venerdì 16 aprile 2010

Amici della Natura soddisfatti dai "numeri"

Alcune immagini della serata - sulle curiosità matematiche in natura - organizzata dagli Amici della Natura di Triuggio.

Contento Luciano Inglesi (uno degli organizzatori) che ha rimarcato: "Buona partecipazione di pubblico, molto attento alle spiegazioni del prof. Renzo Didoni".

giovedì 15 aprile 2010

Due iniziative per ri-scoprire il Vimercatese

Domenica 18 Aprile il Vimercatese sarà lo scenario di due eventi dedicati alla ri-scoperta della Brianza autentica, una grande biciclettata ed una serie di visite guidate a piedi tra le cascine del territorio, senza scordare la buona tavola.
Entrambi gli eventi (CASCINE APERTE e PIEVE IN BICI) sono organizzati da Amici della Storia della Brianza ed Associazione Parchi del Vimercatese.
Per informazioni cliccare qui e qui.

A Trezzo con il WWF per dire no all'inceneritore

Domenica 18 aprile
Manifestazione pacifica contro il raddoppio dell’inceneritore
Ritrovo presso il Municipio di Grezzago
ore 11.00 - in marcia verso l’inceneritore per dire no al raddoppio dell’incenerimento di rifiuti
ore 11,30 - CIRCONDIAMOLO: Grande catena umana attorno all’’inceneritore.

Fabio Cologni, responsabile locale del WWF, nel presentare l'iniziativa, ha ricordato che "l’inceneritore di Trezzo, in funzione dal 2002 in deroga alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) prevista dalla direttiva CE, è stato autorizzato a funzionare in seguito all’emergenza rifiuti della Campania e da allora è sempre rimasto attivo."

Ha poi proseguito affermando che "la vera alternativa all'inceneritore è la raccolta differenziata proposta dal consorzio Priula a Vedelago che raccoglie oltre il 95% dei rifiuti e da lavoro a 60 persone con un investimento di soli 5 milioni di euro."

Per informazioni: info@oasilefoppe.it - tel. Myriam 340 4923387 - tel. Anna 333 1457043 - www.oasilefoppe.it

mercoledì 14 aprile 2010

Seveso, città per l’ambiente?

di Marco Berto
Gazzetta di Baruccana

È ormai nota l’idea avanzata dall’attuale Amministrazione comunale che intende promuovere Seveso come “città dell’ambiente” all’interno del pacchetto progettuale di Expo 2015. Per realizzare questo ambizioso obiettivo è prevista la progettazione di un corridoio verde con cui unire, attraverso un percorso naturalistico ciclabile, il Bosco delle Querce al Parco delle Groane, passando per le altre oasi verdi dislocate sul nostro territorio come il Fosso del Ronchetto. Ma in che stato versano oggi i due principali parchi soggetti a tale ipotetico intervento?

Un bosco per la memoria

Il Bosco delle Querce è il luogo nel quale natura e memoria si fondono divenendo un unico elemento. La sua creazione fu indotta dalla mobilitazione dei movimenti popolari che si opposero, dopo l’incidente dell’ICMESA, alla decisione iniziale di costruire un forno inceneritore volto a smaltire il materiale inquinato. Il dietrofront della Regione determinò l’inizio dei lavori di bonifica e forestazione effettuati nel periodo compreso tra il 1983 ed il 1986. Da allora seguirono anni incerti per il Bosco delle Querce, segnati da una limitata possibilità di accesso al pubblico che contribuì a farlo percepire come una sorta di corpo estraneo alla comunità, avvolto da uno strano alone di mistero. Un deciso cambio di rotta nella strategia gestionale è stato determinato dalla legge regionale n. 28 approvata nel 2005, con la quale si ha l’istituzione del “Parco Regionale del Bosco delle Querce” . Grazie a questa norma sono maturate le condizioni per una maggiore valorizzazione dell’ area, è infatti notevolmente aumentata l’accessibilità al pubblico anche attraverso dei percorsi di educazione ambientale rivolti in particolare a scuole, oratori, associazioni e gruppi di liberi cittadini. Si è inoltre incrementato il periodo di libera fruizione del parco che nei mesi estivi è ora esteso a 4 giorni settimanali, dal Giovedì alla Domenica. Attualmente la gestione è interamente affidata al Comune di Seveso, il quale può godere di un contributo regionale pari a circa 250.000 euro che rende l’esistenza del bene a costo zero per la nostra città.

A rischio il Parco delle Groane

Il Parco delle Groane è senza dubbio uno dei più importanti patrimoni ambientali esistenti in Lombardia, esso si estende su un vasto territorio compreso tra ben 16 Comuni arrivando a lambire Seveso in località Altopiano, ed è proprio in quel fazzoletto di terra che sta accadendo qualcosa di inspiegabile e misterioso. La Giunta Comunale ha recentemente avanzato una richiesta relativa al cambio di destinazione d’uso di due aree a Seveso Altopiano, situate nel parco, per la costruzione di un centro sportivo comprensivo di piscina. Gli spazi destinati a tale intervento speculativo avrebbero una superficie complessiva di 80.000 metri quadrati, ma l’ente gestore del parco ha accolto la variante solo per uno dei due lotti, corrispondente a circa la metà della superficie inizialmente richiesta dal Comune. E’ bene ricordare che le aree in oggetto, sono attualmente destinate a “Riqualificazione Ambientale ad indirizzo naturalistico e Riqualificazione Ambientale ad indirizzo agricolo”. La vicenda assume dei contorni ancora più torbidi se si considera lo stato di fatiscenza in cui versa il centro sportivo di Via Ortles, una struttura che assieme alle vecchie piscine attende un drastico intervento migliorativo ormai da anni. Non si comprende per quale ragione si intenda costruire una struttura sportiva in zone meno accessibile come l’Altopiano quando basterebbe riqualificare quelle già esistenti a due passi dal centro. Tra i maggiori oppositori di questa operazione c’è sicuramente il consigliere comunale Marzio Marzorati – che che ha dichiarato: «Farò una nuova interpellanza all’Amministrazione e mi rivolgerò direttamente alla Regione Lombardia che è l’organo competente in materia di Parchi regionali. Il Parco non può diventare un luogo di speculazione e di pianificazione alternativa dell’Ente locale».

Fonte: Gazzetta di Baruccana, Altopiano, Meredo, Seveso Centro, S. Pietro e dintorni

Monza: nasce il Comitato contro la privatizzazione dell'acqua

In data 19 novembre 2009 il Governo, ponendo la fiducia, ha fatto approvare il cosiddetto decreto Ronchi che all'art. 23 bis obbliga la messa a gara della gestione del servizio idrico integrato.

Per abrogare questa violenza fatta a tutti i cittadini, il Forum italiano dei movimenti per l'acqua e numerosissime altre realtà associative, hanno deciso di indire un Referendum.

I quesiti sono stati presentati alla Corte costituzionale il 31 marzo e il 24 aprile partirà su tutto il territorio nazionale la raccolta delle firme.

La campagna referendaria prevede che in ogni regione si costituisca un Comitato di Coordinamento composto dai Comitati Promotori provinciali e/o locali.

La riunione per costituire il Comitato promotore provinciale di Monza-Brianza è convocata per martedì 20 aprile alle ore 20,30 presso la Camera del lavoro CGIL di Monza - Via Aspromonte, 18 (cancello grande verniciato di rosso) - c/o la sala Bruno Trentin.

Per informazioni e adesioni:

Roberto Fumagalli (referente per la Lombardia) - cell. 338 8294970 - roberto@circoloambiente.org
Michele Giandinoto – CGIL Monza: cell. 335 5970961 – Michele.Giandinoto@cgil.lombardia.it
Biagio Catena Cardillo – RSU Brianzacque cell. 334 7123934 -biagio.catena@brianzacque.it

martedì 13 aprile 2010

Brianza Centrale su Brianze

E' uscito il nuovo numero di Brianze e parla di noi:


UN NUOVO PARCO PER LA BRIANZA CENTRALE
di Chiara Ballabio e Zeno Celotto (WWF Groane)

SALVARE DUE BOSCHI PER SALVARE LA BIODIVERSITA' IN BRIANZA
a cura del WWF Vimercatese

Per scoprire l'indice completo e dove puoi trovarlo clicca qui.

Incendio nel Parco delle Groane

Ieri sera, verso le 23.00 circa, un incendio si è sviluppato nei boschi di S. Andrea nel Parco Groane.

Gli avventori ed il titolare della vicina "Osteria S. Andrea" hanno prontamente avvisato i Vigili del Fuoco che sono poi intervenuti per spegnere l'incendio.

L'area interessata dall'incendio è di circa 5.000 mq.

Nella mattinata di oggi sono intervenuti, per verificare i danni, alcuni agenti della Polizia Locale del Parco.

L' ora serale e la notevole distanza dalla strada e dai sentieri fanno propendere per la natura dolosa dell'evento.