giovedì 6 maggio 2010

Auguri al Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

“Da 20 anni difendiamo il territorio dall’inquinamento e dalla cementificazione”. È questo lo slogan scelto dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per celebrare la ventennale attività dell’associazione che ha sede a Merone (CO).

L’attività è iniziata nel 1990 come Circolo Legambiente di Merone proseguita poi, dal 2003, con la nuova denominazione di Circolo Ambiente, dedicato alle memoria di Ilaria Alpi, la giornalista Rai assassinata nel 1994 mentre indagava sul traffico illecito di rifiuti tossici e armi tra l’Italia e la Somalia.

La scelta della sede a Merone non era e non è casuale. A Merone si concentra la vertenza principale seguita dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: l’opposizione all’incenerimento dei rifiuti nella cementeria Holcim, che è autorizzata a bruciare fino a 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti di diversa origine: dagli scarti dell’industria chimica, ai fanghi di depurazione, alle farine animali di mucca pazza.

Altra vertenza è quella legata alla tutela dei corsi d’acqua, in particolare del fiume Lambro e dei suoi affluenti che negli ultimi decenni hanno subito un pesante inquinamento e un grave dissesto degli argini.

L’associazione organizza varie attività: educazione ambientale nelle scuole, corsi di compostaggio domestico, campi di volontariato internazionale, la “Festa delle Api” che si svolge annualmente ad Erba, escursioni e gite guidate alla scoperta della natura locale, cineforum su temi ambientali, e molte altre ancora.

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è il referente locale del Contratto Mondiale sull’Acqua, associazione che lotta contro la privatizzazione dell’acqua: fino a luglio 2010 è possibile firmare a sostegno del Referendum abrogativo delle leggi che obbligano i comuni di tutta Italia a mettere sul mercato la gestione degli acquedotti pubblici.

In questi ultimi mesi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si è battuto contro la costruzione di un supermercato ai piedi della cascata Vallategna di Asso; progetto che è stato per il momento sospeso.

All’interno del Circolo si è costituito il Gruppo di Acquisto Solidale (G.A.S.) “Il Cardo Selvatico”.

La Festa per il 20° anniversario si terrà domenica 9 maggio a Prim’Alpe di Canzo; prima un pranzo (su prenotazione) poi musica e balli popolari col gruppo nei Nocino Folk (scarica qui il volantino dell'evento).

La sede del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è a Merone in via Dante Alighieri n. 3 (tel. 031 617306 – email: info@circoloambiente.org) ed è aperta al martedì sera (dalle 21 alle 23) e al sabato pomeriggio (dalle 17 alle 19).

Altre notizie e informazioni si possono trovare sul sito dell’associazione, cliccando qui.

Foto tratte dal sito dell'associazione.

Oasi WWF di Vanzago: una storia a lieto fine

A fine marzo le guardie WWF di Brescia, impegnate in attività di vigilanza per contrastare il bracconaggio primaverile, sorpresero un cacciatore bresciano con un impianto di cattura per anatre selvatiche.

Durante l’operazione, coadiuvati dai Carabinieri, furono sequestrate oltre a 2 gabbie trappola anche una quarantina di anatre selvatiche portate successivamente al CRAS di Vanzago per le opportune cure.

Antonio Delle Monache del WWF ci ha raccontato: "Il primo maggio, in occasione della liberazione di una decina di germani reali ripuliti dal petrolio del Lambro, anche le “nostre” alzavole, fischioni, codoni e marzaiole hanno riacquistato la liberta nell'oasi di Vanzago. Grande la soddisfazione ed emozione!!!"

mercoledì 5 maggio 2010

Expo 2015 e Canale Villoresi

In occasione di Expo 2015 verranno realizzate numerose infrastrutture che avranno bisogno di una notevole quantità di acqua pulita, (specchi d'acqua, canali ecc. ecc) e l'unico modo per procurarsela è quella di derivarla dal Canale Villoresi.

Nel progetto a suo tempo presentato dal Consorzio Villoresi è prevista l'utilizzazione di due canali secondari: i deviatori di Parabiago e di Garbagnate. Quest'ultimo, in particolare costeggia l'Oasi WWF del Caloggio. Con una previsione di spesa (per ogni canale) di ben 5.700.000 €.

Maurizio Minora, uno dei volontari del WWF Groane che cura l'Oasi, ha così espresso la sua preoccupazione: "Dubito che questo importo sia disponibile, però una cosa è certa, l'acqua per l'expo passerà anche dal secondario del Caloggio con quale impatto per l'oasi sarà tutto da verificare. Il progetto del Villoresi prevede l'aumento della portata e la completa cementificazione del fondo e delle sponde e anche se include delle compensazioni ambientali tutte da verificare, sarebbe molto impattante e certamente l'oasi perderebbe molto dal punto di vista naturalistico. A breve avremo un incontro con un tecnico del Villoresi per problemi sorti durante la manutenzione delle sponde dell'oasi e cercheremo di istaurare una collaborazione anche per poter verificare meglio questa nuova problematica sorta."

In alto, immagine tratta da: I progetti ETVILLORESI per EXPO 2015

martedì 4 maggio 2010

Sci nautito sul lago di Garlate? No, grazie!

Sabato 8 maggio dalle 14.30 alle 16.30, con ritrovo presso l'area a lago antistante il Palaghiaccio “TAURUS” in località Rivabella (al Bione), manifestazione contro il progetto di realizzare di un campo di gara per lo sci nautico nell'area prospiciente la passeggiata a lago.

Contro tale progetto, che avrebbe un impatto distruttivo sull'ecosistema, si sono già espresse numerose associazioni di diversa estrazione.
Questo l'elenco completo:
Associazione WWF Lecco, APAT Associazione Pescatori Allevatori Trasformatori, ASD Canottieri Lecco, ASD Canottieri Pescate, ASD Canottieri Vercurago, ASD CK90 Vercurago, Associazione Amici delle Barche Lucia, Associazione leccociclabile, CROS Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta Varenna, Federazione Italiana Canoa Kayak Comitato Regionale, Federazione Italiana Canottaggio Delegazione Provinciale, Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso Pescate,Legambiente Lecco onlus.

Per scaricare il volantino clicca qui.

lunedì 3 maggio 2010

Adda: scoperti scarichi irregolari

Oltre 600 volontari hanno setacciato il 2 maggio in tutte le regioni italiane le sponde di 29 fiumi italiani alla ricerca della biodiversità perduta: Adda, Piave Tagliamento, Arno, Tevere, Volturno, Ofanto, Agri, Ippari, Rio Mannu solo per citarne alcuni, in tutto oltre 600 chilometri di corsi d’acqua monitorati per segnalare in speciali cartografie lo stato delle fasce fluviali e ripariali, delle zone di esondazione.
L’obiettivo è la realizzazione di una prima Mappa aggiornata sullo stato dei principali corsi d’acqua italiani da presentare alla vigilia della Conferenza Nazionale della Biodiversità e avanzare in autunno proposte per la loro tutela, rinaturazione e valorizzazione.

I volontari, insieme ad esperti e tecnici del WWF, associazioni di pescatori, Guardie volontarie, sono andati alla ricerca delle zone umide circostanti, le aree boscate ancora presenti, le zone agricole, costruzioni e manufatti, le cave, i depositi e le discariche. Una vera e propria fotografia grazie all’elaborazione con sistema GIS (Geographic Information System) per capire quanto c’è ancora di naturale nei nostri fiumi o di come l’artificializzazione li abbia resi incapaci di restituire tutti quei ‘servizi naturali’ fondamentali alle comunità che vivono lungo il loro corso.
L’iniziativa fa parte degli eventi promossi dal WWF nell’Anno Internazionale della Biodiversità dato che i fiumi italiani sono uno degli habitat più delicati e a rischio.

I dati verranno elaborati nei prossimi giorni ma da una prima analisi emerge già un quadro desolante: scarichi a cielo aperto soprattutto civili, terreni agricoli che rubano spazio alla poca vegetazione residua, discariche di sostanze inquinanti.

Tra i primi rilevamenti il WWF ha infatti scoperto lungo l’Adda la presenza di scarichi non funzionanti che sversano liquami direttamente nell’acqua del fiume in località Spino d’Adda e Zelo Bompersico. Al posto di salici e canneti le coltivazioni, soprattutto di mais, si spingono fino alle sponde. Segnalate, rispetto alle vecchie mappature, anche nuove centraline idroelettriche in costruzione ed escavazioni nell’alveo all’altezza di Cassano d’Adda.

Fonte: WWF Italia
Foto di M. Borghi - WWF Groane

domenica 2 maggio 2010

Passeggiata naturalistica alla scoperta del Parco delle Torrette e del Boscone

Un'altra inedita iniziativa si aggiunge al già ricco carnet di proposte del Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale.
Nel quadro degli eventi programmati in occasione dell'Anno Internazionale della Biodiversità promossa dall' Associazione Torrette Bini Dosso Boscone di Macherio con il Patrocinio dei Comuni di Macherio e Sovico domenica 9 maggio - con ritrovo previsto alle ore 14.30 presso l'Oratorio di Santa Margherita alle Torrette in Via Cesare Battisti a Macherio si svolgerà la prima edizione della

PASSEGGIATA NATURALISTICA
NEL PARCO DELLE TORRETTE E DEL BOSCONE

facilissima escursione aperta a tutti - dai grandi a più piccini - lungo gli spazi aperti ed i boschi di un prezioso lembo paesaggio agricolo che resiste alla irrefrenabile ed incontrollata cementificazione in atto su tutto il territorio della Brianza centrale.

Si andrà alla ricerca di tracce di biodiversità - tra campi coltivati, radure, piccoli boschi e siepi di robinie e biancospino - lungo i viali, le strade vicinali ed i sentieri del futuro ampliamento del parco sovracomunale. Sono i medesimi luoghi, al confine tra Macherio, Lissone Sovico, dove, nei prossimi anni, saranno realizzati gran parte degli interventi locali inseriti nel quadro delle opere di compensazione e mitigazione ambientale previste dal progetto definitivo dell'autostrada Pedemontana.

Può sembrare inverosimile, ma in aree come quella delle Torrette e del Boscone, zone apparentemente povere di naturalità, talvolta inaspettate, sopravvivono, incredibilmente, preziose testimonianze di vita vegetale ed animale.

Numerose sono le specie di uccelli presenti ed udibili al canto, alcune delle quali nidificanti e tra di esse - significativa scoperta di questi giorni - quella del Picchio rosso maggiore.
Se non bastasse, oltre alla sporadica presenza della volpe e di altri piccoli mammiferi, è accertata la dimora di una "chiassosa" colonia di raganelle che risulta essere l'unica tra gli anfibi all'interno dei territori urbani tra Monza e Carate Brianza.

Saranno quattro le esperte guide che condurranno la passeggiata naturalistica: la Dott.sa Laura Farina Entomologa di Casatenovo; la Dott.sa Gabriella Arosio naturalista di Lissone; la Dott.sa Silvia Ferrari educatrice ambientale nonchè geografa di Macherio e Checco Ornaghi l'arcinoto esperto ornitologo locale.

Per essere più comodi, trattandosi di un'escursione su sentieri e strade di campagna, gli organizzatori consigliano l'utilizzo di calzature ed abbigliamento adeguati.

Si ricorda, inoltre, che in caso di maltempo l'escursione non avrà luogo.

Per ulteriori informazioni:
Gabriella 333.2859011 - Silvia 380.3567159 - Checco 328.6765979

sabato 1 maggio 2010

Ampliare il parco per salvare la Brianza Centrale

Lo scorso 29 aprile circa 70/80 persone hanno riempito la sala conferenze del GS Dosso, l’associazione sportiva e culturale “a caval de dù paes” Albiate e Seregno, per partecipare alla serata organizzata dal Comitato per l’ampliamento del Parco “Brianza Centrale” dedicata alle zone agricole del nuovo parco.

Dopo i saluti di benvenuto formulati da Felice Villa, presidente del sodalizio ospitante, la parola è passata a Zeno Celotto del WWF di Seregno che ha illustrato le finalità del Comitato: “L’ampliamento del Parco costituirebbe una tutela delle aree ancora inedificate della Brianza Centrale (che purtroppo però verrà attraversata in alcuni punti dall’autostrada Pedemontana) e consentirebbe un collegamento, mediante corridoi ecologici, con i parchi vicini, cioè quello della Valle del Lambro, il Bosco delle Querce di Seveso, il Parco delle Groane e quello del Grugno Torto. Potrebbe inoltre contare al suo interno interessanti beni storici e ambientali quali l’area forestale del Boscone (Bosco del Ratto), residue architetture rurali (ad esempio Cascina Canzi ad Albiate) ed edifici di notevole rilevanza storica come l’oratorio di Santa Margherita alle Torrette di Macherio e il complesso della Cascina San Giuseppe e Villa Buttafava in comune di Desio”.

Il documentario “Felice Dosso” ha poi ripercorso alcune possibili zone di ampliamento del Parco ed è stato così commentato da Franco Formenti, autore del documentario: "Territorio e modo di vivere s’influenzano reciprocamente per cui, attraverso il cambiamento dell’uno, si riconosce il cambiamento dell’altro. Lungo un percorso che porta principalmente alle Cascine San Salvatore, Pozzone, Dosso, Abissinia, all’Allevamento Gatti e al Maneggio, edifici trasformati e altri coraggiosamente conservati sono sullo sfondo di un ammodernamento divoratore, tanto che nel mio documentario, girato soltanto sei anni fa, già si possono rivedere cose che non ci sono più!”

Gianni Casiraghi, presidente dell’Associazione Torrette Bini Dosso Boscone, ha poi illustrato mediante la proiezione di piantine le proposte del Comitato per l’ampliamento del Parco, cui la sua associazione aderisce, osservando tra l’altro:
“Di rilevante importanza strategica è il consolidamento della Dorsale Verde Nord Milano soprattutto in funzione della connessione del Parco Regionale delle Groane con il Parco Regionale della Valle del Lambro, in quanto avrebbe la funzione di efficace passaggio delle specie faunistiche da una zona protetta all'altra. In particolare bisognerebbe attuare il rafforzamento del varco ecologico tra le attuali aree a nord della Cascina Dosso tra Albiate e Seregno (Plis Brianza Centrale) e il corridoio ecologico di connessione con il Parco Regionale della Valle del Lambro posto al confine tra i comuni di Seregno, Albiate e Carate Brianza attraverso l'adozione di un nuovo varco, posto ad est dell'attuale, tra l'altro già parzialmente adottato dal PGT del Comune di Albiate.”

Al termine della serata, gli organizzatori hanno presentato una nuova iniziativa del Comitato: una ciclo-escursione di primavera alla scoperta di campi, chiese e cascine lungo storici percorsi vicinali e di campagna tra Carate, Seregno, Albiate, Sovico, Lissone e Macherio.

Per l’occasione sarà possibile visitare (apertura straordinaria) la Chiesa di Sant’Anna alla Cascina Pozzone (Carate Brianza) e l’Oratorio di Santa Margherita alle Torrette di Macherio.
Il ritrovo è previsto per domenica 16 maggio 2010, alle ore 14:30, presso la Cascina Pozzone – via Pozzone – Carate Brianza MB.