domenica 19 aprile 2026
Il Parco GruBrìa sotto pressione. Centomila metri quadri di pannelli: il prezzo del “progresso” a Bovisio
Nel territorio di Bovisio Masciago torna al centro del dibattito la tutela del Parco GruBrìa, uno degli ultimi polmoni verdi della Brianza, oggi minacciato da un progetto che rischia di trasformarne radicalmente il volto.
A sollevare con forza la questione è la lista civica Altra Bovisio Masciago, che ha acceso i riflettori sulla scelta dell’amministrazione comunale di esprimere parere favorevole alla realizzazione di un impianto fotovoltaico privato proposto dalla società Open Solar. L’intervento è previsto su un’area a nord di via San Rocco, in zona Cascina Bertacciola, e comporterebbe l’installazione di pannelli a terra su circa 100.000 metri quadrati di suolo oggi libero e di valore ambientale.
In cambio, il Comune otterrebbe alcune opere compensative: la riasfaltatura di un tratto di via Bertacciola, la posa di cavi lungo via Podgora e l’utilizzo di asfalto fonoassorbente su via Desio. Un pacchetto di interventi che appare però modesto rispetto all’impatto previsto sul territorio, sia in termini di consumo di suolo sia di alterazione del paesaggio.
Il nodo, ancora una volta, non è la contrarietà alle energie rinnovabili. Il fotovoltaico è uno strumento fondamentale nella transizione energetica, ma la sua diffusione non può avvenire sacrificando aree verdi tutelate, soprattutto in contesti già fortemente urbanizzati come la Brianza. La questione è piuttosto individuare soluzioni che non mettano in competizione sostenibilità ambientale e produzione energetica.
A rendere ancora più complessa la vicenda è la posizione dello stesso ente gestore del Parco, che ha evidenziato criticità significative: l’intervento risulterebbe in contrasto con gli obiettivi di tutela del territorio e con le norme di pianificazione provinciale, oltre che con disposizioni di legge. Un giudizio che lascia intravedere anche possibili sviluppi sul piano legale.
Ora la decisione passa alla Provincia di Monza e Brianza, chiamata a esprimersi su un progetto che solleva interrogativi non solo tecnici, ma anche politici e culturali. In gioco non c’è soltanto un impianto, ma il modello di sviluppo che si intende perseguire per il territorio.
Cresce intanto l’attenzione sul tema, insieme alla richiesta di un ripensamento che coinvolga istituzioni, forze politiche, associazioni e cittadini. Difendere il Parco GruBrìa significa preservare un bene comune sempre più raro, e ribadire che la transizione ecologica non può tradursi in nuove forme di consumo di suolo.
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