giovedì 17 marzo 2011

Pedemontana: arriva il via libera all'ecomostro della Brianza

L'ingresso del Bosco delle Querce, polmone verde tra Seveso e Meda in Brianza

da: "Il Fatto Quotidiano" del 16 marzo 2011

Pedemontana bloccata dal Bosco delle querce
Ma Roberto Formigoni annuncia: si farà

Il via libera al progetto è arrivato oggi. Ma secondo uno studio legale consultato dalle associazioni ambientaliste, la nuova strada, in parte, passerà su un'area verde inquinata dal grave incidente dell'Icmesa. Contravvenendo così ai diktat del Cipe.

La Pedemontana si farà. L’annuncio è arrivato oggi. A sottoscriverlo il governatore Roberto Formigoni. Tutto bene, dunque. Se non fosse per un particolare: il Bosco delle Querce, un polmone verde tra i comuni di Seveso e Meda, in Brianza. Qui, sotto i fusti degli alberi, sono stoccati parte dei veleni fuoriusciti dall’Icmesa di Meda nel 1976, durante l’incidente industriale più imponente che la storia d’Italia ricordi. L’intoppo alla mega autostrada Varese-Malpensa-Vimercate-Osio sta proprio qui. Il Bosco, infatti, in alcune parti incrocia il nuovo progetto. Cosa che non dovrebbe accadere.

Il diktat arriva direttamente dal Cipe: nessuna struttura della Pedemontana potrà gravarvi sopra. Più precisamente tra le varie prescrizioni da adottare vi è la “numero 2” relativa alla modifica del progetto definitivo per mantenerlo tutto al di fuori del Bosco delle Querce. “Eliminando – recita la prescrizione – la realizzazione all’interno del perimetro del Parco di una rotatoria, di strade di accesso alla Pedemontana e di alcuni tratti di viabilità locale” così come risulta da un primo progetto redatto.

Nella partita s’è inserito di recente un noto studio legale di Milano (il Ribolzi) che, chiamato da alcune associazioni ambientaliste del territorio – tra cui Legambiente – , in una memoria ha sottolineato che l’attuale progetto continua, in pratica, ad essere illegittimo. Secondo gli avvocati Giovanni Coco e Luciano Salomoni “dall’esame del progetto definitivo, la prescrizione del Cipe sembrerebbe solo in parte ottemperata: alcuni tratti viari rimarrebbero, a quanto risulta, interni al Bosco delle Querce”.

Il progetto, quindi, così com’è e come è stato oggi finanziato non va bene. Secondo i legali per rientrare nei parametri si dovrà adottare “una sensibile variazione, di cui tener conto sin d’ora e non nella progettazione ‘in dettaglio”, per intenderci durante l’esecuzione del lavori. “Infatti – proseguono Coco e Salomoni – traslando, come chiede il CIPE, alcuni tratti di viabilità, nuove aree dovrebbero essere interessate dai lavori”; che vuol dire nuovi espropri e altro iter burocratico, trovandoci di fronte ad un progetto totalmente rivoluzionato. Soprattutto nei costi, che lieviterebbero, per cui il piano economico approvato oggi perde anche lui di valore.

La memoria legale portata dallo studio Ribolzi entra quindi a gamba tesa in un momento procedurale molto delicato. Ad aprile dovrebbero essere assegnati i primi appalti, ma se il progetto non va bene come procedere? “Noi agiremo in ogni sede per bloccare questo scempio – dice Damiano Di Simine presidente di Legambiente Lombardia – e se sarà il caso pure attraverso un ricorso al Tar come i legali ci hanno consigliato”. Certo è che l’integrità del “Bosco delle Querce” va difesa a tutto i costi: “E’ un luogo-simbolo per un’intera comunità” dicono gli ambientalisti. Un fatto vecchio di trentacinque anni fa, che oggi si mette di traverso ai piani del Pirellone.

Per ora resta l’annuncio del governatore lombardo. Arrivato quasi a sorpresa, dopo i dubbi manifestati dal viceministro alle infrastrutture Roberto Castelli. Il via libera è arrivato dopo che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha firmato l’atto aggiuntivo che adotta il piano Economico Finanziario del progetto definitivo.

mercoledì 16 marzo 2011

La biciclettata tricolore di Tradate

Giovedì 17 marzo 2011, siete tutti invitati,con qualunque tempo (un piccolo gesto di eroismo!) alla 

BICICLETTATA TRICOLORE
Per le vie di Tradate dedicate agli eroi del Risorgimento Italiano

Ore 10.00  Ritrovo e partenza da Piazza Mazzini a Tradate.
Tour guidato della durata di 2 ore circa.
Munitevi di bandiera o indossatene i colori!

L'Associazione Legambiente Tradate, in occasione dell'anniversario dell'Unità d'Italia, intende effettuare una biciclettata, che, a livello simbolico e rievocativo, percorra le "vie del Risorgimento" di Tradate.

Viene proposta la scelta della bicicletta per ribadire l'importanza e per diffondere e stimolare presso i cittadini  l'uso di questo mezzo ecologico per gli spostamenti urbani. 

Tale iniziativa è aperta a tutti i cittadini, si svolgerà a partire dalle ore 10  e terminerà all'incirca alle ore 12 con partenza e arrivo in piazza Mazzini.

Si effettueranno di volta in volta dei brevi cenni storici relativi ai personaggi ai quali sono state dedicate le vie.

Ogni partecipante sarà esclusivamente  e totalmente responsabile nei confronti di se stesso, di terzi e di cose.

I minorenni saranno accompagnati da adulti e sarà cura di ognuno rispettare le norme di sicurezza e di viabilità evitando occasioni di intralcio al traffico cittadino.

Il percorso rievocativo, partendo da Piazza Mazzini,  si svolgerà interessando le vie:

corso Bernacchi, corso Matteotti, Monte Grappa, Rossini, Fratelli Bandiera, Baracca, Nino Bixio, Meucci, De Gasperi, Bianchi (Cesare Castiglioni), Cavour, Bernacchi, Toti, Crocefisso, Piave, Confalonieri ,Menotti, Pellico, Pisacane, Carso, Marconi, stazione di Abbiate, Vittorio Veneto, P.zza Unità d'Italia,  Galli, Trento e Trieste, Garibaldi, Volta, Zara, Mameli , conclusione p.zza Mazzini

e verranno usate, ove possibile, le piste ciclabili esistenti.

E poi ...un APERITIVO tutti insieme!

martedì 15 marzo 2011

"Cammina il Cammino di S. Agostino" 2011

Si terrà domenica 20 marzo 2011, con lo svolgimento a piedi della prima delle 18 tappe del percorso, l'inaugurazione ufficiale dell'iniziativa "Cammina il Cammino di S. Agostino", promossa dalla Parrocchia di Inverigo in collaborazione con l'Associazione Culturale Cammino di S. Agostino.

L'iniziativa prevede, durante 18 giornate della prossima primavera/estate 2011 (a scelta dei partecipanti, il venerdì o la domenica), il cammino a piedi - tappa dopo tappa - dei 415 km del percorso. Il pellegrinaggio culminerà domenica 28 agosto 2011 (festività di S. Agostino) con la tappa finale che giunge nella città di Pavia, presso la Basilica di S. Pietro in Cieldoro.

In concomitanza con prima tappa di domenica 20 marzo, l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Monza propone un evento inaugurale dal seguente programma:

Ore 9.30 ritrovo presso il Santuario in S. Maria delle Grazie - Monza
Ore 10.00 partenza ufficiale dei pellegrini
Ore 12.00 arrivo al Santuario di Lissone
Ore 13.00 Lissone centro, presso la storico Palazzo Terragni. Evento ufficiale aperto a tutta la popolazione, con picnic all'aperto.
Ore 14:30 ripartenza dei pellegrini verso il Santuario di Triuggio-Rancate
Ore 17:00 arrivo al Santuario e visita.
Ore 18:00 ripartenza con mezzi da prenotare con l'organizzazione, per il Santuario di Monza

Per adesioni:
lucamariaboschini@interfree.it - www.camminodiagostino.it

La notte della civetta nel parco delle Groane

Sabato 19 marzo 2011

IX Notte Europea della Civetta nel Parco delle Groane
presso l'Osteria S. Andrea - Via S.Andrea, 13 - Misinto (MB)

Ore 15.30
GUFIAMO!
Laboratori per bambini.
Costo: Euro 5.00
Informazioni e prenotazioni: Maurizio — 349.8404787 — info@naturacultura.it

Ore 19.30
CENA BRIANZOLA
Paella a la milanesa
Torta paesana
Costo: Euro 20.00 (bevande escluse)
Informazioni e prenotazioni: Osteria S. Andrea — 02.96328730 www.antigaosteriasantandrea.com

Ore 21.00
CONFERENZA ED ESCURSIONE NOTTURNA NEL PARCO GROANE
Alla ricerca dei rapaci notturni con la tecnica del play-back.
Partecipazione gratuita.
Equipaggiamento consigliato: torcia e scarponi/stivali.
Informazioni e prenotazioni: Maurizio — 349.8404787 — info@naturacultura.it

Organizzazione:
Natura & Cultura, Osteria S. Andrea, La compagnia delle Pigne

Con il patrocinio di:

Mafie al Nord: affrontiamo il problema

L’Università Statale, la Bicocca, la Bocconi, il Politecnico, la Nuova Accademia Belle Arti, la Cattolica e lo Iulm, in collaborazione con Libera, realizzano un ciclo di incontri sul tema delle mafie al Nord

1. Fenomenologia delle mafie in Lombardia e mezzi di contrasto
Università degli Studi di Milano Bicocca, Facoltà di Giurisprudenza 15 aprile 2011, ore 14,30 Dr Maurizio Romanelli (Procura di Milano), Prof. Rocco Sciarrone (Un. Torino), Dr. Serena Uccello (Giornalista il Sole24ore), Dott. Caterina Interlandi (Giudice Trib. Milano)

2. Strategie di contrasto e repressione della mafia: gli strumenti processuali e penalistici
Università degli Studi di Milano, Facoltà di Giurisprudenza 4 maggio 2011, ore 17 Prof. Francesco Viganò (Un. Statale), Dr. Ilda Boccassini (Procura di Milano)

3. Alle radici del crimine
Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 11 maggio 2011 Prof. Raul Caruso (Un. Cattolica), Prof. Luigi Campiglio (Un. Cattolica), Prof. Gilberto Turati (Un. di Torino e Un. Cattolica), Prof. Nerina Dirindin (Un. di Torino), Prof. Sergio Beraldo (Un. di Napoli Federico II).

4. La penetrazione del crimine organizzato nei settori legali: riciclaggio, distorsioni della concorrenza e contaminazione dei segmenti legali
Università Commerciali “L. Bocconi”, 23 maggio 2011, ore 17 Prof. Alberto Alessandri (Un. Bocconi), Prof. Donato Masciandaro (Un. Bocconi), Prof. Michele Polo (Un. Bocconi)

5. Gli habitat delle mafie nel Nord Italia: spazi in abbandono, sottoutilizzati, aperti e residuali 
Politecnico di Milano ottobre 2011 Prof. Elena Granata (Politecnico di Milano), Prof. Arturo Lanzani (Politecnico di Milano) e Paolo Pileri (Politecnico di Milano).

6. Mafiosi eroi o criminali: la rappresentazione della mafia nel cinema e nella fiction
IULM Milano 31 ottobre 2011, ore 9 Prof. Giuseppe Puglisi (IULM), Dr, Antonio Ingroia (Procura di Palermo), Prof. Gianni Canova (IULM), Prof. Franco di Maria (Università di Palermo), Dott. Marco Armenta (regista), Prof. Fabio Vittorini (IULM), Prof. Vincenzo Russo (IULM), Dr. Pasquale Scimeca (regista)

7. A Milano la mafia non esiste (?): comunicazione e percezione del fenomeno mafioso sul territorio milanese.

Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, via Conservatorio 7 novembre 2011 Prof. Nando Dalla Chiesa (Facoltà Scienze Politiche, Un. Studi di Milano), Prof.ssa Patrizia Moschella (NABA)

Per informazioni: Libera - Via della Signora, 3 - 20122 Milano
Tel: 02/7723210 - milano@libera.it - www.libera.it

domenica 13 marzo 2011

L'unità d'Italia fa bene all'ambiente

"L'Italia e la bandiera" di Francesco Grisi (1927-1999)
In occasione del centocinquantenario dell'unità d'Italia riportiamo ampi stralci di un interessante intervento del WWF di Foggia.

http://www.wwffoggia.it/


Per il WWF, l’unità d’Italia fa bene all'ambiente che ha bisogno di una gestione il più possibile omogenea: gli elementi naturali, infatti, non riconoscono i confini geografici e amministrativi. Si pensi, ad esempio, all’aria e all’acqua che proprio per la loro mobilità hanno la capacità di veicolare ovunque le sostanze inquinanti.

I confini politici e amministrativi, osserva il WWF, frazionando il territorio per ambiti di competenza e modi diversi di governare, mal si addicono alle esigenze di difesa dell’ambiente.

Questa esigenza di uniformità nella tutela e gestione degli ambienti naturali appare ancora più evidente e pressante per gli ambiti territoriali omogenei come un fiume, una catena montuosa, un sistema costiero, una pianura.

Indipendentemente dalla forma costituzionale dello Stato, osserva ancora il WWF, l'ambiente esige una gestione integrata addirittura sovranazionale. è un’esigenza, infatti, affermata a livello comunitario, considerato che il IV programma d'azione dell'Unione Europea asserisce: "gli aspetti principali della politica ambientale non devono più essere pianificati e realizzati isolatamente da ciascun Paese: sulla base di un piano comune a lungo termine, i programmi nazionali in tali campi devono essere coordinati e le politiche nazionali rese omogenee all'interno della Comunità".

In Italia il problema della tutela ambientale, tra mille carenze e omissioni, si pone oggi con urgenza proprio perché si stanno accentuando, nel nome del decentramento a favore delle regioni improntato alla fretta di dare una risposta alle richieste federaliste, forme differenziate di gestione per ambiti territoriali invece omogenei.

I sostenitori del decentramento ritengono che "potere e responsabilità devono essere assegnati al livello più vicino a quello dei problemi da affrontare e gestire; la delega a livelli diversi, superiori, è accettabile soltanto quando i problemi non trovano la più efficace e razionale soluzione al livello inferiore".

Si deve perciò dimostrare, evidenzia il WWF, che nelle questioni ambientali il livello inferiore sia il più idoneo a rappresentare l'interesse collettivo alle esigenze di tutela. In Italia, purtroppo, è esattamente il contrario. Gran parte della materia ambientale è già delegata alle Regioni e alle Provincie (cave, rifiuti, paesaggi,scarichi, caccia, etc.) ed esiste una larga documentazione sul fatto che le deroghe e le inadempienze sono state superiori alle applicazioni dei vincoli. Ne sono un desolante esempio in provincia di Foggia la bonifica di 100 ettari di zone umide operata dal gruppo Amadori nella riserva San Floriano a Zapponeta e l'autorizzazione all'ampliamento di una cava nel Parco Regionale del Bosco Incoronata a Foggia: in entrambi i casi tutti i livelli di controllo, comunale, provinciale e regionale, sono saltati consentendo di perpetrare dei veri e propri scempi all'ecosistema senza che nessuno abbia finora risposto per questo.

A questo proposito, il WWF ricorda che la tutela ambientale è strettamente connessa anche alla tutela della salute e quest’aspetto è stato più volte richiamato per contestare la costituzionalità di alcune normative che, attribuendo alle Regioni poteri autonomi rispetto ai limiti d'inquinamento, creavano sul territorio nazionale una diversa "esposizione" dei cittadini agli stessi fattori inquinanti. I cittadini, pur appartenendo tutti allo stesso Stato, vedevano la propria salute tutelata in modo diverso a seconda della regione in cui abitavano.

Per il WWF, in questi anni di frenetico dibattito sul decentramento, è mancata una riflessione seria sulle competenze e il ruolo dello Stato in campo ambientale. Il WWF ha invece sempre chiesto che la materia ambientale nel suo complesso, poiché riguarda la qualità della vita di tutta la comunità nazionale, sia (come la giustizia, la difesa e la politica estera) riservata integralmente alla potestà legislativa dello Stato. Pur ammettendo la possibilità di deleghe alle Regioni e agli altri enti locali per specifici aspetti, solo in questo modo si garantirebbe un'unitarietà di procedure, di comportamenti, di parametri e standard qualitativi e di uniformità, anche rispetto agli impegni assunti in sede internazionale.

Gli uccelli della Palude di Brivio

Martin pescatore (Foto: R. Brembilla)
Domenica 20 marzo 2011 - ore 21,00
presso la Biblioteca comunale di Brivio
serata divulgativa su
“Gli uccelli della Palude di Brivio”
Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) per la salvaguardia dell’avifauna in Regione Lombardia

Dopo tre anni di monitoraggio (che continua),  una decina di rilevatori sul campo, 5.642 record nel database, 146 specie censite….. il C.R.O.S. - “Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta” di Varenna organizza una serata divulgativa su questa importante riserva ornitologica che dona sempre emozioni e belle immagini, ma suscita anche dubbi e preoccupazioni per il suo prossimo futuro.