martedì 26 novembre 2024

Il futuro della linea Como-Lecco: incontro pubblico alla "Green station" di Brenna-Alzate


L'incontro pubblico dal titolo "Trenord: tra stato di fatto e prospettive future", originariamente previsto per giovedì 5 dicembre 2024 alle ore 20.30 presso la stazione ferroviaria di Brenna-Alzate (via Stazione 1, Brenna), è rinviato a giovedì 20 febbraio 2025.

Organizzato da Fridays For Future Cantù, Legambiente Cantù e Strade e Pensieri per Domani, l’evento avrebbe trattato temi legati alla mobilità sostenibile e al rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco, con particolare attenzione all’elettrificazione della tratta e alle nuove connessioni ferroviarie possibili.

Vi aggiorneremo appena possibile sulla nuova data.

 

Giovedì 5 dicembre 2024 20 febbraio 2025, alle ore 20.30, si terrà un incontro pubblico presso la stazione ferroviaria di Brenna-Alzate (via Stazione 1, Brenna) dal titolo "Trenord: tra stato di fatto e prospettive future". Organizzato da Fridays For Future Cantù, Legambiente Cantù e Strade e Pensieri per Domani, l’evento si concentrerà su temi legati alla mobilità sostenibile e allo sviluppo della rete ferroviaria locale.

Durante l’incontro si discuterà del progetto di rilancio della linea Como-Lecco, con particolare attenzione all’elettrificazione della tratta, ormai prossima alla realizzazione. Questo intervento potrebbe aprire la strada a nuove connessioni, come collegamenti diretti verso la Svizzera, Varese (via Arcisate) e Bergamo.

Il programma prevede anche un dibattito sulla mobilità sostenibile, a cui parteciperanno rappresentanti del mondo politico e delle associazioni promotrici. Matteo Aiani, di Fridays For Future Cantù, ha sottolineato: "Durante l'incontro si terrà un momento di approfondimento sul tema del rilancio della linea ferroviaria Como-Lecco e delle nuove relazioni possibili."

Comitato Ferma Ecomostro di Vimercate: "Rinviato l'incontro di martedì 26/11 con Paolo Pileri. Mercoledì 27/11 parleremo di Pedemontana a Radio Popolare"


Il Comitato Ferma Ecomostro di Vimercate informa che l'incontro con Paolo Pileri previsto questa sera è stato annullato e verrà riprogrammato a data da destinarsi.

 


Mercoledì 27 in mattinata, invece, è previsto un collegamento con Radio Popolare per parlare di Pedemontana. Interverranno, fra gli altri, un espropriando e il Sindaco di Vimercate.

Piano Clima di Seregno: ora coivolgiamo i cittadini, non abbiamo tempo da perdere!

Riceviamo e pubblichiamo.

(dc) - Seregno incassa un altro riconoscimento per il suo Piano Clima e può certamente festeggiare. Dopo il premio ricevuto a Padova poche settimane fa, il progetto ha conquistato anche il Premio Nazionale Innovazione e Sviluppo Next Generation 2024, organizzato da ANCI Piemonte sotto il prestigioso patrocinio del Parlamento Europeo, di ministeri italiani e della RAI. Insomma, una sfilata di medaglie che brilla di successo.


Il sindaco Alberto Rossi, giustamente soddisfatto, ha condiviso il momento su Facebook, ricordando come tutto sia nato dalla necessità di reagire agli eventi estremi del 2023: la grandinata e la tromba d’aria che hanno scosso la città. L’orgoglio c’è, la visione pure. Ma manca ancora un elemento fondamentale: il confronto pubblico e partecipato, annunciato mesi fa e rimasto per ora solo sulla carta.

In un’intervista su LinkedIn, Rossi ha descritto le ambiziose misure previste dal Piano Clima: depavimentazioni per migliorare il drenaggio, aree allagabili per contrastare le inondazioni e piantumazioni per mitigare le isole di calore. Un modello di progettazione urbana avanzata, combinato con l’intento di sensibilizzare e coinvolgere la comunità. Parole che suonano bene e che giustamente hanno attirato l’attenzione dei giudici dei premi.

Eppure, qualcosa non torna. Le presentazioni pubbliche, promesse durante l'incontro iniziale dello scorso giugno, non si sono ancora tenute. I cittadini, teoricamente il cuore pulsante di un piano così inclusivo, non hanno avuto modo di partecipare, ascoltare, proporre o sentirsi davvero parte del progetto.


Il sindaco rassicura: alcune attività partiranno presto, soprattutto nelle scuole, e il bilancio 2024 prevede risorse destinate alle prime azioni concrete. Bene, anzi benissimo. Ma l’impressione è che i premi abbiano viaggiato più veloci delle attività sul campo.

In fondo, il Piano Clima è un’opera tanto necessaria quanto innovativa. Merita il successo, ma ancor di più merita di essere vissuto dai cittadini di Seregno. Tra un premio e un altro, la vera vittoria sarà portare il progetto nelle piazze, nei quartieri e, perché no, sui tavoli delle discussioni partecipative promesse.

Per ora, Seregno può lucidare i suoi trofei. Ma chissà, forse è il caso di spolverare anche le agende per fissare qualche data di incontro con i suoi abitanti.

Bonifica da diossina e Pedemontana: critiche, proposte e riflessioni scientifiche


Gianni Del Pero, geologo e presidente del WWF Lombardia, ci ha segnalato un volantino diffuso dal Comitato No Pedemontana, ritenendo le affermazioni in esso contenute errate e pericolose. A seguito di ciò, ci ha inviato le sue precisazioni, che riportiamo di seguito. Da parte nostra, auspichiamo che questa discussione possa rappresentare la premessa per costruire un percorso che porti all'unità dei gruppi impegnati nel contrasto alla Pedemontana. Mettere insieme le competenze di ciascuno rappresenta un valore aggiunto incomparabile per affrontare una questione così complessa.


Nel documento diffuso dal Comitato No Pedemontana si legge: "NON È VERO CHE NON È POSSIBILE IL RISCHIO ZERO, BASTEREBBE NON PROSEGUIRE CON I LAVORI DI PEDEMONTANA." Il volantino critica l’attuale progettazione della bonifica, accusata di rispondere esclusivamente alla necessità di realizzare l’infrastruttura, senza considerare adeguatamente la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica. Come alternativa, il Comitato propone:

  • Una mappatura approfondita delle concentrazioni e dell’estensione della contaminazione.
  • La destinazione a verde delle aree non edificate.
  • L'aggiunta di strati di terreno pulito e una rimozione graduale del suolo contaminato in piccole porzioni, lontano dai centri abitati.

Secondo Gianni Del Pero, le proposte contenute nel volantino sono problematiche e rischiose. Egli sottolinea: "Gravissimo errore ritenere che sia meglio spostare un po' di terra un po' alla volta senza adottare le cautele che vengono utilizzate nelle 'bonifiche' per impedire l’aerodispersione di polveri con diossina."

La questione della dispersione di polveri è infatti cruciale quando si tratta di inquinanti come la diossina, classificata come uno dei contaminanti organici più pericolosi. La rimozione del terreno contaminato senza misure di sicurezza adeguate potrebbe aumentare i rischi per la salute umana e l’ambiente.

Del Pero contesta inoltre l’affermazione del volantino secondo cui mancherebbe una mappatura delle aree inquinate, ricordando: "Esiste una mappatura aggiornata delle aree contaminate, ottenuta grazie all'attività delle associazioni ambientaliste e al Coordinamento Insieme in Rete. Migliaia di analisi sono state condotte dal 2012 in poi, includendo la caratterizzazione di Pedemontana (2016-2018) e le analisi di rischio (2018-2019)."

Le affermazioni di Del Pero richiamano l’attenzione sull’importanza di affrontare il problema della bonifica in modo scientificamente rigoroso. La diossina, un inquinante organico persistente, è notoriamente difficile da rimuovere e richiede protocolli specifici per evitarne la dispersione.

  • Mappatura e monitoraggio. Un monitoraggio accurato è alla base di qualunque intervento efficace. La mappatura citata da Del Pero rappresenta un passaggio fondamentale per definire le strategie di intervento più appropriate, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero aggravare la situazione.
  • Vincolo a verde delle aree non edificate. La destinazione a verde delle aree non edificate può rappresentare una scelta strategica per limitare l'esposizione diretta al suolo contaminato. Tuttavia, come sottolineato dal presidente WWF, è indispensabile garantire che queste aree siano prima messe in sicurezza attraverso interventi certificati e non semplicemente "coperti" da nuovi strati di terreno.
  • Gestione dei rischi durante la rimozione del terreno. L’asportazione graduale di terreno contaminato, come suggerito nel volantino, presenta criticità evidenti. Senza l’impiego di tecnologie avanzate, il rischio di aerodispersione di polveri contaminanti è elevato. Per questo, le tecniche di bonifica devono prevedere barriere fisiche, contenimento controllato e trasporto in discariche specializzate per minimizzare i rischi di esposizione.

La questione della bonifica delle aree contaminate dalla diossina rappresenta una delle sfide più complesse legate alla realizzazione della Pedemontana. Da un lato, è fondamentale che le associazioni e i comitati cittadini continuino a esercitare un ruolo di vigilanza e proposta; dall’altro, è altrettanto importante che le soluzioni proposte siano fondate su basi scientifiche solide e su una valutazione accurata dei rischi.

lunedì 25 novembre 2024

Un tesoro tra le foglie: il Bosco delle Querce e la sfida a Pedemontana


Domenica 1 dicembre 2024 alle ore 10:30, il Coordinamento No Pedemontana e l’Associazione Seveso Memoria di Parte invitano cittadini e sostenitori a una passeggiata autunnale nel Bosco delle Querce, accessibile da via Redipuglia a Seveso. Guidata dall’agronoma Anna Nicolodi, l’iniziativa offrirà l’opportunità di scoprire la vitalità e la bellezza di questo luogo straordinario in una stagione ricca di fascino.

L’evento nasce con un obiettivo preciso: sensibilizzare la comunità sull’importanza di proteggere il Bosco delle Querce, simbolo di resilienza ecologica e memoria storica, minacciato dall’avanzamento del progetto Autostrada Pedemontana. Tra i piani previsti, infatti, c’è il disboscamento di una parte significativa del Bosco, un intervento che comporterebbe danni irreparabili al suo equilibrio naturale e al valore storico-culturale che rappresenta.

Il Bosco delle Querce non è solo un’area verde: è il risultato di una straordinaria opera di rinascita seguita al disastro diossina del 1976. La sua creazione ha trasformato un territorio devastato in un ecosistema vivo e rigoglioso, un modello di bonifica ambientale che ha ispirato legislazioni europee come la Direttiva Seveso sulla gestione dei rischi industriali.

Durante la passeggiata, l’agronoma Anna Nicolodi guiderà i partecipanti in un viaggio tra biodiversità, storia e futuro del Bosco. Sarà l’occasione per conoscere da vicino le specie vegetali e animali che popolano questa area protetta, ma anche per riflettere su quanto sia urgente tutelare un luogo così speciale di fronte alle minacce infrastrutturali.

“Per viverlo e per proteggerlo ci vediamo al Bosco” è il messaggio lanciato dal Coordinamento No Pedemontana e dall’Associazione Seveso Memoria di Parte. La passeggiata vuole essere un momento di condivisione e consapevolezza, un’occasione per riaffermare l’importanza di preservare questo patrimonio naturale e storico per le future generazioni.

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Verso un Parco Regionale del Seveso: un incontro tra associazioni e gruppi ambientalisti


Il 23 novembre 2024, presso la sede milanese dell’Associazione Amici Parco Nord, si è svolto un incontro cruciale che ha riunito numerosi gruppi e associazioni ambientaliste. L'obiettivo? Costituire un gruppo di lavoro collegiale per supportare la proposta di istituire il Parco Fluviale e Territoriale del Fiume Seveso. Questo primo confronto è stato descritto dai partecipanti come un momento di conoscenza reciproca e di scambio di idee in vista di un progetto ambizioso e di grande rilevanza per il territorio.

Le informazioni sono state tratte dal blog del gruppo Sinistra e Ambiente di Meda, che ha fornito dettagli sugli sviluppi e sulle finalità dell’iniziativa.


La proposta del nuovo parco: Bosco delle Querce, Plis Grubria, Parco Nord Milano e le aree del bacino Seveso

L’incontro si inserisce nel solco del convegno tenutosi il 26 ottobre 2024, evento che aveva visto la partecipazione di figure politiche e istituzionali. Il tutto è stato reso possibile grazie al precedente passo avanti rappresentato dall’approvazione unanime, il 25 luglio 2024, dell’Ordine del Giorno 692 da parte del Consiglio Regionale della Lombardia. Tale documento ha sancito il sostegno alla creazione del Parco Fluviale del Seveso, demandandone progettazione e realizzazione al Contratto di Fiume.

Il Parco Fluviale del Seveso non sarà una semplice iniziativa di riqualificazione fluviale. Come sottolineato dagli intervenuti, è fondamentale ampliare la portata della proposta. Non solo interventi idraulici, di naturalizzazione delle sponde e di purificazione delle acque, ma anche un’attenzione più ampia al territorio. "Serve una tutela unificata per le aree comprese nel bacino del Seveso, integrando il Bosco delle Querce, il PLIS GruBria e il Parco Nord Milano in un unico grande Parco Regionale", ha affermato Arturo Calaminici, storico rappresentante dell’Associazione Amici del Parco Nord.

Uno dei temi centrali dell'incontro è stata la necessità di costruire una visione comune tra le realtà ambientaliste coinvolte. I partecipanti hanno concordato sull’elaborazione di un Manifesto che definisca principi, finalità, obiettivi e metodi per guidare il processo. Questa piattaforma condivisa sarà essenziale non solo per garantire coerenza nelle azioni, ma anche per prepararsi al tavolo concertativo promesso dalla Regione Lombardia.

Sinistra e Ambiente-Impulsi, insieme a Legambiente Seveso e Seveso Futura, ha portato un contributo significativo al dibattito, illustrando la storia e le sfide legate al Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce. "La memoria di questo luogo, segnato dalla tragedia della diossina e dalla successiva ricostruzione, deve diventare un patrimonio condiviso", ha sottolineato Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente. L’associazione ha inoltre evidenziato le criticità legate alla costruzione dell’autostrada Pedemontana Lombarda e le attività in corso per ampliare i confini del parco.

L’incontro si è concluso con un impegno condiviso: continuare il confronto attraverso ulteriori appuntamenti, definendo nel dettaglio strategie e obiettivi per realizzare il Parco Fluviale e Territoriale del Seveso. I partecipanti hanno ribadito la necessità di agire in modo coordinato, mettendo in primo piano la tutela del territorio e la sua valorizzazione come bene comune.

Pedemontana: Quale futuro per Biassono? Incontro pubblico per analizzare le criticità


La realizzazione della nuova autostrada Pedemontana continua a suscitare un vivace dibattito nelle comunità locali. La lista civica "Biassono Civica" ha deciso di affrontare il tema con un incontro pubblico dal titolo "Pedemontana a Biassono. Cosa ci aspetta, cosa possiamo fare", che si terrà il prossimo 4 dicembre 2024 alle ore 20:45 presso la Sala Civica Carlo Cattaneo in via Verri 14 a Biassono.


L'autostrada Pedemontana è un'infrastruttura ambiziosa, ma il progetto non è esente da pesanti criticità. Tra le principali preoccupazioni emerse vi sono:

  • Impatto ambientale: il tracciato dell'autostrada attraversa zone sensibili dal punto di vista ecologico e agricolo. L'opera minaccia aree verdi di pregio, compromettendo la biodiversità e riducendo il patrimonio naturale disponibile per le comunità locali.
  • Costi e sostenibilità economica: i costi elevati del progetto e le incertezze sui fondi necessari per il completamento continuano a sollevare dubbi sulla sostenibilità economica dell'opera, soprattutto considerando i benefici limitati rispetto ai disagi causati.
  • Problemi di inquinamento: l'autostrada potrebbe comportare un aumento significativo delle emissioni di CO2 e polveri sottili, peggiorando la qualità dell'aria in un'area già fortemente industrializzata.
  • Impatto sociale: le espropriazioni e i disagi causati dalla costruzione dell'autostrada potrebbero colpire duramente le comunità locali, compromettendo il tessuto sociale e la qualità della vita degli abitanti.

Per discutere di questi temi, Biassono Civica ha organizzato un evento che vedrà la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti istituzionali. Tra i relatori ci saranno:

  • Federico Carrer, architetto;
  • Alberto Rossi, sindaco di Seregno;
  • Sara Dossola, sindaca di Lesmo;
  • Massimo Stucchi, del comitato No Pedemontana Lesmo;
  • Alberto Colombo, esponente di Sinistra e Ambiente Meda;
  • Concetta Monguzzi e Giorgio Garofalo, consiglieri provinciali.

La serata sarà un’occasione per fare il punto sul progetto, comprendere i possibili impatti per Biassono e i comuni limitrofi, e valutare le alternative praticabili. L’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini interessati a informarsi e a contribuire al dibattito.


"Vi aspettiamo il 4 dicembre 2024 in Sala Civica a Biassono per parlare di Pedemontana"
è il messaggio della lista civica. La partecipazione attiva è fondamentale per costruire una risposta condivisa a una questione che potrebbe ridefinire il futuro del territorio.