giovedì 20 marzo 2025

Inizia il Concorso letterario legato alla ‘Festa delle Api’ di Ponte Lambro

Partecipazione aperta a bambini e adulti, che possono presentare poesie o racconti brevi, sul tema de ‘Il dolce perdono’


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Comune di Ponte Lambro, organizza il Primo Concorso letterario intitolato “Emily Dickinson” per poesia e racconti brevi, che avrà inizio il 21 marzo, giornata internazionale della poesia. Il Concorso è stato ideato da Simone Savogin, autore di testi teatrali e poeta slam.

Vi saranno tre categorie: under 10 anni e over 10 anni – i quali potranno presentare delle poesie –, e adulti – questi ultimi potranno presentare sia poesie che racconti brevi con un massimo di 5000 battute. Il tema proposto è “Il dolce perdono” liberamente ispirato a un breve messaggio che accompagnava un mazzo di fiori colto dalla poetessa Emily Dickinson.

Come detto, il Concorso avrà inizio il 21 marzo per concludersi l’1 giugno. Una giuria di qualità valuterà i testi e decreterà 6 finaliste e finalisti per le tre categorie; per i racconti brevi verranno ammessi alla finale 4 testi. Il giorno 1 settembre verranno comunicati i nomi di chi dovrà presentarsi alla 16^ edizione della ‘Festa delle Api’ che si terrà nel mese di settembre a Ponte Lambro, per esporre sul palco il proprio elaborato, così che la giuria popolare, ovvero il pubblico presente, possa aggiungere il proprio voto a quello della giuria di qualità. Quest’ultima sarà composta da Alessandra Racca (poeta e docente alla scuola Holden di Torino, edita da InternoPoesia e NEO), Davide Passoni (performer ed educatore, edito da Miraggi e MalEdizioni), Irene Milani (docente) e Paolo Agrati (autore e speaker, edito da Lietocolle e EdicolaEdiciones).

Gli elaborati per tutte le categorie dovranno essere inviati, completi di nome, cognome ed età, all’indirizzo mail: premioemilydickinson@gmail.com .


Per ogni altra informazione è possibile visitare la pagina: https://festadelleapi.it/concorso-il-dolce-perdono-2025/

mercoledì 19 marzo 2025

Densificazione, mobilità e clima: il futuro di Seregno al centro del dibattito

Isole di calore e consumo di energia degli edifici | Dati Provincia Monza e Brianza 2021
Estratto Piano Clima

Il Comune di Seregno ha recentemente pubblicato il documento delle linee strategiche per la costruzione del nuovo Piano di Governo del Territorio. Un testo che affronta tematiche cruciali per il futuro della città, dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana, dalla sostenibilità ambientale alla mobilità dolce.

I punti chiave del documento:

  • La necessità di fermare il consumo di nuovo suolo e puntare sulla densificazione e rigenerazione urbana
  • Un approccio che integra ambiente, salute e qualità della vita
  • La volontà di trasformare spazi pubblici inutilizzati in servizi per la comunità
  • L’importanza del Piano Clima, con azioni per contrastare il riscaldamento urbano e migliorare la qualità dell’aria
  • Strategie per affrontare il problema della casa e dell’accesso alle abitazioni per le fasce più deboli


Per approfondire questi temi, l’amministrazione comunale ha organizzato un’assemblea pubblica dal titolo "Emergenza CLIMA? Serve un PIANO", che si terrà lunedì 24 marzo 2025 alle ore 21 presso la sala Mons. Gandini di via 24 Maggio a Seregno.

Interverranno:

  • Giuseppe Borgonovo, assessore alla pianificazione territoriale
  • Elena Granata, urbanista e docente al Politecnico di Milano
  • Enrico Boerci, presidente di BrianzAcque
  • Alessandro Ceppi, meteorologo

Coordinerà l’incontro Alberto Rossi, Sindaco di Seregno.

Un’occasione per approfondire il futuro della città e confrontarsi su strategie e prospettive.


Maratona artistica No Pedemontana a Bernate


Con l’intento di esprimere rabbia e indignazione per la devastazione dei boschi di Bernate, nasce una maratona artistica in difesa delle terre e dei corpi soggetti alla violenza del progetto dell’Autostrada Pedemontana. Poetə, musicistə e artistə sono invitatə a partecipare, portando le proprie opere per unirsi alla lotta e dichiarare il proprio amore per la Brianza.

Modulo di partecipazione: cliccare qui

Una scuola minacciata da Pedemontana: la voce di una mamma

Pubblichiamo il testo della testimonianza di una mamma della scuola Rodari di Bareggia, letta al presidio di sabato 15 marzo 2025.


Pedemontana, come sapete, passerà a pochi metri di distanza dalla scuola primaria Rodari, una scuola che accoglie i bambini delle famiglie di Bareggia da diverse generazioni… e ora anche i nostri figli.
La bellezza di questa scuola sta nella sua dimensione familiare: non è una scuola grandissima, ma uno dei suoi pregi è sicuramente quello di avere un giardino immenso, che ne abbraccia la struttura ed è parte integrante del suo ruolo educativo, un luogo di aggregazione e condivisione. Questo spazio, però, verrà in parte abbattuto per fare posto all’autostrada. Di fianco alla scuola c’è anche la pista di pattinaggio, che sarà addirittura completamente espropriata.

Nell’assemblea pubblica di qualche mese fa a Macherio, ci avevano detto che i lavori che avrebbero interessato direttamente la scuola sarebbero partiti fra qualche mese, con tutte le rassicurazioni del caso, in quanto si parla pur sempre di un sito sensibile: i lavori saranno eseguiti in assenza dei bambini, ci saranno barriere anti-rumore e altre misure di mitigazione…

È vero che i lavori veri e propri non sono ancora iniziati, ma già da qualche tempo il campo adiacente alla scuola è interessato dalla costante movimentazione e stoccaggio di terra e polvere, oltre che dal continuo passaggio di mezzi di cantiere. Quando si entra a scuola, sullo sfondo si scorge una montagna di terra con i mezzi che la sormontano, mentre il suono dei camion che vanno e vengono fa da sottofondo alle giornate dei bambini e del personale scolastico. La visione è impressionante: la scuola ha già provveduto a transennare una parte del giardino per evitare che i bambini si avvicinino troppo e, di fatto, Pedemontana se ne è già "mangiata" una striscia prima ancora che i lavori siano ufficialmente iniziati.
Appare evidente, quindi, come l’attenzione alla vita scolastica dei nostri bambini, promessa e offerta come rassicurazione a noi genitori, sia totalmente inesistente.

Non vogliamo Pedemontana, ma chiediamo a questo punto:

  • La condivisione delle fasi future del progetto,
  • Conoscere chi si occuperà dei controlli sulla struttura della scuola,
  • Comunicazioni tempestive da parte del Comune e del dirigente scolastico,
  • I nomi dei tecnici incaricati del monitoraggio del rumore e della qualità dell’aria,
  • Quali saranno le opere di compensazione previste per quel tratto di scuola.

È paradossale come, dentro la scuola, si lavori con attenzione per sensibilizzare i bambini e le famiglie sui temi del bullismo, della cura dell’ambiente e del rispetto degli altri e della natura… e intanto, fuori dalla porta, c’è quest’opera, Pedemontana, che con prepotenza arriva e si impone sul territorio e sui suoi abitanti, distruggendo la natura e arrivando al punto di sottrarre spazi a una scuola e ai suoi bambini.

Concludo condividendo con voi un episodio accaduto pochi giorni fa, che ancora mi tocca profondamente:
all’uscita da scuola, mio figlio, che frequenta la prima elementare, ha notato la locandina di invito al presidio di oggi. Gli ho spiegato di che cosa si trattasse e la sua risposta è stata: “Mamma, ma tanto a cosa serve? Ormai la stanno già facendo…”

Probabilmente ha soltanto ripetuto una frase sentita da qualche adulto, ma ho sentito il dovere, come genitore e come abitante di questo mondo, di spiegargli l’importanza di esserci e di far sentire la propria voce, soprattutto quando non si è d’accordo con quello che succede intorno a noi.
Siamo tutti responsabili di come decidiamo di vivere e custodire il nostro mondo, perché è quello che lasceremo ai nostri figli.

martedì 18 marzo 2025

Circolo Ambiente: 20.000 mq di verde a rischio! Fermiamo la speculazione edilizia ad Annone Brianza


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


L'Amministrazione comunale di Annone Brianza deve cancellare l'edificabilità del terreno verde compreso tra via San Cristoforo e via Lecco. Bene ha fatto la Soprintendenza a esprimere parere negativo alla cementificazione di questo bellissimo prato con una vista stupenda sul lago di Annone.

Un'area di oltre 20 mila metri quadri - equivalente a tre campi da calcio di Serie A - che, secondo il PGT vigente, potrebbe sparire sotto colate di cemento e asfalto per la costruzione di nuove palazzine e strade di accesso!

Anche secondo il nostro Circolo ambiente "Ilaria Alpi" quell’area va mantenuta verde e va evitata un’ulteriore cementificazione. Il prato esistente, che rientra nel comparto ATr06 (Ambito di Trasformazione), rischia di sparire, ma si tratta di una superficie con una notevole valenza ambientale e paesaggistica, come rilevato dalla Soprintendenza. Infatti, l'area è tutelata dalla legge paesaggistica che riguarda gli "Immobili ed aree di notevole interesse pubblico", in quanto rientra - come cita la norma - tra "le bellezze panoramiche e così pure quei punti di vista o di belvedere ... dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze". In tal caso, la "bellezza panoramica" è legata alla vicinanza del lago di Annone.

Inoltre, rileviamo che l'operatore immobiliare che dovrebbe procedere con l'edificazione è coinvolto in procedimenti giudiziari relativi a pratiche edilizie in un comune della Brianza monzese, il che rappresenta un ulteriore elemento di forte criticità.


Inoltre, il fatto che una parte degli edifici in progetto debbano essere destinati ad edilizia convenzionata sembra quasi un escamotage - quasi una foglia di fico - per giustificare una cementificazione assurda di quel terreno verde. La destinazione ad edilizia convenzionata potrebbe facilmente essere recuperata tra il patrimonio sfitto nel territorio di Annone e dei comuni confinanti, dove sicuramente esistono edifici o appartamenti non utilizzati che potrebbero essere offerti a costi calmierati, a vantaggio di famiglie in difficoltà ad accedere a prezzi di mercato.

Ricordiamo inoltre che ad Annone, già nei decenni passati, si è avuta una pesante cementificazione, che ha cancellato un'estesa area agricola di pregio lungo la provinciale per Oggiono, per fare spazio alla nuova zona industriale, ora piena di capannoni! Senza dimenticare che il PGT vigente prevede ulteriore consumo di suolo, tra cui l'area del Golf club e l'ampio prato compreso tra la strada provinciale e la via Castello; interventi che noi chiediamo che siano cancellati per evitare ulteriori cementificazioni!

Ritornando all'area di via San Cristoforo e via Lecco, il nostro Circolo ambiente "Ilaria Alpi" chiede all'Amministrazione comunale di Annone Brianza di fare un passo indietro, allineandosi al parere della Soprintendenza e cancellando quindi l'edificabilità su tutto il comparto, salvando così 20 mila metri quadri di suolo verde.

HUMANA e WWF Insubria: insieme per un futuro più verde, al via "Vestiamo le oasi di verde" 🌿🌍


HUMANA People to People Italia, in collaborazione con WWF Italia, lancia il progetto "Vestiamo le oasi di verde", un'iniziativa che prevede la messa a dimora di 30.000 alberi entro il 2027 su tutto il territorio nazionale.

💚🌳 Un'occasione per contribuire a rendere il territorio più resiliente. I partecipanti avranno l’opportunità di mettere le mani nella terra e dare il proprio contributo concreto alla tutela della biodiversità.

📅 Due gli eventi sul nostro territorio:
🌱 22 MARZO 2025 – ore 09:30
📍 Oasi WWF Fosso del Ronchetto, Via Boves angolo Via Monterosa, Seveso (MB)

🌱 29 MARZO 2025 – ore 09:30
📍 Oasi WWF Torbiere Bassone di Albate, Cascina Bengasi, Via del Piano, Como

Si consiglia di portare scarpe comode e guanti da giardinaggio per partecipare al meglio all’esperienza.

🔗 Per informazioni e prenotazioni, è possibile scansionare il QR Code dedicato.

 

 


domenica 16 marzo 2025

Grande partecipazione alla manifestazione NO Pedemontana a Lissone


Sabato 15 marzo, nonostante le pessime previsioni meteo, centinaia di persone – circa 250, forse 300 – hanno preso parte alla manifestazione NO Pedemontana a Lissone, dimostrando ancora una volta la crescente opposizione a un’opera ritenuta dannosa per il territorio.


Il corteo, organizzato dal Comitato NO Pedemontana, ha attraversato le vie attorno ai cantieri tra S. Margherita e il cimitero di Bareggia, riunendo cittadini e attivisti provenienti da diversi comuni della Brianza, tra cui Vimercate, Desio e Seveso. Striscioni, cartelli e testimonianze hanno dato voce a un movimento sempre più consapevole e determinato.


"Grazie davvero a tutti
– ha dichiarato Giacomo Mosca –. Eravamo in tanti, nonostante il meteo sfavorevole. Le testimonianze finali hanno mostrato un movimento unito e convinto. Regione Lombardia dovrà fare i conti con noi!"


Anche Roberto Tagliabue ha sottolineato il successo della giornata: "Parafrasando il famoso film Lassù qualcuno mi ama, anche il meteo si è accorto di noi, regalandoci una tregua proprio durante la manifestazione. Una partecipazione straordinaria ha reso questo evento un momento di forte condivisione e lotta."


Nel parchetto davanti al cimitero di Bareggia, il corteo si è concluso con interventi, poesie e racconti, mettendo in luce le preoccupazioni della cittadinanza. "Questa strada non ci porta da nessuna parte – ha ribadito Mosca –. Devasta i nostri territori, toglie fondi a sanità e scuola, ignora il cambiamento climatico e cancella gli ultimi spazi verdi. Mobilitarci è giusto e necessario!"

L’incontro si è chiuso con il tradizionale "terzo tempo" del Comitato, un momento conviviale per ribadire la determinazione della rete di attivisti.