mercoledì 13 gennaio 2010

Il WWF per la salvaguardia del laghetto del Mirabello di Lentate


In un precedente post avevamo segnalato l'avvistamento del Rospo comune (Bufo bufo) nel laghetto del Mirabello a Lentate sul Seveso, ad opera di M. Cappelli, M. Valota e C. Volonté del WWF Groane.

L'importanza del rilevamento è data innanzi tutto dalla certificata presenza di un anfibio che si pensava scomparso nelle Groane; purtroppo l'eccessiva frammentazione dei territori per la costruzione di nuove strade e di nuovi fabbricati (sovente devastanti) hanno avuto, nel corso degli ultimi decenni, un impatto molto negativo sulle popolazioni della piccola fauna terricola, in cui rientrano i rospi. Eppure, ancora i nostri nonni avevano ben chiara l'importanza della presenza degli “sciàtt” (i rospi, in dialetto) negli orti e nei campi, in quanto divoratori di insetti dannosi alle coltivazioni. E' il caso di sottolineare come diverse specie di anfibi rientrino nella “Direttiva Habitat” e come la Regione Lombardia abbia promulgato una legge ad hoc (L.R. n.10/2008) per proteggere la “piccola fauna”.

I volontari del WWF Groane hanno rimarcato come il rilevamento del Mirabello confermi – una volta di più – la necessità di preservare questa piccola zona umida da qualsiasi snaturamento della stessa lasciando integra anche l'area sulla quale insiste.

Foto di Mirco Cappelli

Per approfondire (dal sito WWF Groane): Laghetto del Mirabello: piccolo e selvaggio.

Bucaneve al Parco delle Groane



Il Parco Groane è ricco di valenze naturalistiche e ambientali; in esso possiamo individuare le brughiere più meridionali d'Europa e la presenza di specie anfibie importanti quali il tritone crestato e il tritone punteggiato oltre alla rara ed endemica rana rossa di lataste.

Tra la flora spontanea segnaliamo in particolare la presenza (nella parte più meridionale del Parco e all'interno dell'Oasi WWF del Caloggio) di una pregevole specie come il campanellino invernale (Leucojum vernum), comunemente chiamato bucaneve.
La specie risulta inserita nell'elenco della flora spontanea protetta della Regione Lombardia.

Foto: Archivio WWF Groane

lunedì 11 gennaio 2010

Biodiversità è vita: la tua vita!



11 gennaio 2010 - Nel giorno del lancio mondiale, a Berlino da parte dell’ONU del “2010: Anno internazionale della biodiversità” il WWF Italia ha inviato una lettera alle maggiori cariche istituzionali italiane, al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti in cui chiede uno scatto d’orgoglio al nostro Paese, quale conferma e rilancio di quel primato internazionale che ha fatto dell’Italia il primo Stato membro dell’Unione Europea che ha sottoscritto il “Countdown 2010”, deciso a Malahide (Irlanda) nel 2004, e promosso la Carta di Siracusa nell’aprile 2009, nell’ambito del G8 Ambiente.

Con 57.468 specie animali di cui l’8,6% endemiche, e 12.000 specie di flora, delle quali il 13,5% specie endemiche, l'Italia è il paese Europeo più ricco di biodiversità ma molta della ricchezza si sta perdendo: attualmente sono a rischio di estinzione il 68% dei vertebrati terrestri, il 66% degli uccelli, il 64% dei mammiferi, il 76% degli anfibi e addirittura l’88% dei pesci d’acqua dolce. Tra le minacce principali la modifica degli habitat e il consumo del suolo. Non ultime ancora oggi il bracconaggio ai danni si specie sempre più rare e la caccia eccessiva. Rischiamo di perdere, nei prossimi anni, specie come l’orso bruno, la lontra, il capovaccaio, l’aquila del Bonelli, la pernice bianca, la gallina prataiola.

Continua a leggere qui.

Il WWF per la tutela della biodiversità >>

La biodiversità in Italia >>

Effetto biodiversità: i servizi offerti dagli ecosistemi, dossier WWF >>

I link suggeriti dal WWF per saperne di più sulla biodiversità

Leggi anche "Il libro rosso degli habitat in Italia"

(Fonte: WWF Italia)

domenica 10 gennaio 2010

Ecosia: un clic può salvare l'Amazzonia



Navigare nella rete e nello stesso tempo proteggere le foreste pluviali? Da oggi si può grazie ad Ecosia, il motore di ricerca ecologico, sostenuto da Yahoo, WWF e Bing. Quasi l’80% dei profitti ricavati grazie alle nostre ricerche su Ecosia finanzieranno infatti un progetto del WWF in Amazzonia. Le stime parlano di una media di due metri quadri di foresta pluviale messi in salvo per ogni singola ricerca.

Per andare alla pagina di Ecosia clicca qui.
Leggi anche (dal sito del WWF internazionale): Clicks to help save Amazon.

mercoledì 6 gennaio 2010

Laghetto Mirabello di Lentate: le proposte dell'associazione ecologica "la Puska"

 Qualche tempo fa abbiamo segnalato che al laghetto di Mirabello di Lentate sul Seveso è stato avvistato il Rospo comune (Bufo bufo). L'area in questione, pur essendo tutelata per il fatto di essere inserita nel SIC "Boschi delle Groane" (Rete Natura 2000 - Direttiva Habitat), presenta alcuni problemi. L'associazione ecologica "la Puska" ha infatti segnalato la mancaza di corpi adduttori (distrutti dalla realizzazione di strade e dalla cattiva conduzione delle aree agricole che circondano la zona umida) che dovrebbero rifornire d' acqua il laghetto, che rimane in secca durante i mesi estivi e autunnali. L'Associazione già in passato aveva presentato al Comune di Lentate e al Parco delle Groane un progetto di recupero e riqualificazione ambientale, ma purtroppo non se n'è fatto ancora nulla. Ultima iniziativa della Puska è stata quella di chiedere, come compensazione ambientale al Progetto Pedemontana, l'acquisto dell'area interessata dal laghetto per consentirne il recupero. Su questo blog leggi anche: - Significativo avvistamento del Rospo comune (Bufo bufo) al laghetto Mirabello di Lentate Per approfondire leggi: Laghetto del Mirabello: piccolo e selvaggio. Documentazione: - Le osservazioni al tracciato della Pedemontana presentate da "La Puska" - Atlante dei SIC della Lombardia Foto di Mirco Cappelli (tratta da Google Earth) Cartina tratta dal sito web del Parco Regionale delle Groane

martedì 5 gennaio 2010

Arcore: Prosegue la mostra sul Bosco della Bergamina

La mostra "Per lo sviluppo sostenibile, salvando dalle ruspe, il verde Boschetto della Bergamina" , a richiesta, dal 10 gennaio 2010 rimarrà aperta con i seguenti orari:

- Domenica dalle 10,30 alle 12,30
- Martedì dalle 21,00 alle 22,30


Luogo della mostra:
Antica chiesetta del Bruno in Via del Bruno, 124 ad Arcore

Organizzatori:
Movimento spontaneo per la salvaguardia del Boschetto
Comitato di Frazione di Cascina del Bruno di Arcore
Circolo "Amici del Bruno"

Per visualizzare alcune foto della mostra clicca qui.
Per visualizzare il percorso della tangenzialina clicca qui.

lunedì 4 gennaio 2010

Bernareggio e Parco Rio Vallone: un possibile matrimonio?


Nella pagina dei commenti del post precedente Gianni scrive in merito alla mancanza di parchi a Bernareggio: "la grande piana agricola ai confini con Aicurzio -citata nella guida della Dorsale Verde Nord- potrebbe ancora diventare un logico e naturale ampliamento del PLIS del Rio Vallone".

La guida "Dorsale Verde Nord" riporta, infatti, a pag.174 la seguente descrizione:
"Appena discosta dal solco dell'Adda, l'alta pianura a nord di Aicurzio ci riserva, quasi inaspettato, l'incontro con i primi pianalti. Qui l'antico nucleo medioevale di ville e cascine fortificate della Commenda e di Castel Negrino (con l'annesso oratorio di Santa maria della Neve) domina la Valle di Campegorino e l'estesa piana agricola di Bernareggio ...".

Già l'Atlante dei Plis della Provincia di Milano, riguardo al Parco del Rio Vallone indicava come possibil zona di ampliamento la piana agricola di Bernareggio.

La pianta in alto indicante le zone di possibile ampliamento del parco è tratta dall'Atalnte dei Plis della Provincia di Milano.

La pianta del Parco è tratta dal sito web del Plis Rio Vallone.





Vedi anche le proposte dei Verdi di Bernareggio cliccando qui.

Leggi anche: "Bernareggio faccia posto al Plis". La proposta del comitato

Nelle foto
sottostanti l'alta piana agricola tra Bernareggio e Aicurzio ed il nucleo medioevale della Commenda e di Castel Negrino. Per ingrandire le immagini fare click sulle foto.