martedì 24 marzo 2026

Pedemontana? Bocciata: a Bernate un pomeriggio tra gioco e denuncia


Nel cuore della Brianza, dove il paesaggio raccontava fino a poco tempo fa una storia fatta di campi, filari e comunità, si prepara un’iniziativa dal tono volutamente leggero ma dal significato profondamente politico. I comitati che da anni si oppongono alla costruzione dell’autostrada Pedemontana lombarda lanciano un nuovo appuntamento pubblico, scegliendo l’ironia come strumento per denunciare quello che definiscono uno “scempio ambientale” ancora in corso.

Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 15:30, il ritrovo è fissato in Piazza Durini, a Bernate di Arcore. L’invito è semplice: trascorrere insieme un pomeriggio nei luoghi segnati dai cantieri dell’infrastruttura, osservando da vicino le trasformazioni del territorio e condividendo un momento di socialità e consapevolezza.

Il titolo dell’iniziativa — “Bocciamo Pedemontana” — gioca su un doppio significato tanto immediato quanto efficace. Da un lato, “bocciare” nel senso di respingere un progetto ritenuto dannoso; dall’altro, il richiamo al gioco delle bocce, simbolo di convivialità e tradizione. Proprio su questo doppio binario si sviluppa il programma della giornata: alle 16:30 prenderà il via un torneo amatoriale di bocce, aperto a tutti, con l’obiettivo dichiarato di “bocciare insieme Pedemontana”.

L’ironia diventa così una forma di resistenza, capace di coinvolgere anche chi si avvicina per curiosità o per trascorrere qualche ora all’aria aperta. “Se costruiranno Pedemontana la useremo per giocare a bocce”, recita provocatoriamente uno degli slogan dell’evento, trasformando un’opera contestata in un paradossale campo da gioco.

A seguire, dalle 18:00, la giornata proseguirà con un dj set e la presenza di cibo, a rafforzare l’idea di una comunità che si ritrova e si riconosce anche attraverso momenti informali. Ma dietro la leggerezza dell’iniziativa resta ben chiaro il messaggio: riportare l’attenzione pubblica sugli impatti ambientali e sociali di un’infrastruttura che continua a dividere il territorio.

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