![]() |
| La linea ferroviaria (azzurro) insiste completamente sul territorio di Seregno. La linea verde indica il confine nord del quartiere santa Margherita di Lissone. |
Una nuova fermata ferroviaria a Santa Margherita di Lissone, destinata a servire anche i quartieri Lazzaretto e San Salvatore di Seregno. Una buona notizia per la mobilità locale? Potenzialmente sì. Ma, prima di festeggiare, ci sarebbero alcune questioni da chiarire. A cominciare da una piuttosto curiosa: la nuova stazione dovrebbe sorgere sul territorio comunale di Seregno, ma a promuoverla e a portarla nelle sedi istituzionali è stato finora il Comune di Lissone.
La vicenda ha compiuto un passo avanti con l'approvazione, da parte del Consiglio regionale della Lombardia, di un emendamento al Programma della mobilità che prevede l'avvio di uno studio di fattibilità per una nuova fermata ferroviaria nella zona di Santa Margherita.
![]() |
| La nuova fermata ferroviaria in una immagine "illustrativa" postata, a suo tempo, sulla pagina Facebook della Lega di Lissone |
L'iniziativa nasce da una mozione presentata dalla maggioranza in Consiglio comunale a Lissone e approvata all'unanimità. Un consenso trasversale che ha permesso di portare la proposta all'attenzione della Regione.
Fin qui tutto bene. Il problema, o meglio le curiosità, emergono guardando alla città che dovrebbe ospitare l'infrastruttura.
La nuova fermata, infatti, dovrebbe servire il quartiere lissonese di Santa Margherita ma sorgere sul territorio di Seregno. E a Seregno? Nessuna discussione in Consiglio comunale, nessuna iniziativa pubblica conosciuta, nessun confronto istituzionale che abbia coinvolto direttamente la città.
Insomma, a Lissone si presenta la mozione, a Lissone si discute, a Lissone si ottiene il voto unanime e a Lissone si festeggia il risultato regionale. Seregno, invece, sembra essere stata chiamata in causa soprattutto perché dovrebbe mettere a disposizione il territorio sul quale realizzare la stazione. Una sorta di collaborazione istituzionale a senso unico.
A dire il vero, Il Giornale di Seregno dello scorso 29 ottobre riferisce che la proposta sarebbe stata condivisa dal sindaco Alberto Rossi, con una precisa raccomandazione: prestare la massima attenzione affinché la nuova fermata non comporti la chiusura prolungata dei passaggi a livello nella zona del Lazzaretto.
Un'osservazione tutt'altro che secondaria. Una nuova infrastruttura ferroviaria può certamente migliorare i collegamenti, ma non dovrebbe finire per aggravare ulteriormente i problemi di circolazione di un quartiere che già deve fare i conti con i passaggi a livello e con le conseguenti interruzioni del traffico.
Ma c'è un altro aspetto, forse ancora più rilevante, che sembra essere rimasto sullo sfondo: il consumo di suolo.
Se la fermata dovesse essere realizzata in un'area attualmente libera, come appare probabile, si tratterebbe di un'ulteriore trasformazione del territorio di Seregno. E viene spontaneo chiedersi se l'intervento possa interessare aree comprese nel Parco GruBrìa, considerato che non è ancora stata resa pubblica una localizzazione precisa.
![]() |
| In verde le aree del parco GruBrìa tra Seregno, Desio e Lissone |
Già, perché finora non sono state mostrate planimetrie né elaborati cartografici che consentano di capire esattamente dove dovrebbe sorgere la nuova stazione. La collocazione è stata indicata a parole, ma senza una documentazione che permetta ai cittadini di verificare quale area verrebbe interessata, quali trasformazioni sarebbero necessarie e quali conseguenze potrebbero esserci sul territorio.
Non è un dettaglio tecnico da rimandare a quando i giochi saranno fatti. La localizzazione è uno degli elementi fondamentali per valutare la proposta, soprattutto quando si parla di nuove infrastrutture, consumo di suolo e possibili interferenze con aree di valore ambientale.
C'è poi la questione della comunicazione politica. Sulla pagina Facebook della Lega di Lissone l'approvazione dell'emendamento è stata presentata con un entusiastico «Ci siamo! Via libera da Regione Lombardia per la nuova stazione di Lissone-Santa Margherita!».
Una formulazione decisamente ottimistica, tanto da suscitare le obiezioni di Luca De Vincentis, esponente di Vivi Lissone, che ha ricordato come l'approvazione riguardi in realtà soltanto l'avvio di uno studio di fattibilità. Non un progetto definitivo, non uno stanziamento per la realizzazione, tantomeno la certezza che la stazione si farà.
Una distinzione importante, perché tra uno studio di fattibilità e un'opera realizzata possono passare anni, possono emergere problemi tecnici ed economici e possono anche cambiare le priorità politiche.
La nuova fermata ferroviaria potrebbe rappresentare un'opportunità per entrambi i quartieri. Ma proprio per questo sarebbe auspicabile che anche Seregno si occupasse concretamente della questione, aprendo un confronto pubblico e istituzionale prima che la proposta venga ulteriormente sviluppata.
Servono innanzitutto una localizzazione precisa, planimetrie consultabili e una valutazione delle conseguenze sulla viabilità, sul consumo di suolo e sulle eventuali aree del Parco GruBrìa interessate. E sarebbe opportuno che i cittadini seregnesi fossero messi nelle condizioni di conoscere e discutere l'intervento.
Perché una stazione ferroviaria non è un'infrastruttura che si può pensare e progettare ignorando il Comune sul cui territorio dovrebbe sorgere. E neppure il miglioramento del trasporto pubblico può diventare un argomento sufficiente per considerare irrilevante il consumo di altro suolo libero.
Per ora, dunque, abbiamo una stazione annunciata a Lissone, da costruire a Seregno, una localizzazione che resta da chiarire e uno studio di fattibilità ancora da avviare.
A Lissone si festeggia. A Seregno, forse, sarebbe il caso di cominciare a chiedere dove intendono costruirla.



Nessun commento:
Posta un commento
Invitiamo gentilmente chi utilizza questo spazio per i commenti a rimanere in tema con il contenuto del post e a mantenere un linguaggio rispettoso, anche quando le opinioni sono diverse. Si informa che non verranno pubblicati commenti contenenti promozioni commerciali.