I dati presentati ieri da ISPRA ed elaborati da SuoloData fotografano per Seregno una situazione critica: il 52,91% del territorio comunale è già artificializzato. Nel 2024 il saldo del consumo di suolo è stato di circa 25 metri quadrati al giorno. La revisione del Piano di Governo del Territorio deve puntare sulla rigenerazione urbana, sulla tutela delle aree verdi e sul recupero del suolo impermeabilizzato.
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| Le aree rosse mostrano tutto il suolo già consumato rilevato da ISPRA al 2024. |
Quanto spazio resta alla natura a Seregno? E quali scelte urbanistiche servono per conservare le aree verdi ancora presenti, contrastare il riscaldamento urbano e ridurre le conseguenze delle piogge intense? Sono domande che meritano di essere poste in occasione della revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT), lo strumento con cui il Comune stabilisce le regole e gli indirizzi per le trasformazioni urbanistiche della città.
I dati disponibili sul consumo di suolo restituiscono un quadro che non può essere ignorato. Il dossier dedicato a Seregno pubblicato da SuoloData, sulla base dei dati ISPRA/SNPA e ISTAT, riporta per il 2024 alcuni indicatori particolarmente significativi.
- 52,91% del territorio comunale risulta coperto da superfici artificiali: edifici, strade, parcheggi e altre superfici trasformate dall'uomo.
- 25,2 metri quadrati al giorno è il saldo netto giornaliero del consumo di suolo riportato dal dossier, corrispondente a circa 0,9 ettari all'anno.
- 3,8 ettari è l'incremento netto della superficie artificiale registrato dal 2016 al 2024.
- 45.010 abitanti è la popolazione riportata per il 2024, sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente.
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| Trasformazioni del suolo 2024. 1) Trasformazione non definitiva del suolo 1,49 ha. 2) Nuova copertuta artificiale del suolo 0,67 ha. Fonte Suolodata |
Il dato più impressionante è quello relativo alla superficie già artificializzata: a Seregno oltre un metro quadrato su due del territorio comunale è stato trasformato. Il confronto territoriale proposto da SuoloData colloca Seregno al 13° posto su 55 comuni della provincia di Monza e della Brianza per quota di copertura artificiale e al terzo posto per velocità del saldo netto giornaliero di consumo di suolo. Il confronto con la media lombarda è altrettanto significativo: il dossier indica una quota regionale del 12,2%, contro il 52,91% di Seregno. Si tratta di valori che descrivono realtà territoriali differenti, ma che aiutano a comprendere quanto sia elevata la pressione urbanistica sul territorio comunale. È importante distinguere tra il suolo già consumato e quello trasformato nel corso dell'ultimo anno: il primo descrive una condizione accumulata nel tempo, il secondo misura una dinamica recente. Entrambi sono indispensabili per valutare le scelte urbanistiche.
Il consumo di suolo non si misura esclusivamente in ettari sottratti ai campi o agli spazi verdi. La trasformazione di un terreno naturale in una superficie edificata o impermeabilizzata comporta anche la perdita di funzioni ambientali essenziali. Un terreno permeabile assorbe l'acqua piovana, contribuisce alla ricarica delle falde, ospita organismi viventi e partecipa alla regolazione del microclima. Una superficie asfaltata o cementificata, invece, ostacola l'infiltrazione dell'acqua e favorisce il deflusso superficiale.
Le conseguenze sono particolarmente importanti in un territorio densamente urbanizzato come quello di Seregno e della Brianza. Più superfici impermeabili significano meno spazio per l'acqua, maggiori pressioni sui sistemi di drenaggio e possibili aggravamenti dei problemi di allagamento, soprattutto quando le trasformazioni interessano aree già vulnerabili dal punto di vista idraulico. C'è poi la questione delle temperature estive. Edifici, asfalto e parcheggi contribuiscono a creare isole di calore urbane, mentre alberi, vegetazione e suoli non impermeabilizzati possono migliorare il comfort termico e la vivibilità degli spazi pubblici. Conservare il suolo naturale non significa quindi soltanto salvaguardare il paesaggio: significa tutelare la sicurezza, la salute e la qualità della vita dei cittadini.
La revisione generale del PGT rappresenta un'occasione importante per ripensare le priorità dello sviluppo urbano di Seregno. L'obiettivo dovrebbe essere quello di soddisfare le esigenze della città utilizzando meglio gli spazi già urbanizzati, anziché continuare a sottrarre terreno alle aree naturali e agricole. Non basta richiamare genericamente la sostenibilità nei documenti di pianificazione. Servono scelte verificabili, obiettivi misurabili e una valutazione trasparente degli effetti ambientali delle trasformazioni previste.


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