sabato 7 gennaio 2012

Una sfilata di animali fantastici sul fiume Lambro per festeggiare la Befana


Agliate, la Befana approda sulle sponde del Lambro portando la pioggia 

articolo di Claudia Sala, tratto da:


Una sfilata di animali fantastici per festeggiare l'arrivo della Befana sulle acque del fiume Lambro. Una tradizione che si ripete oramai da  25 anni, anche se il folclore risale a quarant'anni fa, quando si girava per il paese con la "vecchia strega".

Nel tardo pomeriggio di ieri il ponte e la sponda del fiume erano gremiti di tantissimi bimbi che, insieme a genitori e nonni, portavano le lanterne colorate fabbricate dal laboratorio di Enrico Mason, anima della rappresentazione.

Quando il buio è stato squarciato dall'accensione di tre fuochi è cominciata la magia: la rappresentazione di una corte dei miracoli, con animali, fantocci e chi più ne ha più ne metta. I bambini dalle sponde gridavano in coro "befana-befanaaa", accompagnati dalla musica della banda. Ma l'attesa era tutta per il grande cavallo, simbolo del tema di quest'anno, "Giravolte e raggiri per approdi di feste", che evoca l'abbattimento del muro del consumismo, che appiattisce l'immaginazione dei più piccoli.

«Questa festa della Befana permette di riscoprire la natura del fiume Lambro, che di solito viene nominato per l'inquinamento e perciò speriamo di continuare a popolarlo di animali fantastici anche i prossimi anni», ha spiegato Enrico Mason.

A conclusione dello spettacolo insieme alla Befana,  giunta su di una barca a forma di cigno, è arrivata anche la pioggia che ha scatenato un fuggi fuggi generale.

Ma l'acqua non ha portato via l'entusiasmo e la meraviglia di grandi e bambini. «Ormai è da sei anni che porto i miei figli qui, perché è un evento bello e divertente, nonostante il freddo», ha detto un papà.

mercoledì 4 gennaio 2012

A Sovico l’orticoltura biologica in 6 lezioni


Prenderà il via il 2 febbraio 2012, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Pro Loco di Sovico, il corso “L’orticoltura biologica: dove e come”, rivolto a tutti i cittadini che vogliono approfondire la propria passione per l’autoproduzione di ortaggi, con una particolare attenzione alla loro salubrità.

Il corso, organizzato dal Comitato Promotore della rassegna “Verdiamoci a Sovico”, in programma nel prossimo mese di maggio, si terrà presso la Sala Civica di Sovico, in Viale Brianza 8, al giovedi sera, nelle seguenti date e orari: 2-9-23 febbraio, 1-8-15 marzo, dalle ore 21 alle 23.

Il corso sarà tenuto dallo “storico” orticoltore biologico Antonio Corbari, già Presidente di AIAB Lombardia (Ass. Italiana per l’Agricoltura Biologica), docente e conferenziere collaudato, produttore diretto di ortaggi a Cernusco sul Naviglio. (qui il profilo del docente)

E’ previsto un modesto rimborso spese (€ 30,00). Il corso sarà limitato ad un massimo di 30 partecipanti.

Il programma del corso:
L’orticoltura biologica: dove e come.
  • L’ambiente ed il suo equilibrio biologico.
  • La fertilità del terreno: sostanze organiche, sovesci e compost, concimazione, lavorazione.
  • I parassiti delle piante: parassiti animali e vegetali, fisiopatie e fitopatie, prevenzione e cura, forme di lotta biologica.
  • Le piante infestanti: metodi di lotta e loro utilizzo.
  • L’irrigazione nell’orto.
  • Le colture protette (tunnel).
  • Scelte varietali e tecniche di coltivazione dei principali ortaggi.
Per informazioni e iscrizioni:
- verdiamociasovico@gmail.com
- tel. 345-8410455 (ore pasti o sera)

Tratto da: http://www.verdiamociasovico.it

Bernareggio: il cemento al governo del territorio


Riceviamo da "Ecologisti e reti civiche di Bernareggio", "Società civile" e "PRC di Carnate – Bernareggio – Aicurzio – Ronco" il seguente comunicato stampa:

Ancora cemento e asfalto: non se ne può più !!
Il piano di governo del territorio della giunta PDL e Lega Nord, in barba a tutte le promesse elettorali, prevede:
- nuovo cemento per attività produttive
- abitazioni su aree verdi e agricole
- la realizzazione di un bitumificio altamente inquinante in un''area verde già ambientalmente compromessa dalla realizzazione della Pedemontana

Le aree agricole del nostro territorio, le ultime rimaste per ricordarci il ruolo che l’agricoltura ha avuto, e dovrebbe ancora avere, per tutti noi, subiranno un’ulteriore riduzione. Queste aree agricole dovrebbero essere tutelate in un PARCO, ma gli Amministratori di maggioranza continuano testardamente ad opporsi a questa doverosa scelta relegando Bernareggio ad essere l'unico paese, dal Lambro all'Adda, a non avere attuato questa soluzione.
Si tratta peraltro di aree che la Provincia di Monza e Brianza considera strategiche e da conservare.

Il nostro territorio ha già molti problemi, uno su tutti, lo scarso assorbimento delle acque meteoriche: con la nuova cementificazione, la situazione peggiorerà ulteriormente.
Importanti corridoi ecologici verranno interrotti e aree di sfogo, anche vicine al centro storico (vedi quella di via Gramsci) saranno irrimediabilmente compromesse

Il bitumificio a Villanova, (un impianto altamente inquinante !!) in un'area agricola, una scelta deleteria, che va ad aggiungersi al danno della realizzazione della Pedemontana. Un colpo di grazia al territorio e ai cittadini bernareggesi!

Non c’è tutela per il Paleoalveo unica risorsa del nostro territorio, un vero e proprio “fiume verde” ed ecologico ad ovest del paese. Area agricola ed elemento di connessione tra i confinanti parchi locali di interesse sovracomunale del Molgora e del Rio Vallone. Questa parte di territorio va protetta, invece la giunta Biella Emilio - Tornaghi Stefano non lo vuole fare!!

Non c’è tutela per l''area ad ovest della eventuale tangenzialina.
La colata di cemento e asfalto consentirà a decine di migliaia di veicoli di transitare giorno e notte, scaricando quintali di materiale inquinante che andrà a depositarsi nelle aree limitrofe. Per poter almeno limitare questo inquinamento, non si vuole neppure realizzare l’opera in un tunnel sotterraneo o in trincea con barriere protettive, in modo da salvaguardare i bimbi della Scuola Materna RODARI e gli abitanti a ridosso della stessa tangenzialina.

Questo ulteriore accanimento verso il consumo del suolo è inaccettabile!

Il patrimonio naturale e i terreni agricoli, negli ultimi anni sono già stati pesantemente ridotti, il tutto per costruire nuovi edifici, nonostante la presenza in paese, di un gran numero di appartamenti sfitti.

martedì 3 gennaio 2012

I 40 passi, la verde Brianza e la città infinita



La Provincia di Monza non frena consumo di suolo.
Trailer di un documentario sul consumo di suolo a cura del PD.

lunedì 2 gennaio 2012

Inceneritore di Desio: una partita ancora aperta


di Gianmarco Corbetta del Comitato per l'alternativa al nuovo inceneritore di Desio

Come ormai da tradizione approfitto del nuovo anno per fare il punto della situazione circa il nuovo inceneritore di Desio. Innanzitutto questo 2011, come gli anni precedenti, non ha visto alcun passo avanti formale nell'iter autorizzativo del nuovo impianto.

La vera novità dell'anno è che dalla primavera scorsa a Desio c'è un nuovo sindaco e una nuova giunta contrari alla realizzazione dell'impianto. Purtroppo non sono contrari al concetto di incenerimento dei rifiuti in sé, tanto che non mettono in discussione l'esistenza del vecchio inceneritore, però si sono schierati contro la costruzione del nuovo e dobbiamo riconoscere che di questi tempi non è poca cosa. La decisione finale spetta alla Regione e alla Provincia, però avere il Comune contro il progetto è senz'altro un enorme passo avanti rispetto a prima!

Tra l'altro, noi del Comitato a novembre abbiamo contribuito ad organizzare un incontro pubblico del Comune con Alessio Ciacci, primo assessore all'ambiente (Comune di Capannori, Lucca) ad aver adottato la strategia rifiuti zero. Ci ha fatto piacere sentire il sindaco di Desio, presente all'incontro, dirsi interessato e disponibile a portare avanti questa strategia, ora lo aspettiamo alla prova dei fatti.

In Provincia invece non si capisce bene quale sia l'orientamento prevalente in merito al nuovo impianto; pare che l'argomento “nuovo inceneritore di Desio” sia molto caldo e che i pareri dei partiti di maggioranza discordanti. Secondo alcune indiscrezioni la caduta anticipata della giunta leghista di Cesano Maderno nei mesi scorsi è dovuta proprio al fatto che la Lega si sia opposta in Provincia alla costruzione del nuovo forno (mettendo così i bastoni tra le ruote ai suoi alleati locali, che invece, stando a tali indiscrezioni, al forno
ci tenevano molto).

Ad ogni modo queste incertezze a livello provinciale saranno ben presto superate, dato che il Piano Provinciale dei Rifiuti (da cui dipendono le sorti del nuovo inceneritore) è in fase di elaborazione e si prevede di conoscerne i contenuti entro gennaio/febbraio del 2012.

Per quanto riguarda le attività del Comitato, nel 2011 abbiamo continuato a lavorare sia sul piano della sensibilizzazione delle istituzioni (a maggio abbiamo sostenuto un'audizione in Provincia), sia sul piano dell'informazione ai cittadini (a novembre abbiamo tenuto un incontro pubblico a Varedo, in collaborazione con Varedo 5 Stelle, che ha avuto un forte eco sulla stampa locale).

Da quando è nato il comitato nella primavera del 2008, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta e la sensibilità delle istituzioni e dei partiti sul tema è davvero cambiata molto. All'epoca la costruzione del nuovo inceneritore sembrava cosa certa ed era sostenuta da quasi tutti le parti politiche a vari livelli, ora c'è molta più incertezza e la partita è decisamente aperta.

Noi continueremo a giocare il nostro ruolo in questa partita fino in fondo. Lo dobbiamo innanzitutto a noi stessi, alle nostre convinzioni, a tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi anni. Come sempre non ci facciamo illusioni, ma mai come oggi il risultato sembra a portata di mano!

Info: http://blog.libero.it/NoIncDesio/

sabato 31 dicembre 2011

Buon Anno Brianza?



GRIDA DI DOLORE
tratto da Fumanefutura

Opera teatrale, di danza e di musica. 
L’ambiente, la salute, il territorio.
Storie, canti, sogni, offese, speranze.

Questa terra, non era meno bella né della Toscana, né di nessun altro idilliaco paesaggio, cinquant’anni fa; c’erano pochi luoghi altrettanto carichi di dolci e tranquille bellezze, all’inizio.
All’inizio, prima che inconsci ed irresponsabili manipoli di forsennati amministratori, cosiddetti progettisti del territorio, non la trasformassero nel grande affare da consumare, che ancora è, un fuoco che non si placa. Che è diventato un modello di sviluppo da esportazione.

Ancora hanno fame di squarci sinistri ,di cave, di ferite profonde, di moltiplicare i nastri d’asfalto ovunque, di ponti , e rotonde ed ora dell’ultima delle opere assurde, le gallerie.
Quando capiranno che la terra ed il nostro corpo sono una cosa sola?, che non lo possiamo amputare, o ritagliare a nostro piacimento, che la possiamo solo rispettare ed amare. Che siamo noi gli uccellini , che qualcuno caccia, non c’è separazione tra la terra, la natura e noi, siamo aspetti diversi dello stesso identico respiro. Un corpo unico, gli alberi sono i polmoni, i fiumi sono le reni, le montagne sono le ossa, noi umani il sistema nervoso, o forse solo la peluria.

Ogni piccolo danno che la natura subisce è un danno che arriva direttamente al nostro corpo fisico ed allo spirito e li ferisce, li amputa di qualcosa, e le ferite penetrano profondamente, assopiscono il desiderio innato di bellezza, alterano il nostro naturale ordine di valori
Due o tre millenni per costruire un paesaggio mirabile, quasi perfetto, come possono essere perfette le cose umane.

Cinquanta anni per riempire le pance ed i portafogli di alcuni, per svuotare il territorio della bellezza, dare spazio ad un terribile, squallido ordinario. La bellezza, che è nutrimento del corpo, dello spirito, della mente, del pensiero. Che ci è stata donata dai padri e di cui abbiamo voluto diventare padroni assoluti, fino ad ucciderla. Siamo ipernutriti con le menti denutrite, e neanche più affamate, siamo ormai assuefatti al valore del nulla, e non chiediamo neanche più, senza sogni e senza speranza, come ci vuole il potere.

Non riescono torte buone con ingredienti cattivi. Chi vuol fare cemento con ciò che resta delle immondizie sa di fare case che probabilmente saranno dannose, forse velenose. Se si coltivano i campi con troppi veleni non può nascere un prodotto sano. Prima di tutte le tecniche sono necessari sapienza, amore e pazienza.

Per continuare a leggere gli altri brani dello spettacolo cliccare qui.

giovedì 29 dicembre 2011

La virtuosità finanziaria (con molte eccezioni) dei comuni della Brianza

Lo scorso mese di novembre un gruppo di lavoro istituito dalla Regione Lombardia, Finlombarda e ANCI Lombardia ha individuato gli indici di virtuosità finanziaria dei Comuni lombardi.

Le analisi del gruppo di lavoro si sono basate sui consuntivi di bilancio 2006, 2007 e 2008 forniti dal Ministero degli Interni. I parametri presi in considerazione per l’elaborazione degli indicatori afferiscono a quattro aree: flessibilità di bilancio, livello e sostenibilità del debito, capacità programmatoria e di spesa, autonomia finanziaria e capacità di riscossione.

I Comuni che hanno sforato in passato il patto di stabilità non sono stati esclusi dalla classifica, ma hanno subito una penalizzazione proporzionale col numero di anni di sforamento.

L'indice di virtuosità attribuito verrà utilizzato dalla regione per assegnare ai Comuni una quota (il 5% dei 50 milioni di euro) del plafond di 70 milioni di spesa teorica cui la Regione rinuncia in favore degli enti locali.

Pubblichiamo di seguito la classifica di virtuosità finanziaria dei comuni della Brianza stilata dalla Regione Lombardia.

Tabella elaborata dal blog Brianza Centrale su dati Anci Lombardia