La recente eliminazione di numerose alberature nel parco di via Volta, nel centro di Erba, ha suscitato forte preoccupazione e indignazione nel mondo ambientalista locale. A intervenire con un comunicato molto critico è il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che parla apertamente di “scempio ambientale” e chiama in causa le responsabilità dell’Amministrazione comunale.
Secondo quanto denunciato dall’associazione, dopo due giorni di interventi di taglio “a terra restano solo i resti di quello che è stato uno scempio ambientale”. Il Circolo Ambiente sottolinea come siano stati abbattuti “decine di alberi, molti apparentemente sani”, cancellando di fatto quello che viene definito “un piccolo polmone verde in centro città, che garantiva ossigeno e refrigerio”.
Nel comunicato si evidenzia come l’area sia ora destinata a una profonda trasformazione urbanistica: “Di quello che era uno storico parco alberato, restano ora solo cataste di piante. Adesso quell’area è purtroppo destinata ad ospitare una distesa di cemento e asfalto, per un inutile intervento edilizio, previsto e autorizzato dall’Amministrazione comunale.”
Un altro punto centrale della presa di posizione riguarda il ruolo degli enti di tutela. Il Circolo Ambiente rende noto di aver ricevuto una risposta dalla Soprintendenza, in seguito a una segnalazione formale: “Il Soprintendente afferma di non avere competenza sul progetto, essendo l’area non vincolata dal punto di vista paesaggistico, ma auspica che la Commissione comunale per il paesaggio abbia valutato con attenzione il progetto.”
Un auspicio che, secondo l’associazione, non troverebbe riscontro nei fatti. Nel comunicato si legge infatti: “La Commissione comunale si è limitata a dare parere favorevole, classificando il progetto con un ‘giudizio d’impatto neutro’, ignorando la cancellazione e la cementificazione dello storico parco alberato.”
![]() |
| Il parco prima del taglio |
La Soprintendenza, nella sua risposta, richiama inoltre la necessità di tutelare il patrimonio arboreo e storico: “Si auspica che siano state tenute in debita considerazione la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio, piantumate in prevalenza a partire dagli anni Settanta e Ottanta, e quella di prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento.”
Ma, secondo quanto riferisce il Circolo Ambiente, le compensazioni previste sarebbero del tutto insufficienti: “Da ciò che sappiamo, la compensazione delle alberature avverrà solo in parte, con i soliti piccoli alberelli che faranno da contorno all’asfalto del nuovo parcheggio. Nulla a che vedere con gli alberi di alto fusto tagliati nei giorni scorsi.”
Nel documento si richiama infine anche il valore storico dell’area, con riferimento al muro di cinta lungo via Volta, “arteria tracciata tra la metà e la fine dell’Ottocento”, che la stessa Soprintendenza invita a preservare.
Il comunicato si chiude con una considerazione amara da parte dell’associazione ambientalista, che sintetizza il senso della protesta: “Resta l’amaro in bocca per uno scempio ambientale che si poteva evitare, se solo il Sindaco e la Giunta avessero avuto a cuore la tutela degli alberi e del verde, anziché continuare a riempire il territorio di cemento e asfalto.”



















