sabato 21 ottobre 2023

Il percorso seregnese della Ciclovia Milano Meda

In rosso il percorso della ciclovia da Cesano Maderno a Meda


Nelle scorse settimane è stato presentato il progetto della nuova ciclovia Milano Meda, un'iniziativa che promette di migliorare la mobilità ciclistica e pedonale nei nostri territori. Il percorso si sviluppa principalmente all'interno del Parco GruBrìa e ha attirato l'attenzione di amici dei quartieri seregnesi di Sant'Ambrogio e del Ceredo, che ci hanno chiesto ulteriori dettagli. 

 

Il tratto seregnese

Dopo aver recuperato le piantine e aver esplorato il tratto seregnese, che in gran parte è già esistente, possiamo fornire una descrizione del percorso e delle specifiche tecniche riguardo alla sua realizzazione. La nuova ciclovia promette di migliorare la mobilità sostenibile e offrire un'esperienza piacevole per i ciclisti e i pedoni della Brianza.

 

Questa la descrizione del percorso:

Dopo aver attraversato le zone agricole situate a sud del Cimitero di Cassina Savina, frazione di Cesano Maderno, la pista ciclopedonale si addentra in una piccola area boschiva attrezzata al confine con Seregno. Prosegue attraversando l'abitato lungo strade a basso traffico per poi entrare a Seregno seguendo via Anna Frank. 

 

Via Anna Frank al confine tra Cesano Maderno e Seregno


Questa strada, chiusa al traffico veicolare, si connette con via Savonarola, poi si dirige verso nord su Viale Nazioni Unite. 

 

Via Savonarola
L'imbocco di Via Savonarola su Viale Nazioni Unite


Dopo aver sottopassato la linea ferroviaria, si abbandona la pista ciclabile asfaltata per entrare nel parco del Meredo. 

 

L'ingresso nel Parco del Meredo


Qui, seguendo strade locali i cui nomi ci riconducono indietro nel tempo, raggiungiamo facilmente il ponticello sopra la ferrovia Como-Milano e il centro scolastico comprensivo Stoppani. 

 

Una delle strade vicinali del parco
Un sentiero del parco che dovrebbe venire riqualificato per far passare un tratto della nuova ciclovia
La strada vicinale del Merè
Il ponte sulla ferrovia Como Milano


Da qui, lungo via Tiziano, raggiungiamo il Parco "2 Giugno" o della Porada. 

 

Viale Tiziano
L'ingresso nel Parco "2 Giugno" o della Porada

Attraversato il parco, entriamo a Meda. Qui, il percorso si dirige verso il centro urbano, costeggiando edifici industriali che aiuole attrezzate cercano di nascondere.

Una ciclabile all'interno del parco
Dal Parco 2 Giugno di Seregno si imbocca Via Croce a Meda.

Il primo tratto del percorso medese lungo Via Croce e Via Einaudi

Specifiche tecniche sulla realizzazione della pista ciclopedonale

Il percorso della ciclovia MI-ME

Pavimentazione

La pavimentazione della pista ciclopedonale sarà realizzata utilizzando principalmente due tipi di materiale:

Calcestruzzo drenante: Questo calcestruzzo sarà colorato con una pasta ocra e garantirà una permeabilità equivalente a quella del terreno. Questa scelta è fondamentale dal punto di vista della sostenibilità ambientale, soprattutto considerando che la superficie totale della pista è di 24.000 mq, equivalente a 3,7 campi da calcio.

Calcestre: Nelle aree di particolare pregio ambientale, si opterà per il calcestre. Questo materiale combina una buona qualità fisico-tecnica con un'eccellente integrazione ambientale, anche se la superficie è leggermente più ruvida.

Segnaletica


Oltre alla segnaletica stradale standard, la pista ciclopedonale sarà dotata di segnaletica di orientamento e turistica. La grafica principale utilizzerà il riccio, simbolo del Parco GruBria. Nei punti di intersezione principali, saranno realizzate frecce con il simbolo del riccio mediante stencil, integrate con il nome della destinazione più vicina. Lungo il percorso, pannelli verticali forniranno informazioni sulle distanze percorse e sui punti di interesse.

mercoledì 18 ottobre 2023

Fermare Pedemontana Lombarda. Associazioni e Comitati chiedono una verifica al finanziamento della Banca Europea degli Investimenti (BEI)

 
Associazioni ambientaliste, gruppi civici, comitati e liste contrari al completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, hanno inviato una richiesta di verifica alla Banca Europea degli Investimenti (BEI), che ha finanziato le tratte B2 e C dell'infrastruttura.

Nella loro segnalazione/esposto, chiedono una verifica accurata in risposta alla comunicazione della Vicepresidente BEI, Gelsomina Vigliotti, datata 26/06/2023, relativa a domande sollevate dalla Parlamentare Eleonora Evi dell'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (AVS).

 

La variante tratta D "breve" da Vimercate all'intersezione A4/TEEM che devasta il Parco Agricolo Nord Est (PANE)
 
Eleonora Evi aveva chiesto alla BEI se la società concessionaria (CAL) potesse continuare a beneficiare del finanziamento accordato per le tratte B2 e C, nonostante una modifica progettuale denominata "D breve" avesse alterato la configurazione dell'autostrada originale, che includeva le tratte B2, C e D.

La risposta di Gelsomina Vigliotti ha chiarito che l'obbligo di completare l'intera infrastruttura, comprese le tratte B2 e C finanziate dalla BEI e la tratta D, non finanziata, è sancito nel contratto di concessione tra Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. e Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. Il mancato completamento secondo i termini contrattuali comporterebbe penalità per il concessionario e potrebbe portare alla risoluzione anticipata del contratto.

La BEI ha inoltre sottolineato che qualsiasi modifica al layout della Tratta D richiederebbe il consenso dei finanziatori, e che il concessionario non ha mai presentato una richiesta di modifica.
 

 

Nonostante ciò, la variante "D Breve" ha alterato il progetto originale dell'Autostrada Pedemontana Lombarda. Di conseguenza, le associazioni e i comitati chiedono alla BEI un'approfondita valutazione per determinare se il finanziamento sia compatibile con la nuova configurazione del tracciato.

Le organizzazioni chiedono inoltre informazioni sull'avanzamento dell'erogazione del finanziamento/prestito, sulle condizioni necessarie per l'erogazione, sui tempi e sulla durata di validità dell'accordo.

Nonostante i piani della Pedemontana di iniziare i lavori di bonifica e cantierizzare diverse tratte, i gruppi che si oppongono al completamento continueranno a utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per contrastare il progetto, evidenziando le criticità di un'infrastruttura considerata inutile, costosa e dannosa per l'ambiente e il territorio.

La richiesta è stata inviata agli uffici della Banca Europea degli Investimenti per ulteriore valutazione.

 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche coinvolte nelle tratte B2, C e D includono:

  • Alternativa Verde Desio
  • Coordinamento No Pedemontana
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago
  • Comitato per la Difesa del Territorio-Lissone
  • Casa della Sinistra Seregno
  • Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
  • Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
  • Ferma Ecomostro D Breve Regione Lombardia
  • ImmaginArcore
  • Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
  • Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso
  • Legambiente Seregno aps
  • Lista Civica Altra Bovisio Masciago
  • Lista Civica Vivi Lissone
  • Seveso Futura
  • Movimento No Pedemontana Lesmo
  • Un Parco per Bernareggio
  • Passione Civica per Cesano Maderno
  • Sinistra e Ambiente Meda.

lunedì 16 ottobre 2023

Emergenza ambientale nel torrente Bevera di Brianza: minacciata la popolazione di gambero di fiume autoctono


Nella notte di mercoledì 11 ottobre 2023, un gruppo di esperti del Comitato per la Difesa delle Bevere e del Fiume Lambro e del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell'Università degli Studi di Milano ha scoperto una grave emergenza ambientale nel tratto iniziale del torrente Bevera di Brianza, sopra località Nava a Colle Brianza. Durante un normale monitoraggio del territorio, sono stati rinvenuti oltre 80 gamberi di fiume autoctono morti in pochi metri di corso d'acqua.

La situazione è particolarmente allarmante poiché è stata colpita l'ultima popolazione ancora abbondante e in buona salute di gambero di fiume del Monte di Brianza, nonché una delle ultime in tutta la Provincia di Lecco. Questa popolazione era miracolosamente sopravvissuta alla lunga siccità del 2022. Il gambero di fiume autoctono è una specie protetta a livello europeo, inclusa nella Lista Rossa come specie a rischio di estinzione. Inoltre, la "Direttiva habitat" classifica l'Austropotamobius pallipes come specie di interesse comunitario, per la quale devono essere individuate "zone speciali di conservazione".

In Lombardia, il gambero italiano è tutelato dal 1977, con divieto di cattura, trasporto e commercio, vietando anche l'alterazione e la distruzione dei loro habitat. Anna Nicolodi, Presidente del Comitato Bevere, ha prontamente allertato gli Enti competenti, incluso il Nucleo Forestale di Lecco e l'ATS della Brianza, e ha concordato un sopralluogo tempestivo, avvenuto lo scorso venerdì 13 ottobre.


Durante l'ispezione, sono stati rinvenuti e campionati altri gamberi moribondi che sono stati inviati all'Istituto Zooprofilattico di Padova, al fine di condurre ulteriori analisi al fine di determinarne le cause della morte. Inoltre, ARPA Lombardia è stata allertata per condurre campionamenti delle acque, in caso di sospetto inquinamento chimico. Nel caso in cui si accertasse la presenza della patologia fungina conosciuta come "peste del gambero", una malattia devastante per questi crostacei, le Istituzioni Sanitarie, in collaborazione con le Amministrazioni locali, dovranno delimitare una zona focolaio per impedire qualsiasi attività umana lungo il corso d'acqua e prevenire la diffusione della malattia.

Il Comitato Bevere lancia un appello alla massima attenzione e chiede che tutte le attrezzature che entrano in contatto con l'acqua dei luoghi potenzialmente contaminati, come il fiume Lambro, il lago di Annone, il lago di Pusiano, il Bevera, ecc., vengano accuratamente disinfettate con candeggina al 4% prima di essere utilizzate altrove.


Il Comitato Bevere esprime profonda preoccupazione per questo grave episodio, che potrebbe essere attribuito a comportamenti umani scorretti in contrasto con la conservazione dell'ambiente e la tutela della biodiversità. Il Comitato Bevere si impegna a collaborare con gli Enti e le Istituzioni per individuare le cause di questa tragedia ambientale e prevenirne il ripetersi.

 

 
Aggiornamento 17/10/2023
 


Per sentire il podcast della trasmissione cliccare qui.

Le Brianze raccontate e camminate. Da Albiate ad Agliate, tra sacre acque, rocce, sorgenti e millenari santuari

Percorsi di natura, storia e cultura del territorio 

ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio

 


 Domenica 29 ottobre 2023

Escursione nel Parco Regionale della Valle del Lambro

 

da ALBIATE ad AGLIATE

SACRE ACQUE • ROCCE • SORGENTI
MILLENARI SANTUARI


Nel cuore della Brianza assediata dal cemento, il Lambro si fa strada tra straordinarie reliquie di paesaggi agresti, contornato da boschi ed imponenti falesie che sulla riva sinistra generano grotte ed innumerevoli sorgenti, che favorirono fin della preistoria la presenza umana. Poi arrivarono i romani, i longobardi ed ancora....
La camminata terminerà con la visita guidata al complesso monumentale della Basilica dei SS Pietro e Paolo di Agliate.

Agevole escursione storico-naturalistica lungo il tracciato della ciclabile Monza-Erba divagando per facili sentieri, antichi percorsi campestri e tranquille strade urbane.
Con ristoro di metà mattina a Realdino. Lunghezza complessiva km 7,8 circa. Si consiglia l'utilizzo di calzature e di indumenti adatti all'escursionismo autunnale.

Itinerario in sintesi:

  • ALBIATE / Parcheggio Parco Regionale Valle del Lambro - piana agricola - antico percorso Monza•Carate - ciclovia Monza•Erba.
  • CARATE BRIANZA / Via Tagliamento - ciclovia - Via Fiume - località "Sette Gocce" - Via Isonzo - Realdino (spuntino di metà mattina) - ciclovia Monza•Erba: località peschiera - sorgenti di Realdino.
  • AGLIATE / sorgenti del Rovella (presepe Vivente) - Battistero di San Giovanni Battista e Basilica dei Santi Pietro e Paolo.
  • Ritrovo a Macherio ore 8:10 c/o Arci Macherio - Via Vittorio Veneto 46
  • Ritrovo ad Albiate ore 8:20 c/o parcheggio Via Resegone Via Malpensata
  • Termine escursione ore 12:45 circa (Carate Brianza — Via Giovanni Pascoli)
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private
  • L'escursione è riservata ai soli tesserati ARCI (ci si può tesserare anche prima della partenza)
  • E' prevista sottoscrizione di 4 euro comprensiva di spuntino "a kilometro zero" presso Panificio Fratelli Longoni di Realdino
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone e/o alle cose.
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 632 8590 (Augusta)
  • Informazioni: 339 844 6553 (Gianni)
  • Organizzazione ARCI MACHERIO

domenica 15 ottobre 2023

Buon compleanno all'Oasi Lipu di Cesano Maderno! 25 anni insieme per la la natura e per la gente


Sabato 21 e Domenica 22 Ottobre 2023
Due giorni di festa per i 25 anni di attività dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno

SABATO 21 OTTOBRE

  • Ore 9.30 - APERTURA DEI FESTEGGIAMENTI E SALUTO DELLE AUTORITA’. Ricordi dei 25 anni di Oasi e di 20 anni di Centro di Educazione Ambientale “Alex Langer”. Taglio della torta e brindisi, in collaborazione con CIOFS FP Lombardia     
  • Ore 15.30 - SPETTACOLO TEATRALE “FIABE NEL BOSCO”  di e con Alessandro Pozza. Uno spettacolo interattivo adatto a grandi e piccini! Vi offriamo un viaggio insieme a noi all’interno di un racconto travolgente! Pronti a questa esperienza immersiva? Vi aspettiamo! A seguire merenda con caldarroste in collaborazione con il gruppo Alpini di Cesano Maderno.


DOMENICA 22 OTTOBRE

  • Ore 10 - VISITE GUIDATE. Visite guidate sui sentieri e birdwatching ai capanni in area umida, a cura dei volontari con il supporto delle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea. Laboratori e Giochi natura, a cura dei giovani volontari.
  • Ore 15 - ATTIMI DI NATURA. Inaugurazione della mostra fotografica realizzata con gli scatti dei partecipanti al corso di fotografia naturalistica dell’inverno 2023, a cura dei volontari.


Maggiori informazioni in Oasi:

Successo dell'escursione per salvare il Monte San Primo (Bellagio)


Il Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo' ha organizzato un evento di successo nell'ambito della giornata di mobilitazione nazionale 'Ribelliamoci Alpeggio', che ha visto la partecipazione di quasi 100 persone, nonostante il meteo non favorevole.

L'escursione è stata un'occasione per il Coordinamento, composto da 33 associazioni, di ribadire la sua opposizione al controverso progetto 'OltreLario'. Questo progetto prevede la realizzazione di nuovi impianti sciistici, tra cui tapis roulant e cannoni sparaneve, un laghetto artificiale, un'area giochi con tubing in plastica, nuovi parcheggi e altre opere impattanti per l'ambiente montano. Ciò solleva preoccupazioni, dato che il progetto è finanziato con 5 milioni di euro di fondi pubblici ed è voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano e dal Comune di Bellagio.

 


Il Coordinamento ha sottolineato le controproposte avanzate per la salvaguardia del Monte San Primo, tra cui la manutenzione dei pascoli e dei boschi, la promozione di un turismo leggero basato sull'escursionismo con il miglioramento dei sentieri esistenti e la mobilità sostenibile per agevolare l'accesso ai punti di partenza dei sentieri.

Durante l'iniziativa, sono stati anche resi noti i contenuti delle osservazioni presentate dal Coordinamento durante la procedura di variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) di Bellagio. Tali osservazioni erano in opposizione alla volontà dell'Amministrazione comunale di escludere la procedura dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

 


Questo evento del 14 ottobre è stato parte della giornata di mobilitazione nazionale 'Ribelliamoci Alpeggio', coordinata dall'associazione APE, che ha visto la realizzazione di eventi simili in diverse parti del Paese. L'iniziativa ha lo scopo di opporsi ad opere e interventi invasivi sulle montagne, considerando anche l'impatto del cambiamento climatico sulla delicatezza di tali ecosistemi.

 

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito web https://bellagiosanprimo.com/ o contattare l'indirizzo info@bellagiosanprimo.com.

venerdì 13 ottobre 2023

Como cambia il regolamento delle consulte. Critiche dal WWF Lombardia e Legambiente Como

Frontespizio della delibera di Consiglio Comunale che approva il nuovo regolamento

Il Comune di Como ha approvato il nuovo regolamento per l'amministrazione condivisa di beni materiali ed immateriali, che è stato il risultato di un percorso con le associazioni del territorio e gli enti del Terzo Settore che ne hanno condiviso i contenuti e la struttura. In seguito a questa approvazione, i vecchi regolamenti delle consulte sono stati abrogati, poiché ormai superati.

In particolare, il Comune di Como ha istituito l'Albo degli Enti del Terzo Settore interessati a collaborare con l'Amministrazione Comunale per attività legate all'amministrazione condivisa, come definito dal nuovo regolamento. Gli enti idonei per iscriversi all'Albo sono gli enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso diverse attività di interesse generale.

Stralcio del nuovo Regolamento


L'Albo degli Enti del Terzo Settore è stato suddiviso in sezioni in base all'ambito di intervento, che includono servizi sociali, attività rivolte ai giovani, educazione ed istruzione, cultura, turismo, sport, patrimonio e ambiente, promozione dei diritti e della legalità, e protezione civile. Inoltre, la Giunta Comunale ha il potere di estendere gli ambiti di intervento aggiungendo sezioni non contemplate nell'elenco di base, a seconda delle esigenze future.

In seguito all'approvazione di questa delibera da parte del Consiglio Comunale (cliccare qui) gli Uffici Comunali hanno inviato una lettera alle varie associazioni annunciando lo scioglimento delle vecchie consulte. Tuttavia, questa decisione ha innescato una polemica, ripresa dalla stampa locale (cliccare qui). Enzo Tiso, Presidente del locale Circolo di Legambiente ha dichiarato: "E' grave, è un luogo di confronto in meno". Gianni Del Pero, Presidente Delegato del WWF Lombardia, ha precisato: "Il Comune di Como nel 2022 aveva chiesto alle Associazioni Ambientaliste di segnalare nominativi per la Consulta per l'Ambiente. WWF e Legambiente avevano a suo tempo risposto e dopo un anno hanno ricevuto una laconica comunicazione che ci informava della "cancellazione" della Consulta. Questo episodio che si aggiunge alla chiusura delle sedi civiche concesse sino al 2022 con tariffe calmierate sono per noi chiari messaggi che l'attuale amministrazione non voglia confrontarsi pubblicamente con le Associazioni sulle problematiche ambientali. Nel nuovo regolamento la Consulta per l'Ambiente non è più prevista e il costo per l'occupazione degli spazi civici è stato aumentato del 1200 %..."


Post aggiornato il 20/10/2023