venerdì 8 maggio 2026

Salviamo l’ultima area verde di Bovisio Masciago: una scelta che riguarda tutti


Le associazioni Comunità Laudato Sì Bovisio Masciago, Altra Città Bovisio Masciago ODV e Legambiente Seregno APS hanno avviato una petizione per difendere l’ultima grande area verde ancora integra tra Bovisio Masciago e Desio. Si tratta di uno spazio prezioso, inserito nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale GruBrìa, che rappresenta uno degli ultimi corridoi ecologici tra il Parco delle Groane e il Parco della Valle del Lambro.

Oggi quest’area è minacciata da un progetto di impianto fotovoltaico a terra di grandi dimensioni (8 MW su circa 100.000 mq), previsto proprio su suolo agricolo e naturale ancora integro.

Nel cuore della Brianza ovest, tra le aree più urbanizzate d’Italia, la trasformazione di questo spazio non è una scelta marginale. Significa intervenire sull’ultima porzione di territorio libero, con effetti irreversibili sul paesaggio e sull’equilibrio ambientale.

L’area interessata svolge oggi un ruolo fondamentale per la continuità ecologica e la qualità ambientale del territorio.

In un contesto già fortemente cementificato e infrastrutturato, anche la presenza di suolo agricolo residuo ha un valore essenziale. Quest’area contribuisce a:

  • ridurre le temperature locali;
  • migliorare la gestione delle acque meteoriche;
  • contrastare l’inquinamento atmosferico;
  • offrire spazi di benessere psicofisico alla popolazione.

La sua perdita comporterebbe un peggioramento concreto della vivibilità, con maggiore esposizione a caldo estremo e minore resilienza climatica.

Il tema non è l’energia rinnovabile, che è necessaria, ma la sua collocazione. La transizione energetica deve avvenire senza consumare suolo agricolo ancora integro, quando esistono alternative più sostenibili come coperture di edifici, aree dismesse o superfici già impermeabilizzate.

L’area ricade all’interno di un parco locale sottoposto a vincoli ambientali e paesaggistici. Il Consiglio Regionale della Lombardia ha più volte richiamato la necessità di evitare impianti fotovoltaici in aree protette e agricole di pregio.

Nel procedimento emergono inoltre elementi critici:

  • parere negativo del Parco GruBrìa;
  • assenza di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA);
  • mancanza di una reale analisi delle alternative localizzative.

Quell’area potrebbe invece diventare un grande parco agricolo e forestale, uno spazio pubblico per sport, socialità e salute, un vero polmone verde per la comunità.

Esempi già esistenti dimostrano che questa strada è possibile: il Parco della Porada, il Bosco delle Querce e il Lago Nord mostrano come la tutela del verde possa migliorare concretamente la qualità della vita.

Difendere questo spazio non significa opporsi al progresso, ma orientarlo in modo più equilibrato. Le energie rinnovabili devono essere sviluppate, ma senza sacrificare le ultime aree naturali disponibili.

Le richieste avanzate sono chiare:

  • sospendere l’iter autorizzativo;
  • valutare alternative localizzative reali;
  • escludere l’impianto dal PLIS GruBrìa;
  • privilegiare aree già urbanizzate o dismesse;
  • tutelare il territorio anche in funzione della salute pubblica.

La petizione è aperta a tutti coloro che credono in un futuro più vivibile per il territorio.

Firma la petizione su Change.org

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