![]() |
| 23 ottobre 2017 - ore 20.30 |
sabato 14 ottobre 2017
Gas Capiago: un mondo in pericolo
giovedì 12 ottobre 2017
Con il WWF alla scoperta di “Natura in città” a Lecco
Nell’ambito dell’evento WWF nazionale “Urban nature”, la sezione lecchese è partner di IMARun, camminata non competitiva per le vie della città.
Sabato 14 spazio ai bambini, con la Caccia al tesoro in Villa Bertarelli che sta andando verso il tutto esaurito di iscrizioni. Domenica 15, WWF Lecco di nuovo in campo per “Urban nature”, l’evento nazionale WWF che vuole sottolineare l’importanza di conoscere la Natura in città, proteggerla e farla crescere.
Se biodiversità è diversità della vita, cioè l’insieme di habitat, piante e animali, allora la biodiversità urbana è l'insieme di natura selvatica che vive nelle nostre città. Perché la biodiversità non esiste solo fuori da noi, in luoghi lontani con specie faunistiche e floristiche esotiche e sconosciute, ma anzi è molto più vicina e accessibile di quanto si possa immaginare. Le città, e le loro periferie, possono infatti essere “lette” adottando la lente della biodiversità e le scoperte saranno molteplici.
A questo proposito WWF Lecco propone ai lecchesi l’appuntamento con IMARun, la manifestazione podistica non competitiva organizzata dall’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Lecco, che coinvolge bambini, ragazzi, famiglie e sportivi, lungo due percorsi cittadini per le strade di Lecco.
Quella di domenica prossima sarà la quinta edizione e WWF Lecco sarà presente in partnership per sottolineare l'importanza di "vivere la città". Lungo il percorso della camminata saranno posizionati alcuni “punti WWF” segnalati da un cartello dotato di TAG QR-Code. Con qualsiasi App per la lettura di QR-Code sarà possibile scansionare il codice ed essere indirizzati verso una pagina di approfondimento del sito WWF Lecco. Da via Galandra a via Montebello, da lungolario Isonzo a via Arlenico sarà così possibile scoprire alcuni angoli nascosti di "Natura in Città" a Lecco.
Ma c'è di più: al punto di ristoro della camminata, in via dell'Isola, saranno presenti alcuni volontari WWF. I partecipanti a IMARun sono invitati a farsi timbrare il pettorale. Presentandosi poi al tavolo WWF all'arrivo della camminata, con il pettorale timbrato, sarà possibile partecipare all'estrazione di 10 iscrizioni gratuite al WWF Italia.
Il Socio WWF Italia riceve la tessera e l'adesivo dell'Associazione, la rivista ufficiale Panda o Panda Junior in versione cartacea o digitale e ha diritto all'ingresso gratuito nelle Oasi WWF, oltre a poter ricevere la newsletter dell'Associazione e ad avere diritto a facilitazioni per partecipare a eventi e incontri organizzati da WWF Italia e WWF Lecco.
Tutte le informazioni sugli eventi del prossimo weekend sono ampiamente illustrati sul sito web wwf.lecco.it
Sabato 14 spazio ai bambini, con la Caccia al tesoro in Villa Bertarelli che sta andando verso il tutto esaurito di iscrizioni. Domenica 15, WWF Lecco di nuovo in campo per “Urban nature”, l’evento nazionale WWF che vuole sottolineare l’importanza di conoscere la Natura in città, proteggerla e farla crescere.
Se biodiversità è diversità della vita, cioè l’insieme di habitat, piante e animali, allora la biodiversità urbana è l'insieme di natura selvatica che vive nelle nostre città. Perché la biodiversità non esiste solo fuori da noi, in luoghi lontani con specie faunistiche e floristiche esotiche e sconosciute, ma anzi è molto più vicina e accessibile di quanto si possa immaginare. Le città, e le loro periferie, possono infatti essere “lette” adottando la lente della biodiversità e le scoperte saranno molteplici.
A questo proposito WWF Lecco propone ai lecchesi l’appuntamento con IMARun, la manifestazione podistica non competitiva organizzata dall’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Lecco, che coinvolge bambini, ragazzi, famiglie e sportivi, lungo due percorsi cittadini per le strade di Lecco.
Quella di domenica prossima sarà la quinta edizione e WWF Lecco sarà presente in partnership per sottolineare l'importanza di "vivere la città". Lungo il percorso della camminata saranno posizionati alcuni “punti WWF” segnalati da un cartello dotato di TAG QR-Code. Con qualsiasi App per la lettura di QR-Code sarà possibile scansionare il codice ed essere indirizzati verso una pagina di approfondimento del sito WWF Lecco. Da via Galandra a via Montebello, da lungolario Isonzo a via Arlenico sarà così possibile scoprire alcuni angoli nascosti di "Natura in Città" a Lecco.
Ma c'è di più: al punto di ristoro della camminata, in via dell'Isola, saranno presenti alcuni volontari WWF. I partecipanti a IMARun sono invitati a farsi timbrare il pettorale. Presentandosi poi al tavolo WWF all'arrivo della camminata, con il pettorale timbrato, sarà possibile partecipare all'estrazione di 10 iscrizioni gratuite al WWF Italia.
Il Socio WWF Italia riceve la tessera e l'adesivo dell'Associazione, la rivista ufficiale Panda o Panda Junior in versione cartacea o digitale e ha diritto all'ingresso gratuito nelle Oasi WWF, oltre a poter ricevere la newsletter dell'Associazione e ad avere diritto a facilitazioni per partecipare a eventi e incontri organizzati da WWF Italia e WWF Lecco.
Tutte le informazioni sugli eventi del prossimo weekend sono ampiamente illustrati sul sito web wwf.lecco.it
Reintroduciamo la genziana nella brughiera del Castellazzo, la più meridionale d'Europa
Gli organizzatori vi aspettano al parcheggio di villa Arconati alle 9,30. Poi ci si dirigerà verso la brughiera del Castellazzo la più meridionale d'Europa. Una bella occasione per fare una passeggiata e conoscere questo particolare ambiente sulla porta di casa.
mercoledì 11 ottobre 2017
Verano si mette sulle tracce del lago scomparso
Martedì 17 Ottobre 2017
ore 21,00
presso Biblioteca Civica “Mons. Enrico Galbiati”
Via Nazario Sauro
ang. Via San Carlo
Verano Brianza (MB)
si terrà la presentazione del libro del giornalista Fabio Conti
"Lago Gerundo tra storia e leggenda"
«Il lago Gerundo mi ha sempre affascinato per un motivo molto semplice, – scrive l’autore nella prefazione – non esiste. Nella realtà non c’è, se per lago intendiamo lo specchio d’acqua che vediamo a Sirmione, Bellagio, Lecco, Sarnico. E il “fascino del Gerundo” deriva proprio dal fatto che, per vederlo davvero, ci vuole una certa dose di fantasia…»
Nel cuore della Lombardia, a cavallo tra le attuali province di Milano, Bergamo, Cremona e Lodi, esisteva anticamente un lago chiamato Gerundo, la cui “presenza” si può scorgere ancora oggi nella conformazione di un territorio indissolubilmente legato all’acqua e costellato da fiumi, canali e fontanili.
Nel corso dei secoli quel grande specchio d’acqua, paludoso e inospitale, venne bonificato dall’uomo e andò incontro a un inevitabile prosciugamento. Oggi dell’antico lago restano le sponde, a tratti ancora evidenti, ma anche isole e promontori sui quali vennero fondate le città di Crema e Lodi, così come diverse piroghe monossili giunte fino a noi, oltre a decine di riferimenti nella toponomastica locale.
Questo libro ripercorre (con parole e immagini) la travagliata storia del lago che non c’è più e il cui territorio fu teatro di epici scontri (come non ricordare la battaglia di Agnadello del 1509). Ma quella del Gerundo è una storia che si mescola alla leggenda. Come il Loch Ness, anche il grande lago lombardo ospitava un mostro, Tarantasio, la sua uccisione è stata tramandata in molteplici tradizioni…
facebook.com/lagogerundo
ore 21,00
presso Biblioteca Civica “Mons. Enrico Galbiati”
Via Nazario Sauro
ang. Via San Carlo
Verano Brianza (MB)
si terrà la presentazione del libro del giornalista Fabio Conti
"Lago Gerundo tra storia e leggenda"
«Il lago Gerundo mi ha sempre affascinato per un motivo molto semplice, – scrive l’autore nella prefazione – non esiste. Nella realtà non c’è, se per lago intendiamo lo specchio d’acqua che vediamo a Sirmione, Bellagio, Lecco, Sarnico. E il “fascino del Gerundo” deriva proprio dal fatto che, per vederlo davvero, ci vuole una certa dose di fantasia…»
Nel cuore della Lombardia, a cavallo tra le attuali province di Milano, Bergamo, Cremona e Lodi, esisteva anticamente un lago chiamato Gerundo, la cui “presenza” si può scorgere ancora oggi nella conformazione di un territorio indissolubilmente legato all’acqua e costellato da fiumi, canali e fontanili.
Nel corso dei secoli quel grande specchio d’acqua, paludoso e inospitale, venne bonificato dall’uomo e andò incontro a un inevitabile prosciugamento. Oggi dell’antico lago restano le sponde, a tratti ancora evidenti, ma anche isole e promontori sui quali vennero fondate le città di Crema e Lodi, così come diverse piroghe monossili giunte fino a noi, oltre a decine di riferimenti nella toponomastica locale.
Questo libro ripercorre (con parole e immagini) la travagliata storia del lago che non c’è più e il cui territorio fu teatro di epici scontri (come non ricordare la battaglia di Agnadello del 1509). Ma quella del Gerundo è una storia che si mescola alla leggenda. Come il Loch Ness, anche il grande lago lombardo ospitava un mostro, Tarantasio, la sua uccisione è stata tramandata in molteplici tradizioni…
facebook.com/lagogerundo
Museo di Lentate: audizione in Regione per evitare la chiusura
Riceviamo e pubblichiamo
Giovedì 12 ottobre, alle 14, sarà in audizione in VII Commissione Cultura del Consiglio regionale, a Palazzo Pirelli, a Milano, il presidente dell’Associazione per la gestione del Museo civico di Lentate sul Seveso, Paolo Lietti, per parlare della incresciosa situazione che si è venuta a creare.
“Da 22 anni l’associazione gestisce il Museo che è sede di mostre e incontri scientifici – racconta Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione –. Inoltre, è riconosciuto come un’istituzione importante se ha ricevuto finanziamenti da Regione Lombardia, Province di Milano e di Monza Brianza e persino da fondazioni bancarie. Inutile poi dire come questa sede museale sia un vero e proprio patrimonio per la comunità di Lentate e per il territorio circostante”.
Barzaghi ricorda che il problema è legato alle dichiarazioni “di sindaco e vicesindaco che hanno detto di volerlo chiudere. Prova ne è il fatto che, con delibera del 3 agosto scorso, l’amministrazione comunale ha disposto la risoluzione anticipata della convenzione con l’associazione. Per non parlare delle notizie che alcuni assessori hanno fatto uscire sui media, dipingendo il bel museo come un luogo di degrado”.
Niente di tutto ciò deve essere vero se “sono già state raccolte centinaia di firme dei cittadini di Lentate convintamente contrari alla chiusura della struttura”, conclude la consigliera Pd.
Etichette:
Lentate s/S,
Museo Civico Lentate
martedì 10 ottobre 2017
#SALVAILSUOLO: abbiamo superato il traguardo italiano!
Oltre 82.000 cittadini italiani hanno chiesto di tutelare il suolo libero e sano, una risorsa che è anche il più efficace sistema di difesa da alluvioni e altri eventi catastrofici.
Oggi, 10 ottobre 2017, sono state consegnate al Presidente del Senato Pietro Grasso le firme raccolte dalla coalizione italiana (formata da ACLI, Coldiretti, FAI - Fondo Ambiente Italiano, INU - Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food, WWF e tante altre associazioni).
Ora dobbiamo varare la legge nazionale.
Insieme possiamo sollecitare l'approvazione di una legge nazionale per fermare il consumo di suolo e incentivare da subito la rigenerazione urbana e l'edilizia di qualità.
Fai sapere con una mail al Senato che per te questa legge è importante, invia una mail:
al Senatore Formigoni
Presidente della Commissione Agricoltura del Senato
al Senatore Marinello
Presidente della Commissione Territorio del Senato
Oppure, se preferisci, copia e incolla il testo suggerito che trovi qui sotto:
a: roberto.formigoni@senato.it, giuseppefrancesco.marinello@senato.it
cc: gentiloni@governo.it
Oggetto: Approvate ddl consumo di suolo subito
Sono uno degli 82.226 italiani che hanno firmato la petizione #Salvailsuolo.
Vi chiedo di fare tutto il possibile per approvare in tempi brevi il ddl contro il CONSUMO DI SUOLO, approvato dalla Camera e fermo in Senato da 500 giorni.
Cordiali saluti
al Senatore Formigoni
Presidente della Commissione Agricoltura del Senato
al Senatore Marinello
Presidente della Commissione Territorio del Senato
Oppure, se preferisci, copia e incolla il testo suggerito che trovi qui sotto:
a: roberto.formigoni@senato.it, giuseppefrancesco.marinello@senato.it
cc: gentiloni@governo.it
Oggetto: Approvate ddl consumo di suolo subito
Sono uno degli 82.226 italiani che hanno firmato la petizione #Salvailsuolo.
Vi chiedo di fare tutto il possibile per approvare in tempi brevi il ddl contro il CONSUMO DI SUOLO, approvato dalla Camera e fermo in Senato da 500 giorni.
Cordiali saluti
domenica 8 ottobre 2017
Camminare a piedi nudi nella riserva di Montorfano
a cura del gruppo L'Ontano di Montorfano
Domenica 1° ottobre 2017 i nostri piedi sono stati i protagonisti.
I piedi sono quella parte che sopporta il peso del nostro corpo e perciò hanno bisogno di tante cure e attenzioni. Tutti i medici sono concordi nel dire che: andare a piedi nudi fa bene alla nostra salute, ma soprattutto fa bene al nostro spirito.
Appena nascono vengono subito coperti e protetti con calze, scarpe....e non hanno la possibilità di fare esperienze dirette e di entrare in contatto con la natura!
Quindi è fondamentale camminare a piedi nudi perché si recuperano sensazioni ed emozioni importantissime, che con il tempo sono state dimenticate.
I frequentatori della Riserva hanno guardato con incredulità il nostro gruppo, che, incurante di una atmosfera autunnale, percorreva dapprima in modo goffo, ma poi via via più convinto e sicuro, i sentieri.
Il primo tratto è stato un po' difficile, ma poi l'andatura è diventata più sicura e veloce.
Va sottolineato che il percorso era stato pulito e preparato con particolare cura dai volontari del nostro gruppo: erano stati rimossi sassi, spuntoni e soprattutto ricci, per permette un contatto agevole di tutto il piede.
Così alla fine quelli che erano titubanti e dubbiosi hanno a malincuore rimesso le scarpe per tornare alla normalità.
Camminare a piedi nudi in Riserva ha assunto un significato particolare perché è stato possibile apprezzare maggiormente la bellezza del panorama che entrava a poco a poco dentro di noi e ci dava quella serenita' e quella pace di cui abbiano tanto bisogno, immersi come siamo in una vita stressante e vorticosa.
Ma è stato importante anche perché ha confermato la bontà l'importanza dei nostri sforzi per mantenere pulita e integra la Riserva e preservarla dai tentativi di usarla solo per fini personali e sfruttarla dal punto di vista economico.
E allora dobbiamo dire grazie a coloro che sono intervenuti, ma soprattutto:
Appuntamento all'anno prossimo!
Etichette:
L'Ontano,
Montorfano,
Passeggiate 2017
Iscriviti a:
Post (Atom)












