martedì 6 maggio 2025

Alla scoperta della biodiversità: il BioBlitz arriva al Parco Porada di Seregno


Sabato 17 maggio 2025, il Parco Porada di Seregno si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto grazie al BioBlitz Lombardia, un’iniziativa che offre a tutti la possibilità di diventare naturalisti per un giorno. L’appuntamento è fissato per le ore 14:30 presso il parcheggio di via G. Colombo, da dove prenderà il via una esplorazione guidata da esperti naturalisti.

L’evento, organizzato dal Parco GruBrìa in collaborazione con il Consorzio Comunità Brianza,  e il Parco Nord Milano, è pensato per adulti e bambini curiosi di conoscere da vicino la biodiversità del territorio. Armati di smartphone e spirito di osservazione, i partecipanti andranno alla scoperta delle numerose specie che popolano il parco, raccogliendo dati e immagini da condividere con la comunità scientifica.

L’attività, totalmente gratuita, verrà annullata in caso di maltempo.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: infogrubria@comunitabrianza.it o consultare il sito www.areaparchi.it.

lunedì 5 maggio 2025

In cammino con il Circolo Ambiente. Valbrona svela i suoi segreti: tra antiche chiese e racconti del bosco


Domenica 4 maggio, nonostante le incerte previsioni meteorologiche, una trentina di persone hanno partecipato alla passeggiata organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” alla scoperta di Valbrona. 

 


L’escursione è iniziata in mattinata presso la stazione di Asso, punto di ritrovo dei partecipanti, e si è snodata lungo un suggestivo itinerario che ha attraversato il centro abitato, per poi proseguire lungo sentieri immersi nel verde, fino a raggiungere la frazione di Visino.


Durante il percorso verso la chiesa di San Michele, il gruppo è stato raggiunto da Paolo Telmon, uno dei fondatori della Pro Loco Progetto Valbrona, il quale ha accompagnato i presenti con racconti e approfondimenti storici sulla valle. 

 


Telmon ha illustrato l’importanza delle antiche vie di comunicazione e degli insediamenti che punteggiano il territorio, rivelando un passato ricco di scambi, lavoro e devozione.


La visita alla chiesa di San Michele, vero gioiello del patrimonio locale, è stata uno dei momenti più significativi della giornata. Edificata su un’altura ai margini dell’abitato di Visino, la chiesa è citata per la prima volta nel “Liber notitiae sanctorum mediolani” del XIII secolo, anche se si ritiene che le sue origini siano ancora più antiche, forse risalenti all’epoca longobarda (VI-VIII secolo). Il sagrato è delimitato da un alto muro ed è raggiungibile dalla strada principale, mentre sul retro una suggestiva scalinata in pietra accompagna i visitatori verso l’ingresso.


All’interno, la chiesa custodisce un vero e proprio tesoro: il polittico di Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, attribuito - secondo alcuni studiosi - alla committenza di un mercante di lana del luogo. Oltre a questo capolavoro, si possono ammirare opere d’arte di varie epoche, alcune delle quali in deposito dalla Pinacoteca di Brera. Piera e Anna, volontarie della parrocchia, hanno accolto il gruppo e guidato la visita, raccontando con passione la storia e i segreti della chiesa.


All’uscita, la pioggia ha iniziato a cadere leggera, concedendo però alcune tregue che hanno permesso di proseguire l’escursione senza troppi disagi. Lungo il percorso, Paolo Telmon ha incantato i presenti con racconti sui castagneti di Valbrona, vero patrimonio storico e ambientale del territorio.

Telmon ha spiegato che la presenza dei castagni risale probabilmente all’epoca etrusca e romana, ma fu nel Medioevo, grazie all’influenza di Matilde di Canossa e ai monaci benedettini, che la coltivazione si diffuse in modo sistematico, diventando una risorsa vitale per le popolazioni rurali. Ancora oggi, alcuni esemplari ultracentenari - si stima anche oltre i 700 anni - svettano nei boschi della zona, testimoni silenziosi di un’antica civiltà contadina.


Durante l’Ottocento, il castagno era al centro della vita rurale: la raccolta delle castagne coinvolgeva intere famiglie, con donne, bambini e anziani che riempivano i grembiuli e travasavano i frutti in sacchi pesanti portati poi a valle. La cura dei castagneti era continua e seguiva il ritmo delle stagioni, fino alla maturazione dei frutti tra settembre e ottobre.

Oggi la Pro Loco continua a custodire questa eredità attraverso un’intensa attività di manutenzione del territorio: ogni fine settimana, da settembre a giugno, volontari si dedicano alla cura dei boschi, al recupero dei sentieri e all’organizzazione di eventi culturali. Tra questi, spicca il “Concerto di fine estate” che si tiene in luoghi immersi nei castagneti, offrendo momenti di musica e contemplazione in un contesto spettacolare.

La passeggiata ha previsto anche una breve ma piacevole sosta presso il bar dell’oratorio del paese, che ha offerto riparo e ristoro ai partecipanti durante un nuovo scroscio di pioggia. 

 


Da lì, il gruppo ha intrapreso il percorso di ritorno ad anello, sempre guidato da Paolo Telmon che ha continuato a raccontare aneddoti e storie legate alla vita rurale e all’ambiente valbronese. "Camminare qui," ha raccontato Telmon, "significa ripercorrere i gesti di chi ha coltivato questi boschi con amore e rispetto, generazione dopo generazione".


All’arrivo, un’ultima foto di gruppo - con qualche volto in meno per via della pioggia - ha sancito la conclusione di una giornata intensa e significativa. È stata anche l’occasione per salutarsi, condividere impressioni e parlare delle prossime iniziative promosse dal Circolo Ambiente, sempre più attivo nella valorizzazione del territorio e della memoria collettiva.

Montevecchia, la Toscana che si nasconde: viaggio a piedi con ARCI Macherio


Domenica 18 maggio 2025, ARCI Macherio propone una nuova tappa del suo ciclo di camminate “Le Brianze raccontate e camminate”, con una classica escursione nel cuore verde della Lombardia: le colline e le valli del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

L’iniziativa condurrà i partecipanti lungo un percorso suggestivo denominato “Brianza Classic 2: da Monte a Ostizza”, alla scoperta di uno dei luoghi più iconici e affascinanti del territorio brianzolo. Il tracciato si snoda per circa 8 km, con 270 metri di dislivello positivo, tra sentieri silenziosi, cipressi, vigneti, cascine storiche e panorami che hanno ispirato poeti e scrittori, come il celebre Gianni Brera, che scrisse “Chi, anca la Toscana a la va a scöndess”.


Il ritrovo è fissato alle ore 8:20 presso il sagrato della Chiesa di Sant’Ambrogio al Monte, nel comune di La Valletta Brianza (LC), con arrivo previsto per le ore 13:00 circa nella località Ostizza di Montevecchia. Il percorso, accessibile anche a chi ha una preparazione escursionistica di base, attraversa aree di straordinaria bellezza naturalistica, tra boschi, prati e scorci panoramici, passando per luoghi ricchi di storia come il Santuario di Montevecchia e la Cascina Vertaggera.

La partecipazione è limitata a un massimo di 30 persone e richiede la prenotazione obbligatoria, oltre alla sottoscrizione di una quota di 5 euro. Gli organizzatori specificano che non si assumono responsabilità per eventuali danni o incidenti occorsi a persone o cose durante l’escursione.

Per iscrizioni e informazioni è possibile contattare Augusta (335 632 8590) o Gianni (339 844 6553), oppure scrivere all’indirizzo email: cultura@arcimacherio.it.

Oltre cento presenze per la serata alla scoperta degli anfibi e dei rapaci notturni allo 'Zoc del Peric'


Successo di partecipazione per l’uscita serale nel parco dello ‘Zoc del Peric’, tra Alzate Brianza e Lurago d’Erba, tenutasi lo scorso venerdì 2 maggio, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall'associazione Le Contrade. L’evento - nell’ambito della giornata internazionale 'Save the frogs Day 2025', - ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone, tra cui parecchi bambini accompagnati dai loro genitori.

Un quarto di luna ha fatto da splendida cornice alla serata, con una miriade di piccole luci date dalle torce, che hanno rallegrato il percorso dal punto di partenza a quello di osservazione, dove, all’invito degli organizzatori, sono state spente per immergersi nell’ambiente in modo rispettoso.

Tre sono stati gli argomenti che hanno contraddistinto la serata.

Antonio Bertelè, del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ha tracciato le origini della zona umida dello ‘Zoc del Peric’, un tempo cava per ricavarne argilla, poi ‘occupata’ da piccoli specchi d’acqua alimentati dal lavatoio di Fabbrica Durini e, infine, trasformatasi naturalmente in uno splendido stagno all’interno di quello che è diventato un vero bosco dopo l’abbandono dell’attività agricola. Bertelè ha sottolineato l’importanza ecologica delle aree umide, purtroppo minacciate dal consumo di suolo e dal cambiamento climatico.


Arturo Binda, de Le Contrade, ha parlato della vita degli anfibi, facendoli conoscere da vicino, dallo stadio di girini a quello di rane, suscitando un grande interesse soprattutto nei bambini presenti. Sono state anche individuate larve di salamandre durante la visita al lavatoio, un altro piccolo gioiello di archeologia del mondo contadino, che merita veramente di essere preservato. Binda ha ricordato come gli anfibi risultino, purtroppo, sempre più minacciati dalla riduzione degli habitat naturali - ovvero le zone umide e i boschi -, a causa delle trasformazioni operate dall’uomo sul suolo e sul clima.

Infine Walter Sassi, appassionato di ornitologia, ha illustrato i rapaci notturni presenti nel parco, dal gufo all’allocco, all’assiolo, al purtroppo sempre più raro barbagianni. Poi ha lanciato il richiamo dell’assiolo sperando in una risposta, che però non è arrivata; magari la prossima volta saremo più fortunati, visto che è intenzione degli organizzatori replicare l’esperienza in altri periodi dell’anno. Sassi ha ricordato che il parco dello ‘Zoc del Peric’ rappresenti un’importante area per il transito o la nidificazione degli uccelli, di cui sono state censite oltre cento specie.


In definitiva, l’uscita serale della scorsa settimana è risultata un successo ed un’affascinante esperienza. Per le associazioni organizzatrici è stata un’ulteriore occasione per far conoscere gli aspetti ambientali e faunistici del parco dello ‘Zoc del Peric’, un’area che va sicuramente preservata dal punto di vista naturalistico.

Tutte le informazioni sul sito www.zocdelperic.it

Escursione tra natura e tradizione: le piante spontanee tornano protagoniste a Scarenna


Domenica 11 maggio 2025 il Gruppo Naturalistico della Brianza propone una nuova edizione dell’ormai consolidata iniziativa “Dai prati alla tavola: piante spontanee in cucina”, un’escursione dedicata alla scoperta delle piante commestibili del territorio. L'appuntamento è fissato per le ore 9.30 ad Asso, in località Scarenna, con ritrovo presso la stazione ferroviaria di Canzo-Asso, in coincidenza con il treno in partenza da Milano Cadorna alle 8.09.

La passeggiata, che si snoderà su un percorso pianeggiante ad anello tra strada sterrata e asfaltata, offrirà ai partecipanti la possibilità di riscoprire saperi antichi legati all’uso alimentare delle erbe spontanee, spesso ignorate o dimenticate. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il progetto “Piante Spontanee in Cucina” e si inserisce in un contesto di valorizzazione del territorio e della sua biodiversità.

La scelta della zona di Scarenna assume quest’anno un significato particolare: proprio in quest’area, infatti, stanno per iniziare i lavori di ripristino di un collegamento con la frazione di Asso tramite la strada già esistente. Un traguardo importante, raggiunto anche grazie all’impegno del Gruppo Naturalistico della Brianza e di altre associazioni locali, che hanno contribuito a evitare l’occupazione dei prati e del sentiero lungo il fiume Lambro prevista nel progetto originario.

La giornata rappresenterà non solo un’occasione per imparare a riconoscere e apprezzare le erbe selvatiche, ma anche un momento di festa e condivisione. Durante l’evento sarà possibile consultare e acquistare le pubblicazioni di Pietro Ficarra e Stefania Scaccabarozzi, dedicate alla conoscenza delle piante spontanee. Inoltre, i partecipanti potranno aderire o rinnovare la propria iscrizione al Gruppo Naturalistico della Brianza.

La partecipazione è aperta a un massimo di 30 iscritti, con un contributo di 10 euro comprensivo di assicurazione. È richiesto l’uso di scarpe comode o scarponcini leggeri. Le iscrizioni sono obbligatorie e possono essere effettuate contattando Lena Cavallo (cell. 348.8837134, dalle 18.00 alle 20.00, dal lunedì al venerdì) o scrivendo a soci@grupponaturalisticobrianza.it.

L’uscita sarà annullata in caso di maltempo.

domenica 4 maggio 2025

Il valore di un luogo: partecipazione e scoperta al Laghetto di San Carlo - Seregno


Sabato 3 maggio si sono svolte due visite guidate organizzate dal Comitato di Quartiere in collaborazione con il Circolo culturale Seregn de la memoria e il WWF Insubria, che hanno coinvolto complessivamente 45 persone. Dopo i saluti introduttivi di Luisa Guerini, vicepresidente del Comitato di Quartiere, e del presidente Guido Lotti, è intervenuto Zeno Celotto del Circolo culturale Seregn de la memoria. Celotto ha raccontato la storia del laghetto, dalla sua creazione alla sua difesa collettiva, arricchendo il racconto con episodi singolari, come quello del letame usato per scoraggiare i vandali durante la costruzione.


Alberto Isnenghi
del WWF Insubria ha illustrato la ricca biodiversità dell’area: giaggioli d'acqua, ninfee, mestolaccia, equiseti e diverse specie di libellule, tra cui la Ischnura elegans. È stata sottolineata l’importanza di non interferire con l’equilibrio naturale, ad esempio evitando di nutrire gli animali.


Le visite si sono concluse tra i sorrisi e i ringraziamenti dei partecipanti. In un post sulla pagina Facebook del Comitato, Luisa Guerini ha parlato di “una giornata straordinaria alla scoperta del laghetto di San Carlo”, sottolineando l'entusiasmo dei presenti e l’importanza di continuare a condividere momenti di riflessione e cura del territorio.

 


 

venerdì 2 maggio 2025

Primavera all’Oasi WWF del Bassone: natura, emozioni e Bagno di Bosco


Nell’ambito della rassegna "Primavera delle Oasi", domenica 4 maggio si rinnova l’appuntamento con la natura all’Oasi WWF del Bassone - Torbiere di Albate, uno dei luoghi più suggestivi del territorio comasco. L’iniziativa, della durata di tre ore, propone ai partecipanti un’escursione rigenerante tra boschi allagati e stagni ricchi di biodiversità, in un contesto naturalistico tutelato e ricco di fascino.

L'evento, promosso da WWF OA Insubria, si distingue per la proposta di un'esperienza unica e coinvolgente: il “Bagno di Bosco”. Si tratta di un’attività emozionale che invita i partecipanti a riscoprire la connessione con la natura attraverso i sensi, rallentando i ritmi e immergendosi completamente nell’ambiente forestale.


Le escursioni, organizzate in piccoli gruppi da massimo 15 persone, offrono un’occasione privilegiata per osservare da vicino le peculiarità dell’ecosistema dell’Oasi, con l’accompagnamento di esperti conoscitori del territorio. Il ritrovo è previsto alle ore 09:30 presso l’ingresso dell’Oasi, in Via Al Piano 21, a Como.

Per partecipare è necessaria la prenotazione. Informazioni e iscrizioni sono disponibili contattando Maurizio Borghi di WWF OA Insubria all’indirizzo email wwfinsubria@gmail.com o al numero 331 2976315.