venerdì 10 aprile 2026

Seregno: quale futuro per l'ospedale di via Verdi?

«...dobbiamo garantire un futuro al presidio di via Verdi, per evitare che diventi un palazzo abbandonato». Nell'immagine (ns. elaborazione): come potrebbe diventare l'attuale ospedale se lasciato in stato di abbandono.

Mentre si discute della possibile realizzazione di un nuovo ospedale al Dosso, resta aperta una questione altrettanto rilevante: quale sarà il futuro dell’attuale presidio sanitario di via Verdi?

Sul punto sono significative le dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi da Asst Brianza. Il direttore generale Carlo Alberto Tersalvi, sul Giornale di Seregno del 7 aprile 2026, ha spiegato che è stato richiesto uno studio per la «ricollocazione del vecchio stabile», con l’obiettivo di «garantirne il futuro ed evitare che diventi un edificio abbandonato».

Anche il sindaco Alberto Rossi è intervenuto, sottolineando che l’attuale presidio «non deve diventare un’altra clinica Santa Maria». Il riferimento è a una vicenda ancora pesante per Seregno: quella dell’ex clinica rimasta inutilizzata per decenni, passata di mano senza un vero recupero e solo di recente oggetto di una riqualificazione complessa e onerosa.

Ma forse la domanda più concreta è un’altra: è davvero necessario costruire un nuovo ospedale? Non si potrebbe invece valorizzare l’esistente o fare sistema con i presidi già presenti a pochi chilometri da Seregno? Se comunque ci si deve spostare fino al Dosso, al confine con Albiate, il tema dell’accessibilità e della reale utilità dell’intervento diventa inevitabile.

Per questo, mentre si discute ancora se e dove costruire, è fondamentale affrontare in parallelo anche il destino dell’attuale ospedale, senza rimandare una scelta che incide direttamente sul futuro sanitario e urbano della città.

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