sabato 22 agosto 2026

La solidarietà sale in montagna: ANPI Seregno al rifugio “Gino e Massimo”


Martedì 18 agosto alcuni soci dell’ANPI di Seregno hanno raggiunto il rifugio “Gino e Massimo”, in Valtellina, nel territorio del Parco delle Orobie Valtellinesi, per portare la propria solidarietà ad Anna, la giovane ragazza che gestisce il rifugio, e alla sua famiglia.

Il rifugio era stato vandalizzato da ignoti poco meno di un mese fa, pochi giorni prima della preparazione della Pastasciutta antifascista. Un gesto vigliacco che aveva colpito non soltanto una struttura, ma anche un luogo diventato punto di incontro e di condivisione dei valori della memoria, della libertà e dell’antifascismo.


A raccontare la giornata è Mariadele Frigerio, presidente dell’ANPI di Seregno: «Martedì 18 agosto ci siamo recati al rifugio “Gino e Massimo”, con la bellissima accoglienza dei gestori del rifugio e dei camminatori presenti. Questo rifugio è stato vandalizzato da vigliacchi il mese scorso, pochi giorni prima che preparasse la Pastasciutta antifascista. Siamo andati a portare la nostra solidarietà (come anche molte altre persone) ad Anna, la giovane ragazza che lo gestisce, e alla sua famiglia».

Un gesto semplice ma significativo: andare, esserci, incontrarsi e dimostrare che di fronte alla vigliaccheria non si rimane indifferenti.

La solidarietà, quando diventa presenza, cammina. Anche in montagna.

Nessun commento:

Posta un commento

Invitiamo gentilmente chi utilizza questo spazio per i commenti a rimanere in tema con il contenuto del post e a mantenere un linguaggio rispettoso, anche quando le opinioni sono diverse. Si informa che non verranno pubblicati commenti contenenti promozioni commerciali.