domenica 12 maggio 2013
Maggio 2013: agenda affollata per il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Agenda molto affollata di impegni quella nostra del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera in questo periodo.....
Oltre alla definizione del programma escursioni 2013 che stiamo ultimando nonostante siano già partite le uscite, vi informo di nuovi eventi in cui siamo coinvolti in questo maggio 2013.
1- Sabato 18 maggio dalle ore 21,30 alle 24,00 siamo tra i promotori dell'evento NOTTURNO VERDE che si terrà a Vill Dho a Seveso (MB) nell'ambito del progetto GREEN FOR YOUNG che ci ha visti impegnati nei mesi scorsi con alcune classi delle scuole superiori del nostro territorio (cliccare qui).
2- Domenica 19 maggio a Cantù partecipiamo ad un aperitivo per parlare ai giovani della Brughiera al Blablabla Festival presso il Campo Solare di via G. Cermenate a Cantù dalle ore 19,00
3- Domenica 26 maggio a Inverigo presso la Tenuta Pomelasca dalle ore 14,00 per tutto il pomeriggio è in fase di organizzazione, una iniziativa contro il progetto per l'autostrada Varese Como Lecco che passerebbe anche su quei territori bellissimi.
E' un'iniziativa organizzata dal FAI a cui aderiscono le associazioni di Inverigo (Le Contrade, L'Orrido, Il circolo Fotografico ecc.) la proprietà della tenuta interessata dal passaggio autostradale, noi e altri. Come evento simuleremo il percorso dell'autostrada parcheggiando più auto possibili lungo le aree di grande valore ambientale e paesaggistico che attualmente sono ancora a prato. Invieremo a breve la locandina con i riferimenti. Organizzeremo anche un'aquilonata e giochi per i bimbi.
Allego per il momento la locandina del concorso fotografico di Inverigo da cui gli organizzatori hanno voluto prendere spunto per questa iniziativa.
Chiaramente, come potete immaginare, lo sforzo nostro per organizzare e partecipare a queste iniziative è notevole, quindi chiedo a tutti di dare una mano per quello che può ad una o più iniziative scrivendomi una e-mail (cliccare qui) segnalandomi per quale appuntamento si può impegnare.
Agenda molto affollata di impegni quella nostra del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera in questo periodo.....
Oltre alla definizione del programma escursioni 2013 che stiamo ultimando nonostante siano già partite le uscite, vi informo di nuovi eventi in cui siamo coinvolti in questo maggio 2013.
1- Sabato 18 maggio dalle ore 21,30 alle 24,00 siamo tra i promotori dell'evento NOTTURNO VERDE che si terrà a Vill Dho a Seveso (MB) nell'ambito del progetto GREEN FOR YOUNG che ci ha visti impegnati nei mesi scorsi con alcune classi delle scuole superiori del nostro territorio (cliccare qui).
2- Domenica 19 maggio a Cantù partecipiamo ad un aperitivo per parlare ai giovani della Brughiera al Blablabla Festival presso il Campo Solare di via G. Cermenate a Cantù dalle ore 19,00
3- Domenica 26 maggio a Inverigo presso la Tenuta Pomelasca dalle ore 14,00 per tutto il pomeriggio è in fase di organizzazione, una iniziativa contro il progetto per l'autostrada Varese Como Lecco che passerebbe anche su quei territori bellissimi.
E' un'iniziativa organizzata dal FAI a cui aderiscono le associazioni di Inverigo (Le Contrade, L'Orrido, Il circolo Fotografico ecc.) la proprietà della tenuta interessata dal passaggio autostradale, noi e altri. Come evento simuleremo il percorso dell'autostrada parcheggiando più auto possibili lungo le aree di grande valore ambientale e paesaggistico che attualmente sono ancora a prato. Invieremo a breve la locandina con i riferimenti. Organizzeremo anche un'aquilonata e giochi per i bimbi.
Allego per il momento la locandina del concorso fotografico di Inverigo da cui gli organizzatori hanno voluto prendere spunto per questa iniziativa.
Chiaramente, come potete immaginare, lo sforzo nostro per organizzare e partecipare a queste iniziative è notevole, quindi chiedo a tutti di dare una mano per quello che può ad una o più iniziative scrivendomi una e-mail (cliccare qui) segnalandomi per quale appuntamento si può impegnare.
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Il WWF Lecco lancia il progetto BarroBugBox
Proseguono senza sosta le attività dell’Associazione WWF Lecco che grazie alla collaborazione con Parco Monte Barro e Apilombardia (Associazione Regionale Produttori Apistici) lancia un’iniziativa per contribuire a fermare il declino degli insetti impollinatori.
Lo scorso mese di aprile Greenpeace ha pubblicato il rapporto “Api in declino - le minacce agli insetti impollinatori e all’agricoltura europea”. Il rapporto mette in evidenza “l'importanza sia ecologica che economica di proteggere e mantenere in buone condizioni le popolazioni di api e la necessità di eliminare dalle pratiche agricole i pesticidi che le minacciano ... per salvaguardare la loro attività di impollinazione, un servizio vitale per la produzione di cibo e per l’ecosistema”.
WWF Lecco punta l’attenzione in particolare sul ruolo degli impollinatori selvatici, un vasto gruppo di insetti di straordinaria importanza per la conservazione degli ecosistemi. Essi infatti, raccogliendo nettare e polline dai fiori, realizzano la fecondazione incrociata, assicurando la riproduzione di gran parte della flora esistente nonché la produzione di frutti e semi.
Molte delle api selvatiche, contrariamente alle api domestiche che vivono negli alveari, sono solitarie e dipendono da un’unica specie di pianta che impollinano e dalla quale ricevono nutrimento. Di conseguenza la sopravvivenza di determinate piante dipende dalla presenza di api selvatiche, e viceversa.
Esistono prove scientifiche di un continuo declino di impollinatori selvatici, determinato da diversi fattori tra cui la scomparsa dei loro habitat naturali e la conseguente scarsità di luoghi di nidificazione: nasce così l’iniziativa “BarroBugBox 2013” promossa dal WWF Lecco che con la collaborazione di Parco Monte Barro e Apilombardia valuterà tempi, luoghi e modalità per il posizionamento di nidi artificiali per gli insetti, nell’ambito di un progetto finalizzato a favorire la presenza di impollinatori e il conseguente incremento delle specie floristiche tipiche dei prati magri del Barro. Il posizionamento, la manutenzione e il rilevamento dei risultati sarà operato direttamente dagli attivisti dell’Associazione WWF Lecco.
Le prime bugbox sono state posizionate entro i confini del Parco Monte Barro: sulla base dei risultati che saranno raccolti e resi pubblici, l’Associazione auspica di poter allargare l’iniziativa ad altre aree del territorio provinciale, a cominciare dai Parchi e dalle aree protette, ma rivolgendosi anche ai Comuni, alle aziende o a privati cittadini interessati alla proposta, che possano rendere disponibili aree verdi naturali a prato o piantumate a ortaggi o alberi da frutto (ovviamente non trattate con antiparassitari, diserbanti o altri veleni purtroppo molto diffusi in agricoltura) e che possano ospitare le bugbox del WWF.
Le casette per gli insetti sono poco ingombranti, non necessitano di particolare manutenzione e rappresentano un importante contributo per l’impollinazione naturale, oltre a rappresentare un impegno per preservare la varietà della natura e per migliorarla con iniziative concrete.
Per contatti ed informazioni
Segreteria telefonica: 0341 1716138
Sito: wwf.lecco.it
Email: sezione@wwf.lecco.it
Notturno Verde a Villa Dho, Seveso
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Il PTCP di Monza e Brianza è allergico agli ambientalisti
| La seduta di Consiglio Provinciale sul PTCP |
Intevento dell'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza
In Provincia di MB prosegue l'iter per l'approvazione del PTCP che continuiamo a seguire con attenzione e con la nostra costante presenza durante i Consigli Provinciali.
Ancora una volta, la maggioranza PdL + Lega Nord in Provincia ha deciso che questo PTCP non va migliorato, ma che è più utile annacquarlo concedendo scappatoie che possono risultare utili ai cementificatori nostrani.
Così, anche nella nuova seduta di Consiglio Provinciale, alcuni dei nostri emendamenti migliorativi in tema di tutela, presentati dai Consiglieri del Pd, sono stati respinti.
Questo PTCP si sta sempre più caratterizzando per le sue debolezze, in aperta contraddizione con le "dichiarazioni d'immagine" fatte da Allevi.
C'è un'ipocrisia di fondo: le dichiarazioni non sono confermate da quanto la maggioranza PdL + Lega sta facendo.
Rimane infatti nel PTCP la facoltà di "monetizzare" negli ambiti fuori tutela, le aree inferiori a 1000mq CONSUMATE, dato che l'emendamento che ne chiedeva la cancellazione è stato respinto.
Respinto anche l'emendamento che chiedeva le Compensazioni Ambientali nel territorio comunale. Le stesse, rimangono diluite sull'intero territorio provinciale.
Ci è oscuro chi si occupera di evidenziare le zone dove queste saranno possibili.
Respinta la richiesta di inserire tra i componenti del costituendo Osservatorio Provinciale i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste, ma accolto l'emendamento PdL per l'allargamento della composizione dell'osservatorio al delegato dell'Assemblea dei Sindaci e al Presidente della Commissione Territorio e Parchi.
Tutto quindi fuorchè avere gli AMBIENTALISTI in un'assise seppur consultiva. Evidentemente POSSONO DISTURBARE.
C'è un' "allergia" palese nei confronti di chi, da anni, si batte per la tutela ambientale.
Per Lega e PdL, meglio tenerci fuori, altrochè "PTCP rivoluzionario e ambientalista" (Allevi).
Al capitolo "Modalità di Governo del Consumo di Suolo", nelle aree prive di tutela (ora al 3,6% del territorio provinciale), bocciate le nostre richieste di incrementare le quote di superfici da cedere gratuitamente al Comune in qualità di "Compensazioni Territoriale" qualora si edifichi in zone non urbanizzate.
Chiedevamo il raddoppio della quota. Da 0,25 mq/mq a 0,5 mq/mq per le aree di completamento e da 0,5 mq/mq a 1 mq/mq per le aree di espansione.
Singolare il parere dell'Assessore Cristiano Crippa che non vuole equiparare le compensazioni sugli ATR (Ambiti di Trasformazione) a quelle per gli ambiti tutelati.
Concedono solo un "rialzo" a 0,6 mq/mq (invece di 0,5 mq/mq) per le aree di complemento.
Rispetto alla normativa sulle AREE DISMESSE, l'articolato ha un ambiguità di fondo notevole.
C'è un ampia discrezionalità lasciata alle scelte dei comuni sulla conferma o meno della destinazione ad uso produttivo e si assegna pure un "premio volumetrico" per residenziale e commerciale riversato su altre superfici qualora la proprietà recuperi l'area ad uso produttivo. Non proprio quindi una filosofia atta ad una riqualificazione anche ambientale a verde pubblico ne tantomeno una restrizione atta a fermare il consumo di suolo.
Ora la fase di discussione e approvazione si sposta sulle osservazioni e relative controdeduzioni.
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sabato 11 maggio 2013
Finché c'è suolo c'è speranza
A Desio cento strade per giocare con Legambiente
venerdì 10 maggio 2013
Gran Tour del Lambro: trekking ad anello da Nibionno a Rogeno
Alla scoperta di luoghi un po' discosti dai rituali itinerari festivi, unite dai comuni interessi escursionistici, naturalistici e culturali, la Sezione del Club Alpino Italiano e l'Associazione Torrette Bini Dosso Boscone, hanno deciso di dedicare la domenica del prossimo 2 giugno al Grand Tour del Lambro, un trekking ad anello lungo il settore più settentrionale della Valle del Lambro, ovvero quello compreso tra la località di Tabiago di Nibionno, a sud, e quella di Maggiolino di Rogeno, a nord.
La lunga camminata di complessivi 18 chilometri (accorciabile a 15), per nulla impegnativa dal punto di vista tecnico, si prefigge di andare alla scoperta di uno dei tratti sicuramente più significativi dal punto di vista naturalistico di tutto il corso del corso d'acqua. Per questa ragione non poteva assolutamente mancare, nel pacchetto messo a disposizione dagli organizzatori, la preziosa presenza di Francesco Ornaghi, esperto ornitologo, che guiderà la comitiva alla scoperta dell'avifauna che vive lungo le rive del fiume e dei suoi affluenti nonché di quella che si avrà modo di incontrare nei boschi e durante la visita all'Oasi di Baggero.
Numerosi sono gli aspetti geo-naturalistici di rilievo che, ormai preservati da quasi un trentennio dal Parco Regionale della Valle del Lambro, si incontrano lungo l'itinerario. Oltre ai boschi ripariali di grande fascino che ornano le sponde dei corsi d'acqua, ai querco-carpineti che fasciano i declivi e le numerose vallette laterali, val la pena di evidenziare l'intricato, quanto affascinante, sistema del reticolo idrico minore (riaffioramenti, sorgenti, ruscelli, rogge, torrenti altrimenti localmente conosciuti come “bevere”) che alimenta costantemente le acque del Lambro e l'orografia modellata, a più fasi, dalle colate glaciali che ci hanno restituito incantevoli scorci di paesaggio collinare (con alture di stratificazione sedimentaria alternate a balze, pianalti, torbiere e zone umide di origine morenica) che fanno da proscenio suggestivo ai sempre più vicini e maestosi rilievi prealpini.
Non meno interessanti sono gli spunti di interesse storico-culturale. Dalle antiche vie di comunicazione anche di origine romana, alle sopravvissute vestigia di medioevali fortilizi come le torri di Tabiago, Camisasca, Brenno e Tregolo, passando per il sistema dei mulini idraulici che, per secoli, furono alla base dell'economia del nostro territorio (è prevista la visita al Museo dei Mulini di Baggero), fino allo sfruttamento minerario delle cave di marna - talvolta veramente devastante a livello ambientale e paesaggistico - che garantiscono, ancor oggi, la materia prima per il vicino cementificio di Merone.
L'escursione, per la quale sono indispensabili scarponcini da escursionismo e la preventiva protezione contro le zanzare già fin da ora numerose, prevede circa 5 ore e trenta di cammino (escluse le soste), la colazione al sacco, il trasferimento con auto private e l'iscrizione obbligatoria - ma gratuita - presso la sede del CAI Macherio (via Milano 25 - martedì e venerdì dalle 21 alle 23). L'assicurazione è totalmente a carico dei partecipanti.
Per ulteriori informazioni: Gianni 339.8446553 – caimacherio@alice.it - http://caimacherio.it/
La lunga camminata di complessivi 18 chilometri (accorciabile a 15), per nulla impegnativa dal punto di vista tecnico, si prefigge di andare alla scoperta di uno dei tratti sicuramente più significativi dal punto di vista naturalistico di tutto il corso del corso d'acqua. Per questa ragione non poteva assolutamente mancare, nel pacchetto messo a disposizione dagli organizzatori, la preziosa presenza di Francesco Ornaghi, esperto ornitologo, che guiderà la comitiva alla scoperta dell'avifauna che vive lungo le rive del fiume e dei suoi affluenti nonché di quella che si avrà modo di incontrare nei boschi e durante la visita all'Oasi di Baggero.
Numerosi sono gli aspetti geo-naturalistici di rilievo che, ormai preservati da quasi un trentennio dal Parco Regionale della Valle del Lambro, si incontrano lungo l'itinerario. Oltre ai boschi ripariali di grande fascino che ornano le sponde dei corsi d'acqua, ai querco-carpineti che fasciano i declivi e le numerose vallette laterali, val la pena di evidenziare l'intricato, quanto affascinante, sistema del reticolo idrico minore (riaffioramenti, sorgenti, ruscelli, rogge, torrenti altrimenti localmente conosciuti come “bevere”) che alimenta costantemente le acque del Lambro e l'orografia modellata, a più fasi, dalle colate glaciali che ci hanno restituito incantevoli scorci di paesaggio collinare (con alture di stratificazione sedimentaria alternate a balze, pianalti, torbiere e zone umide di origine morenica) che fanno da proscenio suggestivo ai sempre più vicini e maestosi rilievi prealpini.
Non meno interessanti sono gli spunti di interesse storico-culturale. Dalle antiche vie di comunicazione anche di origine romana, alle sopravvissute vestigia di medioevali fortilizi come le torri di Tabiago, Camisasca, Brenno e Tregolo, passando per il sistema dei mulini idraulici che, per secoli, furono alla base dell'economia del nostro territorio (è prevista la visita al Museo dei Mulini di Baggero), fino allo sfruttamento minerario delle cave di marna - talvolta veramente devastante a livello ambientale e paesaggistico - che garantiscono, ancor oggi, la materia prima per il vicino cementificio di Merone.
L'escursione, per la quale sono indispensabili scarponcini da escursionismo e la preventiva protezione contro le zanzare già fin da ora numerose, prevede circa 5 ore e trenta di cammino (escluse le soste), la colazione al sacco, il trasferimento con auto private e l'iscrizione obbligatoria - ma gratuita - presso la sede del CAI Macherio (via Milano 25 - martedì e venerdì dalle 21 alle 23). L'assicurazione è totalmente a carico dei partecipanti.
Per ulteriori informazioni: Gianni 339.8446553 – caimacherio@alice.it - http://caimacherio.it/
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