I dati sul consumo di suolo emersi dal Rapporto Ispra.
Desio, interessata da Pedemontana, è il comune che ha registrato il maggior consumo di suolo in provincia nel 2025.
di Roberto Fumagalli, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
A causa di Pedemontana, in provincia di Monza e Brianza aumenta il consumo di suolo! Nel 2025, il Comune di Desio è quello in cui si è registrata la maggiore perdita di suolo naturale nella provincia. A documentare questi dati è il Rapporto annuale sul consumo di suolo in Italia, relativo al 2025, presentato ieri mattina a Roma dall’Ispra. Secondo il censimento Ispra, nel 2025 a Desio sono stati consumati 22,6 ettari di suolo, una superficie pari a oltre 30 campi di calcio di Serie A. Si tratta di un dato elevatissimo, legato in particolare ai cantieri di Pedemontana, la nuova autostrada che sta determinando un ulteriore sconvolgimento ambientale in quella che è già la provincia più cementificata d’Italia. Nel rapporto Ispra, infatti, la provincia di Monza e Brianza si conferma al primo posto a livello nazionale per consumo di suolo, con oltre il 41% del territorio coperto da cemento e asfalto.
I cantieri di Pedemontana non faranno altro che aggravare ulteriormente la situazione ambientale del nostro territorio. Sempre secondo i dati diffusi da Ispra, al secondo posto in provincia di Monza e Brianza per consumo di suolo nel 2025 si colloca Macherio, con 15,7 ettari, seguito da Vimercate, con 12 ettari, e Biassono, con 10,7 ettari. Si tratta di comuni tutti interessati dal passaggio di Pedemontana!
La costruzione di Pedemontana sta devastando le ultime aree verdi di una provincia già oggi tra le più cementificate d’Italia! A causa dello scellerato progetto di Pedemontana, stiamo compromettendo ulteriormente la vivibilità del nostro territorio, già gravemente compromesso dall’eccessiva cementificazione. Purtroppo, la tendenza all’aumento del consumo di suolo non accenna a invertirsi, nonostante la vastissima superficie già cementificata nella nostra provincia. Sarebbe invece necessario invertire questa tendenza, anche alla luce della crisi climatica che stiamo vivendo. Proprio il cambiamento climatico dovrebbe indurci a preservare il suolo naturale, anziché cementificarlo ulteriormente. Il suolo, infatti, contribuisce a immagazzinare carbonio e a mitigare gli effetti delle isole di calore, soprattutto nelle aree urbane. Per tutti questi motivi, come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” denunciamo lo scempio ambientale causato da Pedemontana e ribadiamo il nostro appello ai Comuni affinché fermino la cementificazione, introducendo il principio del “consumo di suolo zero” nei Piani di governo del territorio.

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