sabato 12 giugno 2010

Area Alfa: Un altro progetto è possibile

Arese, 12 giugno 2010. Multicolore, vivacissima e del tutto trasversale la partecipazione alla prima manifestazione organizzata questa mattina al parco Europa dal Coordinamento Difesa Territorio Area Alfa “Un altro progetto è possibile!”, di cui fanno parte il Comitato Difendiamo Arese, Legambiente, le Acli del rodhense, vari comitati cittadini, organizzazioni sindacali dell'Alfa e associazioni di commercianti, con l'appoggio di esponenti del PD dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP).

Dopo un primo happening al parco Europa, in cui i bambini hanno dipinto un grande poster poi regalato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro (nel disegno il grande albero montato su un ingranaggio, logo del coordinamento: “Area Alfa: un altro progetto è possibile), i circa 400 convenuti hanno sfilato davanti alle bancarelle del mercato comunale e per le vie del centro sino alla piazza del Municipio, dove la presidente del Comitato Difendiamo Arese Sara Belluzzo, Gianluigi Forloni e Damano Di Simine ( di Legambiente), esponenti di SoS Fornace di Rho, sindacalisti Alfa e alcuni esponenti dei partiti politici locali (PD) hanno preso brevemente la parola in difesa del territorio e contro l'Accordo di Programma Fiat-Alfa (AdP), esortando il sindaco Gianluigi Fornaro a non firmare tale accordo.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

Un appello per salvare la brughiera della Brianza

La variante del Secondo Lotto della Tangenziale di Como inserita nel progetto Pedemontana, prevede, al posto del percorso originario quasi totalmente in galleria, uno fuori terra che attraversa da Capiago Intimiano a Orsenigo la splendida area di brughiera sopravvissuta all’urbanizzazione. Il progetto sta continuando il suo iter e la Regione Lombardia intende in tempi brevi arrivare a una definizione del tragitto definitivo.
E’ quindi necessario fare pressione perché la brughiera venga salvata dalla devastazione e perché eventuali percorsi autostradali siano il più possibile compatibili con la salvaguardia ambientale di un patrimonio comune e prezioso.

Anna Maspero del Gruppo Salvabrughiera ha dichiarato: "Chiediamo a tutti voi amici di votare la nostra brughiera come LUOGO DEL CUORE all’interno del censimento nazionale promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) per indicare tutti quei luoghi da conservare intatti per le generazioni future."

Per maggiori informazioni sull’iniziativa cliccare qui.
Per dare il vostro voto cliccare qui, e indicate:
Luogo del cuore:
SALVA BRUGHIERA - Provincia: Como - Comune: Capiago Intimiano (è sovraccomunale, ma bisogna inserire un comune) - Tipologia: area naturale

Foto tratta da: Salvabrughiera

mercoledì 9 giugno 2010

La Brianza vuole l'acqua pubblica!

Sono 10.660 le firme finora raccolte in Brianza e 113 mila quelle raccolte in Lombardia a sostegno del Referendum contro la privatizzazione dell’acqua.

Il successo del Referendum è diffuso in tutta Italia dove, a distanza di sole 6 settimane dall’inizio della campagna, si sta sempre più avvicinando l’obiettivo di 1 milione di firme.
Di queste, come detto, oltre 10mila sono le firme dei brianzoli, che in tal modo hanno voluto esprimere il loro no alla mercificazione dell’acqua. Infatti coi 3 quesiti contenuti nel Referendum, si chiede l’abrogazione delle norme che obbligano i comuni a mettere sul mercato la gestione dei servizi idrici, ovvero acquedotti, fognature e depuratori. In primis la norma di cui si richiede la cancellazione è il famigerato art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, col quale si impone la cessione ai privati della conduzione delle reti idriche, entro la scadenza del 31 dicembre 2011.

Le iniziative e i banchetti per la raccolta firme in Lombardia sono aggiornati sui seguenti siti:
- www.acquabenecomune.org
- www.contrattoacqua.it

lunedì 7 giugno 2010

Le aiuole di Mariano Comense

Il ritorno dei fiordalisi in Brianza Centrale, di cui abbiamo dato notizia qui, ha suscitato interesse nei lettori di questo blog che ci hanno segnalato:
  • che a Mariano Comense, per una scelta della società dei servizi del Comune, le aiuole sono state piantumate con semi di fiori di campo. Sono belle da vedersi, richiedono pochissima manutenzione perchè non hanno bisogno di tagli frequenti, naturali perchè evitano l'utilizzo di erbicidi o pesticidi. Un plauso, quindi, alla MCS Servizi di Mariano Comense;
  • i fiordalisi utilizzati a Mariano sono molto probabilmente di una varietà ornamentale, infatti il fiore è più grosso e composto, mentre quelli selvatici che una volta si vedevano nei campi di cereali hanno meno petali.
Nelle foto
Sopra: una aiuola con fiori di campo a Mariano Comense.
Sotto: a sinistra un fiordaliso "ornamentale", a destra la varietà "selvatica".

Seveso: 18 anni al Fosso del Ronchetto

Circolo Legambiente Laura Conti, WWF Sezione Goane,
Natur&, Ciessevi e Comune di Seveso
organizzano

Festa al Fosso del Ronchetto

Domenica 13 Giugno 2010 - ore 15,00
Seveso Altopiano - Via Boves / Via Monterosa

A partire dalle ore 15.00, ingresso da via Boves, la Festa inizierà con un momento musicale proposto da Musicamorfosi e con la partecipazione di due musicisti di primo piano nel panorama italiano della musica d’autore quali Roberto Zanisi, primo musicista italiano a suonare il cümbüs, strumento a corde turco e Alberto Ferrari, eclettico suonatore di fiati tra cui il sax contralto e il clarinetto.

Dopo la performance dei due musicisti seguirà un piccolo rinfresco e sarà presentato il volumetto “Fosso del Ronchetto”, breve “viaggio” attraverso 18 anni e più di lavoro volontario all’Oasi che è gestita dal circolo Legambiente Laura Conti Seveso e dalla sezione Groane del WWF con la collaborazione dell’ufficio Ecologia del Comune.

Il volumetto, che sarà a disposizione di tutta la cittadinanza, desidera raccontare la trasformazione dell’area da discarica a luogo unico e prezioso del territorio di Seveso. Oggi l’Oasi del Fosso del Ronchetto avvolge per la sua bellezza ed è il frutto di un’opera di passione e amore, nata dopo centinaia di scambi, riunioni, giornate di lavoro, verifiche progettuali.

Le pagine contengono le testimonianze di Massimo Donati, Sindaco di Seveso, di Damiano di Simine Presidente di Legambiente Lombardia e di Maurizio Borghi del WWF Groane, tre dei principali protagonisti che hanno contribuito a far nascere e crescere il Fosso del Ronchetto.

Per chi non viene a piedi ci sono i parcheggi di via Boves (vicino al Ronchetto) e via Monte Rosa all'Altopiano.

Prima e dopo l'evento chi desidera potrà essere guidato in una visita dell'oasi naturalistica.

"La storia del Fosso del Ronchetto inizia nel 1992 quando insieme al WWF Sezione Groane e al Circolo Legambiente Laura Conti abbiamo cominciato a prenderci cura di quella che sarebbe diventtata un'Oasi naturale di valore inestimabile sia dal punto di vista ambientale che di quello di coesione sociale.
(...)
Il Fosso del Ronchetto è una delle tante incisure che sono state scavate dall'acqua che scende dall'Altopiano e dalle GRoane verso la Valle del Seveso.
Nella vicina era dell'urbanizzazione selvaggia questi fossi erano usati come discariche, o in alternativa come pendii precostituiti per il passaggio stradale. Il Fosso del Ronchetto era negli anni '90 del secolo scorso sia l'uno, cioè una discarica, e sia destinato a diventare l'altro, cioè era programmato che vi dovesse passare in mezzo una strada. Invece è diventato un modello di intervento fattivo della cittadinanza che insieme all'amministrazione si è mossa prima con un importante risanamento e poi ha posto le basi per la creazione di un'oasi naturale che venisse gestita dalle associazioni ambientaliste della zona, con l'abbandono definitivo del progetto di costruzione di una strada."
(...)

Testo in corsivo: parte dell'intervento di Massimo Donati, tratto dal volumetto "Fosso del Ronchetto".


sabato 5 giugno 2010

Brianza Centrale: ritornano i fiordalisi

In occasione delllo scorso 25 aprile, su questo blog, è stato pubblicato un racconto di Robero Camerani sulla sua esperienza di deportato politico nei lager nazisti.

Un lettore ci aveva lasciato il seguente commento:
"(...) La natura è percepita come la vita, contrapposta alla follia della guerra, del nazismo e del fascismo. Ma se pochi papaveri si vedono ancora qua e là, i fiordalisi non ci sono ormai più. Mettiamo anche la foto di un fiordaliso!"


Oggi, dopo tanto tempo, forse anni, abbiamo ritrovato i fiordalisi in Brianza Centrale... che dedichiamo a Robero Camerani.

Leggi anche, su questo blog: Le aiuole di Mariano Comense

Gli orti abbandonati di Cesano Maderno

Gli orti in stato di abbandono

A Cassina Savina, frazione di Cesano Maderno, il Comune ha recentemente realizzato degli orti comunali da destinare ai residenti. Purtroppo, probabilmente a causa di un regolamento troppo restrittivo, ne sono stati assegnati solo 13 su 50.

La zona degli orti assegnati

Aggiornamento:

6 giugno 2010 - Gli orti di Cassina Savina sono stati ripuliti dalle erbacce invadenti. Non sappiamo se questo è avvenuto in seguito alla nostra segnalazione comunque ce ne compiacciamo anche se il problema degli orti non utilizzati permane.