lunedì 2 marzo 2026

Ricordare l’acqua per prendersi cura del territorio: Meda riscopre il Tarò nella Settimana della Donna


In occasione della Settimana della Donna, la città di Meda diventa teatro di un’iniziativa che intreccia ambiente, memoria collettiva e sguardo femminile sul paesaggio urbano. Il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera partecipa al calendario cittadino proponendo due passeggiate urbane nel pomeriggio di domenica 8 marzo e domenica 15 marzo 2026, dedicate al rapporto tra Donna e Acqua.

Il titolo scelto per le iniziative, “Ricordando un 22 settembre – Passeggiata urbana per ri-conoscere un torrente”, richiama una data che ha segnato profondamente la storia recente della città. Il 22 settembre, infatti, è il giorno dell’alluvione che colpì Meda, evento che molti ricordano ancora con forza e che per altri rischia di diventare una memoria sbiadita. Tornare a parlarne oggi significa riflettere sul rapporto tra territorio, corsi d’acqua e scelte urbanistiche, ma anche sulla necessità di una cura costante e consapevole dell’ambiente.

La partenza è fissata alle ore 14:45 dal ponte di via Luigi Rho (zona “Svizzera”), nei pressi del civico 13. Da qui il gruppo si muoverà lungo un itinerario che tocca numerosi ponti e luoghi simbolici del paese: via Parini, piazza Cavour, vicolo Tarò, via Cialdini, via P. Orsi con il ponte ciclopedonale, via Solferino, via De Amicis, corso Europa, fino all’area parcheggio lungo il torrente Tarò accanto alla scuola dell’infanzia Maria Bambina, con uno sguardo anche sull’area di cantiere di via Matteotti. L’arrivo è previsto nella zona dell’oratorio Santo Crocifisso, in piazza del Lavoratore.


Il cammino, della durata di circa due ore, non è una semplice passeggiata: lungo il percorso vengono narrati i contenuti degli allestimenti dedicati all’8 marzo curati dal gruppo delle Teresine, insieme alla storia e al ruolo del torrente Tarò, corso d’acqua che attraversa la Brughiera e che, se ignorato o maltrattato, può trasformarsi da risorsa a rischio. I ponti diventano così luoghi di racconto: punti di attraversamento fisico ma anche simbolico, dove si riflette su ciò che scorre sotto — acqua, ecosistemi, memoria — e su ciò che, purtroppo, a volte vi scorre sopra.


La conclusione della passeggiata è prevista intorno alle 17:00, per permettere ai partecipanti di proseguire il pomeriggio con gli appuntamenti culturali della Settimana della Donna:

  • domenica 8 marzo, alle 17:30, alla Sala Civica Radio, con il Premio Meda Donna 2026;
  • domenica 15 marzo, alle 17:00, sempre alla Sala Radio, con lo spettacolo teatrale conclusivo “E l’acqua parlò alle donne”.

Due passeggiate urbane aperte a tutte e tutti, pensate come momenti di ascolto, consapevolezza e condivisione. Un invito a ricordare il 22 settembre non solo come una data di emergenza, ma come un punto di partenza per ripensare il rapporto tra comunità, acqua e territorio. 

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