mercoledì 7 ottobre 2026

Nel Meredo, dove le strade hanno ancora un nome


Ci sono luoghi di Seregno dove molti di noi sono passati chissà quante volte, senza però fermarsi davvero a guardarli. Sabato 3 ottobre, invece, durante la camminata narrante lungo le strade vicinali del Meredo, nel quartiere di Sant’Ambrogio, ci siamo fermati. Abbiamo osservato, ascoltato e scoperto. Le guide hanno accompagnato i partecipanti in un percorso fatto di storia, odonomastica, vita vissuta, ambiente e natura. E così quelle che potevano sembrare semplicemente strade di campagna sono diventate un racconto fatto di persone, cascine, nomi, ricordi e trasformazioni del paesaggio.

Una passeggiata che ha permesso di guardare con occhi diversi un territorio che conosciamo forse più per abitudine che per vera conoscenza. E non è mancato il presente, con le trasformazioni che incombono su questi luoghi. La Pedemontana e la nuova tangenziale sono infatti interventi destinati a modificare profondamente un paesaggio che conserva ancora tracce importanti della sua storia. Anche le operatrici del Parco GruBrìa hanno portato il loro contributo, raccontando le attività del parco, raccogliendo appunti e proponendo laboratori. Un modo per conoscere meglio il territorio e, nello stesso tempo, per capire quanto sia importante prendersene cura.


Poi, a Cascina Monti Brivio, è arrivato uno dei momenti più belli della giornata. Gli abitanti della cascina hanno offerto ai partecipanti un piccolo ristoro e ci hanno regalato l’emozione della scoperta e dell'inaugurazione della lapide con il nome della cascina. Un gesto semplice, ma significativo. Perché mettere un nome su una lapide significa rendere visibile una storia, riconoscere un luogo e contribuire a conservarne la memoria.


E forse proprio da quella lapide può nascere una proposta. Le strade vicinali del Meredo hanno ancora i loro antichi nomi. E questo è un fatto tutt’altro che scontato: sono infatti tra i pochi nomi della più antica toponomastica di Seregno che siano sopravvissuti fino a oggi e siano rimasti nomi ufficiali. Eppure, lungo quelle strade, quei nomi non sono indicati da alcun cartello. Perché allora non fare per le strade quello che è stato fatto per Cascina Monti Brivio?

Mettere dei cartelli con i loro nomi.

Non si tratterebbe di recuperare o ricostruire una toponomastica del passato, né di affiancare nomi storici a quelli ufficiali. Quei nomi sono già ufficiali. Sono una parte ancora viva della toponomastica seregnese. Si tratterebbe semplicemente di renderli visibili. Sabato li abbiamo ascoltati, ne abbiamo scoperto le storie e abbiamo imparato a riconoscerli. Sarebbe bello che, d'ora in poi, potessero essere riconosciuti anche da chi attraversa il Meredo senza partecipare a una camminata.

La lapide di Cascina Monti Brivio dimostra quanto possa essere importante un nome scritto e restituito alla vista di tutti. Perché non fare la stessa cosa con i nomi delle nostre antiche strade? Sono ancora lì. Sono ancora ufficiali. Basterebbe soltanto scriverli.

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