mercoledì 30 dicembre 2015

PM10: il record della Brianza

La fotografia ripresa dal satellite Nasa mostra la pianura padana in una giornata di alta concentrazione di smog. Le polveri fini PM2.5 deviano la luce a seconda della frequenza (colore) e li ricompongono caoticamente dando come risultante un cielo biancastro.
Emergenza Aria: la città di Monza e i comuni della Brianza battono tutti i record, di PM10 e anche di... inattività

a cura di Ecocivici Verdi Europei di Monza Brianza

La situazione dell’inquinamento atmosferico negli ultimi giorni precipita in Brianza e nella città di Monza dove, secondo i dati ARPA, ieri 29 dicembre si è arrivati all' 87° giorno dell’anno di superamento del limite europeo dei 50 microgrammi /m3; i dati degli ultimi giorni portano il nostro territorio  al top della classifica dell’aria malata in Lombardia battendo decisamente Milano.

Dati dal 20 al 29/12/2015 rilevati dalla centralina di Meda
L’opinione pubblica sembra preoccuparsi quasi solo del capoluogo mentre i dati da fonte ARPA da noi elaborati indicano che è almeno dal 18 dicembre che i valori medi dalle polveri PM10 a livello provinciale per Monza e Brianza battono sempre quelli registrati a Milano dalla centralina collocata al Verziere.

Quindi Monza e la Brianza campioni lombardi e nazionali di aria malata e conseguentemente di malattie (respiratorie, cardiovascolari e probabilmente anche tumorali) tra i soggetti più vulnerabili all’inquinamento dell’aria (bambini e anziani) nonché per il numero delle morti. Ma ciò non sembra interessare particolarmente i responsabili delle istituzioni locali del nostro territorio.

Malgrado i picchi del 28 dicembre a Meda di PM10 con 124 microgrammi /m3, e del 22 dicembre a Vimercate con 121 microgrammi e con 102 microgrammi a Monza sempre il 22 (ovvero due volte o più superiori al limite europeo) Meda non ha fatto praticamente nulla, malgrado il decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 conferisca ai Comuni la facoltà di limitare la circolazione veicolare (nonostante il sollecito da parte delle associazioni come Sinistra e Ambiente).


Da parte sua il Comune di Monza, con una situazione un poco migliore rispetto a quella di Meda e Vimercate, ha adottato con l’ordinanza del Sindaco del 17 dicembre 2015 una politica di semplici “pannicelli caldi”. Simili le ordinanze emesse a Vimercate, Lissone, Desio, Cesano Maderno. Questo in sostanza significa, per quanto riguarda il traffico, solo bloccare i diesel Euro 3; politica dunque molto più blanda di quella del Comune di Milano, che per il 28, 29 e 30 dicembre invece sospende tutto il traffico.

Insomma per quanto riguarda i veleni nell’aria nessuna  “brianzolitudine orgogliosa” in campo per affrontare con decisione i problemi di salute e ambiente che toccano in particolare i gruppi sociali deboli come bambini e anziani, che a Monza e Brianza non trovano lobby potenti disposte a difenderli come invece fanno con il business dell’autodromo….

Ora, se neanche quando la barca affonda si lancia l’SOS vuol dire che chi la guida pensa che non ci sia alternativa al colare a picco; ovvero che a Monza e in Brianza ci dobbiamo rassegnare a vivere in una camera a gas, orgogliosi di capeggiare la graduatoria del PIL e insieme ignorando quella delle morti e delle malattie derivanti dall’inquinamento dell’aria…? Triste ma inevitabile conclusione!


Ovvio che come Ecocivici Verdi Europei di Monza Brianza noi non la si pensi così; piuttosto siamo convinti che, di fronte all’emergenza grave dell’inquinamento dell’aria a Monza e in Brianza, debba emergere la capacità di resilienza del nostro territorio e che dalla attuale classe politica - che non deve limitarsi ad essere semplice notaio dei problemi esistenti – debbano essere assunte politiche efficaci e innovative.

Quindi chiediamo alle forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Monza e degli altri Comuni della provincia di Monza e della Brianza di darsi da fare, facendo proprie le proposte precise e concrete contenute nell’ORDINE DEL GIORNO che in questi giorni stiamo procedendo ad inviare via mail al Presidente del Consiglio Comunale di Monza Donatella Paciello e ai Sindaci dei 55 comuni della Provincia.

Il documento (leggi il testo) contiene le seguenti proposte, sia di immediata operatività come realizzabili nel breve / medio periodo:

  • adozione sulla base dell’art.7, comma 1, lettera b, del D.Lgs. 30 aprile 1992, n.285 di ordinanze sindacali che, sulla falsariga di quella assunta dal Comune di Milano, prevedano, in caso di permanere delle condizioni atmosferiche attuali, il divieto totale per una settimana (eventualmente prorogabile) della circolazione veicolare su gomma in tutto il territorio cittadino di ogni Comune dalle ore 10 alle ore 16;
  • invitare i cittadini a collaborare con azioni di autolimitazione dell’uso del mezzo su gomma privato, promuovendo una campagna mirata di sensibilizzazione / educazione ambientale a gestione diretta da parte delle strutture dei Comuni, che veda una forte partecipazione del mondo della scuola e del volontariato (es. piedi bus);
  • seguire l’esempio di alcune tra le più importanti città europee con l’istituzione nelle zone considerate più vulnerabili di aree alle quali possano accedere solo mezzi di trasporto pubblici e privati non inquinanti ibridi ed elettrici (“ultra low emission zone”);
  • predisporre in tutti i Comuni un piano a favore delle categorie più esposte ai rischi sanitari derivanti dall’inquinamento dell’aria, prevedendo l’istituzione attorno alle situazioni più frequentate da parte di bambini e anziani, quali scuole, ospedali, giardini pubblici, campi gioco e sportivi, di aree di rispetto a mobilità sostenibile (“clean-air zone”).
Scarica il comunicato in pdf

martedì 29 dicembre 2015

Befana 2016 sul fiume Lambro

Agliate 5 gennaio 2016 - ore 18.30
PANTHALASSA
siamo mare
[...] prima deve essere trascorso un lungo periodo, durante il quale la materia vivente ha lentamente acquistato il tipo di organizzazione che noi conosciamo. Sul come ciò possa essere avvenuto possiamo soltanto fare supposizioni. Comunque, in ogni organismo rimangono tracce del mare, per così dire. Le proporzioni dei Sali nel protoplasma sono per esempio notevolmente simili a quelle dell'acqua di mare; e la più semplice spiegazione di ciò è che ogni vivente porta ancora il segno del mare in cui si è originato.
Martson Bates - La storia naturale 

Attorno alla barca della Befana nuotano meduse, danzano gli anemoni di mare, saltano i delfini, schioccano le cozze; giocano dimentichi di quello che accade in superficie. Un'immersione nell'innocenza e nella gioia dell'infanzia che vede ogni cosa con occhi diversi.
Oltre la sofferenza, oltre la violenza che gli uomini s'infliggono tra una riva e l'altra, la memoria di una comune provenienza. E' la memoria di qualcosa che non sappiamo bene, qualcosa di tanto prezioso da averlo nascosto nel luogo più segreto e ora introvabile: la dolcezza dove ognuno ha abitato e che ci fa tutti uguali.
Il Laboratorio della Befana è un'onda che prende origine dal fiume e raggiunge il mare, il mare di oggi, della speranza e del rifiuto. E dice: “la Befana arriva per tutti!”
Mario Vergani

A cura della C.C.A. e del Comitato per il diritto al Mito / Festa del bambino

In collaborazione con la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop. Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, Secutores Drum&Bugle Corps - Besana, i giovani del Bangladesh richiedenti protezione internazionale ospiti casa cantoniera Carate, Legambiente Seregno

Comitato Bevere: "Ecco quello che abbiamo fatto nel 2015"

Riceviamo dal Comitato Bevere il resoconto delle attività svolte nel 2015 che volentieri pubblichiamo.

PROGRAMMI, INIZIATIVE E PROGETTI  SVILUPPATI NELL’ANNO 2015
  • Ricerca continua delle fonti di inquinamento e degrado ambientale dei nostri fiumi con eventuale ricorso alla magistratura .
  • Interventi di pulizia e manutenzione ordinaria degli alvei anche in collaborazione con altre associazioni ambientali e Protezione Civile ( Fiumi sicuri, Verde pulito ecc.).
  • Promozione di manifestazioni pubbliche per la sensibilizzazione alla salvaguardia dell’ambiente ( Conferenze e dibattiti sulle varie problematiche, partecipazione alle varie feste popolari con il proprio gazebo, festa della  Molera a giugno e festa della Bevera di Naresso a Luglio ).
  • Educazione ambientale presso le scuole ( lezioni teoriche e pratiche ).
  1.     Istituto Omnicomprensivo di Renate con tre lezioni teoriche  e 1 pratica per le classi medie.
  2.     Classi elementari di Molteno  con 2  lezioni sulle zone umide ed in autunno alcune lezioni
  3.     Tema la conoscenza del bosco in autunno.
  • Corso di formazione sull’Ecosistema Fluviale  per i nostri  iscritti e simpatizzanti tenuti dai professionisti del Comitato Bevere con l’obiettivo di “ migliorare la conoscenza dell’ecosistema e degli habitat naturali “ dei nostri fiumi . Il Corso ha visto la partecipazione di più di 40 iscritti provenienti da 25 Comuni del bacino del Lambro  ( da Oggiono fino a Sesto S. Giovanni ) e provenienti da Associazioni e realtà diverse.
E’ stato sviluppato il Progetto Comunicazione con l’intento di migliorare la comunicazione verso i propri iscritti e simpatizzanti mettendoli costantemente al corrente delle problematiche del territorio e dell’attività del Comitato e di altre associazioni ed Enti utilizzando anche sistemi “innovativi “ di comunicazione.

In particolare è stato implementato:
  • Il Profilo FACEBOOK ed è stato costituito un GRUPPO FB con nome “Amici delle Bevere e del Lambro” per comunicare velocemente a tutti i membri alcune informazioni importanti ed urgenti (es. avviso di un’azione di inquinamento con invio immediato di foto) oppure informazioni di eventi, ritrovi e feste. Al tempo stesso abbiamo predisposto  anche una Pagina FB dove mettiamo tutte le notizie di nostro interesse. La pagina è pubblica e chiunque, anche senza profilo face book, vi può accedere ricercando in Google con le parole chiave “ Amici Bevere Lambro “.
  • MAILING LIST: sono stati raccolti ed organizzati circa 600 indirizzi di persone ed Enti interessati alle nostre informazioni ed attività.
  • NUOVO LOGO: è stato ideato un nuovo logo in due versioni che sono riportate  all’inizio di questo post.  Uno per l’intestazioni di lettere e documenti e l’altro per stampare su magliette od adesivi.  Gli elementi significativi del logo sono il fiume , l’ambiente circostante e la vita (il nostro gambero autoctono) che individuano la nostra attenzione all’Ecosistema Fluviale .
  • IL SITO: è in corso un restyling del sito per ammodernarlo e renderlo più funzionale allo scopo.
In collaborazione con la Regione ed il Parco della Valle del Lambro:
  • Adesione al Contratto del Fiume Lambro settentrionale.
  • Adesione al progetto NATURALAMBRO.
  • Convenzioni con il Parco della Valle del Lambro :
  • Gestione e guardiania della diga del Cavo Diotti a Merone.
  • “ Interventi di messa in sicurezza delle fasce fluviali del fiume Lambro nel rispetto dell’identità naturale dell’habitat fluviale attraverso la manutenzione mirata alla vegetazione arborea insistente “  sul Lambro a Fornaci.
  • Studio per la riqualificazione fluviale del torrente Bevera di Naresso e mappatura degli scarichi inquinanti.
All’inizio del prossimo anno pubblicheremo il programma per l’anno 2016

sabato 26 dicembre 2015

Le iniziative di gennaio all'Oasi Lipu di Cesano Maderno


DOMENICA 17 GENNAIO, ore 14.30
LABORATORIO PER BAMBINI “MANGIATOIE CON MATERIALE RICICLATO”


Nei mesi invernali neve e freddo possono rendere arduo il compito di trovare cibo ai piccoli uccelli che decidono di trascorrere da noi la stagione fredda. Come aiutarli? Semplice: basta costruire delle mangiatoie (con materiale di riciclo), dove mettere a disposizione dei piccoli amici affamati semi, granaglie ed altro. In questo modo il vostro giardino di casa o di scuola sarà pieno di amici durante tutto l’inverno.

Donazione a partecipante: € 7;
Soci LIPU € 5.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827, oasi.cesanomaderno@lipu.it

Visitatori in Oasi – Foto Archivio Lipu
DOMENICA 24 GENNAIO, ORE 14.30
VISITA GUIDATA: “IL RIPOSO DELLA NATURA”


Visita guidata attraverso i sentieri dell’Oasi alla scoperta delle strategie degli animali per sopravvivere alle rigide temperature dell’inverno. 
L’appuntamento è fissato per DOMENICA 24 alle ore 14.30 con ritrovo presso il Centro Visite. (durata max 3 ore)

Donazione a partecipante: € 3,50; bambini e Soci LIPU € 2.
GRADITA PRENOTAZIONE
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827

DOMENICA 31 GENNAIO, ore 14.30
LABORATORIO PER BAMBINI “COSTRUIAMO UNA MANGIATOIA”


Il vostro birdgarden non può essere definito tale senza una mangiatoia in legno costruita da voi. Improvvisatevi falegnami e, a colpi di martello, riuscirete a creare una fantastica area di sosta per tutti gli uccellini che decideranno di passare l’inverno insieme a voi. Una volta posizionata a casa o a scuola e riempita di semi e granaglie, sarà un piacere vedere volare tutt’intorno a voi  i vostri piccoli amici.  Al termine verrà offerta la merenda a tutti i partecipanti.

Donazione a partecipante: € 15; Soci LIPU € 12.
GRADITA PRENOTAZIONE
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827, oasi.cesanomaderno@lipu.it

domenica 20 dicembre 2015

Lipomo. Storie, poesie e canzoni


Seveso: 229 cittadini chiedono il consiglio comunale aperto sulla Pedemontana

Comunicato stampa del Coordinamento No Pedemontana

Lo scorso 17 dicembre 2015 abbiamo depositato presso il Comune Seveso le firme di 229 cittadini che hanno sottoscritto la richiesta della convocazione del Consiglio Comunale in Adunanza aperta, istituto previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale (articolo 64).

Come abbiamo già spiegato in altre occasioni, riteniamo fondamentale un confronto il più possibile aperto e partecipato tra istituzioni e cittadini, vista la straordinarietà del tema della Pedemontana e delle sue ricadute sull’ambiente e sulla salute della popolazione, e soprattutto considerata la presenza nel territorio di Seveso della diossina, eredità del disastro ICMESA del 1976. L’istituto del Consiglio Comunale in Adunanza Aperta, per come è declinato nei diversi paragrafi dell’articolo 64, codifica alcuni criteri e condizioni per il confronto che auspichiamo. In particolare, infatti, il regolamento consente anche interventi di quanti (Comitati, Associazioni, esperti, cittadini) fossero interessati ai temi da discutere, e che portino il loro contributo di opinioni, di conoscenze, di sostegno illustrando al Consiglio comunale i diversi orientamenti e punti di vista sull’argomento in discussione.

Attendiamo ora la risposta del Presidente del Consiglio Comunale e della Amministrazione, auspicando  che venga raccolta  la volontà di oltre 200 cittadini di confrontarsi in un dibattito vero e a 360 gradi (quale che sia la forma che si vorrà adottare) che vada oltre la comunicazione pro forma o il semplice incontro informativo rivolto a cittadini silenti e passivi; i cittadini hanno i loro punti di vista (anche diversi dal nostro) e devono avere l’opportunità di esprimerli attivamente.