venerdì 21 febbraio 2020
S'intendum? Corso di lingua, storia e cultura brianzola
giovedì 20 febbraio 2020
Seregno: avvistato il Gufo reale
Bella sorpresa questa mattina in un quartiere di Seregno: un Gufo reale posato sull'albero del giardino di casa. Si tratta di uno dei tre gufi che erano già stati avvistati nei giorni precedenti.
Probabilmente sono esemplari stanziali in quanto in passato erano già stati ritrovati i boli di peli che vomitano.
mercoledì 19 febbraio 2020
La sinistra brianzola chiede un confronto pubblico e trasparente sull'accordo A2A - AEB
E' ormai di domino pubblico l'accordo di partership industriale tra A2A e AEB (Ambiente Energia Brianza). Il 27 gennaio 2020, un comunicato congiunto delle due aziende ne ha definito i contorni.
AEB è una società partecipata con quote di una serie di Comuni della Brianza (quota maggioritaria con il 54,6 % di Seregno), una società a capitale pubblico che si occupa di offrire una serie di servizi al territorio e che nel vicino futuro, con l'accordo con A2A, avrà con ogni probabilità prospettive e configurazioni differenti.
A2A è una multiutility con 12.000 dipendenti strutturata come Società per azioni, con quote azionarie così suddivise: 25% al Comune di Brescia, 25% al Comune di Milano, 49,2% di azionisti privati/mercato e 0,8% di A2A S.p.A. (azioni proprie).
Sull'argomento abbiamo ricevuto il seguente comunicato stilato da alcuni gruppi della sinistra brianzola.
ACCORDO A2A – AEB: PER UN CONFRONTO PUBBLICO E TRASPARENTE
Da anni, come esponenti della politica locale, affermiamo la necessità di tutelare l’insieme di società partecipate che hanno finora garantito i servizi ai cittadini rappresentando un patrimonio pubblico.
Da alcuni giorni si è aperto il dibattito sulla possibile partnership territoriale tra A2A e AEB ed anche noi ne abbiamo discusso esaminandone i diversi aspetti e rilevandone le criticità più evidenti.
Chiediamo anzitutto che sulla questione si apra un confronto pubblico e trasparente per approfondire, sin da subito, le seguenti questioni che riteniamo fondamentali ed altre che potrebbero sorgere nel corso del dibattito:
1. Trasparenza e partecipazione. Chiediamo che tutti i soci, a prescindere dalle quote detenute, siano coinvolti fattivamente nella costruzione del percorso che dovrebbe portare alla definizione della partnership. E che tutti i consiglieri comunali che dovranno esprimersi siano pienamente informati e coinvolti per tempo. Chiediamo anche si apra un tavolo di confronto generale all’interno del territorio e che comprenda le forze politiche e sociali e che perciò nessuno tenti di ottenere il consenso operando comune per comune.
2. Livelli occupazionali. La nostra preoccupazione maggiore è rivolta alla piena occupazione di quanti oggi operano in AEB e nelle società controllate con l’obiettivo di “esternalizzazioni zero” e “precariato zero”.
3. Costi e qualità del servizio. Ci chiediamo quali ricadute avrà l’operazione sull’utenza. Chiediamo garanzie nei confronti dei cittadini che oggi usufruiscono dei servizi delle società pubbliche sia sul fronte dei costi che sulla qualità e la puntualità dell’erogazione dei servizi.
4. Sostenibilità. Riteniamo fondamentale conoscere, da subito, gli obiettivi che la nuova gestione si darà per raggiungere risultati importanti sul fronte della sostenibilità ambientale, sociale e territoriale nell’ambito dei servizi erogati attraverso la ricerca e l'investimento nelle energie rinnovabili.
5. Ciclo integrato dei rifiuti. Tra gli obiettivi di sostenibilità, non si può prescindere da quelli legati al ciclo integrato dei rifiuti, che secondo noi dovrebbe essere un obiettivo da perseguire per realizzare un ambito di gestione territoriale che coinvolga BEA con l’obiettivo di “rifiuti zero”. Chiediamo, in particolare, maggiore trasparenza sul piano industriale che riguarderà la società Gelsia Ambiente, considerato il peso importante che la stessa riveste all'interno del Gruppo.
6. Governance e rappresentanza. Chiediamo chiarezza sul modello di coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali della nuova governance. Non siamo d’accordo sulla proposta di consiglio di amministrazione avanzata secondo la quale all’insieme dei comuni che assommerebbero al 30% delle quote viene assegnato un solo consigliere (su 10), a Seregno (col 36%) 4 consiglieri mentre A2A (col 33%) avrebbe sia l’Amministratore delegato che 5 consiglieri. Bisogna perciò studiare una soluzione che permetta contemporaneamente di eliminare gli attriti tra Seregno e gli altri comuni e di raggruppare il capitale dei comuni in modo da metterlo al sicuro e contare il giusto nel CDA. Considerato il forte impatto sul territorio e i suoi cittadini, riteniamo necessarie garanzie per la tutela del controllo pubblico del territorio.
È bene che questo dibattito sia ampio e coinvolga pienamente tutti i soggetti interessati.
Per parte nostra, ci dichiariamo fin d’ora disponibili al confronto e all'approfondimento e a facilitare il dialogo tra tutte le parti.
Per un’Altra Seregno a Sinistra, Sinistra per Desio, PRC Muggiò, Sinistra e Ambiente (Meda), Impulsi (Meda), PRC Nova Milanese.
Da anni, come esponenti della politica locale, affermiamo la necessità di tutelare l’insieme di società partecipate che hanno finora garantito i servizi ai cittadini rappresentando un patrimonio pubblico.
Da alcuni giorni si è aperto il dibattito sulla possibile partnership territoriale tra A2A e AEB ed anche noi ne abbiamo discusso esaminandone i diversi aspetti e rilevandone le criticità più evidenti.
Chiediamo anzitutto che sulla questione si apra un confronto pubblico e trasparente per approfondire, sin da subito, le seguenti questioni che riteniamo fondamentali ed altre che potrebbero sorgere nel corso del dibattito:
1. Trasparenza e partecipazione. Chiediamo che tutti i soci, a prescindere dalle quote detenute, siano coinvolti fattivamente nella costruzione del percorso che dovrebbe portare alla definizione della partnership. E che tutti i consiglieri comunali che dovranno esprimersi siano pienamente informati e coinvolti per tempo. Chiediamo anche si apra un tavolo di confronto generale all’interno del territorio e che comprenda le forze politiche e sociali e che perciò nessuno tenti di ottenere il consenso operando comune per comune.
2. Livelli occupazionali. La nostra preoccupazione maggiore è rivolta alla piena occupazione di quanti oggi operano in AEB e nelle società controllate con l’obiettivo di “esternalizzazioni zero” e “precariato zero”.
3. Costi e qualità del servizio. Ci chiediamo quali ricadute avrà l’operazione sull’utenza. Chiediamo garanzie nei confronti dei cittadini che oggi usufruiscono dei servizi delle società pubbliche sia sul fronte dei costi che sulla qualità e la puntualità dell’erogazione dei servizi.
4. Sostenibilità. Riteniamo fondamentale conoscere, da subito, gli obiettivi che la nuova gestione si darà per raggiungere risultati importanti sul fronte della sostenibilità ambientale, sociale e territoriale nell’ambito dei servizi erogati attraverso la ricerca e l'investimento nelle energie rinnovabili.
5. Ciclo integrato dei rifiuti. Tra gli obiettivi di sostenibilità, non si può prescindere da quelli legati al ciclo integrato dei rifiuti, che secondo noi dovrebbe essere un obiettivo da perseguire per realizzare un ambito di gestione territoriale che coinvolga BEA con l’obiettivo di “rifiuti zero”. Chiediamo, in particolare, maggiore trasparenza sul piano industriale che riguarderà la società Gelsia Ambiente, considerato il peso importante che la stessa riveste all'interno del Gruppo.
6. Governance e rappresentanza. Chiediamo chiarezza sul modello di coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali della nuova governance. Non siamo d’accordo sulla proposta di consiglio di amministrazione avanzata secondo la quale all’insieme dei comuni che assommerebbero al 30% delle quote viene assegnato un solo consigliere (su 10), a Seregno (col 36%) 4 consiglieri mentre A2A (col 33%) avrebbe sia l’Amministratore delegato che 5 consiglieri. Bisogna perciò studiare una soluzione che permetta contemporaneamente di eliminare gli attriti tra Seregno e gli altri comuni e di raggruppare il capitale dei comuni in modo da metterlo al sicuro e contare il giusto nel CDA. Considerato il forte impatto sul territorio e i suoi cittadini, riteniamo necessarie garanzie per la tutela del controllo pubblico del territorio.
È bene che questo dibattito sia ampio e coinvolga pienamente tutti i soggetti interessati.
Per parte nostra, ci dichiariamo fin d’ora disponibili al confronto e all'approfondimento e a facilitare il dialogo tra tutte le parti.
Per un’Altra Seregno a Sinistra, Sinistra per Desio, PRC Muggiò, Sinistra e Ambiente (Meda), Impulsi (Meda), PRC Nova Milanese.
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lunedì 17 febbraio 2020
Birdwatching con il WWF Lecco sul lago di Olginate
Un lunedì mattina di lezione “diversa” per una settantina di ragazzi della prima media dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, che hanno vissuto un’esperienza all’aria aperta lungo le sponde del lago di Olginate, all’interno del programma delle tre “giornate di eccellenza” che la scuola realizza ogni anno.
Sotto la guida dei loro insegnanti e di alcuni esperti del WWF Lecco e del CROS Varenna, i ragazzi sono stati accompagnati lungo il percorso ad anello che costeggia il lago di Olginate, per una mattinata di “birdwatching”, alla scoperta dell’abbondante avifauna che in questo scorcio di inverno popola gli specchi d’acqua del territorio lecchese.
Numerose le presenze di uccelli sulla superficie del lago e sulle rive. Grazie alle guide che accompagnavano i ragazzi, gli stessi hanno avuto modo di riconoscere le diverse specie, partendo da quelle più comuni, come cigni e gabbiani, per poi andare a distinguere folaghe e gallinelle d’acqua, germani reali e tuffetti, svassi e cormorani, morette e moriglioni… e poi anche qualche presenza un po’ più difficile da individuare, senza le preziose indicazioni di qualche osservatore più esperto: una splendida coppia di smerghi, uno spioncello e il volo delle rondini montane. Una lezione ad apprendimento “diretto”, con interessanti indicazioni sulle caratteristiche delle diverse specie, le loro abitudini alimentari, le differenze tra i piumaggi invernali e quelli estivi, il racconto delle loro migrazioni. Tanti argomenti che hanno suscitato curiosità e domande, alla scoperta di nuovi amici con le ali.
C’è stato il tempo anche per una veloce merenda e per realizzare bellissimi disegni con le forme e i colori degli uccelli, con qualche comprensibile difficoltà ad associare i numerosi nomi nuovi appena imparati. Alla fine comunque una giornata di scuola sicuramente coinvolgente e interessante.
“È sempre un piacere” -ha dichiarato Lello Bonelli, Presidente WWF Lecco- “cogliere l’attenzione e l’interesse per le numerose specie animali che popolano i nostri territori, che vivono vicinissimo a noi e che spesso non conosciamo. Nei volti dei ragazzi e nelle loro domande ritroviamo ogni volta un entusiasmo e un interesse per la natura davvero contagiosi. Una bella giornata e una bellissima esperienza per tutti.“.
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domenica 16 febbraio 2020
Fridays For Future di Como: "Meno parcheggi, più biciclette"
Comunicato stampa di Fridays For Future di Como
Il gruppo Fridays For Future di Como esprime forte dissenso per la trasformazione in parcheggio pubblico dell’ex centro accoglienza migranti di San Rocco da parte del comune. Mentre i livelli di polveri sottili sono in continuo aumento, l’amministrazione cittadina non trova di meglio che dare una mano a farli salire ulteriormente, disinteressandosi della grave situazione ambientale e della salute della cittadinanza.
L’amministrazione di Parigi ha scelto recentemente di decostruire entro il 2030, la tangenziale esterna alla città per farci una vera e propria ciclabile nel verde. A Oslo hanno chiuso, a partire dal gennaio 2019, il centro città a tutte le auto (siano esse alimentate a diesel o a benzina). Pesaro ha realizzato una bicipolitana, ovvero una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette.
Non servono alla nostra città nuovi posteggi che attrarranno nuove auto, serve un sistema di mobilità radicalmente diverso. Noi come gruppo, vediamo piste ciclabili e viali alberati, laddove oggi ci sono strade e traffico. Vediamo al posto dei mezzi privati, un trasporto pubblico più frequente, più capillare e più integrato.
Cosa aspettano i nostri politici a permettere finalmente ai cittadini di muoversi con mezzi sostenibili?
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