venerdì 4 giugno 2010

La via d'acqua di Expo 2015 arriverà da Bollate

La settimana scorsa Bollate, rappresentato dall'assessore Carlo Vaghi ha partecipato, insieme ad altri comuni, alla riunione indetta dalla Società Expo 2015.

Nella riunione, tra le altre cose, si è parlato della "Via d'acqua", progetto legato a Expo 2015. Il canale che circonderà – con acqua pulita – i padiglioni, arriverà da Bollate. Il progetto prevede che l'acqua sia convogliata dal Canale Secondario Villoresi (per intenderci, le 7 Cascate di Castellazzo), attraverso un nuovo tratto di canale adiacente allo Scolmatore, tra Bollate e Arese.

La Società Expo ha rassicurato Bollate e i comuni presenti comunicando che per "allagare" l'Expo non serve una grande quantità d'acqua. Il canale di Castellazzo non dovrà quindi essere allargato ne ricostruito, né verrà compromessa l'Oasi WWF adiacente allo Scolmatore. Semmai, sarà l'occasione di riqualificare – con fondi Expo – il percorso storico delle 7 Cascate, con la sistemazione delle sponde, del sentiero, e la creazione di itinerari ciclopedonali e turistici.

L'assessore Vaghi ha poi dichiarato: "Bollate crede nell'Expo, è orgogliosa che uno degli angoli più belli del nostro territorio diventi l'acqua dell'Expo, che potrà essere conosciuta dai visitatori nel 2015 e regalata ai cittadini per il futuro".

Fonte: QuiBollate

Commento:

Che l'acqua per l'Expo venga intercettata prima dell'Oasi WWF Caloggio ha i suoi vantaggi e svantaggi. I vantaggi sono che non si corre il rischio che il canale dove costeggia l'oasi sia snaturato cementificandolo estirpando la vegetazione ripariale. Lo svantaggio è che data la notevole quantità di acqua necessaria al sito Expo, dopo non ne rimanga più nel canale per l'oasi e fontanili.

Comunque è un bene che, per questo canale secondario si sia trovato un uso alternativo all'agricoltura, poichè con la perdita continua di terreni agricoli necessari di irrigazione correva il rischio di essere soppresso.


Importante la menzione dell'Oasi WWF ed il riconoscimento pubblico che quello è uno dei luoghi più belli di Bollate!

Una vera riqualificazione del sentiero delle 7 Cascate di cui l'Oasi WWF del Caloggio è il suo naturale inizio non fa che confermare la lungimirante impostazione data all'oasi 15 anni fa come porta nel parco.

In bici per il parco (della Brianza Centrale)

Domenica 13 giugno 2010 - ore 14.30

Il Comitato per l'Ampliamento del Parco della Brianza Centrale, l'Associazione Torrette Bini Dosso Boscone di Macherio, Equibici di Lissone e WWF Groane di Seregno vi invitano alla prima edizione di

in bici per il parco
pedalata nel verde
alla riscoperta degli storici percorsi
di un territorio da proteggere e valorizzare

Per l'occasione straordinaria apertura
dell'Oratorio di Santa Margherita alle Torrette.

Il percorso si snoderà su di campagna assolutamente prive di difficoltà e, attraversando l'area forestale del Boscone, si raggiungeranno, più a nord, le storiche cascine Abissinia, Dosso, Canzi e Virginia per poi fare ritorno alle Torrette lungo il tracciato ideato - dal comitato - come nuova ciclovia Monza- Carate Brianza.

PROGRAMMA:

Per iscrizione ritrovo in bicicletta ore 14.00 presso la Caserma dei VVF di Lissone in viale Martiri della Libertà, 77
  • ore 14.15 partenza biciclettata
  • ore 15.00 visita dell'Oratorio di Santa Margherita alle Torrette
  • ore 15.20 percorso in bici alla scoperta del futuro Parco Brianza Centrale (PLIS)
  • ore 17.15 rientro in sede
  • ore 17.20 merenda
E' previsto un contributo di € 2 per la copertura assicurativa di tutti i partecipanti, ai quali si consiglia sempre l'uso del casco protettivo.

Informazioni:
www.equibici.it
oppure 335.5426232 (ore 17.00 / 19.00) 392.1173794 (ore 20.00)

giovedì 3 giugno 2010

Pedemontana: ha preso il via il disboscamento da Cassano a Turate

A Cassano Magnago, smantellate le strutture cha hanno ospitato l'inaugurazione di tre mesi fa e conclusa l'opera di ricerca ordigni e resti archeologici, ha preso il via il disboscamento della tratta A.

Guarda qui il video di Varese News.

Bicinfesta 2010: il video

mercoledì 2 giugno 2010

Bicinfesta: oltre 2.000 ciclisti riempiono Seregno

Oggi, 2 giugno 2010, forse con il favore una splendida giornata, sole e venticello dopo tanta pioggia, Bicinfesta ha superato ogni aspettativa di presenze: circa 2000 e forse più. I biglietti (2000) sono andati esauriti. Qualcuno sarà anche andato perso, ma molti hanno partecipato senza iscriversi.

In via Sciesa (uscita di Seregno sud) appena dopo un compattamento del gruppo, i ciclisti sono sfilati per oltre mezz'ora.

La pista ciclabile del Meredo, larga almeno un paio di metri, ha visto tutti procedere a passo di lumaca in una coda lunga credo un paio di chilometri, come in autostrada nelle giornate più critiche.

Ecco di seguito alcune immagini della manifestazione.

Il ritrovo allo skate-park di via Nenni-Calamandrei

Il banchetto delle iscrizioni... preso d'assalto!

Per le vie della città

Via Saronno - ingresso al Parco agricolo del Meredo

Il Parco agricolo del Meredo

Arrivo e ... ristoro

La ciclofficina ... in azione

martedì 1 giugno 2010

Desio: un PGT ad alta insensibilità paesistica

La zona di San Giuseppe (Desio), al confine con Seregno, è stata in questi giorni oggetto di attenzione da parte degli inquirenti per presunti episodi di corruzione finalizzati a favorire trasformazioni urbanistiche.

L'area, fino al 1° luglio 2009, prima dell'entrata in vigore del nuovo PGT di Desio, aveva una destinazione agricola. Ora invece sono possibili edificazioni fino a 45.350 mq/slp.

Le associazioni ambientaliste sia desiane (Legambiente e Alternativa Verde) che sovraccomunali (Insieme in Rete e Comitato per l'Ampliamento del Parco Brianza Centrale) hanno, nelle varie sedi, proposto la salvaguardia di tali aree sia per il loro valore storico-paesaggistico sia per il valore naturalistico in quanto parte della Dorsale Verde Nord e corridoio ecologico; nelle intenzioni delle associazioni la zona sarebbe un importante ampliamento del PLIS Brianza Centrale ad essa confinante.

ATR2 (dal PGT di Desio)

ATR3 (dal PGT di Desio)

Anche la Provincia di Milano, prima dell'approvazione del PGT, aveva ravvisato l'incompatibilità di tali ambiti di trasformazione (ATR) con il il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP). Riportiamo di seguito uno stralcio delle osservazioni fatte pervenire al comune di Desio.

(...)
Gli ambiti di trasformazione ATR2 e ATR3 si inseriscono in un contesto di alta sensibilità paesistica (riconosciuto in quanto tale anche nel PGT unitamente al centro storico) per la presenza del complesso della villa, parco e chiesa Buttafava, assoggettato a tutela ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. 42/2004, e dell’insediamento rurale storico della Cascina San Giuseppe con il relativo contesto agricolo.
L’area di concentrazione volumetrica della residenza è adiacente, senza soluzione di continuità, ai sopra richiamati beni vincolati in base al D.lgs. 42/04 e sovrapposta all’ “Insediamento rurale di interesse storico” segnalato dalla Tav. 3 del PTCP vigente (complesso rurale di San Giuseppe), in un contesto di notevole valenza paesistica e storica che verrebbe definitivamente snaturato da tale intervento. In particolare, nel Sistema paesistico-ambientale del PTCP (Tav. 3), vengono rappresentati la villa Buttafava con il giardino storico, la chiesa di San Giuseppe e gli elementi qualiflcanti del contesto circostante.

Tra questi, vengono segnalati il complesso rurale di San Giuseppe (quale insediamento rurale di interesse storico) e i filari corrispondenti agli assi prospettici dei viali di accesso alla villa e al complesso rurale, di cui uno, il “viale della prospettiva” (accessò est al complesso rurale), coincide anche con un tratto del percorso d’interesse paesistico segnalato dal PTCP (p26 Valassina - paesaggio dell’alta pianura, da Milano al Ghisallo). Inoltre, nello studio di approfondimento per il PTCP relativo ai giardini storici e alle architetture vegetali nel Milanese, vengono segnalati i suddetti due viali alberati in quanto “sito storicamente documentato come architettura vegetale” nonché quali elementi “di rilevanza simbolica nella cultura locale”, confermati nel Repertorio dei Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano. Il contesto in cui vengono individuati gli ambiti ATR2 e ATR3 è altresì interessato dal progetto strategico di rete ecologica provinciale e dal progetto della Dorsale Verde Nord. In particolare le trasformazioni interferiscono con un corridoio della rete ecologica provinciale e sono limitrofe a due varchi, così come evidenziato nella Tavola 19 dei varchi individuati nella Relazione Generale del PTCP vigente, definendo un ulteriore e critico processo di saldatura con i comuni limitrofi (Seregno e Lissone).
(...)
L’attuazione dei comparti comprometterebbe in maniera irreversibile il contesto sopra descritto - il cui grado di vulnerabilità è già peraltro notevolmente aumentato a causa della previsione sovraordinata del Sistema Autostradale Pedemontana - e con esso le condizioni ambientali del bene culturale e monumentale riconosciuto del complesso Buttafava, la cui identità risulta storicamente e strettamente connessa al permanere del contesto agricolo di riferimento.
Per le motivazioni sopra esposte, si richiede lo stralcio degli ambiti di trasformazione ATR2 e ATR3 e la riconferma della destinazione agricola e del valore strategico dell’area per garantire, anche mediante la definizione del PLIS, un’idonea salvaguardia e valorizzazione paesistico-ambientale del contesto.

Desio: San Giuseppe e la Villa Buttafava

Si tratta di un antico nucleo, al confine tra i comuni di Desio e Seregno, risalente al XVII sec., comprendente fabbricati rurali, la chiesetta a pianta ottagonale di San Giuseppe e una villa signorile con parco.

La villa fu fatta costruire intorno al 1660 dal Conte Giovanni Antonio Ferraris.
La famiglia dei Conti Ferrario mantenne la proprietà nella prima metà del settecento.
Nel 1747 la proprietà passò ai Brambilla di Civesio e nel 1856 alla famiglia dei Conti Buttafava.

La villa fu rimaneggiata nell’800 conferendole una nota di gusto romantico.
Il complesso, essendo di proprietà privata, è visibile solo dall’esterno.
Nella chiesetta vengono tuttora celebrate messe.

Il parco, di impianto ottocentesco, si estende su 30.000 mq ed è ricco di essenze arboree.

Le cascine sono parzialmente adibite ad abitazioni.

Da segnalare, inoltre, a sud e ad est i filari alberati corrispondenti agli assi prospettici dei viali di accesso alla villa e al complesso rurale (viale della prospettiva).