mercoledì 13 ottobre 2010

Brianza, una provincia cementata

Mercoledì 20 Ottobre 2010 alle ore 21,00 a Veduggio con Colzano, presso la Biblioteca Comunale di Via Piave, 2 si terrà un dibattito pubblico sul tema:

La cementificazione della Brianza!

La verde Brianza è assediata dal cemento - Da anni l’attività edilizia è in piena espansione – Si riducono sempre più gli spazi verdi - Tanti sono i palazzi e capannoni in costruzione - Molti altri sono previsti dai piani regolatori dei Comuni. E’ giusto? - E’ sbagliato?
Parliamone!!!

Relatori:
  • Arturo Lanzani - Docente Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano
  • Andrea Folco - Sindaco di Briosco

"Pedemontana mi sta portando via tutto! Cosa farò domani?"

Mentre le ruspe avanzano, dalla prima linea dei cantieri, dietro la trincea delle cascine, si alzano le voci degli agricoltori.

Giuseppe Pantano, 48 anni, Desio (Milano), orticoltore: "La Pedemontana mi porterà via tutto: ho un'azienda di quasi 60 mila metri a ortaggi con 25 serre e un capannone costruito da pochi anni. Sarà tutto raso al suolo. Loro costruiranno un'area di servizio mentre io non so che fine farò. Vorrei sapere anche io qualcosa, ma nessuno mi ascolta. E' un anno e mezzo che siamo in ballo. Meno male che non ho costruito la casa. Al posto del capannone ci faranno l'uscita dell'area di servizio. Nessuno sapeva niente fino a quando non ci siamo trovati nella lista nera degli espropri. Con la Pedemontana la mia azienda muore. Sono due anni che sto lavorando senza sapere cosa mi succederà. E' come stare in casa la sera e non sapere se ci sarà ancora la mattina dopo. E non ho la forza per iniziare ancora da un'altra parte".

Paolo Ambrosetti, 50 anni agricoltore di Fagnano Olona (Varese), coltiva 26 ettari di cereali a Gallarate, Cassano Magnago, Fagnano Olona e Cairate, per colpa della Pedemontana perderà quasi la metà dei terreni per cantieri e opere viarie secondarie: "Da febbraio 2010 ci sono i cantieri, ho perso l'intero raccolto di cereali e per i prossimi 4 o 5 anni la mia attività è sostanzialmente dimezzata. Mi hanno in larga parte compromesso gli investimenti in terreni e macchinari. Ho preso dei mutui per far crescere la mia azienda. Che succederà adesso?".

Fonte: Coldiretti Lombardia
Foto tratta dal sito di Pedemontana Lombarda

martedì 12 ottobre 2010

Le grandi opere in Lombardia faranno sparire oltre 50 milioni di metri quadrati di territorio

di Fabio Bonaccorso
di Coldiretti Lombardia

Le grandi opere della Lombardia, dalla Brebemi alla Tem, dalla Pedemontana all’autostrada dei Laghi, dalla statale 38 alla tangenziale di Morbegno si stanno portando via, secondo i calcoli della Coldiretti Lombardia, quasi 53 milioni di metri quadrati di aree agricole, che si aggiungono alla voragine di 400 mila ettari già finiti sotto una coltre d’asfalto e cemento dal 1990 a oggi, l’equivalente di due volte l’estensione delle province di Milano e Monza Brianza o pari al 90 per cento di quella di Brescia oppure come tutto il territorio delle province di Lodi, Como, Lecco e Varese messe insieme.

“Adesso con Brebemi, Tem, Pedemontana si sta creando l’ennesima ferita che inghiotte le aree agricole, la punta di un iceberg di una situazione che non sappiamo ancora come si evolverà in futuro – spiega Nino Andena, Presidente della Coldiretti Lombardia –. In una regione che è locomotiva d’Italia, la viabilità è importante per lo sviluppo, ma il sacrificio sociale ed economico deve essere ripartito equamente e non caricato in maniera sproporzionata sugli agricoltori”.

Secondo le rilevazioni della Coldiretti:
  • la Pedemontana (fra Como, Milano, Bergamo, Varese e la Brianza) si porterà via quasi 24 milioni di metri quadrati di territorio,
  • altri 18 milioni e mezzo se li prenderanno la Brebemi e relative tangenziali di raccordo fra Milano, Bergamo e Brescia.
  • Ci sono poi 8 milioni e mezzo di metri quadrati che serviranno per la nuova tangenziale est esterna di Milano fra Melegnano e Agrate,
  • a cui aggiungere anche il milione e 400 mila metri quadrati della Statale 38 fra Como, Lecco e Sondrio con la tangenziale di Morbegno,
  • per finire con 270mila metri quadrati per la terza corsia dell’autostrada dei Laghi A9.
Un fiume d’asfalto lungo 303 chilometri, quasi la metà della lunghezza del Po, che tocca 214 comuni e “sperona” centinaia di aziende agricole.

Solo sulla Brebemi sono quasi 1.500 quelle danneggiate con terreni presi a morsi dai cantieri, cascine spianate e stalle assediate dall’asfalto.

“Un anno fa, proprio a ottobre, venne firmato l’accordo per la gestione dei rapporti fra Brebemi e agricoltori – spiega Andena - ma quello che doveva essere un modo per velocizzare i tempi di costruzione e ridurre i contenziosi e le crisi si è trasformato in una specie di palude burocratica dove si tenta di prendere le aziende agricole per stanchezza mentre le ruspe sono al lavoro e i risarcimenti restano, per la maggior parte e per adesso, solo promesse neppure adeguate al prezzo sociale ed economico che viene imposto alla nostra gente. Così non va”.

Per questo la Coldiretti chiederà alla Regione Lombardia un piano regionale di salvaguardia dei suoli agricoli. “Perché la politica deve decidere il modello di territorio che vogliamo lasciare alle generazioni future, bisogna saper fare anche le giuste scelte – conclude Andena - Mettiamo in funzione un ciclo virtuoso che faccia crescere tutto il territorio perché le grandi opere siano davvero un’opportunità e non solo una ferita. Il terreno agricolo è la base di partenza di una filiera economica che non serve solo ai coltivatori, ma a diversi settrori come turismo, meccanica agricola e industria agroalimentare. Non è un verde a caso, ma una ricchezza per tutta la Lombardia”.

Inoltre Coldiretti chiede di intervenire direttamente su Cal (il braccio operativo del Pirellone per la costruzione delle nuove arterie) per rispettare gli accordi stipulati con le aziende agricole che stanno vivendo in prima linea l’avanzata dei cantieri, proponendo anche un coinvolgimento degli agricoltori sia nella gestione del verde lungo le autostrade sia nella creazione di punti di offerta dei prodotti a km zero nelle aree di sosta previste.

domenica 10 ottobre 2010

Affittasi Villa Reale Monza a 30.000 euro l'anno

Alcune centinaia di persone hanno manifestato la loro contrarietà alla privatizzazione della Villa Reale, ed hanno esposto uno striscione da guinness dei primati (90 m) con scritte di protesta.

La villa Reale di Monza, nelle intenzioni di Regione Lombardia e Comune di Monza, sarà ristrutturata per ospitare attività che sono incompatibili con questo bene pubblico (per altre info cliccare qui).

Leggi la notizia su MB News
Guarda il video sul sito del Corriere
Scarica il volantino del Comitato
Firma la petizione contro la privatizzazione della Villa Reale

Dalle stragi del '92 alla mafia in Brianza oggi

5 Novembre 2010 - ore 21.00
Cine Teatro Ideal, piazza Volta, 2 Varedo

Incontro con Salvatore Borsellino

L'intervento sarà preceduto dallo spettacolo teatrale
"La pagliuzza e la trave"
della Compagnia degli Stracci.

Ingresso gratuito

Desio: il futuro di Cascina San Giuseppe

"A San Giuseppe - spiega l’assessore al Territorio di Desio, Michele Vitale - c’è poi una area di trasformazione prevista nel Pgt, che prevede l’abbattimento delle vecchie cascine e la realizzazione di alcune decine di appartamenti. Cercheremo di salvaguardare la Villa e la chiesetta, per il resto abbiamo chiesto di mantenere almeno la struttura a corte delle nuove abitazioni".

Dichiarazione tratta da "Il Giorno" del 23 settembre 2010
Immagine tratta da: Alternativa Verde/PGT

sabato 9 ottobre 2010

Seregno: comune "de_Lennon_nizzato"


Forse non tutti sanno che:

a Seregno, Brianza, nel 2001 l'amministrazione comunale intitolava un nuovo parco pubblico a John Lennon.

Nel 2006, cambiata la maggioranza, il nuovo consiglio comunale ne variava l'intitolazione.

Tra le argomentazione portate brillava: "John Lennon non era neanche di Seregno".

Ma nonostante ciò la gente continua a chiamarlo col vecchio nome, e questo, forse, è il miglior omaggio che si può fare a John Lennon.









Aggiornamento dicembre 2010:
- Interpellanza per intitolare il nuovo auditorium a J_Lennon
- Risposta all'interpellanza