martedì 29 agosto 2017

La Brianza in un guscio di noce

Per scaricare il pdf con i pannelli esplicativi della mostra cliccare qui
Nel weekend del Gran Premio, la Scuola Agraria del Parco di Monza porta nel centro storico del capoluogo brianzolo un’installazione verde da ben 500 metri quadri

Rive, boschi e campagne ma anche orti urbani e paesaggi eduli per gli uccelli, tutti i principali habitat del territorio condensati all’interno di un unico giardino temporaneo, che verrà installato a Monza in piazza Trento e Trieste, da venerdì 1 a domenica 3 settembre 2107, in occasione del weekend del Gran Premio d’Italia. La realizzazione del giardino è opera della Scuola Agraria del Parco di Monza in collaborazione con lo studio di progettazione monzese Lefty Gardens.

L’idea progettuale: Brianza in a Nutshell

Cinque micropaesaggi allestiti come un unicum, senza soluzione di continuità, una sintesi che intende rievocare, attraverso l’allestimento e la vegetazione, i tratti salienti del paesaggio della Brianza, intesa come area geografica interclusa idealmente dall’Adda a est e dal Seveso a ovest, dal lago di Como a nord e dall’hinterland milanese a sud. Dal punto di vista paesaggistico, il territorio brianteo è infatti molto più eterogeneo e variegato di quello che si è portati a pensare: è un insieme di aree pianeggianti e colline, movimentata da campi coltivati, boschi, corsi d'acqua, laghi e catene montuose sullo sfondo che la avvolgono su tre lati.

In pillole le cinque aree del giardino, che sarà organizzato attraverso un breve percorso didattico guidato e illustrato:

Bosco Planiziale
Portiamo un piccolo bosco in città con una selezione di querce, carpini, frassini e altri alberi autoctoni, e e relativo sottobosco, che caratterizza i boschi briantei e che un tempo dominava la Pianura Padana

Fascia Ripariale
Esempio di macchia igrofila e vegetazione ripariale che cresce spontanea lungo rive di fiumi e specchi d’acqua, costituita soprattutto da salici, ontani, graminacee acquatiche e palustri

Campagna Irrigua
Un allestimento con vite “maritata”, prateria di graminacee ornamentali e campi fioriti per rievocare il grande “disegno agricolo” praticato dall’uomo nel corso dei secoli

Edible Landscape
Un paesaggio bucolico di frutti e bacche, un “birdgarden” in sintonia con la natura e l’avifauna, per non dimenticarci che non siamo gli unici animali che abitano il pianeta

Orti e Permacultura
Gli orti della tradizione rivisitati secondo i moderni criteri etici, vede allestito un esempio di orto produttivo sostenibile con annessa stazione didattica per fare il compost

I NUMERI DEL GIARDINO
500 metri quadrati complessivi
20 alberi
50 arbusti
100 graminacee ornamentali
100 erbe acquatiche
300 erbacee perenni
150 metri quadrati di tappeto erboso
Gli alberi verranno fatti arrivare direttamente da Pistoia, il centro florovivaistico più importante d’Europa, tutte le graminacee e le piante acquatiche sono state selezionate al vivaio Cascina Bollate mentre le erbacee perenni arrivano da vivai locali.

SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA
Fondata nel 1902, la Scuola Agraria del Parco di Monza è Centro di Formazione Professionale di riferimento su scala nazionale per tecnici e operatori del verde, giardinieri, arboricoltori e forestali, florovivaisti, fioristi, progettisti del verde. Già Ente morale dal 1920, accreditata dalla Regione Lombardia, certificata UNI EN ISO 9001:2008 e qualificata come Ente di Ricerca, da oltre 25 anni la Scuola promuove cultura e formazione del verde ornamentale e territoriale dell'agricoltura multifunzionale, con particolare riferimento all'ortoterapia, della valorizzazione ambientale, della gestione sostenibile dei rifiuti. Le attività formative della Scuola riguardano in particolare: Giardinaggio, Progettazione del Verde, Arboricoltura e Tree climbing, Agricoltura multifunzionale, Ortoterapia, Terapia orticolturale, Composizione floreale.
www.monzaflora.it

I PROGETTISTI
Lefty Gardens è il team di landscape designer che ha curato la progettazione e la direzione dei lavori di questo giardino temporaneo. Esperti di architettura e progettazione del verde, Walter Coccia e Davide Cerruto progettano e realizzano giardini su piccola e larga scala, dal terrazzo privato al grande parco pubblico curando ogni passaggio, dallo studio funzionale fino al progetto esecutivo, che include la scelta e la collocazione di ogni singolo albero, arbusto e rampicante.
www.leftygardens.com

domenica 13 agosto 2017

L'Antica Via Longa, da Como a Brivio



Fuori dagli stereotipi, la Brianza è una terra poco definibile. Per cominciare, i suoi confini sono vaghi e mutevoli.  Poi la composizione della sua gente si arricchisce costantemente per l’immigrazione in essere da secoli, l’economia è in continua sperimentazione ed evoluzione (basti pensare ai primissimi mulini sul Lambro ed ai moderni oggetti di design creati dalle avveniristiche fabbriche), l’architettura anticipa ed impone qui più che altrove i suoi stili (dal romanico dei Maestri Comacini al neoclassico delle ville di delizia) ed il paesaggio è in perenne adattamento per le opere dei suoi abitanti.  E’ una terra dove nell’antichità pare abbiano vissuto personaggi come Plinio il giovane, Virginio Rufo e sant’Agostino. Dove Parini, Stendhal, Manzoni e Gadda - per citare i massimi - scrissero e ambientarono pagine memorabili.  Eppure un’area così dinamica e frequentata da millenni non ha memoria delle sue antiche strade. L’individuazione degli assetti viabilistici dove sono transitate merci, idee, eserciti, santi, oltre che briganti, è fondamentale per comprendere il fluire della propria storia ed identità.


Un gruppo eterogeneo di appassionati, quali noi siamo, si sta dedicando da tempo alla ricerca delle antiche vie maestre della Brianza: fra queste la nostra attenzione si è focalizzata sulla misteriosa "Antica Via Longa". Questo asse viario doveva collegare Como con Bergamo (terminando ad  Aquileia) passando da Tavernerio, Montorfano, Alzate, Lurago, Inverigo, Nibionno, Bulciago, Cremella, la valle di Rovagnate, per poi oltrepassare l’Adda a Brivio.

L'antico e sinora inedito itinerario non è parto della nostra fantasia, ma è semplicemente emerso dallo studio di documenti medievali e di tratti lapidei. Si ipotizza che sia un' antichissima pista pre-romana (siti e necropoli dell’età preistorica si allineano); riutilizzata nel periodo tardo romano senza particolari interventi (nomi di luoghi di chiara origine romana ne sono testimoni silenti ); percorsa da Goti, Longobardi e Franchi (lo suggeriscono l’allineamento di torri d’avvistamento e le dedicazioni delle chiese) per poi finire nell’oblio, appena dopo la sconfitta di Como nella guerra con Milano (1127).  In alcuni tratti sono fortunatamente ancora visibili brandelli del percorso, verosimilmente d'epoca altomedievale.  L' Antica Via Longa si snoda fra paesaggi incantevoli e ancora agresti della Brianza, accarezzando castelli, chiese, torri, boschi e aree naturalistiche, sfiorati da corsi d'acqua in luoghi poco noti e ancor meno frequentati.


Crediamo che rilanciare questo affascinante itinerario storico rappresenti una significativa occasione per promuovere il nostro territorio, sia culturalmente che economicamente.  L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale. Il gruppo di lavoro persegue la conoscenza della fascia collinare briantea in maniera capillare, coinvolgendo amministrazioni comunali e provinciali, associazioni attive sul territorio e storici locali al fine di reperire informazioni e documenti inerenti all' Antica Via.  Le diverse escursioni già avvenute nei tratti esplorati, che hanno visto un' entusiasmante adesione popolare, sono state l’atto conclusivo di una ricerca multidisciplinare in continuo divenire. Questa iniziativa si aggiunge all'apertura di un'altra via antica, la "Strada dei Visconti" ("via milanesa" per i briantei, "strada valassina" per i milanesi), che collegava Milano con Erba-Incino.

AnticaViaLonga
per info: anticavialonga@tin.it -  tel 3476109278

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domenica 6 agosto 2017

Cumuli di terre e rocce da scavo nel Parco Brianza Centrale


Potature selvagge e cumuli di terre e rocce di scavo: non c'è pace per le aree verdi del comune di Seregno.

Solo una settimana fa Legambiente Seregno segnalava la potatura selvaggia di una serie di carpini lungo viale Nazioni Unite (appena al di fuori del perimetro del parco Brianza Centrale).


E' di quest'oggi, invece, la segnalazione di cumuli di terre e rocce da scavo in prossimità dell'area pic-nic nel Parco 2 Giugno (PLIS Brianza Centrale).


Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale di Seregno e una Guardia Ecologica della Provincia MB che hanno verbalizzato.

Aggiornamento 16/08/2017


Siamo ripassati nell'area pic-nic del Parco 2 Giugno ed i cumuli di terra da scavo sono diventati una collinnetta. Molto probabilmente si è trattato di un lavoro programmato dagli uffici tecnici comunali.

Per i prossimi lavori all'interno del PLIS riteniamo opportuno - per evitare allarmismi e conseguenti perdite di tempo - che gli uffici interessati si facciano carico di apporre almeno un avviso in prossimità dei lavori e di avvisare le GEV e la Polizia Locale.

Aggiornamento 21/08/2017

Le potatute in via Nazioni Unite sono state eseguite in seguito ad una interpellanza presentata da un consigliere comunale che lamentava il fatto che le alberature invadevano il marciapiede rendendo difficile e pericoloso il transito ciclo-pedonale (cliccando qui potete accedere al testo dell'interpellanza e della risposta dell'amministrazione comunale).

Seregno: 28° Festa popolare "Madonna della campagna"


Otto giorni su due week end, 1, 2 e 3 settembre e 7, 8, 9, 10 e 11 settembre, ventiquattro ore di musica live suonata dalle migliori orchestre italiane, oltre 70 volontari impegnati. E poi la cucina con i piatti tipici brianzoli, esibizioni sportive, eventi agricoli e momenti dedicati ai più piccoli.

Sempre con un occhio di riguardo all’ambiente. Quest’anno, infatti, la festa sarà a «impatto zero» grazie al progetto «Greenfest» di Gelsia Ambiente.

Due gli eventi musicali clou. Giovedì 7 settembre è in programma l’esibizione di Omar Codazzi, uno degli artisti più apprezzati del panorama della musica da ballo italiana, con la figlia Aurora, reduci dalla vittoria nel talent show di Raiuno «Standing Ovation» condotto da Antonella Clerici. Sul palco con loro ci sarà il ciuffo biondo più famoso della televisione italiana, il grande Cristiano Malgioglio.

Sabato 9 settembre, invece, sul palco del Fuin salirà la «Storica Orchestra Italiana Casadei», l’orchestra italiana da ballo più famosa al mondo: da «Romagna Mia», successo planetario con oltre 4 milioni di copie vendute, a «Ciao Mare», passando per «La Mazurca di Periferia» tutti i più grandi successi saranno cantati da Mirko Casadei, figlio del grande Raul.

Durante il primo weekend, domenica 3 settembre, ci sarà la seconda edizione di «SportiVol», un grande villaggio sportivo dove grandi e piccini potranno avvicinarsi al proprio sport preferito, dalla pallavolo al karate, dall’hockey al basket. Nel pomeriggio è in programma una dimostrazione di acrobazie ai limiti della legge di gravità con il team di «Quad Evolution» di Roberto Poggiali, considerato uno dei migliori stunt rider Europei a bordo di quad.

Al centro del secondo weekend, domenica 10 settembre, ci sarà la «Fiera del Bestiame», giunta alla ventitreesima edizione. «In campagna è tutta un’altra storia» è lo slogan scelto per questa edizione perché oltre ad un’attenta esposizione di animali di varie razze, dalla Pecora Brianzola, genere in via d’estinzione, ai bovini di Razza Frisona, di origine olandese e molto diffusi nel Nord Italia, alla mostra di trattori e macchine agricole d’epoca, direttamente dalla Val Trompia, e al «Farmer market» con i prodotti tipici dell’agricoltura lombarda, saranno ricostruite le origini medioevali di Seregno, il «locus Serennio»: un villaggio medievale classico con antichi mestieri, stalle e circondato da campi di cereali che porterà i visitatori indietro nel tempo, fino all’Annus Domini 1117. E per i più piccoli «ExCalibur», un laboratorio ludico che li trasformerà per un giorno in cavalieri medievali.

La conclusione, come da tradizione, è affidata ad uno spettacolo di fuochi d’artificio che nella serata di lunedì 11 settembre farà calare il sipario su questa ventottesima edizione.

Info: www.madonnadellacampagnaseregno.com