"Abbiamo constatato - ha dichiarato Maurizio Borghi, uno dei volontari del WWF - la rimozione e distruzione di circa una trentina di alberi, di fornitura Ersaf, messi a dimora nella giornata del 12 ottobre scorso e relativa asportazione dei materiali “accessori” quali shelter e bacchette. Il danneggiamento di essenze arboree e arbustive autoctone, tramite indiscriminate potature e incisioni. La riapertura di un sentiero abusivo a scapito dell’usuale tracciato che ha comportato molti dei succitati danni. Lo scavo di un canale con movimento di terra inutile e non autorizzato Tutto questo nella zona posta tra la via Boves e il parcheggio del campo sportivo. In altri punti dell’area sono stati tagliati noccioli e sambuchi e si intuisce la volontà di creare ulteriori sentieri non previsti e dannosi per l’habitat creato dalle associazioni e dai cittadini volontari a partire dal 1992".
Edoardo Manfredini, presidente del WWF Groane, ha evidenziato che "oltre al danno ambientale che di per sé andrebbe già perseguito e sanzionato, siamo di fronte a un danno erariale in quanto i danneggiamenti hanno interessato alberi e attrezzature forniti e utilizzati a fronte del progetto in corso e finanziato dalla collettività sotto forma di finanziamento comunale e regionale".
L'associazione ambientalista nel segnalare il vile atto vandalistico ha chiesto alle autorità competenti: "un sollecito e puntuale intervento verso l’attuatore di tali interventi affinchè tali attività cessino e venga ottenuto il risarcimento dei danni fatti all’ambiente e alla collettività".
Leggi anche l'articolo pubblicato sul Cittadino on-line
Nessun commento:
Posta un commento
Invitiamo gentilmente chi utilizza questo spazio per i commenti a rimanere in tema con il contenuto del post e a mantenere un linguaggio rispettoso, anche quando le opinioni sono diverse. Si informa che non verranno pubblicati commenti contenenti promozioni commerciali.