domenica 26 agosto 2012

Expo 2015: un binario di troppo tra Rho e Parabiago



Nuovo binario per Expo, cittadini fanno ricorso al Tar. 
Ma la regione non ci sta.

articolo di Francesca Martelli, animazioni di Pierpaolo Balani 
tratto da Il Fatto Quotidiano del 24 agosto 2012

Dopo una battaglia durata tre anni, il comitato civico Rho-Parabiago è riuscito a impedire la partenza dei lavori di un nuovo binario ferroviario lungo alcuni paesi dell’hinterland milanese (Parabiago-Vanzago-Rho): “Il potenziamento dell’opera è essenziale per permettere un collegamento con Expo 2015“, sostiene Regione Lombardia. Differente il parere dei cittadini: “Il quarto binario tra Rho e Parabiago riguarda una tratta così breve che non risolve i problemi dei pendolari che lavorano a Milano, e le case lungo il tracciato verranno espropriate o si vedranno costruire davanti un muro fono-assorbente alto 7 metri”.

A sorpresa, come ha confermato Roberto Nava, uno dei sindaci dei paesi attraversati dalla ferrovia, il comitato civico ha vinto il ricorso al Tar, che parla di un “insanabile contrasto” tra il progetto preliminare (che come da prassi ha ricevuto la valutazione di impatto ambientale) a tre binari, e quello definitivo (a quattro binari) tale da decretare “l’illegittimità dell’operato della pubblica amministrazione”.

Ma la Regione non ci sta e annuncia di voler fare ricorso al Consiglio di Stato: “La decisione del tribunale amministrativo appare approssimativa”, sostiene Raffaele Cattaneo, assessore regionale alla Mobilità che punta anche sul “difetto di legittimazione attiva del comitato”, come rilevato dal Tar che lo considera un’associazione nata con lo scopo di contrastare l’opera. Il tribunale amministrativo ha fatto invece eccezione per i singoli che hanno presentato ricorso. Ora i cittadini, che si erano auto-finanziati in precedenza, si preparano a raccogliere nuovi fondi nel caso in cui il Consiglio di Stato dia ragione alle istituzioni regionali e faccia partire i lavori per il quarto binario: un’opera che, indipendentemente da questo ricorso, non sarebbe stata pronta in tempo per l’esposizione universale

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