lunedì 6 luglio 2020

In brughiera, da Intimiano a Cantù


Domenica 5 luglio 2020 si è svolto il terzo appuntamento del nutrito programma previsto nelle "Escursioni estive guidate nel Parco delle Groane e della Brughiera" organizzate dal WWF e LIPU insieme al Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera, l'Associazione Il Gambero di Capiago Intimiano e l'Associazione Cantù, verde, brughiera e dintorni.


Al ritrovo, fissato in piazza san Pietro a Capiago Intimiano, si sono ritrovate una trentina di persone. Gli organizzatori hanno suddiviso i partecipanti in tre gruppi che, dopo aver ottemperato alle prescrizioni anti-Covid, si sono incamminati alla scoperta delle rogge e dei lavatoi della zona Montecastello.

Spiegazioni in prossimità della Roggia di Montecastello
La Roggia di Montecastello
Il lavatoio di Montecastello

La visita è proseguita verso il centro storico per lambire il Castello di Ariberto.

Il Castello di Ariberto
Castello di Ariberto. Il cortile interno
La soliva passeggiata è proseguita poi verso il laghetto - impianto di fitodepurazione di recente realizzazione.


Le piante acquatiche presenti nel laghetto sono, in questo caso, utilizzate come supporto alle colonie batteriche presenti nel sub-strato (ghiaia, sabbia, terreno) per assicurare una depurazione efficace  dell'acqua (per approfondire cliccare qui).


I gruppi si sono poi diretti verso Fecchio (Cantù) attraversando la Birintina con le storiche cascine ai piedi della Specola e le aziende agricole ancora attive.


Dopo aver lambito lo storico nucleo rurale di Cascina Santa Naga i partecipanti si sono diretti verso "La cascina di Mattia" per poi ritornare al punto di partenza.

Cascina Santa Naga
Il sentiero verso La Cascina di Mattia
Un cervo volante incontrato lungo il percorso

Aiuta Legambiente a regalare un nuovo bosco a Seregno

Parco del Meredo, Seregno 

Un albero per amico!🌳 questo lo slogan lanciato dal Circolo Legambiente di Seregno per regalare una nuova area boschiva alla città.

Antonello Dell'Orto così ha presentato l'iniziativa: "Seregno, come molte città della Brianza, è soffocata dall'inquinamento dei veicoli a motore alle quali in inverno si somma quello dei riscaldamenti. Ma ha un vantaggio rispetto ad altri comuni, ha qualche spazio ancora verde e non costruito. In queste aree noi vogliamo fare un regalo alle future generazioni, piantare migliaia di alberi, tanti alberi quanti veicoli a motore circolano sulle strade della nostra città!"

Per realizzare questo bosco Legambiente chiede la collaborazione dei cittadini. Antonello Dell'Orto preannuncia "Il prossimo autunno pianteremo i primi 500 alberi. I cittadini che vorranno aiutarci lo potranno fare mediante una piccola donazione. Basteranno solamente 4 euro per diventare progatonisti di questa rivoluzione, ognuno potrà avere il suo albero portafortuna che riporterà per sempre il nome del donatore!"

sabato 4 luglio 2020

Cesano Maderno: torniamo insieme all'Oasi Lipu


Dopo il lungo periodo di pausa legato all’emergenza Covid-19, riprendono parzialmente gli eventi aperti al pubblico all'Oasi Lipu di Cesano Maderno.

VISITA GUIDATA

Domenica 19 luglio 2020, ore 9.30 – “TORNIAMO INSIEME IN OASI”
Passeggiata lungo i sentieri dell’Oasi accompagnati dai volontari Lipu per scoprire insieme i colori, i profumi e i suoni della Natura nell’alternarsi delle stagioni.

Ritrovo presso il Centro Visite “Langer” alle ore 9.00 per la registrazione dei partecipanti e il controllo secondo il protocollo di gestione delle attivita’ in periodo di emergenza Covid-19.
Durata attività circa 2 ore. Attività adatta a bambini dai 6 anni in su.
Sono raccomandati abbigliamento e scarpe adeguati ai sentieri e alla stagione.
Inoltre consigliamo l’utilizzo di repellente per insetti durante i mesi estivi.

Donazione a partecipante: adulti € 5, bambini e ragazzi (dai 6 ai 18 anni) e Soci Lipu  € 3.
POSTI LIMITATI, PRENOTAZIONE obbligatoria ENTRO SABATO 18 LUGLIO a oasi.cesanomaderno@lipu.it.
In caso di disdetta di prenotazione si prega di avvisare quanto prima.


venerdì 3 luglio 2020

Monza: spuntano tre torri lungo il viale della Villa Reale e i cittadini si mobilitano


Comunicato stampa del Comitato Residenti Area Scotti

In relazione alla nostra mobilitazione, come cittadini e residenti nell’area di intervento denominata Ex-Feltrificio Scotti, ci interessa sottolineare le caratteristiche salienti del territorio in oggetto e alcuni dati oggettivi che si possono rilevare nei documenti pubblicati sul sito del Comune di Monza.

Rendering di progetto: prima e dopo
Con riferimento al testo della nostra petizione (link http://chng.it/mhMz7ZX9rq) che ha raccolto in pochi giorni più di 1.600 adesioni, a metà dello storico Vialone Cesare Battisti  (pressoché unico in Italia, non un semplice “viale”), appena dietro le alberature, spunteranno tre “ecomostri” di oltre 30 metri di altezza. Ciò in totale disarmonia con la zona più nobile di Monza e con la sua immagine, iconica, della Villa Reale sul fondo del Vialone.

Localizzazione dell'area di intervento. P.I.I. Ex Feltrificio Scotti
Vialone Cesare Battisti, vincolato con Decreto ministeriale del 1965, è parte fondamentale della storia di Monza e ne verrebbe completamente snaturato il suo significato oltre che la sua forma e la visione prospettica di collegamento ideale con Vienna secondo i disegni originali del Canonica.

Edifici di archeologia industriale
L’area storica ex Scotti sta per essere cancellata per sempre anche nell’ultimo simbolo di archeologia industriale rappresentato dalla sua ciminiera di mattoni rossi. Ciminiera che, secondo una precedente perizia, avrebbe semplicemente dovuto essere portata a rispetto delle norme antisismiche. Ora se ne prevede invece la demolizione in spregio alla conclamata tendenza virtuosa dell’utilizzo più rispettoso delle aree dimesse e della storia, anche industriale, della città.

Inquadramento territoriale e storico


Come scritto anche nel Rapporto preliminare pubblicato “Viale Cesare Battisti rappresenta un esempio di elevato valore paesaggistico e vedutistico, esempio risalente ai primi anni dell’800 che ha conferito ordine spaziale e carattere di respiro europeo al complesso della Villa Reale e del Parco, spingendosi fino al territorio circostante collegando la città all’asse viabilistico verso Milano. Anche le opere pubbliche compiute al contorno, come la linea ferrata per Como, realizzata con un passante ferroviario interrato, avveniristico per l’epoca, e la fermata del Re, realizzata sul Viale Battisti, rafforzano il carattere e l’importanza storica e sociale di tutta l’area. Per molti anni qui si sono attestati complessi significativi, laici e religiosi, per servizi, prestigiosi e ricchi di aree verdi a parco, ma anche produttivi e per residenza.

Ortofoto dello stato attuale
Planivolumetrico di progetto
Come noto, l’area è compresa tra il viale Cesare Battisti, il complesso della Chiesa del Carmelo, la retrostante via Scarlatti e la via Donizetti. Una posizione quindi centrale al Grande Viale, tra la Villa e il “Rondò dei Pini, partecipe di un insieme complesso che già vede presenti importanti destinazioni complementari al sistema indotto nel passato e nel futuro dalla Villa e dal Parco. In questo sistema si presentano edifici scolastici storici per Monza (Collegio Villoresi), il luogo del regicidio con la Cappella espiatoria, complessi industriali dismessi che inducono per il futuro a scelte importanti (Pastori Casanova con la previsioni della nuova Pinacoteca), complessi religiosi (Carmelo), la Stazione del Re, la Scuola d’Arte nella Villa, il centro per anziani San Pietro con le sue funzioni sociali e sanitarie, il complesso sportivo della Forti e Liberi, ville private con parco e  villini d’epoca stile Margherita”.

Casa delle aste (a sx) e Villa Azzurra (a dx)
Ricordiamo che l’area è interessata sul vialone Cesare Battisti dal vincolo di tutela paesaggistica ai sensi degli art.136 e 157 del Dlgs n.42/2004, costituito da una fascia di 100 mt. dalla mezzeria del viale stesso. Sono inoltre tutelati gli edifici della ex Casa delle Aste e di Villa Azzurra con uno specifico decreto del 2014.

Alcuni dati

Tutto il contesto urbanistico viene contraddetto col il PII attualmente in fase di verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), totalmente peggiorativo rispetto al precedente. Si dice che con quelle altezze verrà recuperato ulteriore verde in loco. In realtà la dotazione degli standard (aree per servizi) passa dai 12.940 mq del vecchio PII a 13.066 mq di quello proposto, con una differenza di solo 126 mq (pag. 22 del Rapporto preliminare, TAB 2-3) ed a beneficio dei soli privati. Tra l’altro, vengono monetizzati 2.824 mq in più rispetto al PII precedente (Tab. 2-4, pag. 23), per cui si avranno meno aree pubbliche. Ma anche la superficie filtrante, come si evince dalla tabella 5-4 del medesimo documento (pagg. 151, 152 e 153), passerebbe dal 38,9% (P.I.I. vigente) al 39,16% della Variante di P.I.I, da 6.206 mq a 6.246 mq, con un incremento di soli 46 mq.

Rendering di progetto: prima e dopo
Rendering di progetto: prima e dopo
Con questo progetto, succede la solita logica speculativa che peraltro prevede 2 palazzoni di 10 piani, 1 di 9 più altri 4 edifici di 4, 3 e 2 piani, 30.000 metri cubi residenziali per oltre 140 abitazioni e 300 nuovi abitanti, privilegio di pochi e con un forte impatto ambientale su tutti. Una ferita al patrimonio storico culturale e paesistico della città, che ne cambierà per sempre l’immagine. Edifici ben visibili dal restaurato Belvedere della Villa Reale.

Inoltre il traffico ordinario del Vialone, già molto congestionato, subirà un ulteriore aggravio, oltre a quello sulle vie intorno. Infatti il progetto prevede che le due uscite carraie delle 142 unità abitative, siano ubicate sulla via Scarlatti, che, almeno in questa fase, rimarrà a fondo cieco, con l’immaginabile intasamento sulle intersezioni Scarlatti/Donizetti/Cesare Battisti, già attualmente in sofferenza soprattutto nelle ore di punta del mattino, durante il periodo scolastico, con il transito e parcheggio di coloro che si dirigono al Collegio Villoresi, alla Scuola Elementare Volta, in centro, a Milano etc... Si stimano dal Rapporto preliminare un centinaio di auto in più nelle ore di punta del mattino e in quelle della sera, ma probabilmente per difetto. Sono infatti previsti 155 box per i nuovi residenti.

La richiesta

Ci rivolgiamo quindi alla sensibilità dei Cittadini e di chiunque sia interessato per opporci a questo ennesimo sfregio del nostro patrimonio identitario della Città di Monza, gioiello d’Italia. CHIEDIAMO che la Giunta comunale riveda completamente il progetto, andando verso una drastica riduzione dei volumi e soprattutto delle altezze dei palazzi, prevedendo un serio piano di utilizzo dell’area che persegua un reale interesse pubblico. Ci riserviamo poi di intervenire anche nelle successive fasi del procedimento.

Immagini:
- sotto il titolo foto di Antonella Gaddi
- nel testo immagini e foto tratte dallo "Studio di impatto paesistico"

Fridays For Future Como: sit-in per la mobilità sostenibile


Comunicato stampa di Fridays For Future Como

Domenica 5 luglio alle 18.30 ci ritroveremo in un sit-in a piazza Verdi per chiedere che a Como e provincia si possa realizzare finalmente un grande piano per la mobilità sostenibile.

Cosa chiediamo?
  1. Trasporto pubblico (su gomma e su rotaia) più frequente e intermodale.
  2. Realizzazione di una rete di piste ciclabili a livello provinciale.
  3. Potenziamento dei servizi ferroviari (es. Como -  Lecco).
  4. Trasporto gratuito delle biciclette sui treni.
  5. Realizzazione della ciclopedonale Eurovelo5 a Como.
  6. Basta nuove strade, tangenziali e tangenzialine...
[Nel dettaglio, le nostre proposte per una mobilità sostenibile redatte lo scorso mese: https://fridaysforfuturecomo.wordpress.com/ripartiamo-dalla-mobilita-sostenibile/]

Allargare il GruBrìa a Monza? Il Parco lo auspica, il comune pone Sassoli sul percorso


La petizione firmata da più di 1000 persone per chiedere l'ingresso di Monza nel Consorzio del Parco ha avuto vasta eco sulla stampa e causato interesse nel mondo politico monzese.

Riportiamo con piacere la nota apparsa sul sito ufficiale del Parco GruBrìa: "Accolta con favore dal Presidente Arturo Lanzani, che come sempre auspica l'ingresso di Monza nel Parco, la petizione che riportiamo in allegato (cliccare qui) e che è stata sostenuta da più di mille cittadini (cliccare qui)".

Incerte ed elusive invece le dichiarazioni di Martina Sassoli, assessore comunale all’Ambiente e all’Urbanistica del comune di Monza.

Interpellata da MB News ha infatti dichiarato: "Siamo impegnati su altri fronti prioritari, anche se abbiamo presente il tema. Ne riparleremo più avanti". Caustico il commento del giornale: "Chissà se Piazza Trento e Trieste, in merito al neonato Parco sovracomunale brianzolo, farà la stessa fine di Godot. Che, eternamente atteso durante l’opera teatrale, non si presenterà mai sulla scena."

Più articolate ma altrettanto divagatorie le  affermazioni rilasciate a Il Cittadino: "Quelle aree sono già ben tutelate, sia dal Pgt sia dal Ptcp. Quando si è insediata, la giunta Allevi ha riconsiderato, da un punto di vista economico, la partecipazione dell’amministrazione, a 360 gradi, a consorzi, municipalizzate e miste, tagliando dove necessario". E ancora: "Dove c’è una compartecipazione del Comune ovviamente va fatta una valutazione di opportunità: sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista del beneficio che ne ricaverebbe la comunità. Con la nuova realtà consortile non c’è ancora stata un’occasione di incontro, che potrebbe anche essere ricalendarizzata in autunno. Ribadisco, però, che quelle aree, di fatto, sono già protette".

lunedì 29 giugno 2020

Francesco Magni si racconta al Mulino di Peregallo (Briosco)


Giovedì 2 luglio 2020 - ore 21
al Mulino Peregallo di Briosco

Matteo Colaone intervista Francesco  Magni

L'ultimo numero della rivista "Terra Insubre", periodico che si occupa di cultura e territorio dal lontano 1996, ha dedicato un lungo articolo a Francesco Magni, il menestrello della Brianza.

Matteo Colaone, collaboratore di "Terra Insubre", intervisterà Magni in diretta streaming, cercando di ricostruire il percorso artistico ed umano del cantautore.

Nella stessa serata il consigliere regionale Alessandro Corbetta illustrerà la candidatura dell'artista al premio "Rosa Camuna", sostenuta dai comuni di Briosco, Besana in Brianza e Veduggio.

Diretta Streaming della serata sulla pagina Facebook  "Il Mulino del può"