
Quest’anno, nel tentativo di arginare o per lo meno ridurre il più possibile il problema, l’Amministrazione Comunale di Buccinasco, ha lanciato un’iniziativa articolata e di ampio respiro che coinvolge tutta la cittadinanza. Il progetto, infatti, nasce dalla consapevolezza che solo attraverso una lotta integrata, cioè basata su diverse metodologie (biologiche, chimiche ed agronomiche), si possano avere risultati convincenti nella riduzione del numero di zanzare che infestano il territorio.
Contrasto alle zanzare in ambito urbano
L’attività di lotta programmata prevede una serie di interventi che mirano a contrastare le specie tipiche degli ambiti urbani, ovvero la Culex pipiens e la Ochlerotatuss caspius zanzare che meglio si adattano alle nostre città, e la specie Aedes albopictus, da tutti conosciuta come zanzara tigre. Queste due specie colonizzano le principali raccolte d’acqua presenti in ambito urbano come tombini e/o caditoie stradali, bidoni e secchielli utilizzati nelle attività orticole e specchi d’acqua come stagni e laghetti. In questi luoghi sarà necessario effettuare, con una cadenza programmata, azioni che mirino al contrasto delle larve (larvicidi) e della popolazione adulta (adulticida).
Una “caccia” particolare sarà data alla zanzara Ochlerotatuss caspius, che grazie alle sue doti di spostamento in volo, invade i centri urbani e, in particolare, le nostre aree verdi, da maggio a settembre con un picco tra giugno e luglio. Parchi e giardini dei plessi scolastici saranno trattati con regolari interventi adulticidi.
Contrasto alle zanzare utilizzando predatori naturali
Le zanzare possono e devono avere anche predatori naturali. Le aree umide del Comune di Buccinasco, per le loro caratteristiche ambientali, sono luoghi idonei allo sviluppo dei predatori di zanzare perché costituiscono l’habitat ideale per libellule, coleotteri e anfibi in ambiente acquatico e per libellule, chirotteri (pipistrelli), cannaiola, capinera, rondine ecc… in ambiente aereo. Con l’obiettivo di favorire un naturale miglioramento dell’ecosistema e il conseguente ripopolamento dei predatori di zanzare saranno realizzati una serie di interventi di tipo agronomico-florovivaistico.
Sia durante la loro prima parte della vita, che passano in acqua, sia durante lo stadio adulto che trascorrono in ambiente aereo la loro dieta principale è costituita da zanzare. Il loro aspetto, tipico dell’animale predatore, con un apparato masticatore dotato di mandibole dentate e zampe agili che riescono ad afferrare la preda al volo, la rendono un esemplare cacciatore. Una libellula adulta di grosse dimensioni riesce, infatti, a soddisfare il suo appetito quotidiano con un numero di zanzare pari a 350.

Fonte: Buccinasco informazioni
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