocanto.

✨ La partecipazione è libera, ma si consiglia la prenotazione via email: info@bellagiosanprimo.com
⚠️ In caso di maltempo, entrambi gli eventi saranno annullati.

Un'occasione per vivere il Monte San Primo con spirito di condivisione e rispetto per l’ambiente! 🌱💚

🔗 Info: bellagiosanprimo.com

sabato 15 marzo 2025

Pedemontana e l'Albero Monumentale a rischio: agiamo subito!


Riceviamo e pubblichiamo:


Buongiorno a tutt*,

due giorni fa, una maestosa quercia di notevoli dimensioni, situata nei pressi della prossima tratta dell'autostrada Pedemontana da disboscare, è stata ufficialmente inserita nel Registro degli Alberi Monumentali d'Italia. Purtroppo, i lavori di taglio stanno avanzando rapidamente e già ieri gli operai hanno delimitato l’area che comprende quest’albero storico.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto per cercare di fermare l’abbattimento! Vi chiediamo di inviare la seguente mail agli indirizzi riportati qui sotto. Potete copiare e incollare il testo, personalizzando leggermente l'oggetto per evitare che le mail vengano filtrate come spam.

💚 Insieme possiamo fare la differenza! 💚

📩 Indirizzi email a cui inviare la lettera: segreteriasindaco@comune.arcore.mb.it,ass.luca.travascio@comune.arcore.mb.it,ediliziaprivata@comune.arcore.mb.it,urp@comune.arcore.mb.it,segreteria_presidente@regione.lombardia.it,Alessandro_Beduschi@regione.lombardia.it,giorgio_maione@regione.lombardia.it,segreteria_terzi@regione.lombardia.it,gianluca_comazzi@regione.lombardia.it,posta@pedemontana.com


📜 Testo della mail:

Oggetto: Urgente richiesta di tutela del patrimonio arboreo nei Colli Briantei

Egregio Sindaco di Arcore, Maurizio Bono,Egregio Presidente Attilio Fontana,Egregi Assessori e Autorità competenti di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.,

con la presente desidero portare alla Vostra attenzione l’urgente necessità di rivalutare il tracciato autostradale di Pedemontana Lombarda, in particolare nel tratto che attraversa i Colli Briantei e il bosco di Bernate, ad Arcore.

L’intervento in corso ha già determinato l’abbattimento di un numero significativo di alberi di grande valore, tra cui numerosi esemplari di Quercus petraea, pianta autoctona di rilevante importanza per il patrimonio ambientale e paesaggistico della Brianza. Il proseguimento dei lavori comporterebbe non solo la perdita di ulteriori alberi secolari, ma anche l’abbattimento di un esemplare monumentale di Quercus spp., dalle dimensioni eccezionali (4,2 metri di circonferenza, circa 30 metri di altezza), recentemente riconosciuto e inserito nel Registro degli Alberi Monumentali d’Italia (link).

Alla luce di tale riconoscimento e dell’inestimabile valore ecologico e storico dell’esemplare, chiedo formalmente che venga adottata ogni misura necessaria per la sua tutela, scongiurandone l’abbattimento.

Certa della Vostra attenzione e sensibilità verso la salvaguardia del nostro patrimonio naturale, resto a disposizione per eventuali approfondimenti e confronti.

Confidando in un Vostro riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.

[Nome Cognome]

Grazie a chiunque dedicherà qualche minuto per inviare questa mail e diffondere il messaggio! 🌿💚

 


 

Compensazioni ambientali di Pedemontana a rischio: ambientalisti chiedono un incontro con il Comune di Macherio


Dopo la pubblicazione del nostro precedente post sulla mancata realizzazione del Progetto Locale 24 (PL24) di Pedemontana, il gruppo ambientalista Sinistra e Ambiente di Meda ha preso posizione con un comunicato critico nei confronti dell’amministrazione comunale di Macherio e di altre amministrazioni locali, accusate di voler modificare pesantemente le compensazioni ambientali previste dal Masterplan del 2009.


Sinistra e Ambiente denuncia una tendenza generale alla revisione dei progetti di compensazione ambientale per la tratta B2 e C di Pedemontana, con il rischio che vengano snaturati rispetto agli obiettivi originari:

“Si tratta di interventi che in ogni caso non ristabiliranno minimamente un equilibrio rispetto alla vera e propria devastazione della naturalità con taglio di boschi, occupazione di prati stabili, interruzione di corridoi faunistici e ambientali, distruzione di ecosistemi e ecoservizi attuati per consentire il passaggio dell’inutile autostrada Pedemontana Lombarda. Purtroppo, oltre a questa condizione pesantissima per il territorio, si deve registrare la scarsa propensione e scarsa volontà da parte di alcune amministrazioni nel confermare i progetti delle Compensazioni Ambientali definiti nel Masterplan del 2009, spesso preferendo concordare con APL variazioni che frazionano gli interventi rendendoli poco attinenti agli originali obiettivi di ricucitura del territorio.”

Secondo Sinistra e Ambiente, la mancata rivalutazione del budget inizialmente previsto (35 milioni di euro per le tratte B2 e C) ha reso più difficile la realizzazione dei progetti, ma questo non giustifica scelte che alterano le finalità delle compensazioni.

L'area dov'era previsto il PL24

Il comunicato si concentra poi sulla vicenda specifica del PL24, ricordando che la questione era stata sollevata già durante un’assemblea pubblica del 18 dicembre 2024 alla presenza dell’amministrazione comunale e di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), senza ottenere risposte chiare. Durante il consiglio comunale del 12 marzo 2025, il sindaco di Macherio ha poi ufficializzato la decisione di non realizzare il progetto nella sua configurazione originaria per due motivi principali:

“Il Comune di Sovico non è più compreso nel tracciato di Pedemontana ma solo della tangenzialina TRM10, il che comporta la sua esclusione dall’erogazione dei fondi compensativi, mentre il Comune di Lissone ha scelto di finanziare altri progetti sul suo territorio. Inoltre, l’aumento degli oneri di esproprio ha portato il costo del progetto a 2,5 milioni di euro, una cifra superiore ai 1,7 milioni stanziati.”

Di fronte a queste difficoltà, l’amministrazione di Macherio sta valutando la possibilità di distribuire le opere compensative tra il centro cittadino e la frazione di Bareggia. Ma per Sinistra e Ambiente questa scelta significa perdere l’obiettivo del PL24, che avrebbe dovuto creare un parco territoriale con un recupero ambientale significativo:

“Se attuata, questa scelta farebbe perdere l’obiettivo della Compensazione Ambientale PL24 per la creazione di un ampio Parco con un recupero ambientale anche sulle superfici dove peraltro è di fatto già operativo il deposito terre di Pedemontana.”

L'area destinata al deposito terre che si sovrappone al PL24

Un altro elemento di forte preoccupazione è la gestione del deposito terre, che potrebbe compromettere ulteriormente il destino delle aree libere di Macherio. Sinistra e Ambiente chiede quindi un confronto con l’amministrazione per cercare soluzioni alternative:

“Quali gruppi ambientalisti è indispensabile un incontro con l’amministrazione macheriese affinché si ricerchino soluzioni percorribili che consentano prioritariamente l’acquisizione al patrimonio pubblico delle superfici del PL24 e, a seguire, la costituzione a parco territoriale, con connotazione agricola mediante la riqualificazione dei filari e della porzione boscata.”

Le preoccupazioni espresse mettono in luce i rischi di una gestione frammentata e riduttiva delle compensazioni ambientali di Pedemontana. Se il PL24 non verrà realizzato nella sua forma originaria, quali alternative reali verranno messe in campo? La richiesta di un incontro con l’amministrazione di Macherio potrebbe essere un’occasione per riconsiderare le scelte fatte e garantire che le compensazioni ambientali abbiano un impatto concreto e significativo sul territorio.

📢 Anche con la pioggia camminiamo insieme contro la Pedemontana!


🌧️ "Non sarà qualche goccia di pioggia a fermarci. Al limite, ombrello in una mano, cartello #nopedemontana nell’altra.❤💪🏽"
Gli organizzatori lo dicono chiaro: la mobilitazione continua! L’iniziativa, promossa dal Comitato per la difesa del territorio No autostrada Pedemontana, si terrà oggi alle 15:00 in via Quintino Sella, proprio nelle vie dove i lavori sono iniziati.

🚶‍♂️🚶‍♀️ "Cammineremo lungo il cantiere, attorno agli scavi e alla grande montagna di terra che cresce ogni giorno. Poi daremo spazio ai racconti e alle testimonianze di chi vive e lavora in questa zona, destinata a ospitare il maxi svincolo più grande d’Europa. Ci vediamo lì! 💪🏽✊ #NoPedemontana #DifendiamoIlTerritorio"

 


 

Pedemontana tratta B2 e C: tra bonifiche incomplete e abbattimenti indiscriminati


Riceviamo e pubblichiamo

Continua l'attività di Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio, Cittadini per Lentate, quali partecipanti al Tavolo per la bonifica da diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana.

Dopo aver evidenziato incongruenze e preoccupazioni con una nota del 12-01-2025, a cui la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha risposto lasciando ambientalisti e civici insoddisfatti per l'incompletezza dei contenuti, i gruppi, il 26 febbraio 2025, hanno elaborato un successivo documento in cui si chiede la convocazione del tavolo permanente e si sottopongono altri quesiti e nuove richieste documentali.

In particolare:

  • Aggiornamento e risultanze delle analisi chimiche per la caratterizzazione in banco condotte nei primi lotti avviati;
  • Aggiornamento rispetto al piano di monitoraggio dell’aria “in corso d’opera” sui parametri polveri e diossine;
  • Stato della messa in opera di una centralina “stazione ricettore” aggiuntiva presso il LOTTO 2 a Seveso, conseguente a disponibilità in precedenza dichiarata da Pedemontana;
  • Aggiornamento sul Piano degli Scavi e degli smaltimenti rifiuti per i lotti di bonifica;
  • Copia del Piano di Sicurezza e Coordinamento;
  • Misure previste per il contenimento dei rischi residuali del cantiere verso l’esterno, informazione, prevenzione, protezione per la popolazione residente o presente nelle aree circostanti la bonifica e loro applicazione pratica secondo i Piani Operativi di Sicurezza (P.O.S.);
  • Aggiornamento in merito all’attivazione degli altri cantieri per la bonifica;
  • Illustrazione del piano di gestione della viabilità derivante dal cantiere.

Il documento è reperibile a questo link: Scarica il documento

La situazione sulle tratte B2 e C di Pedemontana


Sulla tratta C di Pedemontana, prosegue alacremente l'abbattimento di alberi adulti e la distruzione dell'ecosistema dei Boschi di Bernate, frazione di Arcore. Forti le proteste dei cittadini e dei gruppi contro questo scempio, con manifestazioni e momenti pubblici di informazione.

Sulla Tratta B2, a Cesano Maderno, con area di cantiere pronta, Pedemontana/Pedelombarda Nuova con la società Elios sta ancora operando sui primi lotti di bonifica e ha circoscritto il lotto 3 e 3A. A Seveso, sul lotto 2 e 2A, dopo il taglio di una serie di alberi, lentamente avanzano le attività di predisposizione, accantieramento e delimitazione dei terreni da bonificare.

A Meda, dove è allocato un altro grosso lotto di bonifica, non vi sono attività in corso. Pedemontana non ha ancora comunicato i risultati delle analisi di caratterizzazione in banco del terreno per certificarne la tipologia quale rifiuto, e non sono in atto scavi per l'asportazione del terreno contaminato.


Continuiamo e continueremo ad occuparci dell'inutile e impattante autostrada Pedemontana e della bonifica da diossina.

giovedì 13 marzo 2025

Il Progetto Locale 24 di Pedemontana non si farà! Un'occasione persa per Macherio

Il defunto Progetto Locale 24 di Pedemontana

Ieri sera, 12 marzo 2025, durante il consiglio comunale di Macherio, il gruppo consiliare di opposizione Progetto Macherio ha presentato un'interpellanza per comprendere le intenzioni dell’amministrazione comunale riguardo al Progetto Locale 24 (PL24) di Pedemontana. La risposta del sindaco non ha lasciato dubbi: il PL24 non verrà realizzato nella sua configurazione originaria.

Il Progetto Locale 24, approvato dal CIPE nel 2009, prevedeva la creazione di un parco urbano. Un progetto ambizioso che avrebbe restituito ai cittadini un’area riqualificata e fruibile. Tuttavia, come spiegato dal sindaco durante la seduta, le condizioni sono cambiate nel tempo: “Nel 2009 il CIPE approva il progetto 24 per la realizzazione di un parco urbano lineare sfruttando anche le aree sopra la galleria (...). Tuttavia, il 10 febbraio 2022, in una riunione con Pedemontana, l’architetto Vizzini ha evidenziato che il budget ambientale per Macherio è di 1.762.051 euro, comprensivo di tutte le attività necessarie per la realizzazione del progetto, inclusi gli oneri di esproprio. Tuttavia, i costi di acquisizione delle aree sono aumentati notevolmente, rendendo il progetto originario non più realizzabile.”

L'area interessata dal defunto PL24


La situazione si è ulteriormente complicata con il ritiro dei comuni di Sovico e Lissone dal piano di compensazione ambientale. Questo ha ridotto il finanziamento disponibile, costringendo Macherio a rivalutare le alternative.

La decisione di non portare avanti il PL24 nella sua forma originale rappresenta un’occasione persa per il nostro territorio. Il progetto avrebbe permesso di mitigare l’impatto della Pedemontana e offrire ai cittadini un’area verde attrezzata. La necessità di espropri e il loro costo crescente hanno spinto l’amministrazione a valutare altre soluzioni, ma resta il rammarico per un’opportunità che sfuma: “Attualmente il progetto PL24 non può essere realizzato per vari motivi. Il comune di Sovico è stato escluso dal progetto, mentre Lissone ha scelto di investire diversamente il proprio budget. Inoltre, il costo di esproprio per le aree di Macherio ammonterebbe a 2,5 milioni di euro, mentre il budget disponibile è di soli 1,7 milioni.”

Di fronte a queste difficoltà, l’amministrazione ha dichiarato di voler distribuire le opere di compensazione in più aree del territorio, coinvolgendo sia Macherio che la frazione di Bareggia. Tuttavia, l’incertezza su cosa verrà effettivamente realizzato rimane.

Esprimiamo il nostro disappunto per questa decisione. Se è vero che le condizioni economiche sono mutate, è altrettanto vero che la realizzazione del PL24 avrebbe rappresentato un investimento strategico per il futuro del paese.

 

Gli interventi fatti in Consiglio Comunale


Sindaco Radaelli:
All'ordine del giorno c’è l'interrogazione in merito alle opere e misure di compensazione dell'impatto territoriale e sociale derivante dall'autostrada Pedemontana, presentata dal gruppo consiliare Progetto Macherio. Lascio la parola alla consigliera Vitaliani per la lettura dell'interrogazione.


Consigliera Vitaliani:
Sì, dunque, in merito alle opere e alle misure di compensazione dell'impatto territoriale e sociale dell'autostrada Pedemontana, considerato che all'interno del Masterplan 2009 è definito il Progetto Locale numero 24, che riguarda i comuni di Macherio, Lissone e Sovico, chiediamo se l'amministrazione comunale intenda confermare questo progetto nella configurazione attuale, così come inserito nel Piano di Governo del Territorio, o se siano previste variazioni. Grazie.


Sindaco:
Rispondo io all'interrogazione. Non dico di essere stupito, ma effettivamente questa interrogazione mi lascia un po' perplessa, perché, per quanto riguarda la storia di Pedemontana e delle opere di mitigazione, penso che l'attuale capogruppo, ex vicesindaco di Progetto Macherio, dovrebbe essere ben consapevole di ciò di cui stiamo parlando.

Riepilogando i passaggi relativi all'interrogazione: nel 2009 il CIPE ha approvato il Progetto 24 per la realizzazione di un parco urbano lineare, sfruttando anche le aree sopra la galleria. Questo parco urbano sarebbe ubicato dietro la scuola Rodari, coinvolgendo una parte della galleria stessa e alcune opere di mitigazione ambientale previste da Pedemontana.

Il 10 febbraio 2022, in una riunione tra Pedemontana e il Comune di Macherio, l'architetto Vizzini ha ricordato che il budget ambientale destinato all'amministrazione di Macherio ammonta a 1.762.510 euro, comprensivo di tutte le attività necessarie per la realizzazione del progetto, inclusi gli oneri di esproprio. Il progetto prevede la realizzazione del parco urbano di cui parlavo prima. Tuttavia, ha anche evidenziato che, dal 2009 ad oggi, il costo per l'acquisizione delle aree stimato da APL è aumentato notevolmente.

Pertanto, sarebbe preferibile intervenire su aree già di proprietà comunale, al fine di massimizzare l’utilizzo del budget ambientale per la realizzazione delle opere. APL ha quindi suggerito di valutare ulteriori aree già disponibili per una rilocalizzazione.

Ricordo che tra il 2011 e il 2012 APL aveva incontrato la precedente amministrazione, che aveva espresso la volontà di variare il progetto e aveva presentato alternative progettuali. Queste proposte erano state consegnate alla precedente amministrazione, per cui il fatto che vi fossero già osservazioni in merito dovrebbe essere noto al gruppo consiliare.

Nonostante ciò, il progetto è stato comunque inserito nel PGT adottato dalla precedente amministrazione e successivamente approvato anche da noi. Tuttavia, il Progetto PL24, così com’è attualmente, non può essere realizzato per diversi motivi.

Primo, il Comune di Sovico è stato escluso dal progetto Pedemontana, poiché non è più interessato dal tracciato dell’autostrada, ma solo dal tracciato della TRM 10, che non comporta compensazioni nel budget ambientale.

Secondo, il Comune di Lissone ha deciso autonomamente di utilizzare il proprio budget per finanziare progetti propri sul proprio territorio.

Terzo, il costo di esproprio delle aree di Macherio, con la nuova normativa citata dall'architetto Vizzini nel 2022, ammonterebbe a circa 2,5 milioni di euro, una cifra non sostenibile considerando che il nostro budget è di 1.762.510 euro.

Le alternative possibili sarebbero due:
  • Valutare ambiti già di proprietà del Comune per evitare espropri e concentrare le risorse sulle opere.
  • Espropriare solo una parte ridotta dell’area, con un’incidenza dell’esproprio sul budget pari a circa il 50%, ovvero un massimo di 800.000 euro, per garantire le risorse necessarie alla riqualificazione.
In ogni caso, il Progetto PL24, nella sua configurazione attuale, non può essere portato avanti.

Abbiamo già discusso più volte con Pedemontana e sappiamo che il budget di 1.762.510 euro dovrà essere speso entro cinque anni a partire dal 20 dicembre 2024, data di avvio del cantiere di Pedemontana. Se gli interventi non coinvolgono direttamente il tracciato dell’autostrada, il termine rimane di cinque anni; se invece le opere richiedono interventi su aree legate alla realizzazione della Pedemontana, il termine può essere prorogato, dato che dipenderà dal completamento dell’infrastruttura.

Ora stiamo valutando una serie di interventi, sia sulla zona di mitigazione di Pedemontana sia su altre aree, per garantire che il budget venga impiegato in modo efficace.


Assessore Corno:
Vorrei aggiungere che stiamo ponendo particolare attenzione alla possibilità di realizzare interventi che coinvolgano sia la frazione di Bareggia sia il centro di Macherio. L’idea è quella di distribuire le opere di compensazione su tutto il territorio comunale, considerando che l’intero territorio è stato impattato dalla costruzione dell’autostrada.

Sindaco: Bene, ora la consigliera può dichiarare se è soddisfatta della risposta.

Consigliera Vitaliani: Sì, siamo soddisfatti della risposta e speriamo che l’esigenza di un’area riqualificata venga comunque soddisfatta.

 

 

 

Rassegna stampa


 

martedì 11 marzo 2025

Una App contro la sosta selvaggia: potrebbe funzionare in Brianza?


Un nostro lettore ci ha segnalato un'iniziativa che sta facendo discutere in Svezia e che potrebbe rappresentare uno spunto di riflessione anche per la nostra realtà locale. Si tratta di una nuova applicazione sviluppata dalla startup Scout Park, attualmente attiva nella città di Uppsala, che consente ai cittadini di segnalare le auto parcheggiate in modo irregolare e di ottenere una ricompensa economica per ogni segnalazione andata a buon fine.

Il sistema prevede che gli utenti, con un semplice scatto fotografico e un caricamento sull'app, possano segnalare le infrazioni al codice della strada, come il parcheggio in aree vietate o il mancato rispetto del disco orario. Se la segnalazione viene confermata dalle autorità competenti, il cittadino che ha inviato la foto riceve un compenso di 100 corone svedesi, pari a circa 9 euro.

L’idea si presenta come un esempio di partecipazione attiva dei cittadini alla gestione della viabilità urbana, fornendo un supporto aggiuntivo alle forze dell’ordine e contribuendo nel contempo ad aumentare gli introiti delle casse comunali. In Svezia, questa iniziativa ha già suscitato un notevole interesse sia da parte delle autorità locali che dei cittadini, con un numero crescente di utenti che utilizzano l’app per segnalare i parcheggi irregolari.

Ma un modello del genere potrebbe funzionare in Italia e, nello specifico, in Brianza?

L’idea, seppur provocatoria, solleva interrogativi interessanti. Da un lato, le amministrazioni locali potrebbero vedere un’opportunità per migliorare la gestione della viabilità urbana e contrastare il fenomeno della sosta selvaggia, problema particolarmente sentito nelle città e nei paesi brianzoli. Dall’altro, il rischio di una percezione negativa da parte dei cittadini è concreto: l’app potrebbe essere vista come uno strumento di delazione che incentiva il controllo reciproco tra le persone, anziché come un supporto per il miglioramento del decoro urbano.

Inoltre, esistono questioni legali da affrontare, come la protezione dei dati personali e il rispetto della privacy. In Italia, norme stringenti regolano la raccolta e l’utilizzo di immagini e informazioni personali, rendendo necessaria una valutazione attenta prima di ipotizzare l’adozione di un simile sistema.

Infine, un altro aspetto interessante è quello economico: la possibilità di guadagnare segnalando le infrazioni potrebbe diventare una forma di reddito integrativo per alcuni cittadini, un elemento che potrebbe innescare dinamiche sociali non facilmente prevedibili.

Provocazione o possibile soluzione? L’iniziativa svedese, pur con i suoi aspetti controversi, apre un dibattito che potrebbe essere utile anche per la Brianza: è possibile migliorare la gestione dei parcheggi e della viabilità urbana attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini? O rischiamo di trasformare le nostre città in una sorta di "grande fratello" della sosta? La discussione è aperta.